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Confettura di albicocche con metodo Ferber

Di: 15 commenti 15 Difficoltà: facile
Confettura di albicocche con metodo Ferber

Eccomi qua, di ritorno dopo un po' di giorni di assenza. Qui a Bologna, a parte qualche giorno di tregua terminato l'altro ieri, è un caldo disumano. Non scherzo, è davvero disumano; o quantomeno disumanizzante. Mercoledì scorso sono dovuta tornare nelle marche: per la prima volta mi sono concessa un freccia bianca, in modo da minimizzare l'agonia e, sfiga vuole, che quel giorno il treno sia partito con 1/2 ora di ritardo per arrivare ad Ancona con uno ora di ritardo. Sorvolo sull'inefficienza del servizio (ben 32€ per due orette di tratta) e sorvolo anche sull'estrema stronzaggine della tipa che stava all'assistenza Frecce, perché altrimenti comincerei a sproloquiare in aramaico. Il fatto è che visto il ritardo, annunciato per evitare di stare in piedi e correre il rischio di scarognare contro la tipa di cui sopra, ho avuto la malsana idea di uscire su Piazza medaglie d'oro per sedermi su una panchina.

Credetemi, è stata un'esperienza mistica: era come stare nel deserto del Sahara, senza acqua. L'aria non era aria, ma magma e ti avvolgeva in un bozzolo umido e appiccicaticcio, qualcosa di quasi insostenibile. Me ne sono tornata nell'androne della stazione di Bologna, fiacca, indignata e abbrustolita, in attesa di sapere a che binario sarebbe arrivato il treno. Beh, questo per dire che con questo caldo, cucinare non è ai primi posti della lista dei miei desideri e quindi sto postando un po' meno.
Ma questa confettura sa proprio di estate ed è così buona che volevo mostrarvela. E' fatta con il metodo Ferber come questa e questa.
Questo metodo mi piace moltissimo perché ha il pregio di cuocere poco la frutta, preservandone quindi colore e sapore. Il metodo è molto semplice e il risultato perfetto.

- Ingredienti -

  • 2kg di albicocche mature già snocciolate
  • 900g di zucchero semolato*
  • succo di 1 limone bio
*la Ferber usa una quantità di zucchero pari a quella della frutta, ma io trovo che così le confetture siano insopportabilmente dolci.

- Procedimento -

la sera prima tagliate le albicocche a dadini, unitevi lo zucchero e il succo di limone, mescolate bene e fate riposare per 1 ora a temperatura ambiente, coprendo con della pellicola.

Trasferite la frutta in una bassine à confiture, ovvero una pentola di rame o in alternativa una pentola capiente di acciaio. Portate a bollore, poi spegnete il fuoco e fate raffreddare il tutto.
Versate il composto freddo di nuovo in una terrina, meglio se di ceramica, coprite con pellicola e riponete in frigo fino al giorno seguente.

La mattina successiva, rimettete la frutta nella pentola per confetture e cuocete a fiamma alta, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi per circa 15 minuti.

Fate la prova del piattino per verificare la cottura della confettura. Prelevate un cucchiaino scarso di confettura, adagiatelo su un piattino, attendete un momento che si raffreddi, poi inclinate il piatto. Se scivola sul piatto lentamente, allora è pronta, altrimenti cuocete ancora un po’, magari abbassando un pelo la fiamma.

Poco prima che la confettura sia cotta, sciacquate dei barattolini tipo Bormioli sotto l’acqua, scolateli e poi passateli per 2 minuti al microonde alla massima potenza. Asciugate eventuali gocce e versate la confettura nei vasetti bollenti.
Chiudete con i tappi, che avrete sterilizzato in precedenza bollendoli per cinque minuti in acqua e capovolgete i barattoli facendo raffreddare a testa in giù in modo che si formi il sottovuoto.


 

 

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Confettura di albicocche con metodo Ferber
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15 commenti

15 commenti sul post:
“Confettura di albicocche con metodo Ferber”

  • andreea manoliu scrive:

    Anche io preferisco le marmellate meno dolci. Buona alle albicocche !

    1. Martina Toppi scrive:

      Sì che comunque con questa quantità di zucchero è dolce comunque, ma non stucchevole

  • Anonimo scrive:

    Ciao :)
    I 15 minuti sono da inizio bollore e il tutto a fiamma alta? Capito bene?
    Grazie
    Bea

    1. Martina Toppi scrive:

      in realtà la Ferber non specifica che i 15 minuti siano dal bollore, però mettendo meno zucchero ci vuole un pelo di più perchè la marmella si addensi.

  • Anonimo scrive:

    Sempre io… Bea :)
    Scusami, ma da 2 kg di zucchero del metodo Ferber, tu riduci drasticamente alla metà?
    Problemi di conservazione? Senz'altro si riduce notevolmente

    1. Martina Toppi scrive:

      Sì sì, ho ridotto molto e lo faccio sempre per le marmellate. Se c'è il sottovuoto problemi non ne ho mai avuti..

  • SeV a colazione scrive:

    Quando ho scoperto il metodo Farber ho pensato che fosse molto simile a quello che ha sempre usato mia nonna, soltanto che lei metteva meno zucchero, come hai fatto tu. Io, che sono un'appassionata di conserve & co. ma non di zucchero, l'ho ridotto ancora, diciamo 2-3 etti ogni kg di frutta. Ne faccio poca alla volta, sterilizzo i vasetti riempiti e li conservo in frigo o in dispensa per brevi periodi, mai avuto problemi di conservazione comunque.

    1. Martina Toppi scrive:

      Ma con così poco zucchero gelifica comunque? Perchè il problema è che meno zucchero si mette e più la confettura assomiglia magari a una purea più che a confettura vera e propria

  • Lisa Fregosi scrive:

    Anche io faccio come seV a Colazione e non mi crea nessun problema la gelificazione, aggiungo solitamente mezzo limone spremuto e mezza mela a cubetti e il gioco è fatto!

    1. Martina Toppi scrive:

      sì sì, per la pectina….:)

  • qbbq scrive:

    ciao martina…. sono in attesa che la pasta dei "tuoi" petit beurre si raffreddi per poi cuocerli (poi ti dirò')… e nel frattempo faccio un giro nella tua trattoria (che e' molto carina)….
    su questa marmellata: il metodo della Ferber e' famoso e come in molti attestano da ottimi risultati…allo stesso tempo mi sono sempre chiesto se non fosse un po' " ufficio complicazioni cose semplici": ti spiego: io da anni faccio la marmellata con un metodo simile, ma penso forse un pelo più' diretto (chissà' da quale oscuro libercolo sulle marmellata l'abbia derivato…): faccio la frutta a pezzi, aggiungo zucchero e limone, mescolo bene… e faccio riposare tutta la notte ma anche fino a 24 ore (se proprio fa caldo disumano e e dopo un 12/15 ore vedo che non faccio a tempo, metto in frigo)…. dopo tutto quel tempo lo zucchero si e' completamente sciolto. porto a bollore e cuocio a fiamma alta, mescolando ogni tanto, per una quindicina di minuti….
    …. a me' a sempre funzionato….
    …. torno a i piccoli e burrosi….
    stefano
    ps…certo che fare il caldo con la marmellata che avete in italia… o santa o pazza direi

    1. Martina Toppi scrive:

      Stefano io penso che la bollitura della frutta prima di metterla in frigo per la notte abbia lo scopo di fermare la fermentazione della frutta.
      Pe rlsa marmellata in effetti è un po' da pazzi, ma d'altronde se non la faccio ora poi d'inverno tutta qyuesta frutta non c'è! (a proposito…rileggi cosa hai scritto…"fare il caldo con la marmellata che avete in italia"…Hihihi…Buffo….

  • qbbq scrive:

    ….. effettivamente… io quando abitavo in italia, memore delle orride giornate di quando ero piccolo e mia madre faceva quintali di marmellata, facevo mini conserve… non più' di un paio di kg alla volta e piano piano… costruivo dispensa
    … frutta e fermentazione: a me non e' ma i capitato ma forse posibile
    cia'
    ste

  • Franca Marangoni scrive:

    Martina…sei un genio!!!!senti, ma con lo stesso sistema posso farla anche di pesche, di prugne…?
    E per chi ha problemi di indice glicemico alto…senza zucchero, no vero?

    1. Martina Toppi scrive:

      Ciao Franca, sì certo, puoi farla anche di pesche, ecc… Io l’ho fatta di susine:
      http://www.trattoriadamartina.com/2014/09/confettura-di-susine-con-metodo-ferber/ ed è meravigliosa e anche di melone e semi di anice.

      Per i problemi di indice glicemico non saprei, ma potresti provare con qualche zucchero alternativo tipo sciroppo d’agave (che credo, ma non sono sicura, abbia un indice basso)

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