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Pinsa romana

Di: 10 commenti 10 Difficoltà: media
pinsa romana

La leggenda vuole che la pinsa romana fosse una ricetta già in uso presso gli antichi romani; la verità è che sì, la pinsa intesa come prodotto lievitato dalla forma allungata e fatta con un mix di farine e lievito naturale esiste sin dai tempi dei romani; in latino pinsere significava allungare, schiacciare: da qui l’origine del nome pinsa.

La pinsa romana moderna però, costituita da uno specifico e bilanciato mix di farine diverse e pasta madre acida è invenzione di Corrado di Marco, che per ragioni commerciali ha lasciato che i consumatori continuassero a credere che la ricetta derivasse dall’antichità, perchè questo aneddoto, riportato erroneamente da un giornalista che lo intervistò, conferiva al suo prodotto quel qualcosa in più dato dal fascino della storia.

Ecco perchè, sebbene ormai in commercio esistano diversi mix di farine per pinsa romana, solo uno è il vero mix per realizzare la pinsa ed è quello del sig. Di Marco.

Di Marco è nipote di un panettiere che faceva pane nel periodo della guerra del ’15-’18 utilizzando un forno trainato da un carretto e che ha trasferito al nipote molte delle sue conoscenze sull’arte bianca introducendolo ai segreti delle svariate forme di lievito naturale e al gusto per la ricerca e la sperimentazione. Sì, perchè in un’intervista Di Marco spiega come il nonno utilizzasse svariate piante che conosceva molto bene e che immagino facesse fermentare per ottenerne diverse forme di lievito che conferivano al prodotto ognuno caratteristiche diverse.
Dalla conoscenza dei lieviti naturali e delle farine, approfondita grazie all’affiancamento con tecnici del mestiere e dall’amore per la sperimentazione e per trasmessogli dal padre, Di Marco ha sviluppato il suo mix contenente farina di soia, farina di riso, farina di frumento ad alto contenuto proteico (per garantire la tenuta delle lunghe lievitazioni) e pasta madre acida in proporzioni bilanciate per ottenere un risultato ottimale.

Vignarola, una delle ricette più tipiche della cucina romana

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile
vignarola romana

La vignarola romana, è un contorno preparato con verdure stagionali primaverili quali i piselli e le fave fresche e i carciofi a cui si aggiungono altri tre ingredienti molto usati nella cucina romana come il guanciale (che si usa per fare la pasta alla amatriciana e la carbonara), la menta romana o mentuccia che invece si usa ad esempio nella ricetta dei carciofi alla romana e infine il pecorino romano che si usa per i tonnarelli cacio e pepe e in molte paste tipiche della cucina romana.
La ricetta è evoluzione di un altro piatto laziale: ovvero le fave cor guanciale

Pur essendo un contorno, la vignarola o vignarola alla romana, si presta bene ad essere usato come condimento per dei primi piatti davvero gustosi e genuini.

Quale sia l’origine del nome vignarola è controverso. Una prima ipotesi sostiene che il nome derivi dal fatto che tutti gli ortaggi e le verdure che compongono la vignarola crescessero tra le vigne. Una seconda ipotesi invece sostiene che il termine derivi la sua etimologia dai vignaroli e cioè coloro che vendevano frutta e verdura nei mercati romani. Una terza e ultima ipotesi lega il nome della vignarola alla preparazione che erano soliti mangiare i contadini che lavoravano nelle vigne.

Se l’origine della vignarola romana è incerta, cosa certa e indiscussa è invece la sua bontà. Io l’ho preparata come condimento per dei mezzi rigatoni ed erano davvero buonissimi!

Mini maritozzi alla panna di Luca Montersino

Di: 25 commenti 25 Difficoltà: media
Maritozzi alla panna

nella planetaria mettete la farina insieme al lievito di birra sbriciolato e il latte a temperatura ambiente. Unite le uova, lo zucchero, il miele, il rum e gli aromi. Azionate la planetaria a velocità minima e lasciatela lavorare per 8/10 minuti. Unite ora il burro in più riprese e infine il sale. Aumentata la velocità a medio bassa e portate a incordatura. L’impasto dovrà risultare liscio, omogeneo semilucido, ma soprattutto molto elastico e non appiccicoso. Riponete l’impasto in un contenitore […]

Focaccia con prosciutto e fichi

Di: 37 commenti 37 Difficoltà: media
Focaccia con prosciutto e fichi

setacciate la farina nella ciotola dell’impastatrice (serve a far respirare la farina). Aggiungete i fiocchi di patate. In una ciotola sciogliete il lievito nell’acqua insieme al malto. Versate 3/4 dell’acqua con il lievito sulla farina e fate partire l’impastatrice con il gancio a foglia a bassa velocità. Quando gli ingredienti cominciano ad amalgamarsi cominciate ad aggiungere la restante acqua, poco alla volta. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo e liscio, unite l’olio a filo e il sale. Aumentate la velocità […]