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Fregola sarda al pomodoro risottata

Di: 6 commenti 6 Difficoltà: facile
fregola sarda al pomodoro

Bisogna che mi dia un po' un freno con i dolci, anche se è un periodo che li farei a tutto spiano. Non perché abbia voglia di mangiarli, ma proprio per il gusto di farli. Ho ancora un cupcake carino carino, fatto qualche giorno fa da postare. Credo che vi piaceranno!

Oggi però torno alla normalità e vi propongo una ricetta per un primo molto gustoso. La fregola sarda o fregula, deriva il suo nome da un termine latino ferculum che potrebbe tradursi con la parola "briciola".

La fregola ha un'origine millenaria: da alcune fonti si deduce che questa pasta venisse già prodotta e esportata nel X secolo. La preparazione della fregola è un rito casalingo. In un grande piatto largo e fondo la semola viene lavorata con movimenti circolari con dell'acqua calda e salata fino a formare delle piccole palline. Queste ultime lasciate asciugare completamente su un telo e poi tostate per 15 minuti in forno fino a che assumono un colore dorato.

Nella tradizione sarda la fregola viene solitamente servita con il pesce. La fregola con le arselle (una varietà di vongole) è un classico. Questa pasta però può essere utilizzata anche per minestre o altri tipi di condimento.

Io l'ho preparata al pomodoro. Era la prima volta che l'assaggiavo e mi è piaciuta molto!

- Ingredienti -

(per 2 porzioni)

  • 180g di fregola o fregula sarda
  • 1/4 di cipolla dorata di medie dimensioni
  • 1/2 spicchio di aglio
  • 300g di polpa di pomodoro fine
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1,2l di brodo vegetale

- Procedimento -

per preparare la fregola sarda al pomodoro, cominciate preparando un brodo vegetale con carota sedano e cipolla, oppure utilizzando un dado granulare vegetale fatto in casa. Tenete il brodo sul fuoco con la fiamma al minimo e coperto, in modo che si mantenga caldo senza bollire.

 

Cottura della fregola sarda al pomodoro

Tritate finemente la cipolla e l’aglio. In una padella capiente versate 3 cucchiai di olio e unitevi cipolla e aglio. Soffriggete finché la cipolla sarà dorata; fate attenzione che l’aglio non brunisca altrimenti diventerà amaro. Unite quindi la polpa di pomodoro, aggiustate di sale, pepe e unite lo zucchero. Cuocete per circa 10 minuti, quindi unite la fregola e fate tostare per un po’. Versate quindi un mestolo di brodo e proseguite la cottura così, come si fa per il risotto.

Regolatevi con il tempo di cottura indicato nella busta, ma tenete presente che con questo tipo di cottura ci vorrà più tempo. Verso la fine della cottura unite qualche foglia di basilico spezzettata a mano.

Lasciate la fregola sarda al pomodoro leggermente più brodosa rispetto a un risotto perchè freddandosi assorbe i liquidi.

fregola sarda al pomodoro

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Fregola sarda al pomodoro risottata
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Fregola sarda al pomodoro risottata
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6 commenti

6 commenti sul post:
“Fregola sarda al pomodoro risottata”

  • stefano arturi ha detto:

    Ciam m
    Bella cosa: io quando faccio risotto al pomodoro uso, al posto del brodo vegetale, o succo di pomodor fatto in casa con centrifuga (molto piu’ liquido di quello comprato) oppure una passata comprata e diluita, il tutto poi batto sobbollire (cioè sia che usi succo di pomodoro casalingo sia passata) con odori vari.
    Domanda: dici di tostare la fregola DOPO aver aggiunto pomodori: ? Come fai a tostare in a,biente umido?
    Sui dolci: ti capisco… anche io preso da fregola di sperimentare (sorry…battutaccia)

    1. Martina ha detto:

      Hai ragione, infatti devo modificare il termine. Ero titubante mentre lo scrivevo, ma non sapevo che altro termine usare. Scriverò un semplice cuocere!

      Buona l’idea di usare succo di pomodoro concentrato. Non amo il riso al pomodoro però..E’ un’accoppiata che non mi convince. La fregola invece mi è piaciuta. 🙂

      p.s. sì ho una gran fregola di sperimentare dolci…Ahahaha

  • stefano arturi ha detto:

    Domanda: scusa Martina, ti chiedo qui, anche se non c’entra con questo post (cancella poi se vuoi, ma volevo essere sicuro che vedessi): … tu che sei marchigiana bolognese… conosci il latteruolo o lattaio o casadello… se si, hai ricetta fidata? (dolce emiliano, toscano, marchigiano, con nomi diversi ma sempre budino di latte trattasi) grazie e ciao, s

    1. Martina ha detto:

      No, purtroppo è un dolce che conosco solo di nome, però potresti provare la ricetta di una mia amica blogger che è di Rimini ma ha origini marchigiane da parte di madre.
      http://www.latartemaison.it/2016/05/latteruolo-il-dolce-del-padrone/

  • arianna ha detto:

    Ciao Martina, faccio parte anch’io della tribù silenziosa che però ti apprezza molto! Amo moltissimo la fregula da quando una mia cara amica, al ritorno da una vacanza in Sardegna, me l’ha portata l’anno scorso. E quest’anno me l’ha puntualmente regalata di nuovo aggiungendo anche quella al nero di seppia che lei aveva assaggiato, nel corso di una cena, con i frutti di mare e l’aveva apprezzata molto. Anch’io la risotto benchè , ho letto, si possa tranquillamente cuocere come pasta e poi condire. Quella bianca, come la tua, la risotto con pomodoro e vongole invece quella nera l’ho preparata con vongole , cozze (da noi spezzini, ” muscoli”) e mazzancolle, aggiungendo poco pomodoro. Preparata per una cena ha riscosso grandissimo successo! Grazie per aver condiviso con noi la tua bella ricetta e le tue interessanti annotazioni storiche. Buon lavoro! A presto

    1. Martina ha detto:

      Ciao Arianna,
      grazie mille per quello che mi scrivi. Mi fa piacere che tu mi legga silenziosamente. Sì, la ricetta tradizionale della fregola è come la fai tu con vongole e pomodoro. Mi sa che deve essere parecchio scenografica quella al nero di seppia! Io purtroppo non mangio pesce se non crostacei e molluschi e il nero di seppia non mi piace; peccato però perchè è molto bello da vedere!

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