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Uovo in camicia (uovo pochè), la ricetta per una perfetta riuscita

Di: 12 commenti 12 Difficoltà: media
uovo in camicia o uovo pochè

Questa è una di quelle ricette che è quasi una non ricetta; eppure fare un uovo in camicia non è affatto cosa facile. Io ho dovuto prenderci mano. L'uovo in camicia o uovo poche sembra facile, ma non lo è. Non è semplice ottenere un sacchettino composto che somigli a una mozzarellina. E bisogna pure stare attenti a non cuocerlo troppo perchè il tuorlo dentro deve rimanere assolutamente liquido e fuoriuscire come un rivolo e formare una pozza quando si taglia l'albume.

Di seguito la ricetta base con i consigli per ottenere un uovo in camicia perfetto

- Ingredienti -

(per 1 porzioni)

  • 1 uovo
  • 2 l di acqua
  • 200ml di aceto
  • sale
  • pepe

- Procedimento -

Premessa:

per preparare l’uovo in camicia occorre portare dell’acqua acidulata con dell’aceto a bollore. La quantità dell’aceto deve essere pari al 10% del peso dell’acqua.

Dunque per 1 litro di acqua, servono 100ml di aceto.

E’ meglio utilizzare una casseruola piuttosto alta e capiente, piuttosto che una piccolina.

Le uova devono essere freschissime: meno lo saranno e peggiore sarà la riuscita.

 

Preparare un uovo in camicia (o uovo pochè perfetto) in poche mosse

Munitevi di una frusta da pasticceria e di una schiumarola.

Preparate una terrina con dell’acqua fredda e un piatto coperto con della carta assorbente.

Portate a bollore l’acqua con l’aceto, poi abbassatela in modo che sobbolla soltanto.

Sgusciate l’uovo in una piccola ciotola.

Quando l’acqua bolle, prelevate la ciotola con l’uovo e tenetela nella mano sinistra (destra se siete mancini ovviamente); create un vortice o mulinello nell’acqua mescolando vigorosamente con la frusta e non appena si sarà formato bene, versate al centro del vortice l’uovo con delicatezza.

In questo modo l’uovo si avvilupperà su se stesso e il tuorlo rimarrà al centro. Se l’acqua dovesse accennare a fermarsi, aiutatela a girare mescolando attorno all’uovo delicatamente. Attendete che l’albume sia diventato bianco; all’incirca ci vogliono 2 minuti; con la schiumarola, sollevate molto delicatamente l’uovo in camicia e adagiatelo nella terrina con l’acqua fredda.

Questo serve a fermare la cottura e ad evitare che il tuorlo si cuocia all’interno. Prelevate di nuovo l’uovo con la schiumarola e adagiatelo sul piatto con la carta assorbente. Se dovessero esserci dei filamenti di albume che escono dalla forma dell’uovo in camicia, tagliateli con una forbice.

Adagiate l’uovo sul piatto di portata, salatelo e pepatelo. Immediatamente prima di servirlo tagliatelo a metà in modo che il tuorlo fuoriesca creando un effetto scenico.

 

Le uova in camicia stanno benissimo accompagnate a degli asparagi, oppure a del bacon.

Uovo in camicia (uovo pochè)

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Uovo in camicia (uovo pochè), la ricetta per una perfetta riuscita
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12 commenti

12 commenti sul post:
“Uovo in camicia (uovo pochè), la ricetta per una perfetta riuscita”

  • stefano - qbbq ha detto:

    vale anche la pena di sottolineare che meno le uova sono fresche più fatica si farà a farle perfette, in questo caso adottare il metodo alla heston blumenthal (scolarle di fatto – vedi google)

    + ho finalmente comprato il sous vide e le uova in camicia fra le prime cose fatte: hai mai provato? vengono bene effettivamente, con risultati costanti.
    ciao martina e buon riposo direi.. dopo impresa colombe 🙂

    1. Martina ha detto:

      Azz, hai ragionissima!!! Mi ero proprio detta di scriverlo e me ne sono dimenticata!! vado subito ad aggiungere la info!
      Alla fine che sous vide hai preso? Io mi volevo prendere il libro di Heston Blumenthal!

  • stefano - qbbq ha detto:

    anova.

    .. quale libro? molto bello, ma non pratico, quello sulla cucina “storica” (e costava troppo)
    io per ora sul sous vide mi arrangio con anova, seriouseats e chefsteps…
    ho provato yogurt: ottimo
    fragole (semplicemente sotto vuoto): fun
    hanger steak: ottima
    uova appunto e verdure… sto cercando di usarlo soprattutto con cose che non costano troppo così se sbaglio non mega danno al portafoglio. ciao, sete

    1. Martina ha detto:

      ti trovi bene con l’Anova? E’ un buon prodotto? Il libro di Blumenthal a cui mi riferivo è questo: https://www.amazon.it/Heston-Blumenthal-at-home/dp/8876157433/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1492097659&sr=1-1&keywords=heston+blumenthal

      1. stefano - qbbq ha detto:

        ad oggi mi trovo bene. non è rumoroso, raggiunge la temperatura mi sembra in tempi brevi, è poco ingombrante (ma non ho termini di paragone). ah, dimenticavo: io mi sono anche scaricato l’app Joule di chef steps, piena zeppa di ricette…

        +libro di blumenthal: conosco ma non conosco. ho provato alcune sue cose e mi ricordo risultati pessimi (sicuramente colpa mia), sopratutto un pollo, prima messo in salamoia, e poi cotto a bassa temperatura che nonostante le molte ore… alla fine ancora crudino e vomitevole. anche la sua pizza.. mah…. in generale lo trovo un po’ troppo “cucina da chef” anche quando fa cose per la casa… ma ovviamente dipende poi anche molto a quanto si trova la copia del suo libro 🙂
        s

        1. Martina ha detto:

          Io non ho mai provato sue ricette quindi non so dire come sia..Come libro mi sembrava interessante per gli spunti su modi particolari di cucinare, però se mi dici che i risultati magari sono pessimi….

          1. stefano - qbbq ha detto:

            urca che responsabilità…. magari prima di spendere i soldi per il libro, prova a fare le ricette che trovi in rete e che ti intrigano: questa ad esempio quella del suo pollo in salamoia e poi cotto a bassa temperatura

            http://www.channel4.com/programmes/how-to-cook-like-heston/articles/all/roast-chicken-recipe/1803

            e guarda anche questo che magari ti stuzzica

            http://www.insearchofheston.com

            s

            1. Martina ha detto:

              Grazie delle dritte! 🙂

  • crostina ha detto:

    Che dire fai concorrenza a chef Ramsey, brava Martyyyyyy

    1. Martina ha detto:

      Ma va là!!! Grazie Cri, un bacio

  • Riccardo ha detto:

    Se le uova non sono freschissime si possono cuocere richiudendole nella pellicola per alimenti avendo cura di ungere la pellicola con un filo d’olio.
    Martina dovresti specificare che le uova dopo cotte vanno sciacquate bene per togliere l’eventuale sapore di aceto.

    1. Martina ha detto:

      beh, ma ho scitto che vanno immerse in un bagno di acqua fredda. Quello è sufficiente a togliere l’eventuale odore di aceto. Comunue grazie e sì, si possono cuocere nella pellicola vero…E’che non mi piace tanto che poi rimangono tutte rigatine vicino a dove si stringono i lembi della pellicola

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