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Piselli in vasocottura al microonde. Pronti in 6 minuti

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile
piselli in vasocottura

Una nuova ricetta veloce veloce per preparare i piselli che potrete servire come contorno o usare per condire della pasta. La vasocottura è un tipo di cottura veloce; in un vasetto chiuso le particelle di gusto e i profumi non si disperdano e dunque i sapori si concentrano. La tecnica della vasocottura esiste da molto tempo, ma a sperimentare la vasocottura al microonde e a perfezionarne la tecnica è stata Rosella Errante del blog Nel tegame sul fuoco. Da lei troverete moltissime ricette testate con questo tipo di cottura.

Ricetta focaccia morbida

Di: 14 commenti 14 Difficoltà: media
focaccia morbida al rosmarino

Mi piace molto la focaccia sottile e croccante, come anche quella con i buconi croccante fuori e soffice dentro, ma questa volta volevo ottenere una focaccia alta e soffice, di quelle con la mollica poco tenace e scioglievole; ho sperimentato e ci sono riuscita, quindi ho deciso di postarla.

Vignarola, una delle ricette più tipiche della cucina romana

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile
vignarola romana

La vignarola romana, è un contorno preparato con verdure stagionali primaverili quali i piselli e le fave fresche e i carciofi a cui si aggiungono altri tre ingredienti molto usati nella cucina romana come il guanciale (che si usa per fare la pasta alla amatriciana e la carbonara), la menta romana o mentuccia che invece si usa ad esempio nella ricetta dei carciofi alla romana e infine il pecorino romano che si usa per i tonnarelli cacio e pepe e in molte paste tipiche della cucina romana.
La ricetta è evoluzione di un altro piatto laziale: ovvero le fave cor guanciale

Pur essendo un contorno, la vignarola o vignarola alla romana, si presta bene ad essere usato come condimento per dei primi piatti davvero gustosi e genuini.

Quale sia l’origine del nome vignarola è controverso. Una prima ipotesi sostiene che il nome derivi dal fatto che tutti gli ortaggi e le verdure che compongono la vignarola crescessero tra le vigne. Una seconda ipotesi invece sostiene che il termine derivi la sua etimologia dai vignaroli e cioè coloro che vendevano frutta e verdura nei mercati romani. Una terza e ultima ipotesi lega il nome della vignarola alla preparazione che erano soliti mangiare i contadini che lavoravano nelle vigne.

Se l’origine della vignarola romana è incerta, cosa certa e indiscussa è invece la sua bontà. Io l’ho preparata come condimento per dei mezzi rigatoni ed erano davvero buonissimi!

Vellutata di asparagi light

Di: 8 commenti 8 Difficoltà: facile
vellutata di asparagi

Vellutata di asparagi o crema di asparagi? ho sempre avuto il dubbio e per fugarlo, oggi ho cercato quale fosse la differenza che magari chiarirà le idee anche a voi.
Dunque, si definisce vellutata una preparazione composta da due, massimo 3 verdure, a cui eventualmente si possono aggiungere panna da cucina o tuorli d’uovo per legare gli ingredienti e aumentare la sensazione di cremosità (ma io spesso trovo che se ne possa fare a meno risparmiando calorie senza pregiudicare la cremosità della vellutata).

Di definisce crema invece un composto a base di una sola verdura, che viene poi frullata e legata con latte e/o farina di riso.
Chiarito a me stessa e a voi questo dubbio amletico, posso con tranquillità affermare che quella di cui vi sto per mostrare la ricetta è a pieno titolo una vellutata di asparagi! E che nessuno osi metterlo in dubbio… Ahahah

Risotto alla milanese

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile
risotto alla milanese -risotto allo zafferano

Una sera in cui mio marito suonava in un locale (mio marito è un chitarrista e ha un gruppo musicale con cui fa delle serate), ci hanno offerto come cena un risotto alla milanese davvero spaziale! Veramente gustosissimo e buonissimo; di quelli che te li ricordi e te li sogni anche!

Ora, non avendo io mai provato a fare il risotto alla milanese o risotto allo zafferando che dir si voglia, per i “non meneghini” e avendo da sempre avuto l’idea di provarlo, ho colto l’occasione per tentare di replicare il riuscitissimo piatto che avevamo assaggiato nel locale. Mi sono quindi documentata. Molto lo realizzano senza il midollo di bue, forse perchè dopo il periodo della mucca pazza ci si è andati un po’ con i piedi di piombo con frattaglie, midolli e quinti quarti vari. Ma la tradizione lo vuole con il midollo e quindi il midollo io ce lo metto!

Spaghetti con polpette: la mia versione. M’avete provocato? E io vi distruggo.

Di: 8 commenti 8 Difficoltà: facile
spaghetti con polpette al sugo

Avete presente la mitica scena in cui Albertone (Sordi) di fronte a un piattone immenso di maccaroni al sugo esordisce con “Maccarone, m’hai provocato? E io ti distruggo. Io me te magno”? Ecco, a me questo piatto di spaghetti con polpette al sugo mi fa pensare a quella scena. Mi anche pensare a Lilli e il Vagabondo, il film della Disney in cui i due cagnolini mangiano dallo stesso piatto di spaghetti al sugo con polpette.

Associazioni cinematografiche a parte, questi spaghetti sono la fine del mondo! Preparate tante polpette al sugo. Fatene un po’ piccoline, del diametro di circa 1,5-2cm per farci gli spaghetti e altre più grandi del diametro di 4-5cm da mangiare come secondo piatto, magari un altro giorno. Io ho fatto così