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Yorkshire pudding con roast beef e crema pasticcera salata

Di: 16 commenti 16 Difficoltà: media
yorkshire pudding

Questa ricetta l’ho vista per la prima in un video di Jamie Oliver ed è stato un colpo di fulmine; si perchè gli yorkshire pudding, molto simili ai popover, sono una di quelle ricette che io definisco “magiche”, quelle che hanno una preparazione insolita, particolare, divertente.
Gli yorkshire pudding appartengono alla tradizione britannica, forse uno dei pochi piatti anglosassoni che io possa dire mi piacciano molto. Sono una sorta di bignè che vengono versati in stampi da muffin in cui prima si fa scaldare un grasso o un olio fino al punto di fumo. Più che un piatto in sè si accompagnano a dei piatti; generalmente gli yorkshire pudding infatti vengono serviti quasi come fossero un companatico, assieme al roast beef, altro piatto anglosassone che amo, ma possono anche essere presentati come un antipastino se farciti; per farcirli potete sbizzarrirvi con la fantasia. Jamie Oliver li propone in una versione insolita con del salmone, una creme fraiche aromatizzata con succo di limone e radice di rafano (che io aborro!).
Io, volendo rispettare la tradizione anglosassone li ho serviti in porzione singola con del roast beef, qualche foglia di rucola e una crema pasticcera salata.

Sono davvero buonissimi e vederli crescere in forno – crescono davvero moltissimo! – è davvero bellissimo!

Panettone basso Morandin a lievitazione naturale

Di: 6 commenti 6 Difficoltà: difficile
Panettone basso Morandin

Ormai di panettoni ne ho provato per tutti i gusti, di tutti i maestri, in tutti i luoghi in tutti i laghi (cit. Valerio Scanu). Ho provato il panettone del maestro Francesco Elmi, quello di Giorilli, quello di Massari, ho anche provato a fare una mia versione di panettone al pistacchio con gocce di cioccolato bianco. Nel corso degli anni mi sono impratichita, ho imparato dei segreti, modificato degli schemi di lavorazione, cambiato metodo di rinfrescare il lievito madre e imparato a conoscerlo meglio; e in questi anni il panettone è diventato il mio appuntamento fisso nel mese di novembre e dicembre. Intanto qualche amica ha assaggiato il panettone e me ne chiede uno o due da mangiare a Natale insieme ai parenti.

Nella lista dei grandi maestri, pur avendone provati molti, mancava il maestro Morandin, uno tra i più bravi e quindi non potevo non rimediare e l’ho dovuto provare, non mi fermerò qui. Continuerò a sperimentare, ma non potevo non avere la ricetta di Morandin sul blog e non potevo non mostrarvela.

Di Morandin esistono varie ricette in rete. Quella che ho provato io, non è la ricetta del panettone classico, ma la versione del panettone basso, che prevede l’inserimento anche della crema pasticcera nel secondo impasto. E’ un po’ laboriosa, come ricetta, ma d’altronde, chi si mette a fare un panettone non può che essere una persona abituata a impegnarsi in cucina e ad affrontare le sfide difficili, quindi non si lascerà spaventare e il risultato naturalmente ripagherà i suoi sforzi.

Pan brioche con gocce di frutta (frutti di bosco)

Di: 6 commenti 6 Difficoltà: media
pan brioche con gocce di frutta

Di pan brioche ne trovate diversi qui nel mio blog, ma questo è davvero super. Dalla rielaborazione di una ricetta di Giorilli del pan brioche al curry e uvetta, ho creato una versione del pan brioche farcito di gustose gocce di frutta, una sorta di gelatine che in bocca creano una esplosione di sapore; non le conoscevo e me le ha fatte conoscere Morena (andate a vedere il suo blog perchè è bravissima).

Questo pan brioche dolce è venuto davvero delizioso. Provatelo perchè vale davvero la pena!

Risotto di orzo perlato al pomodoro con feta marinata

Di: 9 commenti 9 Difficoltà: facile
Risotto di orzo perlato

Come vi rapportate voi rispetto ai libri di cucina? Io ormai ho una biblioteca fornitissima di libri, tutti bellissimi e tutti rigorosamente con foto bellissime. Li amo tutti, ma la predilezione va ai libri di cucina etnica e, per essere ancora più precisa a quelli di cucina mediorientale; per due ragioni. Una perchè a me affascinano da morire la cultura araba sia da un punto di vista architettonico sia culinario e due perchè i libri di cucina di quella parte del mondo sono tutti….wooow!!! Nel senso che sono bellissimi e affascinanti. Tra i vari libri di cucina mediorientale che vi consiglio ci sono sicuramente quelli di Yotam Ottolenghi, uno chef israeliano, di Gesuralemme la cui cucina consiste in un matrimonio di sapori tra la cucina israeliana e quella mediterranea, mediorientale e asiatica.
I suoi piatti sono sempre ricchi di colori, spezie e sapori. Quello che vi propongo oggi è un risotto fatto di orzo perlato al pomodoro, arricchito con spezie tra cui limone e paprika affumicata e servito con della feta marinata con carvi, olio di oliva e origano.
Se amate le spezie e i sapori forti provatelo. E’ un piatto che potrebbe sembrare pesante e invece le spezie gli conferiscono un gusto fresco ed estivo. Provare per credere!