Chai tea, il tè rosa del Kashmir
2 commenti 2 Difficoltà: facile
A tutti noto come chai tea, questo tè rosa del Kashmir viene chiamato così impropriamente. La parola chai infatti si traduce “tè” e quindi chai tea nei fatti sarebbe un “tè tè”.
Più proprio sarebbe chiamarlo Kashmiri tea o Kashmiri pink tea o ancora Kashmiri chai o Gulabi chai o più semplicemente pink tea.
Questo tè è originario del Kashmir, la regione a nord del subcontinente indiano in mezzo tra India e Pakistan e di cui entrambi pretendono la sovranità. Un altro dei nomi con cui questa bevanda viene indicata è Noon chai (letteralmente tè salato), perchè originariamente era una bevanda salata, ma nel corso degli anni la gente ha iniziato ad aggiungere zucchero conferendogli un sapore più ricco.
Il chai tea si ottiene bollendo il tè verde con delle spezie e la sua colorazione è data dall’aggiunta di bicarbonato e dal processo di ossigenazione e ossidazione che subisce durante la cottura che favoriscono la reazione chimica che trasforma il colore altrimenti marroncino del tè verde in un colore rosso bordeaux. Il colore viene poi fissato aggiungendo acqua gelata.
Una volta completata la procedura il chai va filtrato e questo tè molto concentrato e dal colore rosso scuro prende il nome di Kahva o Kahwa.
La miscela va poi mescolata al latte.














- Commenti Recenti -
il lievito ci và?...
72 spicchi mi sembrano tanti per questo impasto ! li hai fatti sottilissimi i spicchi? bella ricetta grazie...
deve essermi sfuggito tra gli ingredienti. Ora lo aggiungo. Un pizzico di sale nei dolci si mette sempre perchè ne esalta per contrasto la dolcezza e il gusto...
Li preparo sempre perche anche io avevo questa ricetta, sono eccezionali, leggo solo una nota nel tuo procedimento, metti il sale, ma negli ingredienti non lho scrivi, penso sia f...
:)...
Grazie mille Linda! Come stai? Che racconti?...
....dimenticavo: un "amore" di maionese ;)...
Martina, sei troppo forte. Tutto quello che proponi è interessante... bravissima!!!...