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Taralli pugliesi al finocchio

Di: 17 commenti 17 Difficoltà: facile
taralli pugliesi

E' da tanto tempo che volevo provare a fare i taralli pugliesi, ma è una di quelle preparazioni che rimandi sempre perchè, diciamolo, è un po' brigosetta (leggi noiosetta). L'impasto si prepara in poche mosse, ma poi fare i filoncini e formare i taralli è un po' una rottura. C'è da dire che come in tutte le cose il risultato poi ti ripaga del lavoro.

I taralli sono una specialità tipica di quasi tutto il sud italia. Ogni regione li prepara con le sue varianti, ma di base l'impasto dei taralli è un impasto non lievitato a base di sale, farina, olio e vino a cui poi si possono aggiungere semi di finocchio, di anice, cipolla, peperoncino. La ricetta da cui ho tratto ispirazione è questa. Io ho leggermente diminuito l'olio a favore del vino.
Vediamo come si preparano.

- Ingredienti -

(per 90 porzioni)

  • 250g di farina
  • 75g di olio extravergine di oliva*
  • 65g di vino bianco secco
  • 7g di sale
  • 7g di semi di finocchio
* prediligete, naturalmente, un olio pugliese

- Procedimento -

la preparazione dell’impasto per i taralli pugliesi è molto semplice.

In una terrina setacciate la farina e unite il sale. Formate una fontana e al centro versate il vino e cominciate a impastare, poi unite a filo l’olio. Unite per ultimo i semi di finocchio. Impastate per una decina di minuti almeno finché l’impasto risulterà liscio e omogeneo. Se l’impasto dovesse risultare troppo bricioloso, aggiungete un pochino di olio o di vino. Viceversa, se l’impasto dovesse essere troppo morbido, aggiungete un pochino di farina.

Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciatelo riposare per 30 minuti. Trascorsi i 30 minuti, appiattite l’impasto con le mani e con un tarocco tagliate delle fettine di impasto sottili.

Prima di cominciare a formare i taralli versate dell’acqua in una casseruola capiente e mettetela sul fuoco portandola a bollore.

Per formare i taralli prendete un pezzo di impasto e assottigliatelo sfregandolo tra i palmi delle mani per allungarlo. A questo punto tagliate il cordoncino di impasto a circa 7cm di lunghezza e poi unite i capi a formare un cerchietto. Premete per far aderire l’impasto.

 

Pre-cottura o bollitura dei taralli pugliesi:

Stendete un canovaccio pulito su un piano di lavoro e mano a mano che avrete formato un certo numero di taralli, tuffateli nell’acqua bollente e scolateli con una schiumarola o un ragno non appena vengono a galla.

Adagiate i taralli ben scolati sul canovaccio pulito e lasciateli asciugare bene da entrambi i lati. Portate il forno a 200° in modalità statica.

taralli pugliesi

Seconda cottura dei taralli in forno:

Quando i taralli saranno asciutti, disponeteli su una teglia coperta di carta forno e quando il forno è a temperatura infornate per 20 minuti e poi attivate la modalità ventilata e cuocete circa 10-15 minuti abbassando a 185°. Ogni forno però cuoce in maniera diversa quindi regolatevi in base al vostro e spegnete il forno quando i taralli saranno dorati (ma non esagerate con la cottura altrimenti si induriranno). per sicurezza assaggiatene uno per verificare che sia friabile dentro fuori.

Sfornate e lasciate raffreddare.

Preparate i taralli pugliesi richiede un po’ di tempo, quindi sebbene io abbia indicato le dosi dosi minime di impasto, sufficienti per circa 80-90 taralli (di circa 2,5-3cm di diametro totali), vi consiglio di moltiplicare per due le dosi e farne di più.

 

I prossimi che voglio provare sono i taralli napoletani, quelli con pepe, strutto e mandorle!
taralli pugliesi

- Suggerimenti -

Per i taralli pugliesi alla cipolla, tritate finemente un po' di cipolla, versatela in una casseruola con l'olio che userete per i taralli e scaldatelo, senza soffriggerlo. Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare, poi filtrate l'olio e utilizzatelo per l'impasto.

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Taralli pugliesi al finocchio
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Taralli pugliesi al finocchio
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17 commenti

17 commenti sul post:
“Taralli pugliesi al finocchio”

  • laura ha detto:

    Adoro i taralli, e non ho mai provato a farli…la prima volta che avrò un po’ di tempo proverò la tua ricetta! 🙂

    1. Martina Toppi ha detto:

      Grazie della fiducia!!!

  • Francesca ha detto:

    Martina, io adoro ogni tua ricetta. Un abbraccio

    1. Martina Toppi ha detto:

      GRAZIE!

  • Ciao Martina, io sono pugliese ma questi taralli non li ho mai preparati, forse perché li posso comprare in ogni panificio della mia città e quindi mi risparmio la fatica!
    I tuoi hanno un aspetto bellissimo, sembrano proprio come quelli che compro io, complimenti!
    Ti auguro una buona giornata e una buona settimana.

    1. Martina Toppi ha detto:

      Quindi questi taralli hanno l’approvazione di una vera pugliese?! Grazie!!! 🙂

  • kivrin82 ha detto:

    In effetti hai ragione, sono un po’ (un bel po’ a dire il vero) noiosi… e poi appena fatti finiscono subito! Ma vuoi mettere che soddisfazione mangiare anche i taralli fatti in casa? 😉

  • Lu ha detto:

    Ciao, ho provato ma non tutto è andato per il verso giusto….. Dove avrò sbagliato? L’impasto non stava insieme, i rotolini si sbriciolavano e non riuscivo a compattarli. Aiutooooo. Complimenti e grazie in anticipo

    1. Martina Toppi ha detto:

      Non tutte le farine hanno la stessa assorbenza e può essere necessario aggiungere un pò’ di olio o di vino. Forse avrei dovuto specificarlo, mi dispiace. Adesso vado ad aggiungere l’informazione. Comunque l’impasto non è elastico e a volte quando lo si arrotola per allungare i cordoncini può spezzarsi.

  • Elisa ha detto:

    Io adoro i taralli! Non vedo l’ora di provare la ricetta

    1. Martina Toppi ha detto:

      Beh, poi mi dirai come sono venuti! 🙂

  • daniela doganieri ha detto:

    io li ho fatti sono buonissimi speciali

    1. Martina Toppi ha detto:

      Grazie per averli provati! Sono contenta che ti siano piaciuti!

  • Carla ha detto:

    Appena fatti..buonissimi e friabili. .però secondo me si sente troppo l olio in bocca. .posso mettere meno olio e più vino la prossima volta?grazie

    1. Martina ha detto:

      Prova ad usare un olio più delicato come sapore. Io quando li ho fatti non ho sentito molto l’oleosità o il sapore dell’olio. Potresti provare a ridurre un po’ l’olio, ma non di molto altrimenti mi sa che vengono tipo pane

  • giada montervino ha detto:

    Credo di poter affermare che adoro i taralli,per me sono tutti eccellenti!!! In effetti per i miei gusti se la battono proprio i Napoletani con i Pugliesi…..ma se dovessi eleggere il vincitore propendo per il fiore all’occhiello della Puglia. Sarà che quelli di antoniofiore.net sono squisiti io non posso far altro che proporli spesso ai miei aperitivi ricevendo sempre i complimenti!! Restiamo in attesa della ricetta ‘napoletana’. Grazie mille per il contributo!

    1. Martina ha detto:

      Proprio in questi giorni vorrei provare a farli, i taralli napoletani. Stay tuned!

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