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Muffin all’arancia con pipette al Cointreau

Di: 38 commenti 38 Difficoltà: facile
Muffin all'arancia con pipette al Cointreau

Non era mai capitato che rimanessi lontana dal mio amato blog per così tanto tempo. Ringrazio molto affettuosamente chi mi ha scritto chiedendo come mai mancassi dal blog e dicendomi che gli mancavo.

Il perchè della mia assenza si spiega da un lato con un po’ di stanchezza che inevitabilmente dopo tanti anni di impegno costante per il blog, sopraggiunge, anche in relazione al fatto che se una volta seguirlo, aggiornarlo, era semplice e immediato, ora è diventato tutto più complicato, lungo e impegnativo, richiede molte più abilità che vanno acquisite anche quelle con impegno e fatica. Inoltre la “concorrenza” (chiamiamola così) è molto aumentata e quindi si fa fatica a emergere, ma non fraintendetemi. Spero di aver trasmesso attraverso questo mio angolino, attraverso le mie ricette, qual è la mia filosofia, che non include fare le scarpe a nessuno, non include pubblicare ricette da quattro soldi acchiappa-consenso e non include farsi strada a tutti i costi. E’ pur vero però che parlare al vento non è l’obiettivo di nessuno e quindi se si decide di aprire un blog, l’obiettivo è quello di coinvolgere qualcuno.

Ho sempre portato avanti questo blog con passione, genuinità e senso di responsabilità. Sì, avete letto bene, SENSO DI RESPONSABILITA’. Ritengo infatti che chiunque renda qualcosa pubblico abbia una certa dose di responsabilità nei confronti di chi legge e il fatto che quello che si scrive lo si scriva su quello che è considerato un angolo di casa propria, un diario, a mio avviso non autorizza ad essere dispensati dalla responsabilità nei confronti di chi ci segue, la responsabilità di pubblicare ricette nei limiti del possibile sane, ma soprattutto che siano riuscite bene e che quindi mettano chi vuole riprodurle nella condizione di farlo con successo. Altrimenti, come ho detto altre volte su questi schermi, nulla vieta di comprarsi con 2€ un bel quadernone e di scrivere e raccogliere lì le proprie ricette senza alcuna responsabilità nei confronti di nessuno, senza troppo impegno e con estrema semplicità.

L’altra ragione per cui manco da un bel po’ da questo blog è che ho intrapreso un percorso di dimagrimento. Mi piace chiamarlo così e non definirlo dieta, perchè dieta non è. Ho seguito un programma all’ospedale S.Orsola di Bologna, molto all’avanguardia, che si occupa di malattie del metabolismo, obesità, diabete ecc. che ha un approccio del tutto innovativo e diverso dalla solita dieta prescrittiva che richiede energie tali che non può necessariamente e umanamente essere protratta troppo a lungo. E’ un po’ come il discorso della corsa. Correndo piano si può fare (col dovuto allenamento), la maratona di New York, ma bisogna saper dosare le forze e capire quand’è che si può accelerare perchè le forze lo consentono e quando invece è meglio rallentare e conservare le forze per il km successivo. Un tipo di sforzo come quello richiesto da una corsa da 100m, è chiaro che si può fare solo per quei 100m e non per 42km!

La filosofia del mio percorso di dimagrimento quindi è un po’ questa. Andare piano e fare un passo alla volta, ponendomi obiettivi semplici e raggiungibili, con la consapevolezza dei meccanismi fisici che avvengono in noi, sapendo come funziona il metabolismo, come reagisce il corpo e come organizzarsi per i pasti senza dover rinunciare ad esempio alla cena fuori il sabato sera. Tutto questo ho imparato e mi è stato molto utile. Per la prima volta sento di aver un po’ cambiato stile di vita e spero di riuscire a continuare così. Per ora sono dimagrita 20kg senza troppo sforzo.

E’ chiaro però che cerco di farmi cose sane e di cui non posso (o magari non voglio) mettere la ricetta sul blog perchè non sarebbe molto accattivante o magari la trovo troppo semplici e basilare pur essendo mouto buona. Oggi ad esempio mi sono fatta una pasta integrale di farro con zucchine, peperoni e cipolla rossa davvero buona, ma piuttosto semplice e non adatta al blog.

Pan brioche all’arancia – una treccia brioche carica di gusto

Di: 23 commenti 23 Difficoltà: media
pan brioche all'arancia a forma di treccia

Pasqua si avvicina e io ancora non ho fatto neanche una colomba, anche se non vedo l’ora di farne. L’impasto lievitato dei grandi lievitati mi affascina terribilmente. Tenere in mano l’impasto incordato a dovere è rilassante e poetico. Quella setosità burrosa, soffice e leggera ma allo stesso tempo tenace è davvero un miracolo. Può sembrare eccessivo per ci non ama cucinare o chi non ama fare impasti lievitati, ma chi invece ha questa passione mi capirà.

Comunque, in attesa di fare una colomba, ho preparato questo pan brioche all’arancia a forma di treccia: l’ho servita a dei miei amici con una tisana e pensavamo fosse una colomba. In effetti la ricorda, perchè l’ho aromatizzata all’arancia e ci ho messo dentro dei canditi di arancia tritati e della marmellata amara di arance. Il risultato è stato davvero ottimo, tanto che la brioche è quasi finita e quella che vedete in foto è quella che ho rifatto il giorno successivo!

Le dosi sono per un pan brioche modello opossum; potete ricavarne due trecce se preferite

Non chiamateli struffoli: cicerchiata marchigiana

Di: 8 commenti 8 Difficoltà: facile
cicerchiata marchigiana

Da marchigiana vi dico, non chiamateli struffoli, ma in fin dei conti la cicerchiata marchigiana e gli struffoli napoletani, si somigliano molto; sono quasi la stessa cosa se si escludono i canditi e le codette o gli zuccherini colorati (una cosa che io ho sempre detestato, perchè le trovo kitchabbestia!), che nella cicerchiata marchigiana mancano. Nelle marche si usa mettere scorzetta di arancia per aromatizzare il miele e volendo si aggiungono mandorle (io ce le metto ad esempio).

A differenza degli struffoli, che sono un piatto napoletano che si fa durante le festività natalizie, la cicerchiata invece è un dolce che si fa nel periodo di Carnevale, ed ecco perchè la posto ora.
C’è chi sostiene che la cicerchiata sia un dolce tipicamente marchigiano, chi invece sostiene che sia originario dell?umbria e che si sia poi diffuso nelle regioni confinanti.

Quale che sia la verità, questo dolce si usa farlo nelle Marche, in Umbria, in Abruzzo e anche in Molise. Il dolce si compone di palline di pasta all’uovo, poco zuccherata e con l’aggiunta di una noce di burro, che vanno fritte nell’olio e poi passate nel miele caldo; le palline vanno poi aggregate con le mani bagnate a formare una ciambella.

Spaghetti con carciofi e vongole all’arancia

Di: 3 commenti 3 Difficoltà: facile
Spaghetti con carciofi e vongole all'arancia

per preparare gli spaghetti con carciofi e vongole all’arancia, cominciate con la pulizia delle vongole. Lasciatele in ammollo con acqua e sale grosso per circa 1 ora così da pulirle dalle eventuali impurità;  munitevi di uno scolapasta, scolate le vongole, rimettetele nella terrina con dell’acqua fresca;  agitatele con le mani muovendole molto per poi scolarle di nuovo. Ripetete questa operazioni per una decina di volte per assicurarvi che perdano tutta la sabbia che hanno all’interno. Portate a bollore una casseruola […]