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Corone di pane ai semi

Di: 15 commenti 15 Difficoltà: media
corone di pane ai semi

E' da un bel po' di tempo che non pubblicavo più una ricetta di un lievitato dolce o salato che sia, ma è arrivato a casa un nuovo libro di ricette di pane e mi è tornata subito la voglia di provarne una! L'attenzione è caduta su delle coroncine di pane piene di semini vari, molto belle da vedere e anche molto buone da mangiare!

Ecco a voi la ricetta, tratta dal libro The Complete Guide to Baking: Bread, Brioche and Other Gourmet Treats di Rodolphe Landemaine

- Ingredienti -

(per 2 porzioni)

  • 220g di farina forte per pane (per medie e lunghe lievitazioni)
  • 145g di acqua (tra i 20 e i 25°)
  • 3g di lievito di birra fresco
  • 5g di sale
  • 30g di semi misti (semi di papavero, semi di sesamo, semi di chia, semi di lino)
  • 30g di acqua per ammollare i semi

- Procedimento -

Preparare i semi:

Per prima cosa i semi vanno tostati e poi uniti all’acqua. Una volta ammollati i semi assorbono tutta l’acqua e diventano gelatinosi. A quel punto possono essere usati per il pane. Nonostante la ricetta prevedesse che questa operazione fosse fatta la sera prima, io invece ho fatto tutto mezz’ora prima di cominciare e questo non ha compromesso nulla; i semi hanno avuto comunque il tempo di assorbire l’acqua.

Preparate dunque i semi mettendone una quantità a piacere di ognuno per arrivare a 30g di semi totali. Scaldate bene una padellina, quindi trasferiteci i semi muovendoli continuamente in modo che non si brucino. Quando qualche semi comincia a scoppiettare, togliete dal fuoco e lasciateli raffreddare.

Unite quindi i semi all’acqua e mescolateli spesso in modo che assorbano bene all’acqua. Ora dedicatevi alla preparazione del pane.

 

Preparare l’impasto delle corone di pane ai semi

nella ciotola dell’impastatrice se usate quella, unite la farina e il lievito sbriciolato. Quindi aggiungete l’acqua. Azionate l’impastatrice a bassa velocità e lasciate che gli ingredienti si amalgamino formando un impasto omogeneo, quindi unite il sale. Aumentate la velocità dell’impastatrice e impastate fino ad incordatura.

L’impasto è incordato quando si avviluppa al gancio dell’impastatrice e risulta elastico e semi lucido. Fate la prova velo. Prelevate un pezzetto di impasto e tiratelo delicatamente tra due mani; se l’impasto è correttamente incordato dovrete riuscire a stenderlo senza romperlo fino ad uno spessore molto sottile, un velo appunto.

Abbassate quindi la velocità dell’impastatrice al minimo e aggiungete i semi un po’ alla volta fino a quando saranno tutti uniformemente distribuiti nell’impasto.

Prelevate l’impasto, arrotondatelo e mettetelo in un contenitore tipo Tupperware precedentemente oliato.

Lasciate puntare l’impasto per 1 ora a temperatura ambiente (22-24° circa).

Trascorso questo tempo, dividete l’impasto a metà; se volte fare una cosa precisa, pesate l’impasto e dividete il peso a metà per ottenere il peso che deve avere ciascun pezzo.

Pirlate i due pezzi di impasto dandogli una forma arrotondata; adagiateli su un piano infarinato, quindi copriteli con un canovaccio pulito e lasciateli riposare 30 minuti;

questo riposo serve a far rilassare il glutine in modo che poi sarà semplice formare due ciambelle.

 

Formatura delle corone di pane ai semi

trascorsi i 30 minuti, il glutine dell’impasto si sarà rilassato e quindi non rischierete l’effetto elastico. Infarinatevi il dito indice e infilatelo al centro delle due palline fino a toccare il piano su cui sono appoggiate. Quindi infilate i pollici al centro del buco che avete creato e allargate l’impasto facendolo poi ruotare in modo da ottenere una corone uniforme. Allargate la corona fino a che al centro si sarà formato un buco di circa 10cm di diametro.

Adagiate le corone di pane ai semi su una teglia coperta di carta forno.

Coprite le due corone con un canovaccio e poi con un una busta di plastica in modo da mantenere l’umidità ed evitare che la superficie delle corone si secchi.

Lasciate lievitare fino al raddoppio di volume (circa 1 ora, 1 ora e 15 minuti).

 

Taglio e cottura delle corone

portate il forno a 260°e posizionate una teglia con dell’acqua sul fondo del forno.

Quando le corone saranno raddoppiate di volume, spolveratele con abbondante farina; potete usare un colino per spargerla in maniera uniforme.

Munitevi di un paio di forbici taglienti, quindi praticate dei tagli  distanziati all’incirca 2cm l’uno dall’altro inclinando le forbici di 45° verso destra. Procedete così per tutta la circonferenza della corona.

Infornate per circa 20-25° o finchè le corone saranno ben abbrustolite. Quando mancano 5 minuti alla fine della cottura, se l’acqua che avete messo nella teglia sul fondo del forno non dovesse essere evaporata del tutto, rimuovete la teglia e completate la cottura del pane.

Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.

 

Prova anche:

Corona di pane all’olio

corone di pane ai semicorone di pane ai semi

 

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Corone di pane ai semi
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15 commenti

15 commenti sul post:
“Corone di pane ai semi”

  • silvana fagnano ha detto:

    favolose! bravissima come sempre!

    1. Martina ha detto:

      Grazie Teresa! Troppo gentile!

  • ipasticciditerry ha detto:

    Bellissime Marty!!

    1. Martina ha detto:

      Grazie Terry!!!

  • Angela. Ricciulli ha detto:

    Bravissima Martina..io faccio spesso la corona di pane al l’olio ed è sempre un successo e una grande soddisfazione!Grazie per le tue ricette..si sente che ci metti il cuore..baci Angela

    1. Martina ha detto:

      Ciao Angela, mi fa tanto piacere sentire che trapela dalle mie ricette la passione che ho per la cucina! E mi fa ancora più piacere sapere che hai provato delel mie ricette con successo. Grazie davvero, Martina

  • claudia ha detto:

    except this paragraph is truly a pleasant piece of writing, keep it up.

    1. Martina ha detto:

      Which paragraph do you refer to??

  • Stefano ha detto:

    Complimenti Martina, sei una fonte inesauribile di ricette. Quello che lascia stupefatti è la tua capacità di svariare fra panificazione, piatti della tradizione, tecniche innovative e chi-più-ne-ha-più-ne-metta!! A proposito di questa ricetta vorrei sapere a quale valore W ricondurre la tua indicazione di “farina forte per pane (per medie e lunghe lievitazioni)”. 340 è troppo, ad esempio?
    Grazie.
    Stefano

    1. Martina ha detto:

      Ciao Stefano, mi piace tanto sperimentare tecniche e ricette nuove e particolari. Mi diverte proprio! Per questa ricetta una w340 va benissimo!

  • mafi ha detto:

    Ciao Martina. Ancora io a farti una domanda, non prima però dei complimenti per il pane qua sopra.
    Ultimamente faccio pane con i semi, usando semola integrale rimacinata, unendoli a fine impasto così al naturale, come li trovo. Leggo invece che tu li tosti e li fai ammollare nell’acqua… È il procedimento da seguire sempre, e io sbaglio alla grande, o è un metodo tutto tuo? Proprio questo pomeriggio ho impastato per fare due filoni…e ora leggo le tue parole! Non vorrei aver sempre sbagliato, che mi dici? Grazie per l’aiuto.
    Mafi

    1. Martina ha detto:

      Ciao Mafi, no, non ti preoccupare. Non è affatto sbagliato mettere i semi nell’impasto senza trattamenti preliminari. In questa occasione ho seguito una ricetta che diceva di trattarli in questo modo e il risultato mi è piaciuto. In effetti, i semi una volta tostati sprigionano più sapore.

      1. mafi ha detto:

        Grazie Martina, mi hai tolto un peso…
        Pensavo di aver sempre sbagliato.
        Alla prossima! Mafi

  • Fiorella ha detto:

    Ciao Martina, deve essere buonissimo. Non vedo l’ora di provarlo! Leggo che fai riferimento ad un libro e dato che adoro i libri di cucina, in particolare quelli sul pane ti volevo un giudizio sul libro. Grazie Fiorella

    1. Martina ha detto:

      Ciao Fiorella, a me quel libro piace molto. Secondo me è ben fatto. Magari c’è da regolarsi un po’ a modo proprio con i tempi di lievitazione che sono indicati, però per il resto ha delle belle ricette. Io ne ho provate 3 per ora e mi sono piaciute. E’ molto dettagliato. Ti consiglio di prenderlo su Amazon perchè costa moolto meno che in libreria. E’ un librone grande, molto più di un A4 per intenderci

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