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Non chiamateli struffoli: cicerchiata marchigiana

Di: 6 commenti 6 Difficoltà: facile
cicerchiata marchigiana

Da marchigiana vi dico, non chiamateli struffoli, ma in fin dei conti la cicerchiata marchigiana e gli struffoli napoletani, si somigliano molto; sono quasi la stessa cosa se si escludono i canditi e le codette o gli zuccherini colorati (una cosa che io ho sempre detestato, perchè le trovo kitchabbestia!), che nella cicerchiata marchigiana mancano. Nelle marche si usa mettere scorzetta di arancia per aromatizzare il miele e volendo si aggiungono mandorle (io ce le metto ad esempio).

A differenza degli struffoli, che sono un piatto napoletano che si fa durante le festività natalizie, la cicerchiata invece è un dolce che si fa nel periodo di Carnevale, ed ecco perchè la posto ora.
C’è chi sostiene che la cicerchiata sia un dolce tipicamente marchigiano, chi invece sostiene che sia originario dell?umbria e che si sia poi diffuso nelle regioni confinanti.

Quale che sia la verità, questo dolce si usa farlo nelle Marche, in Umbria, in Abruzzo e anche in Molise. Il dolce si compone di palline di pasta all’uovo, poco zuccherata e con l’aggiunta di una noce di burro, che vanno fritte nell’olio e poi passate nel miele caldo; le palline vanno poi aggregate con le mani bagnate a formare una ciambella.

Panettone basso Morandin a lievitazione naturale

Di: 6 commenti 6 Difficoltà: difficile
Panettone basso Morandin

Ormai di panettoni ne ho provato per tutti i gusti, di tutti i maestri, in tutti i luoghi in tutti i laghi (cit. Valerio Scanu). Ho provato il panettone del maestro Francesco Elmi, quello di Giorilli, quello di Massari, ho anche provato a fare una mia versione di panettone al pistacchio con gocce di cioccolato bianco. Nel corso degli anni mi sono impratichita, ho imparato dei segreti, modificato degli schemi di lavorazione, cambiato metodo di rinfrescare il lievito madre e imparato a conoscerlo meglio; e in questi anni il panettone è diventato il mio appuntamento fisso nel mese di novembre e dicembre. Intanto qualche amica ha assaggiato il panettone e me ne chiede uno o due da mangiare a Natale insieme ai parenti.

Nella lista dei grandi maestri, pur avendone provati molti, mancava il maestro Morandin, uno tra i più bravi e quindi non potevo non rimediare e l’ho dovuto provare, non mi fermerò qui. Continuerò a sperimentare, ma non potevo non avere la ricetta di Morandin sul blog e non potevo non mostrarvela.

Di Morandin esistono varie ricette in rete. Quella che ho provato io, non è la ricetta del panettone classico, ma la versione del panettone basso, che prevede l’inserimento anche della crema pasticcera nel secondo impasto. E’ un po’ laboriosa, come ricetta, ma d’altronde, chi si mette a fare un panettone non può che essere una persona abituata a impegnarsi in cucina e ad affrontare le sfide difficili, quindi non si lascerà spaventare e il risultato naturalmente ripagherà i suoi sforzi.

Panettone al pistacchio con gocce di cioccolato bianco

Di: 59 commenti 59 Difficoltà: difficile
Panettone al pistacchio

Alle 9.00/10.00 della mattina procedete con il primo rinfresco: 15g di pm 30g di farina (50% farina 00 e 50% Manitoba) 15g di acqua minerale Attendete che la pm raddoppi (se la pasta madre è matura deve farlo in 4 ore circa) e procedete con il secondo rinfresco così: 40g di pm 60g di farina (30% farina 00 e 70% Manitoba) 30g di acqua minerale Attendete il raddoppio e procedete con il terzo rinfresco: 80g di pm 80g di farina […]

La putizza e nonna Mimì

Di: 15 commenti 15 Difficoltà: media
Putizza

Ingredienti per l’impasto: 450g di farina 0 2 uova + 1 altro uovo per spennellare la superficie 70g di zucchero 60g di burro 150g di latte 10g di lievito di birra fresco (anche meno se avete tempo di far lievitare più a lungo. Il sapore ne guadagnerà) Ingredienti per il ripieno: 250g di noci sgusciate 100g di cioccolato fondente 2 cucchiai colmi di pinoli 80g di uvetta 80g di zucchero rum fiocchetti di burro   Preparazione: sciogliete il lievito di […]