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Pasta Kataifi fatta in casa – Gamberi in pasta kataifi

Di: 9 commenti 9 Difficoltà: facile
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Quando, navigando in rete, ho scoperto da alcuni video medio-orientali che la pasta kataifi si può fare in casa, ero felice come una bambina in un negozio di giocattoli! In giro si trovano articoli su come fare la pasta kataifi, ma tutti parlano di prendere la pasta fillo e tagliarla a striscioline sottili, cosa che non mi ha mai convinta molto perchè credo che sia difficile ottenere al coltello delle striscioline sottili tanto quanto devono essere. Invece c'è un metodo anche molto semplice per realizzarla in casa e di nel post di oggi trovate le indicazioni per farla più una ricetta per utilizzarla.

- Ingredienti -

(per 6 porzioni)

  • 50g di farina 00 debole per dolci
  • 22g di amido di mais o Maizena
  • 1 pizzico di sale
  • 8g di olio di semi di arachidi
  • 85g di acqua

- Procedimento -

Cosa vi serve per preparare la pasta kataifi

1 padella antiaderente dal fondo largo (e non rovinato, ma ben liscio) o una crepiera
1 sacca da pasticcere
forbici

 

 

Preparare la pastella

per preparare la pasta kataifi, mescolate in una piccola terrina la farina, l’amido il pizzico di sale, l’olio e infine l’acqua. Mescolate molto accuratamente con una frusta in modo che non ci siano più grumi. Volendo passate la pastella attraverso un colino a maglie strette per assicurarvi che non ci siano grumi.

Posizionate la padella su un fornello medio e fatela scaldare bene su fuoco vivace, poi abbassate il fuoco a medio basso.

Prendete una sacca da pasticcere. Infilate la punta in una tazza di quelle alte e strette e risvoltate i bordi della sacca sui bordi della tazza. Versate la pastella all’interno della sacca  e chiudetela sopra girandola su se stessa.

Con una forbice tagliate la punta della sacca da pasticcere in modo da avere un’apertura quanto più piccola possibile. L’apertura deve essere massimo 1mm.

A questo punto avvicinatevi alla padella e tenendo in mano la sacca disegnate velocemente con la pastella una spirale sulla padella partendo dal centro e muovendovi verso i bordi.

Qui sotto il mio video tutorial:

 

Attendete circa due secondi dopodiché con una spatola avvicinate i fili della spirale e trasferite su un piatto pulito. Procedete così fino ad esaurimento della pastella.

La dose che vi ho dato permette di creare una porzione medio piccola di pasta kataifi, perchè a mio avviso è meglio farla e utilizzarla. Se ne volete fare di più sarà sufficiente moltiplicare per 2 o per 3 le dosi indicate. Quella che vedete nell’anteprima del mio video tutorial è la quantità ottenuta con una porzione pari a 3 volte quella indicata nella ricetta.

Io ho provato a conservarla in frigo coperta con pellicola, ma si secca un po’ ed è poi difficile utilizzarla per certe ricette. Forse se fosse chiusa in un contenitore ermetico si conserverebbe meglio. Ho provato anche a congelarla, ma non so ancora come reagisca. Secondo me meglio comunque farla all’occorrenza.

 

Con la pasta kataifi appena fatta ci ho fatto una questa ricetta.

 

Gamberi in pasta kataifi

Ingredienti:

pasta kataifi
6 gamberoni rossi argentini
olio di semi di arachidi per friggere

 

 

Preparate la pasta kataifi come indicato nella ricetta sopra. Acquistate dei gamberoni argentini.

Puliteli in questo modo. Ruotate la testa tirandola allo stesso tempo per staccarla, quindi pulite sotto l’acqua. Con le forbici tagliate la parte bassa del carapace fino a prima della coda, quella dove sono attaccate le gambe nel senso della lunghezza, quindi aprite lungo il taglio effettuato e sollevate il carapace per rimuoverlo.

Praticate una piccola incisione sul dorso del gambero; infilate uno stecchino all’interno dell’incisione e con un movimento dal basso verso l’alto sollevate quel filetto nero che è l’intestino del gambero.

Procedete così con tutti i gamberi.

Prendete una piccola quantità di pasta kataifi cercando di “pettinarla” formando una striscia lunga circa 20cm. Avvolgete questa striscia di pasta, partendo dall’estremità del gambero subito prima della coda e procedendo fino all’estremità opposta coprendo così tutto il gambero. Ricoprite tutti i gamberi con la pasta kataifi.

Ponete una padella con olio di semi di arachide profondo, sul fuoco e portate l’olio a 170°.

Una volta che l’olio raggiungerà i 170°, adagiate un gambero su una paletta per fritti e immergetela delicatamente nell’olio. Quindi fate scivolare il gambero muovendola delicatamente e cuocete per 1 minuto o 2 massimo.

Scolate il gambero e adagiatelo su una piatto coperto di carta assorbente o carta paglia.

 

Prova anche:

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9 commenti

9 commenti sul post:
“Pasta Kataifi fatta in casa – Gamberi in pasta kataifi”

  • Vincent ha detto:

    Ottimo !!! Sai che anche io, come te, non ero convinto che l’ unico mettodo per la kataifi fosse tagliare sottile una pasta fillo. Sul web ci sono video che mostrano artigiani mediorientali che fanno ruotare un grande disco riscaldato su cui colano fili di impasto da un tubo con forellini, io disco gira e cuoce immediatamente i sottili fili, e loro li radunano con una paletta. Finora ho pensato che non foss epossibile rifar equesta cosa, ma non avevo fatto i conti con la Martina Toppi !!! Il tuo procedimento è geniale. Nel catering dove lavoro/lavoravo a volte – non sono fisso – cercano sempre di sperimentare qualsiasi cosa nel reparto finger food (c’è un settore a parte che se ne occupa, perchè è un catering piuttosto grosso) e qualche volta è stata anche usata la pasta kataifi. Era in buste, non so se precedentemente era congelata. Bisogna fare esperimenti…Intanto grazie grazie grazie per la ricetta !!!

    1. Martina ha detto:

      Sì esatto, in medioriente hanno quel cannello con i buchini che ruotando su una piastra calda descrive dei cerchi concentrici che poi è un po’ quello che ho fatto io in maniera più casereccia…:) Comunque sono soddisfattissima di questa ricetta! Viene benissimo e fritta diventa croccantissima..:Non ti dico che bontà quei gamberoni!

  • lia ha detto:

    Brava Martina!!!Sei tornata alla sperimentazione e noi tutti te ne siamo grati 🙂 bravissima come sempre.Anch’io la kataifi l’ho usata con i gamberi,altro uso non conosco,ma immagino si presti per tante altre ricette.

    1. Martina ha detto:

      Beh anche io ero un po’ a corto di idee sull’utilizzo della kataifi; oltre ai gamberi che sono un classico o ai dolcetti greci che prendono il nome da questa pasta non sapevo cosa ci si può fare, ma ho visto che si può usare per gli asparagi oppure si possno fare dei cestini riempiendo con quello che si vuole…

      Grazie per essere passata e sì! Sono tornata a sperimentare. Ci sono quei periodi che si scoprono cose nuove e quindi si ha l’entusiasmo di sperimentarle. C’era anche il problema della dieta, ma alla fine me ne frego. Cucino e regalo ai vicini!!

  • luciana ha detto:

    Bravissima Martina!!! Grazie di cuore per la condivisione delle ricette che sperimenti.

  • Maria Chiara ha detto:

    Buongiorno Martina , ricetta molto interessante ☺️! A tale proposito la pastella si può stendere in un velo sottilissimo in padella e quindi usarle come sfoglie di phillo? Grazie !

    1. Martina ha detto:

      Dovresti fare una prova e per farla ti consiglio eventualmente di mettere una padella sopra una casseruola con acqua bollente. Aspetta che la padella si scaldi e comincia a spennellare sulla superficie della padella come vedi in questo mio video qui: https://www.youtube.com/watch?v=cSlD8Wjo_iU

      Non so se possa venire bene, ma puoi fare un esperimento. Fammi sapere

  • Maria ha detto:

    Fantastica

    1. Martina ha detto:

      Grazie!

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