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Ricotta di mandorle, ovvero il formaggio vegano

Di: 0 Difficoltà: facile
ricotta di mandorle - formaggio vegano

La ricotta di mandorle è appunto il formaggio dei vegani. Mi è capitato di girare in rete e vedere un video di una ragazza che preparava questa ricetta e sono uscita di corsa a comprare le mandorle, perchè mi ispirava abbestia. Chi mi segue sa che le cose particolari mi incuriosiscono e devo immediatamente provarle. 

Quindi mi sono messa subito all’opera et voilà, è venuta fuori una ricottina buonissima! Certo va un po’ aromatizzata e salata perchè abbia un sapore un po’ più deciso, ma il risultato è davvero sorprendente e ha un’alta resa. So che è possibile fare questo formaggio vegano anche con gli anacardi e sarà il prossimo esperimento.

Se vi ho convinto e vi ho anche solo un po’ stuzzicato la voglia, qui sotto trovate la ricetta.

Feta porri e pasta fillo. E tiropita ai porri sia

Di: 2 commenti 2 Difficoltà: facile
tiropita ai porri

La tiropita è una torta salata al formaggio di origine greca fatta di pasta fillo e ripiena di feta, e volendo di ricotta e/o yogurt e menta, Nei ristoranti viene servita con insalata greca e tzatziki, una salsa a base di yogurt greco e cetrioli.

Io ho pensato di realizzare una versione con aggiunta di porro stufato e ne è venuto fuori un piatto gustosissimo e davvero buono!

Gelato alla crema (crema al limone)

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile
gelato alla crema - crema al limone

Veniamo da un periodo triste e tragico che ci ha travolti lasciandoci attoniti e inermi di fronte a qualcosa che no avevamo mai provato in precedenza.
Una pandemia che tutt’ora non smette di impensierirci e di preoccuparci e ora, come in un incubo ci troviamo di fronte a una guerra vicino casa la cui escalation non possiamo prevedere e le cui sorti neanche. C’è il rischio di un conflitto globale e sapere di essere in mano a governanti mondiali che pensano prima alle sorti economiche e al prestigio e alla potenza delle proprie nazioni non può certo rassicurarmi. Lo scenario geopolico cambia di giorno in giorno e quale sarà la nostra posizione del mondo in futuro non lo sappiamo.

Vedere la strage di civili che giornalmente affolla le strade Ucraine e di conseguenza i nostri telegiornali mi distrugge.

In tutto questo marasma di emozioni per cercare di distrarmi un po’ faccio quello che mi riesce meglio fare e che mi aiuta di più: cucinare. E allora ieri ho dato il via alla prima produzione di gelato, anche se le temperature sono ancora bassine (specialmente a casa mia. Per risparmiare teniamo i termosifoni bassi).

Girelle alla crema di nocciole

Di: 6 commenti 6 Difficoltà: media
girelle

“La morale è sempre quella, fai merenda con girella” recitava la pubblicità delle girelle Motta, come ricorda anche Lucake da cui ho preso la ricetta; provare a riprodurre in casa i prodotti industriali (l’ho già detto tante volte) mi piace da matti. Devo dire che queste girelle sono davvero eccezionali! Il problema è smettere di mangiarle!

Ghee: prepararlo in casa – ghee vs burro chiarificato

Di: 6 commenti 6 Difficoltà: facile
ghee - burro indiano

Sono una grande appassionata di cucina indiana (così come anche di cucina cinese; ne sono testimonianza le tante ricette che trovate nel blog) e uno degli ingredienti fondamentali di questa cucina è proprio il ghee, ovvero un burro che si conserva più a lungo e anche a temperatura ambiente e ricco di sapore e di note calde e aromatiche che ricordano le caramelle mou e la nocciola.

In commercio è difficile trovare il ghee, ed essendo fondamentale per tante preparazioni indiane, è bello poterselo preparare in casa; prepararlo è davvero semplice. Nel post vi spiego le differenze tra ghee e burro chiarificato e le istruzioni su come prepararlo in casa in breve tempo.

Pane naan – prepararlo in casa senza tandoor

Di: 2 commenti 2 Difficoltà: media
pane naan - pane indiano

Quando immaginiamo la cucina indiana pensiamo ingenuamente che ne esista una soltanto, perchè è difficile rendersi conto di quanto questa nazione sia grande. Esistono invece tante varietà di cucina indiana, a seconda che si parli dell’india del nord, di quella del sud , della regione del Kashmir, del Rajastan, del Punjab ecc..

Come da noi in Italia esistono diverse tradizioni culinarie tra il nord e il sud e tra le diverse regioni, stessa cosa succede in India.

Mentre nel nord est dell’India utilizzano più comunemente riso e farina di riso, nel Punjab utilizzano farina di grano.

Nelle grandi città ormai si usa acquistare pacchi di farina già macinata, nei villaggi utilizzano ancora le macine; ne esistono di due tipi: una bassa e circolare; l’altra fatta di una grande pietra con una depressione centrale su cui si posizionano i chicchi di grano che poi vengono frantumati con una pietra rotonda a mano.

Versioni di questo tipo di macine esistono ancora nelle case indiane di oggi.

Tra le svariate sfumature culinarie che colorano l’India, esistono anche tante tipologie di pane. In generale i pani più conosciuti sono il Roti, il Chapati e il Naan.

Il pane roti e il chapati sono pani comunemente preparati in casa tutti i giorni con cui si usa pulire il piatto oppure portare alla bocca il cibo come fosse un cucchiaio; sono piatti, fatti di farina integrale, non lievitati; sono pani intercambiabili essendo uno più usato in alcune zone e uno in altre dell’India. Il nome chapati sembrerebbe derivare dal termine Hindi “chappat” che significa “piatto”.

Differentemente il Naan è un pane lievitato, fatto di farina di grano tenero raffinata e per queste sue caratteristiche non viene solitamente preparato in casa; il fatto che si faccia con farine raffinate lo rende meno salutare agli occhi degli indiani e il fatto che necessiti di lievitazione invece, lo rende più laborioso e dispendioso in termini di tempo, per cui è un pane che solitamente si mangia nei ristoranti.