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Confettura di susine con metodo Ferber

Di: 33 commenti 33 Difficoltà: facile
Confettura di susine con metodo Ferber

Ed eccomi qua, a iniziare una nuova settimana con voi. Per non sembrare pazza ho pensato di interrompere il ciclo di cucina siciliana non stop e poi - detto fra noi – avevo proprio voglia di mostrarvi questa nuova scoperta. In giro per la rete già in tanti hanno provato il metodo Ferber.

Io, insomma, arrivo un po’ in ritardo, ma arrivo. A farmi conoscere questo metodo è stata Linda, un’amica con cui ci scriviamo nel forum Cookaround e che l’ha provato per diversi tipi di frutta.

Per ora sto facendo degli esperimenti e quello con le susine è stato un successone.

Il metodo Ferber all’inizio può sembrare un po’ laborioso e può scoraggiare, ma poi se si prova, si apprezzano i risultati e si ha voglia di provare altre confetture. Il metodo consiste nel far macerare la frutta con lo zucchero e limone per una notte in frigo dopo aver portato a bollore e spento il fuoco. Il giorno seguente la cottura della confettura sarà molto breve e questo garantirà un gusto più pieno alla frutta, oltre ad un colore acceso e solare. Rispetto alla ricetta della Ferber io ho ridotto di parecchio lo zucchero. Ho dimezzato le dosi e il risultato è stato comunque eccezionale. Provare per credere.

- Ingredienti -

(per 10 porzioni)

  • 1kg di susine varietà Stanley pesate sbucciate e denocciolate
  • 500g di zucchero
  • 60ml di succo di limone
  • la buccia di un limone (solo la parte gialla)

- Procedimento -

pelate (lo so, una noia mortale, ma essendo la buccia di un colore diverso dalla polpa secondo me non è bello lasciarla) e denocciolate le prugne e poi tagliatele a dadini di 1cm circa.

Raccogliete le prugne in una ciotola di vetro o ceramica capiente e poi unitevi lo zucchero, il succo e le bucce di limone. Mescolate bene e poi riponete un’ora in frigo. Prelevate dal frigo, trasferite in una pentola dal fondo spesso larga e bassa (possibilmente di rame) e portate a ebollizione su fuoco medio. Appena il composto raggiunge l’ebollizione spegnete e lasciate raffreddare completamente; se avete usato una pentola di rame, trasferite tutto nella ciotola di vetro, dato che non è consigliabile far riposare le pietanze nel rame,  dopodiché coprite con la pellicola e fate riposare in frigo per 8-12 ore.

Trascorso il riposo in frigo, filtrate il succo della frutta con un colino a maglie larghe o meglio ancora con uno scolapasta.

Versate il succo di nuovo nella pentola e fate cuocere per circa 15/20 minuti. A questo punto aggiungete la frutta e fate cuocere altri 10/15 minuti circa. La Ferber usa il 100% di zucchero sul peso della frutta e i tempi di cottura in quel caso si accorciano molto, circa 5 minuti, ma avendo ridotto lo zucchero alla metà si deve aumentare il tempo di cottura perché la confettura addensi bene. La confettura di susine deve sobbollire e non superare i 105°.

Ad ogni modo a prescindere dalle mie indicazioni fate la prova del piattino. Versate un cucchiaino di marmellata su un piattino e inclinatelo. La confettura di susine è pronta quando scorre sul piattino abbastanza lentamente. Se scorre velocemente cuocete più a lungo, se invece scorre troppo lentamente, avete esagerato con la cottura.

 

 

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Confettura di susine con metodo Ferber
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33 commenti

33 commenti sul post:
“Confettura di susine con metodo Ferber”

  • Giorgia ha detto:

    Christine Ferber, l'ho usato spesso questo metodo! Sai che un paio d'anni fa sono andata a Strasburgo e ho obbligato il mio fidanzato a passare da Niedermorschwir, il paesino in cui ha il laboratorio? E' un tipico negozietto di paese tipicamente alsaziano in cui vendono tutti i generi alimentari. Lei però ha anche le sue conserve, e degli stampi magnifici!!! Peccato non averla incontrata .)

    1. Eheeh, ti capisco. Avrei fatto così anche io..:Deve essere bellino da matti il suo negozietto. Ho visto però i prezzi delle confetture e sono assurdi! Va bene che sono fatte in casa, ma più di 8€ per 220g di confettura!!! Meglio farsele in casa..Sto aspettando che mi arrivi il libro che ho rodinato su amazon…:)

    2. Giorgia ha detto:

      Il negozietto è bellissimo perché è ancora un vecchio negozietto di paese, fantastico nella sua semplicità. Anche un po' spoglio, se vogliamo… Nonostante in realtà sia pieno di roba. Lì abbiamo pagato un po' meno le confetture, mi sembra 5-6€, che sono comunque uno sproposito per noi. C'è da dire che da quelle parti è tutto caro e forse per loro non sono prezzi così esorbitanti, magari solo un po' sopra la media. Io ho "Mes confitures". Lo adoro!

    3. Me lo immagno un po' come il negozietto di Jueliette Binoche in "chocolat"….:)

  • Monica Giustina ha detto:

    In pochi giorni ho già sentito parlare tantissimo di questo metodo.
    Avevo anche cercato il libro, ma io di francese non ci capisco un accidenti.
    Io ho sempre usato la pectina, alla fine è estratta dalla frutta quindi non mi creava nessun problema, più che altro perché preferivo mantenere la freschezza della frutta senza cucinarla troppo, ottenendo così un 'qualcosa' di colore sbiadito e caramellato.
    Invece vengo a scoprire questo metodo interessantissimo, devo provarlo al più presto, grazie!!

    1. Monica, la pectina sì, viene estratat dalla frutta, ma quelel industriali pare non siano tanto sane. Piuttosto puoi provare eventualmente o a fartela da te o cercarne una bio (credo l'abbiano da Naturasì); meglio ancora è rovare questo metodo. Anche io non capisco uan cippa di francese, ma l'ho reso comuqnue perchè tanto di solito le ricette si capiscono abbastanza. Al massimo mi aiuterò un po' con il vocabolario

  • Anonimo ha detto:

    Brava Marty .. hai comprato anche il libro..
    Grazie per la citazione..
    Hai ragione: le prugne/susine sono state le migliori..
    Molto bene anche le more, ma va variato qualche passaggio (ormai le faccio l'anno prossimo).
    Per le mele ci vuole comunque una cottura lunghina (ho aggiornato il topo di Cook con la IV versione), quindi anche per queste, il metodo va un po' adattato ..
    Prendendoci la mano, le confetture vengono veramente bene…
    alla prossima..
    baci
    Linda

    1. Per la citazione, figurati! Per quanto riguarda i diversi frutti secondo me Le Ferber probabilmente adotta degli stratagemmi.. Ho preso il libro appositamente per vedere. E' in francese e io il francese non lo so, ma speriamo di venirne fuori..:)

  • Non ho mai sentito parlare di questo metodo prima d'ora(chiedo perdono, lo so!) e adesso, sono felicissima di averne fatto conoscenza! certo, sarà anche laborioso, ma il risultato sarà ottimo, come si deduce anche dalle splendide foto! per gli amanti della marmellata, come me (anche piu della nutella!) non esistono ostacoli insormontabili per arrivare a preparare un'ottima marmellata! la voglio provare assolutamente!
    p.s. se volessi farla di frutti di bosco? credi che potrei semplicemente lavarli in acqua fresca e poi lasciarli a macerare con il succo di limone e le bucce?
    un abbraccio!!

    1. Secondo me con i frutti di bosco puoi farlo tranquillamente. Sono molto morbidi e la macerazione aiuta molto a ridurre i tempi di cottura, quindi prova pure! Al massimo dividi i frutti più grandi a metà. Devi lasciar macerare con limone, buccia di limone e anche zucchero eh!

    2. Ok! Grazie mille!! Proverò sicuramente 🙂 buona serata! <3

  • Norma ha detto:

    Non ne avevo mai sentito parlare ma è molto interessante.
    Anch'io riduco sempre lo zucchero nelle ricette.
    Grazie della ricetta, squisita come sempre.
    Ciao
    Norma

    1. Io già usando la metà dello zuccheor le trovo molto dolci. Con il 100% secondo me sono immangiabili…:)

  • maia ha detto:

    ciao

    ormai mi affido al metodo Ferber da tempo, funziona sempre. E come giustamente dici tu é necessario ridurre un po'lo zucchero perché é davvero tanto ( forse per una conservazione piú prolungata é necessario?!?)
    ciao

    1. Sì normalmente lo zucchero serve per conservare, ma a me si conservano bene anche con la metà dello zucchero

  • Anonimo ha detto:

    ciao!!!io che metto solamente il 30% di zucchero lo posso usare??????

    licia bologna

    1. Io proverei…Magari allunga un po' i tempi di bollitura

  • sabrina tocchio ha detto:

    Cara Martina non ti conoscevo, ti ho letto in quanto disponibile ad aggiungerti al gruppo delle foto. Beh, grave mancanza la mia complimenti per tutto! Mi piaci molto. Proverò anche questo metodo di cottura ma mettendo metà dose come hai fatto tu. Piacere di averti visitata.

    1. Ciao Sabrina, grazie di essere passata su questi lidi e 0piacere di conoscerti!

  • Martissima ha detto:

    scopro solo ora che appartiene al signor Felder, io per evitare di mettere un sacco di zucchero nelle marmellate e mantenere di più il sapore di frutta avevo provato questo metodo ma da principiante, ora ho almeno la conferma di fare di qualcosa di serio :-))

    1. beh, puoi contenderti il brevetto con le Ferber!! 🙂

  • Eleonora Dallan ha detto:

    che bello scoprire che ho provato una cosa prima della mia "mary poppins"!!!
    :-DDD (lo dico con simpatia)
    e che come me, hai scoperto il metodo e poi calato molto lo zucchero.
    Io l'anno scorso avevo tentato con ricette invariate, per pesche e albicocche, ma davvero erano troppo dolci. Poi ho letto anche un post sulle marmellate nel blog di "Teonzo", e così ho trovato il mio giusto mix.
    E ora, faccio sempre una macerazione notturna e cottura a fiamma viva.
    la marmellata viene gustosa, a pezzettoni, e con un colore vivo proprio come nelle tue foto.
    un caro saluto!!!

    1. Sìììì!! brava Eleonora,….Io sono super in ritardo rispetto alle rete per questo metodo! 😛

  • Hai ridotto di parecchio lo zucchero, questo è molto interessante, io ho sempre il problema delle marmellate troppo dolci! Interessante spunto ci proverò anch'io.
    Grazie!!! Ciao Patrizia 🙂

    1. Sì, con 100% di zucchero credo sia immangiabile

  • paola ha detto:

    ottima marmellata per ricordare in inverno l'estate finite,per mangiare e far mangiare ai nostri cari qualcosa di più genuino,grazie carissima

  • Anonimo ha detto:

    Ciao Martina! ho appena scoperto il tuo sito e lo trovo magnifico 🙂 io in cucina (e soprattutto nei dolci) sono abbastanza una frana ma chissà mai che leggendoti non migliori!! volevo cimentarmi con una marmellata dici che è una di quelle cose che si adatta a una principiante? la frutta deve essere molto matura vero?
    ciao
    enrica

    1. Ma sì, dai buttati!! La marmellata non è una cosa difficile da fare e dà soddisfazione….Prova e fammi sapere. Sì, la frutta deve essere matura!

  • Anonimo ha detto:

    Ciao Martina
    Sono venuta da te certa di avere la risposta alle mie domande. . Ed eccoti!
    Mi cimenteró con le ciliegie, hai altre dritte per me?
    Grazie e complimenti sempre
    ALESSANDRA

    1. Martina Toppi ha detto:

      Ciao Alessandra, non mi vengono in mente altre indicazioni…FRammi sapere com'è venuta al marmellata

  • Anonimo ha detto:

    Ciao Martina,le tue marmellate le fai sterilizzare?
    Ho sempre dubbi sul metodo più giusto. A te quanto si conservano?

    1. Martina Toppi ha detto:

      scusa il ritardo nel risponderti: no io non le sterilizzo, ma è anche vero che i8o le mangio subito e non mi durano mesi, però mettendo la marmellata calda calda e facendo raffreddare a testa in giù si forma il sottovuoto e in quel caso dovresti essere sicura

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