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Biscotti meringati al cioccolato

Di: 0 Difficoltà: facile
biscotti meringati al cioccolato

Questi biscotti morbidi al cioccolato sono semplici da preparare e veramente buoni. Hanno una base di meringa a cui si aggiungono poi cioccolato fondente, amido e cacao. Sono senza burro. Da cotti hanno una crosticina semi-lucida e friabile all’esterno ma sono biscotti morbidi e cremosi all’interno. Un must per gli amanti del biscotti al cioccolato ma anche per quelli che amano i biscotti al cacao.
Sebbene siano a base di meringa, il cioccolato fondente equilibra la dolcezza rendendoli meno stucchevoli.
Non vi resta che prepararli!

Chai tea, il tè rosa del Kashmir

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Kashmiri chai tea

A tutti noto come chai tea, questo tè rosa del Kashmir viene chiamato così impropriamente. La parola chai infatti si traduce “tè” e quindi chai tea nei fatti sarebbe un “tè tè”.

Più proprio sarebbe chiamarlo Kashmiri tea o Kashmiri pink tea o ancora Kashmiri chai o Gulabi chai o più semplicemente pink tea.

Questo tè è originario del Kashmir, la regione a nord del subcontinente indiano in mezzo tra India e Pakistan e di cui entrambi pretendono la sovranità. Un altro dei nomi con cui questa bevanda viene indicata è Noon chai (letteralmente tè salato), perchè originariamente era una bevanda salata, ma nel corso degli anni la gente ha iniziato ad aggiungere zucchero conferendogli un sapore più ricco.

Il chai tea si ottiene bollendo il tè verde con delle spezie e la sua colorazione è data dall’aggiunta di bicarbonato e dal processo di ossigenazione e ossidazione che subisce durante la cottura che favoriscono la reazione chimica che trasforma il colore altrimenti marroncino del tè verde in un colore rosso bordeaux. Il colore viene poi fissato aggiungendo acqua gelata.

Una volta completata la procedura il chai va filtrato e questo tè molto concentrato e dal colore rosso scuro prende il nome di Kahva o Kahwa.

La miscela va poi mescolata al latte.

Kashmiri Naan, pane indiano ripieno di frutta secca

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kashmiri naan

Il kashmiri naan è una versione del pane Naan ed è più specificamente tipico della cucina Kashmiri ovvero della regione del Kashmir, situata a nord del subcontinente indiano tra Pakistan e India che ne rivendicano entrambe la sovranità.

Il Kashmir è noto soprattutto per la sua lana pregiata, il Cachemere, appunto.

Questa varietà semi-dolce di pane naan, ripiena o coperta di frutta secca preparata in Kashmir è spesso servita insieme al chai tea, ovvero il the rosa, della cui ricetta e preparazione vi parlerò in un prossimo post. Quasi sempre ai tea party Kashmiri, si servono dei bocconcini di questo naan dolce.

Il pane Naan, a differenza del Roti, contiene lievito ed è fatto con farina Maida, ovvero il corrispettivo circa della nostra semola di grano duro. Per il Roti invece si utilizza la farina Atta, ovvero quella a base di grano duro integrale e macinata in maniera più grossolana e la cottura si fa sulla tawa, ovvero una padella in pietra o ghisa a differenza del Naan che invece si cuoce nel tandoor, il tradizionale forno in terracotta a forma di anfora.

Paella valenciana. La ricetta originale spagnola con tutti i trucchi per realizzarla al meglio

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paella valenciana

E’ passato qualche anno da quando feci un viaggio in Andalusia, ovvero nel sud della Spagna.
In quell’occasione comprai una paellera, la specifica padella per preparare la paella, con il proposito di utilizzarla una volta tornata dal viaggio. Sono passati anni, ma finalmente ho messo in pratica il proposito.

Mi sono documentata bene e ho voluto iniziare con una paella tradizionale valenciana. Esistono ovviamente molte tipologie di paella. La paella mixta con pollo y mariscos, cioè mista con pollo e frutti di mare, la paella di carne, la paella di pesce e quella di sole verdure.

Naturalmente anche a Valencia si mangiano tutte queste varietà, ma la tradizionale paella valenciana, a dispetto di quanto credano in molti , non è quella mista, ma è a base di pollo, coniglio e verdure.

Di seguito vi indico tutti i passaggi e gli ingredienti per realizzare una vera paella valenciana con tutti i consigli che ho potuto carpire documentandomi.

Purè di patate

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purè di patate

Ogni tanto, dopo avervi proposto ricette etniche e un po’ particolari, c’è anche bisogno di rispolverare le ricette base, i classici della cucina italiana. A volte penso che siano ricette troppo scontate e che tutti conoscono, ma magari non sempre è così. A volte magari certe ricette che diamo per scontate, non lo sono.

Succede che a volte certe ricette non le facciamo da tanto tempo e ci si dimentica come farle e allora le cerchiamo su internet.  Ecco allora che ho pensato che un classico  come il purè di patate, o purea di patate come qualcuno preferisce chiamarlo, non potesse mancare in un blog che si rispetti.

Una volta facevo il purè di patate Bimby che è senza dubbio di una comodità incredibile, però onestamente mi sono resa conto che il purè Bimby viene un po’ colloso e quindi preferisco il metodo classico.

Pane paratha come al ristorante indiano

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pane paratha

In India si preparano tante tipologie di pane. A differenza del pane naan con yogurt, il paratha è un pane azzimo (dal greco azymos = senza lievito), ovvero un pane senza lievito che potremmo definire la piadina degli indiani, perchè di fatto assomiglia molto alla nostra piadina sfogliata. Si prepara in tutto il subcontinente asiatico e prende diversi nomi tra cui anche paratto o paratta a seconda del posto in cui viene preparato.

La differenza con la piadina nostrana sta nella tipologia di farina usata. Il pane indiano paratha infatti si prepara con la farina Atta, ovvero una farina ottenuta dalla macinazione a pietra della farina di grano duro integrale, o al limite con un misto tra Atta e, in percetuale minore, farina Maida, sempre di grano duro, ma non integrale.

Per la sua lavorazione, questa tipologia di pane indiano risulta friabile e sfogliato. 

Nel ristorante indiano Taj Mahal, in assoluto il mio preferito qui a Bologna (più del ristorante India che era il mio preferito ai tempi dell’università, ma che secondo me è un po’ calato, pur rimanendo il più bello da un punto di vista degli arredamenti!), ne preparano tante tipologie, perchè è un pane che si presta anche ad essere farcito ad esempio con una purea di patate (Allo paratha).

Comunque non vi annoio più con le spiegazioni e vi lascio alla ricetta.