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Ciambelle di mosto marchigiane

Di: 38 commenti 38 Difficoltà: facile
Ciambelle di mosto marchigiane

Ogni bambino marchigiano nel periodo della vendemmia ha il piacere di farsi delle buone merende a base di ciambelle di mosto tagliate a metà e farcite con una buona crema alla nocciola (in genere Nutella, che è pessima da un punto di vista nutrizionale; molto meglio ripiegare su creme di cioccolato senza olio di palma e con più nocciole)
Quasi tutti...Io no!

Io sin da piccola era un po' cicciottella e mia madre particolarmente fissata con sta cosa, quindi a casa mia la merenda a scuola era una mela e quando proprio mi andava grassa un sandwichino striminzito con una fettina di prosciutto...

Che poi uno si chiede...Non è che poi se ingrassi è perché ti viene il tarlo di mangiare cosine porcosette come tutti gli altri bambini? Certo che vedere il tuo vicino di banco che si gusta una ciambella soffice e profumata mentre tu addenti una mela gialla, sana sì, che una mela al giorno toglie il medico di torno, ma appetitosa mica tanto, non è che sia proprio uno dei desideri reconditi di ogni bambino.

E siccome da piccola io le ciambelle di mosto le mangiavo solo a casa della mia migliore amica e con un certo sadismo dispettoso e godurioso nei confronti di mia madre, adesso che vivo da sola, me le preparo in casa, tiè! La ricetta viene da qui, ma io l'ho cambiata molto aumentando lo zucchero e l'idratazione.
Queste ciambelle sono soffici soffici, profumate di anice verde di Castignano, che ho avuto il piacere di recuperare durante il tour Enogastronomico Eating Piceno. L'anice verde veniva coltivato in maniera intensiva a Castignano sin dall'800, ma ad oggi la sua coltivazione stava quasi scomparendo, non fosse stato per un progetto di Sergio Corradetti in collaborazione con l'Assam, che sta cercando di ricostituirne la coltivazione grazie anche all'appoggio di alcuni coltivatori diretti.

Ciambelle di mosto marchigiane

Ingredienti per il poolish:

75g di farina 0 comune
75g di acqua tiepida
10g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele

 

Per l’impasto:

poolish
250g di farina di forza W 330 (io Molino Rossetto, ma va bene anche una del supermercato)
275g di farina 00
315g di mosto crudo*
115g di zucchero + 1 cucchiaino di Stevia (facoltativo)
70g di olio di semi di arachidi
un pizzico di sale
2 cucchiai di semi di anice verde di Castignano (o anice verde comune)

*il mosto crudo si ottiene schiacciando gli acini di uva zuccherina da tavola (meglio se riuscite a trovare unva zuccherina da vino) e filtrandone il succo. Se non lo usate subito fatelo bollire in modo da impedire la fermentazione.

 

Preparazione:

mescolate gli ingredienti del poolish in un piccolo contenitore, coprite e lasciate raddoppiare.
Una volta che il lievitino sarà raddoppiato, versatelo nell’impastatrice insieme al mosto, lo zucchero e impastate insieme a metà della farina. Unite l’olio e la restante farina e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete ora il sale e portate a incordatura. L’impasto dovrà risultare liscio, semilucido ed elastico e dovrà staccarsi dalle pareti e dal fondo dell’impastatrice avviluppandosi attorno al gancio.

Di tanto in tanto capovolgete l’impasto e riprendete a impastare. Una volta che l’impasto sarà incordato aggiungete i semi di anice e impastate a bassa velocità per farli amalgamare in maniera regolare nell’impasto, poi riponete in un contenitore oliato, coprite con il coperchio o con della pellicola e lasciate raddoppiare.

Ciambelle di mosto

 

Al raddoppio dividete l’impasto in quattro parti uguali.

Formate con ogni pezzo di impasto una pallina, dopodiché bucatela al centro con il pollice e allargate l’impasto in modo da formare una ciambella di circa 10-12cm di diametro esterno. Adagiate le ciambelle su una teglia coperta di carta forno, coprite con un panno e poi con una busta di plastica e lasciate lievitare fino al raddoppio in un luogo caldo.
Quando saranno raddoppiate informate a 180°-190°  per circa 20-25 minuti.
Sfornate e fate raffreddare su una gratella. Una volta fredde tagliatele a metà nel senso orizzontale e farcitele con una buona Nutella homemade.

Fetta di ciambella di mosto

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Ciambelle di mosto marchigiane
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38 commenti

38 commenti sul post:
“Ciambelle di mosto marchigiane”

  • Caterina Pili scrive:

    e ma così mi tenti di prima mattina!!!

  • SQUISITO scrive:

    conosco bene questo dolce…è delle mie parti e tu l'hai preparato in maniera ineccebile!
    baciotto

  • Dolci a gogo scrive:

    Tesoro ti sei rifatta alla grande questa ciambella mi ha incollata al monitor è una meraviglia!!Marty ho una gelatina al mosto primitivo credi che possa usare anche quella per queste ciambelle?Un bacione,Imma

    1. Imma sai che non so sosa sia di preciso quella gelatina, ma secondo me non è adatta, perchè credo che sia mosto cotto e inoltre se è gelatina non è liquida e quindi non può fungere da parte liquida della ricetta…Cmq il mosto lo fai in un battibaleno schiacciando l'uva bianca e filtrandone il succo. Provale, sono buone buone!

  • Patty53 scrive:

    .io già l'ho fatto bollire…non posso usarlo..??

    1. Direi di sì…La bollitura ferma la fermentazione e in questo caso cva usato mosto crudo non fermentato, quindi direi che è ok! Se le provi fammi sapere!

    2. Patty53 scrive:

      grazie Martina..!!

  • Anonimo scrive:

    Che ricordi…..! La razionavano anche a me, e adesso mi vendico 😀 😀 Prepararla da sola mi pare però un po' complicato non avendo l'impastatrice.. :/
    ciaù! Alessia

    1. In efeftti incordare a mano è faticoso..Nei miei videotutorial però c'è un video che spiega come farlo.

  • L'ho sempre sostenuto che la legge del contrappasso esiste!!!! Lo sai che stavo per rinunciare a fare questa meraviglia perchè "tanto il mosto dove lo trovo"? E invece niente, m'hai fregata…mi spieghi pure come si fa… mi sa che non mi resta altro che nascondere la bilancia e procedere…. ieri m'è pure riuscito bene, per la prima volta, il pane, quindi è un segno del destino!
    Ciao, Tatiana

    1. Esatto dai!! Vedi che a forza di avere le mani in pasta con i lievitati piano piano si migliora??? Provale dai..:Il mosto come vedi è semplicisismo farlo!

  • Anonimo scrive:

    Ciao Martina ti seguo da un pò, comlplimenti sei bravissima!
    Rispetto a queste belle ciambelline…non vedo il lievito…non si usa ti sei dimenticata di trascriverlo o in ultima analisi mi servono un paio di occhiali?!?
    Grazie per la risposta!
    Alice

    1. Alice, scusami!!! Hai ragione!!! Avevo scritto 10g di farina invece che 10g di leivito, nel poolish..:Ho corretto!

    2. Anonimo scrive:

      Ok perfetto le provo e ti faccio sapere!!

  • Aria scrive:

    mamma che meraviglia, Martina, io non l'avevo mai vista ma ci credo che co facevi la bava!!!! io sono rimasta incollata al monitor! ti stavo per chiedere: e come faccio a torvare il mpsto, ma leggo che è molto semplice…come si fa a non provare? Riguardo alla Nutella, la mia pediatra, leggendomi le etichette, mi ha detto (lei che IL DOLCE MAI) la crema di nocciole è molto indicata per i bambini, ma quella vera, non la Nutella…e mi ha indicato la marca migliore….che inizia per N e finisce per I, 4 lettere 😉 io la proverò così , ciao e grazie ancora per utte le meraviglie!

    1. Aria, la Novi infatti è ottima e ha una percentuiale di nocciole altissima..Anche la Nocciolata della Rigoni di Asiago è buonissima..:Se hai voglia di provare a farl ain casa segui la mia ricetta..Viene ottima…Se vuoi farla liscissima prendi la crema di nocciole al 100% (o pasta di nocciole) al Naturasì invece di farla tu con le nocciole e il gioco è fatto!

  • Aria scrive:

    vabbh, poi tu l'hai fatta in casa…meglio ancora! leggendo bene ho notato che sono 4 ciambelle…ma quei 315 g di mosto più o meno quanta uva saranno? scusa!!!!

    1. Sì, fatta in casa è ancora mneglio! Coem uva secondo me devi considerare un po' più del doppio..Non l'ho pesata, ma direi che da 800g sicuramenti ricavi il mosto che ti serve

  • Sei unica!!!!!! Una delucidazione martina, ma se al posto del succo d'uva uso il mosto "vero" a cosa vado incontro? Grazie:-)

    1. Quello che inidico io è mosto vero!!! Forse tu intendi quello fermentato con cui si fa il vino, ma per questa ricetta serve mosto d'uva crudo non fermentato, che sostanzialmente non è altro che il succo spremuto degli acini di uva, poi filtrato.

  • Arianna Frasca scrive:

    Mmm… che bontà! Torno adesso da un trasloco alquanto movimentato e mi hai già fatto venire fame!

  • Federica scrive:

    Ciao Martina… volevo sapere se si può fare anche senza impastatrice!!! Al momento dispongo solo di quella manuale :)…uff che fatica!

    1. E' fatico e non semplicissimo se non sei pratica e non sai incordare a mano, ma tra i miei video tutorial c'è quello in cui insegno a incordare a mano…Guardatelo bene

  • Sara scrive:

    ero venuta per segnalarti l'errore del lievito ma hai risolto da sola! INvece volevo spere quanto tempo si impiega grosso modo a fare tutto? in una mattinata non si riesce vero? se faccio lievitino stasera e impasto domani mattina invece?? help mee..voglio provarleee :D!

    1. Al limite potresti preparare il lievitino mettendo circa 3g di lievito, farlo raddoppiare, fare l'impasto, ladsciarlo atenp ambiente per 1 oretta circa e mettere in frigo nel punto più freddo fino alla mattina dopo, poi la mattina tirare fuori dal frigo e portare a temperatura ambiente, dividere e formare le ciambelle e poi infornare al loro raddoppio….Dovrebbero venire ancora più buone!

  • nei prossimi giorni voglio provarla

    1. Poi mi dirai se ti piacciono

  • ~ Inco scrive:

    Bellissime le ciambelle che hai preparato..è così sofficeeee!!
    Baci cara e buona serata.
    Incoronata

  • Norma scrive:

    Che bello e deve essere buono.
    Mi piace l'uso di questi ingredienti "insoliti" ed è bello valorizzare le piccole produzioni di eccellenza locale.
    Ciao
    Norma

  • Anonimo scrive:

    Mi potresti indicare bene i tempi della ricetta in modo da pianificare al meglio la preparazione di queste splendide ciambelle? Grazie Manuela

    1. Gurda, io non inidico mai i tempi di lievitazione perchè sono molto variabili in base a molti fattori, coem il clima, l'umidità, la temperatura, la temepratura degli ingredienti quando fai l'impasto, quanto scaldi l'impasto lavorandolo ecc…Regolati in base alal crescita dell'imapsto..In tutti i casi deve raddoppaire, sia il poolish, sia l'impasto, sia le ciambelel formate…Indicativamente il lievitino ci mette poco a crescere, l'impasto un paio di oretet all'incirca e le ciambelle 1 ora/1 1/2 a 30°

  • Sandra Merizzi scrive:

    grazie per la citazione, ti consiglio di non bollire il mosto se non lo usi subito, meglio congelarlo subito, quest'anno ne ho avuto in regalo tre litri e ho fatto tutte porzioni da 250 g.
    con il lievito madre sono superlative.

    Buon week end
    Sandra Le padelle fan fracasso

    1. Grazie del consiglio Sandra e grazie anche della ricetta!

  • Anonimo scrive:

    Ciao!
    A me l'impasto è venuto morbidissimo, come mai? Grazie :)

    1. scusami, mi era sfuiggito questo tuo commento. Se l'imapsto è venuto troppo morbido le ragioni potrebbero essere molteplici. in primis o la tua farina non è molto assorbente o non l'hai lavorata bene fino a farla incordare.

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