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Banana bread alle noci

Di: 16 commenti 16 Difficoltà: facile
Banana bread alle noci

Eccomi di ritorno, con la prima ricetta di questo 2018, che a dirla tutta è già iniziato molto male, nonostante gli astrologi prevedessero un anno con il botto per il segno dei pesci.
E’ dal 27 che sono influenzata. E’ iniziato tutto con un mal di gola, che si è trasformato in una tonsillite con placche.

Il 31 la guardia medica mi ha quindi prescritto degli antibiotici, ma mi ha anche detto che potevo uscire la sera a cena; così ho fatto e sono uscita anche il giorno 1, cosa molto imprudente, visto che dal giorno 2 mi sono svegliata con 39 di febbre. Da quel giorno è stato un delirio; febbre, mal di gola e una tosse sconquassante. Una notte l’ho passata completamente in bianco senza smettere mai di tossire.

Il giorno successivo avevo un male agli addominali alti che nemmeno dopo una seduta a secco di 200 addominali! Ad ogni colpo di tosse, era come se un trattore mi passasse addosso e dunque, nuovo ciclo di antibiotici con copertura per polmonite, bronchite, scolo, gonorrea, rabbia, rogna e chi più ne ha più ne metta, ma….finiti gli antibiotici, ecco di nuovo ricomparire la febbre con tosse e un po’ anche di mal di gola e dunque? Via con il terzo ciclo di antibiotici, con il sospetto che in realtà non ne avrei avuto bisogno, perchè la mia potrebbe essere stata una forma virale e non batterica.

Insomma, scusate lo sfogo, ma ne avevo bisogno. Ho passato dei momenti di avvilimento, di sconforto; mi sembra che non ne uscirò più. Ho ancora un po’ di tosse e il raffreddore, ma spero passi tutto a giorni. Ho cucinato poco in questo periodo, ma finalmente oggi torno a pubblicare

Schiacciata con l’uva toscana

Di: 2 commenti 2 Difficoltà: media
schiacciata con l’uva

E’ tempo di vendemmia. E’ tempo di cieli grigi, di tappeti di foglie colorate, di aria frizzantina, di caldarroste, di uva e moscerini. E in questa stagione ho voglia di starmene in casa. L’autunno mi coglie sempre impreparata, psicologicamente e fisicamente. Non sono pronta ai primi freddi, non so mai come vestirmi e sono una freddolosa cronica. E non sono neanche pronta alle giornate che si accorciano, all’escursione termica tra giorno e sera, alle piogge. Mi manca il sole. come fosse l’aria.
E allora me ne sto a casa, un po’ annoiata e cerco di allontanare la noia cucinando tra un lavoro e l’altro. E non c’è niente di meglio che un lievitato ad accompagnare i pomeriggi autunnali.
Dapprima l’impastamento, che è sempre affascinante. Vedere un impasto informe fatto della somma degli ingredienti che piano piano prende forma e diventa liscio, setoso e soffice è come un miracolo e poi l’impasto che cresce, un’altra magia. Infine la cottura. il dolce che si gonfia e si colorisce e il profumo del dolce cotto che comincia a insinuarsi piano piano uscendo timidamente dallo sportello del forno.

Risotto pere e formaggio

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile
risotto pere e formaggio

“Al contadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”. E in effetti i detti dei nonni non sbagliano mai. L’accoppiata pere-formaggio è davvero una delizia del palato e farci un risotto diventa davvero godurioso!
L’abbinamento è appunto un classico ed è da un po’ che avevo in mente di provare a utilizzare questo abbinamento per un risotto. Quasi per caso ho scoperto questa pagina ricca di idee per risotti, e tra le tante idee, appunto, ho trovato proprio quella del risotto pere e formaggio ( o risotto cacio e pere che è anche più carino, perché a prima vista fa pensare al cacio e pepe!).
Ho seguito dunque la ricetta e il risultato è stato super! La caciotta non è troppo invadente e il dolce della pera si sposa benissimo. Io poi ho usato un riso di Baraggia che mi ha portato un mio amico dal Piemonte, che è una roba meravigliosa e il successo era assicurato!

Biscotti al cocco (con frolla all’olio di cocco)

Di: 6 commenti 6 Difficoltà: facile
Biscotti al cocco con frolla all'olio di cocco

Sull’onda dell’entusiasmo in rete circa l’olio di cocco e le sue multiple proprietà e avendolo trovato in sconto, me ne sono presa uan confezione da 800g: olio di cocco extravergine e biologico, non deodorato, non idrogenato, non fermentato e non sbiancato e ottenuto da noci di cocco fresche, quindi adatto ad uso alimentare e più salutare naturalmente. Per la cronaca, Woody, il mio miciotto, ne va matto! Ora, devo ancora capire se sia salutare usarlo in cucina, visto che è molto ricco di acidi grassi saturi, che sono quelli che si legano per formare i trigliceridi, però sicuramente ha anche altri utilizzi. Io ad esempio lo uso la mattina massaggiandolo sul viso. Ha un effetto scrub e lascia la pelle liscia e morbida, oltre a rimuovere le eventualità impurità.

Volevo però utilizzarlo, almeno una volta in cucina e, visto che ha veramente sapore di cocco, ho pensato di farci dei frollini al cocco, mettendo anche un po’ di farina di cocco all’interno. Rispetto all’olio di oliva o di semi, l’olio di cocco, solidifica a temperature più alte quindi io l’ho usato sotto forma di un simil burro, il che lo rende perfetto per fare una frolla. Sono venuti dei biscottini friabili e gustosi! Olio di cocco promosso per questo utilizzo!