Chiudi questo messaggioPer offrirti la migliore esperienza utente possibile questo sito utilizza cookies per memorizzare le tue preferenze e per monitorare il funzionamento del sito.
Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookies Policy.

Pollo al curry e cocco

Di: 0 Difficoltà: facile
pollo al curry e cocco

Ci sono persone a cui i gusti particolari, etnici, speziati non piacciono. Per fortuna non mi è capitato uno di quei mariti che mangia solo poche e selezionate cose, ma ne ho uno che (pur non lesinando su critiche e commenti circa quello che preparo) però è molto aperto ad assaggiare sempre cose nuove ed ama come me i piatti etnici.
E a me piace non solo mangiarli, ma anche prepararli.

Tra le cucine del mondo che più amo c’è quella indiana, saporitissima, variegata, ricca e colorata. Amo il curry, in particolare il curry Madras (il Madras è una regione indiana) e amo anche il latte di cocco. Insieme creano un amalgama perfetta e una crema buonissima.

Vi lascio quindi a questa nuova ricetta dal sentore indiano.

Crema di zucca e lenticchie – non chiamatela vellutata di zucca e lenticchie

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile
crema di zucca e lenticchie

Per molto tempo ho avuto le idee confuse anche io su quale fosse la differenza tra crema e vellutata. E infatti sul blog trovate delle creme che io ho chiamato vellutate perchè non conoscevo ancora la differenza. Abbiate pietà! Per fortuna leggere e ascoltare aiuta a capire e finalmente sono arrivata a capire quali siano le caratteristiche dell’una e dell’altra preparazione.

Si intende crema qualsiasi preparazione a base di verdura o ortaggio che preveda un soffritto iniziale e che poi viene frullata. Generalmente nelle creme è spesso presente la patata perchè aiuta ad addensare grazie al contenuto di amidi.
Per vellutata invece si intende una preparazione che preveda la presenza di un grasso, che sia burro, panna, panna acida o besciamella. Tecnicamente la vellutata dovrebbe prevedere un roux, ovvero una emulsione di burro o olio e farina, ma più in generale l’aggiunta di un grasso anche a cottura avvenuta identifica il piatto come vellutata.

Dunque, in soldoni, la differenza tra crema e vellutata è la presenza in quest’ultima di un grasso.

Parmigiana di melanzane in vasocottura

Di: 0 Difficoltà: facile
parmigiana di melanzane in vasocottura

Una tecnica, quella della vasocottura che è davvero eccezionale, permette di ottenere pietanza saporite usando pochi grassi e cuocendo 1 porzione in soli 6 minuti! Inoltre, i piatti cuocendo in un vasetto che nei 6 minuti di cottura va sottovuoto, possono essere conservati in frigorifero per due settimane! Per mangiarli caldi poi è sufficiente rimettere il vasetto al microonde. In questo modo si possono preparare tanti piatti e conservarli in frigo per avere qualcosa di pronto ogni volta che lo vogliamo.

Sul blog trovate altre ricette con questa tecnica di cottura di cui metterò i link a fondo post; quella che vi presento oggi è la parmigiana di melanzane in vasocottura. Io la preparo light, utilizzando le melanzane a crudo e viene molto buona comunque, ma voi siete liberi di friggere o arrostire le melanzane anticipatamente per poi comporre la parmigiana e terminare la cottura al microonde.

Pizza alla pala veloce

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: media
pizza alla pala veloce

La ricetta è quella della pizza da fare in fretta di Paoletta, del blog Anice e Cannella che ho però adattato facendola alla pala. Il risultato, nonostante sia una pizza a breve lievitazione è davvero sorprendente. Io l’ho provata più volte e ho ridotto la quantità di lievito perchè cresceva troppo velocemente, ma voi fate le vostre prove.

Io ho preferito farla bianca condita solo con un giro di olio e del fleur de sel perchè così si presta benissimo ad essere mangiata con dell’affettato. L’ho provata anche margherita e con le cipolle. La mia preferita rimane la bianca, ma sono tutte buonissime.

Per le pizze ho utilizzato una piastra speciale brevettata, in alluminio rivestito di uno strato antiaderente che sulla parte sottostante ha delle alette che convogliano e accumulano il calore riproducendo l’effetto platea dei forni professionali.
Uno delle principali pecche dei forni casalinghi infatti è che manca una spinta potente dal basso che invece è necessaria per ottenere una buona crescita e una buona alveolatura dei lievitati come pane e pizza. Per info sulla Vulcan guardate in fondo al post.