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Vellutata di asparagi light

Di: 7 commenti 7 Difficoltà: facile
vellutata di asparagi

Vellutata di asparagi o crema di asparagi? ho sempre avuto il dubbio e per fugarlo, oggi ho cercato quale fosse la differenza che magari chiarirà le idee anche a voi.
Dunque, si definisce vellutata una preparazione composta da due, massimo 3 verdure, a cui eventualmente si possono aggiungere panna da cucina o tuorli d’uovo per legare gli ingredienti e aumentare la sensazione di cremosità (ma io spesso trovo che se ne possa fare a meno risparmiando calorie senza pregiudicare la cremosità della vellutata).

Di definisce crema invece un composto a base di una sola verdura, che viene poi frullata e legata con latte e/o farina di riso.
Chiarito a me stessa e a voi questo dubbio amletico, posso con tranquillità affermare che quella di cui vi sto per mostrare la ricetta è a pieno titolo una vellutata di asparagi! E che nessuno osi metterlo in dubbio… Ahahah

Spaghetti con polpette: la mia versione. M’avete provocato? E io vi distruggo.

Di: 8 commenti 8 Difficoltà: facile
spaghetti con polpette al sugo

Avete presente la mitica scena in cui Albertone (Sordi) di fronte a un piattone immenso di maccaroni al sugo esordisce con “Maccarone, m’hai provocato? E io ti distruggo. Io me te magno”? Ecco, a me questo piatto di spaghetti con polpette al sugo mi fa pensare a quella scena. Mi anche pensare a Lilli e il Vagabondo, il film della Disney in cui i due cagnolini mangiano dallo stesso piatto di spaghetti al sugo con polpette.

Associazioni cinematografiche a parte, questi spaghetti sono la fine del mondo! Preparate tante polpette al sugo. Fatene un po’ piccoline, del diametro di circa 1,5-2cm per farci gli spaghetti e altre più grandi del diametro di 4-5cm da mangiare come secondo piatto, magari un altro giorno. Io ho fatto così

Schiacciata con l’uva toscana

Di: 2 commenti 2 Difficoltà: media
schiacciata con l’uva

E’ tempo di vendemmia. E’ tempo di cieli grigi, di tappeti di foglie colorate, di aria frizzantina, di caldarroste, di uva e moscerini. E in questa stagione ho voglia di starmene in casa. L’autunno mi coglie sempre impreparata, psicologicamente e fisicamente. Non sono pronta ai primi freddi, non so mai come vestirmi e sono una freddolosa cronica. E non sono neanche pronta alle giornate che si accorciano, all’escursione termica tra giorno e sera, alle piogge. Mi manca il sole. come fosse l’aria.
E allora me ne sto a casa, un po’ annoiata e cerco di allontanare la noia cucinando tra un lavoro e l’altro. E non c’è niente di meglio che un lievitato ad accompagnare i pomeriggi autunnali.
Dapprima l’impastamento, che è sempre affascinante. Vedere un impasto informe fatto della somma degli ingredienti che piano piano prende forma e diventa liscio, setoso e soffice è come un miracolo e poi l’impasto che cresce, un’altra magia. Infine la cottura. il dolce che si gonfia e si colorisce e il profumo del dolce cotto che comincia a insinuarsi piano piano uscendo timidamente dallo sportello del forno.

Mousse al caffè con sifone

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile

Leggera, soffice, voluttuosa, morbida, spumosa, ariosa, buonissima. Una sveltina culinaria goduriosa per il palato; si prepara in un battibaleno e rimane nel sifone per soddisfare ogni momento in cui si ha voglio di un dolcetto al cucchiaio.

E’ la mousse al caffè preparata con il sifone. E’ perfetta anche da abbinare al caffè, al posto della semplice panna. La ricetta viene dal blog delle meraviglie della pasticceria homemade, il blog di Pinella