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La brazadela, la ciambella romagnola, ma anche un po’ emiliana

Di: 36 commenti 36 Difficoltà: facile
ciambella romagnola o brazadela

Brazadéla è il nome che contraddistingue questa ciambella dura ricoperta di zuccherini che si mangia un po' in tutta l'emilia romagna. E' un dolce semplice, di quelli che sanno di storia e di tradizione. La si gusta solitamente a fine pasto, pucciata in un buon bicchiere di vino (a Bologna solitamente bianco frizzante), ma è perfetta per la colazione: si inzuppa che è una meraviglia e nella sua semplicità è veramente buonissima.

- Ingredienti -

(per 12 porzioni)

  • 500g di farina 00 per dolci
  • 200g di zucchero semolato
  • 100g di burro
  • 3 uova (di cui 1/2 per spennellare prima di infornare)
  • 20g di liquore all'anice tipo Mistrà, Anisetta o Sambuca
  • la buccia grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale
  • 10g di lievito chimico per dolci
  • zuccherini per la superficie

- Procedimento -

preparare la brazadela o ciambella romagnola o ciambella bolognese è facile e veloce.

Portate il forno a 180° in modalità statica.

Setacciate farina e lievito in una ciotola; se usate l’impastatrice montate il gancio a foglia, quello indicato perla pasta frolla. Alla farina unite lo zucchero semolato e la buccia grattugiata di un limone.

Formate quindi una fontana ricavando una sorta di cratere al centro per ospitare gli ingredienti liquidi. Rompete quindi le uova e versatele al centro della fontana; tenete da parte due cucchiaini di uovo per spennellare poi la ciambella prima di infornare; unite quindi il burro morbido e fatto a cubetti; per finire aggiungete un pizzico di sale e il liquore all’anice.

Cominciate a impastare e amalgamate il tutto lavorando fino ad ottenere un composto compatto e omogeneo.

 

Formatura e cottura della brazadela o ciambella romagnola (o ciambella emiliana):

compattate bene l’impasto e formate una sorta di salame; coprite una teglia con della carta da forno e adagiateci l’impasto. Schiacciatelo e dategli al forma di un ovale. Ora spennellate la ciambella con l’uovo tenuto da parte e poi decoratela con gli zuccherini; premete gli zuccherini in modo che rimangano poi attaccati una volta sfornata la brazadela.

 

Infornate per circa 50 minuti. In giro ci sono altre ricette che indicano 30 minuti come tempo di cottura, ma a me ce ne sono voluti ben di più. Purtroppo quindi dovrete regolarvi con il vostro forno; non tutti cuociono alla stessa maniera. Vi basterà fare la prova stecchino dopo 30 minuti per verificare se sia cotta o meno; se non lo è continuate la cottura per altri 5 minuti e poi ricontrollate e via così.

 

Sfornate la brazadela e mettetela a raffreddare su una gratella. Servite la ciambella a fine pasto con un buon bicchiere di vino o con del vin santo.

ciambella romagnola o brazadela

ciambella romagnola o brazadela

ciambella romagnola o brazadela

 

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La brazadela, la ciambella romagnola, ma anche un po’ emiliana
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La brazadela, la ciambella romagnola, ma anche un po’ emiliana
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36 commenti

36 commenti sul post:
“La brazadela, la ciambella romagnola, ma anche un po’ emiliana”

  • stefano arturi ha detto:

    …rimane una delle mie cose dolci preferite, scoperta tanti anni fa nel ricettario di Artusi (lui chiama le ciambelle “buccellati”) + a volte la faccio anche con una parte di fioretto di mais o sfarinato di mandorle. a me piace anche molto quando e’ vecchia di giorni, quasi biscottata ( e anzi ci ho fatto piu’ volte anche dei veri e propri biscotti). anche gli inglesi qui che l’hanno assaggiata sono stati conquistati. Ho anche visto, ma mai provato, versioni con ripieno di confettura. ciao, stefano

    1. Martina Toppi ha detto:

      Sì, nella sua semplicità è proprio buona buona!! E poi, come dici, dura molto ed è buona anche secca

    2. AnitaBellavista ha detto:

      Martina le tue ricette sono tutte valide vai alla grande .grazie:)

      1. Martina Toppi ha detto:

        Grazie!!!!

  • sergio ha detto:

    salve provero la ricetta : ,i dica perche tutti gli ingredienti doppi! grazie

    1. Martina Toppi ha detto:

      Ciao Sergio, ma dove li vedi gli ingredienti doppi? Io li vedo normali…

  • Antro Alchimista ha detto:

    Ma che meraviglia! Si mangia con gli occhi! 🙂

    1. Martina Toppi ha detto:

      è uno di quei dolci semplici che sanno di casa, ma è proprio buona!

  • Eli ha detto:

    Ma sai che forse questa ciambella si mangia anche nelle Marche, con la cioccolata o la marmellata in mezzo? Con il mistrà o il Varnelli, poi è un classico! Non ho mai provato a farla però…bellissima ricetta da tenere a mente 😉

    1. Martina Toppi ha detto:

      Sì sì, hai ragione! Il mitico ciambellone con la nutella! A jesi lo fanno! Magari la ricetta non sarà identica a questa, ma ci si avvicina parecchio

  • veronica ha detto:

    martina non ci penso due secondi di piu’ ed impasto ora
    oggi che ho il giorno libero dalla pizzeria impasto ihihihihi 🙂

    1. Martina Toppi ha detto:

      Ti è piaciuta? E’ venuta bene?

  • Valentina ha detto:

    Fantastica! mi viene voglia di andarla subito a preparare
    Non c’ entra nulla ma volevo chiederti se hai una buona ricetta delle empanadas al forno con ripieno vegetariano.
    Grazie
    Vale

    1. Martina Toppi ha detto:

      Mi dispiace ma non c3e l’ho 🙁

  • Valentina ha detto:

    grazie comunque sei gentilissima e ti faccio tanti complimenti per le ricette e il blog

    1. Martina Toppi ha detto:

      Grazie a te!

  • Ho nel forno la tua ciambella ho diviso la pasta in due ciambelle!!! Che profumo!

    1. Martina Toppi ha detto:

      Ottimo, dimmi poi se ti è piaciuta!

  • Rita ha detto:

    Ehi Marty?!Che fine hai fatto?

    1. Martina Toppi ha detto:

      Ehi, ciao, hai ragioen. Manco dal blog da un bel po’ di tempo e non era mai successo che mancassi così a lungo. io sto bene, ma nell’ultimo periodo non avevo per niente voglia di dedicarmi alla cucina e poi ero incasinata. La voglia però mi sta tornando e quindi tornerò a pubblicare presto! Grazie di aver scritto!

      1. Rita ha detto:

        Ti aspetto!
        Baci 😉

  • Rosaria ha detto:

    Passo quasi tutti i giorni sul tuo blog, ti prego torna presto!!!! E’ un piacere scoprire le tue ricette

    1. Martina Toppi ha detto:

      Oddio Rosaria, che carina che sei! Mi hai fatto un gran piacere e per questo ti prometto che tornerò prestissimo! Non ero mai stata così lontana dal blog per così tanto tempo ed è ora che la pausa finisca! Grazie tantissimo!

  • Claudia ha detto:

    In questi giorni sono stata in Emilia, ho acquistato la ciambella in una panetteria. Devo dire che è veramente buona. Ora però provo la tua ricetta e spero di riuscire a farla altrettanto buona. Grazie

  • Roberto Mercati ha detto:

    scusa ma a quanti gradi il forno con ventola o senza grazie brava

    1. Martina ha detto:

      L’ho scritto all’inizio del procedimento. 🙂 I gradi sono 180° con forno statico…Buona brazadela. 🙂

  • Roberto ha detto:

    provata manca il latte…….. comunque preferisco la ricetta originale

    1. Martina ha detto:

      In che senso manca il latte? E quale sarebbe la ricetta originale?

  • Roberto ha detto:

    con la tua ricetta viene fuori un mattone con 30 minuti figuriamoci x 50 questa è quella originale https://www.youtube.com/watch?v=EqJxbaACpHo saluti

    1. Martina ha detto:

      A me non viene un mattone e onestamente, quella che mi hai linkato ha l’alveolatura e la mollica di una torta, non di una ciambella. Mi dispiace, ma non sono per nientye d’accordo sulle tue (comunque lecite) osservazioni. La ciambella deve avere una consistenza più consistente e duretta, altrimenti è un ciambellone. Quella che mi hai linkato non si può neanche “pucciare” bene nel latte perchè troppo morbida. Io vivo in Emilia Romagna e la ciambella che conosco io è quella che ho postato, poi i gusti sono gusti e se ti piace di più l’altra non dico niente, ma non è quella originale

  • Roberto Mannoni ha detto:

    Sarà come dici ….se vuoi ti posto una decina di link o video dove viene eseguita come nel video che ho postato e soprattutto ho chiesto ad un parente che lavora in un noto ristorante di Cesenatico e mi ha confermato che la ricetta è quella ….Saluti

    1. Martina ha detto:

      Te ne potrei postare altrettanti in cui la ciambella è fatta come la mia. Se cerchi Brazadela trovi perlopiù ricette di ciambella che hanno l’aspetto della mia, ma non deve essere una gara. Se ti piace di più la versione più modello ciambellone, segui pure quella;

  • Roberto Mannoni ha detto:

    sicuramente, la tua ricetta lo provata e il risultato è stato un mattone ho provato a seguire le altre …….non ce paragone

    1. Martina ha detto:

      Perfetto, buona ciambella

  • Cecilia ha detto:

    Scusa Roberto ma la brazadela bolognese e’ dura e non ci piove. E a fine lavorazione deve avere l aspetto e la consistenza di una frolla poco burrosa. Punto. La cosa non è né opinabile né discutibile. Nella mia famiglia siamo bolognesi da generazioni e da generazioni si fa cosi. Anche perché è lo stesso impasto della pinza che, se fosse così molle, sarebbe inarrotolabile. Poi se a Cesenatico la fanno in altro modo a noi poco ci cale. Discutere di quale sia quella vera mi pare piuttosto sterile visto che, con tutta evidenza, sono 2 preparazioni diverse. Sicuro quella del link da te postato non è adatta al toccio (nel vino rosso) che è lo scopo ptimo di una brazadela. Sì scioglie rebbe come neve al sole.
    Mi permetto infine di suggerire un briciolo di umiltà. Che forse se ti è venuta dura come un mattone non è colpa della ricetta?
    Io l’ ho fatta più e piu e volte, sia con la ricetta di famiglia (praticamente identica ma con un uovo in meno e 40 gr di latte) sia con questa e sono perfette e squisite entrambe. Corpose quel tanto che serve a reggere il toccio, friabili abbastanza da sciogliersi in bocca durante la masticazione e soffici al punto giusto da non fare sulla lingua il malloppone dei ciambelloni.
    Sara buona anche quella della signora Laura per carità ma una cosa, credo, non esclude l altra.
    Anche se poi lei ci mette strutto e vanillina e.. vabbè.. si apre un mondo che non e questa sede per esplorare.

    1. Martina ha detto:

      Ti ringrazio Cecilia per aver chiarito il punto 🙂 e anche per aver provato la ricetta potendo confermare che non è un mattone (forse lo è a confronto della ricetta della signora Laura di Cesenatico, ma come dici tu, quella non è adatta al toccio perchè si scioglierebbe, mentre lo scopo della brazadela è proprio quello). Un abbraccio

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