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La pinza bolognese

Di: 28 commenti 28 Difficoltà: facile
La pinza bolognese

La pinza bolognese è una sorta di ciambella che si usa fare per Natale. E siccome il Natale si sta avvicinando....Ok, ok, sto scherzando, non sto perdendo gli ultimi colpi rimasti e il neurone che viaggia solitario e accaldato tra i meandri del mio cervello per ora tiene ancora botta...Stavo scherzando dicevo...In fondo questo dolce non ha niente di specifico da renderlo qualcosa di prettamente natalizio, per cui, perché non farlo anche a luglio? E allora mi sono messa all'opera. Devo dire che è un dolce piuttosto leggero, specie nella mia versione in cui ho sostituito metà dello zucchero con della stevia; in questa versione può meritare a piano titolo il mio bollino "ricette light"!
Della stevia vi ho già parlato nel post precedente: ne sono entusiasta perché mi sta permettendo di ridurre gli zuccheri nei dolci a colpi di macete che era un po' l'obiettivo più difficile da raggiungere, perché non è impossibile ridurre i grassi, sostituire i grassi animali con quelli vegetali ecc...ma è alquanto difficile trovare un degno sostituto dello zucchero. La ricetta l'ho rpesa da qui, ma ho fatto delle aggiunte e dei cambiamenti.

- Ingredienti -

(per 8 porzioni)

  • 250g di farina 00
  • 1 1/2 uovo
  • 50g di zucchero (100g di zucchero se non mettete stevia) + 1 cucchiaino
  • 10g di stevia
  • 50g di burro
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di 1/2 limone
  • 1/2 bustina di lievito chimico in polvere
  • mostarda bolognese
  • 1 pugno di uvetta
  • pinoli

- Procedimento -

Portate il forno a 170°. Impastate tutti gli ingredienti tranne mostarda, uvetta e pinoli fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Se il composto risultasse troppo sabbioso, aggiungete un goccio di acqua. Formate una palla, ricopritela con la pellicola, schiacciatela col il palmo della mano e mettete in frigo per mezz’ora almeno, dopodiché stendetela sopra un foglio di carta forno con il mattarello in un quadrato di circa 1/2 cm di spessore.

A questo punto farcite con un abbondante strato di mostarda lasciando un paio di cm di bordo libero, poi spolverate con l’uvetta e i pinoli e chiudete il dolce a portafoglio piegando prima un lembo verso il centro e poi sovrapponendogli l’altro. Ripiegate un po’ il bordo superiore e quello inferiore verso ‘interno e poi spolverate la superficie con il cucchiaino di zucchero. Infornate la pinza bolognese per 40 minuti.

Informazioni nutrizionali: una fetta di questo dolce ha all’incirca 160Kcal

Pinza bolognese

Pinza bolognese

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La pinza bolognese
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28 commenti

28 commenti sul post:
“La pinza bolognese”

  • ideedicasa scrive:

    Buonissimo questo dolce..una bella scoperta della tradizione bolognese!

  • Federica scrive:

    L’ho scoperta grazie ad un’amica bolognese che mi ha regalato anche qualche vasetto di mostarda. Che voglia ho di rifarla, è una coccola che profuma di casa ^_^ “Pinzino” è simpaticissimo :))

  • Ciao, allora ho fatto sia la tua pita che il pane per kebab strepitosi!!! Lo posterò a breve:)
    Pero ' mi piacerebbe provare questo dolce ma che cosa posso metterci se non ho la mostarda bolognese?
    Baci

  • @Ideedicasa: provalo…E' un dolce semplice, abbastanza leggero e molto gustoso.

    @Federica: Ehehe, Pinzino lo chiamano qui a Bologna…Come diminutivo…Simpatico vero?

    @Ombretta: grazie di aver provato i due pani!!! Sono curiosa di vederli sul tuo blog!! Avvertimi quando posterai! Al posto della mostarda bolognese puoi mettere una marmellata di frutti misti o uan marmellata a tuo piacimento. certo è però che senza la mostarda dievnta un po' un ciambellone qualunque, perchè è la mostarda che gli dà la tipicità…Quanto al sapore comuqnue verrà buonissima anche con altre marmellate!

    1. Grazie mille:) e si che ti avverto! Ciao

  • interessante e sfizioso questo dolce!! mhh una fettina per me??

  • Valentina scrive:

    assolutamente fantastica! e chi se ne frega di che periodo sia!

  • Valentina scrive:

    Ciao, Martina :) Sai che non ho mai provato a fare la pinza? Ne ho sempre sentito parlare ma non ho ancora provato, che questa sia la volta buona?! :) Ad ogni modo, la tua è veramente ben fatta e invitante, immagino il gusto delizioso :) Bravissima! Se ti va passa da me :) Un bacione :)

  • Bella ricetta! Ma la mostarda non è piccantina? Non si sente nel dolce? Non vorrei conforndermi con qualcosa d'altro. Avrei giusto un vasetto in dispensa … però i frutti sono interi, la tua com'era? Tipo marmellata?

  • @Antonella: vai….sei pronta? Fetta in arrivo!!!

    @La cucina spontanea: in efeftti non credo sia molto conosciuta al di fuori dell'emilia romagna o forse di Bologna addirittura…

    @Valentino: evvaiii!

    @valentina: sono passata prima! Davvero complimenti per il tuo bellissimo blog e grazie per la pinza..;)

    @Terry: quella di cui parli tu è la mostarda di cremona che sa di senape e altre spezie e che io personalmente detsto..Quella si mangia con la carbe lessa….Quella di cui parlo io invece è la mostarda bolognese, ovvero una composta di frutta mista fatta con pere, arancia e prugne, mi pare…E' una marmellata sì dal colore quasi nero…

    1. Valentina scrive:

      Grazie a te, Martina :) Un bacione, buona giornata :)

  • nanocucina scrive:

    ecco, io invece non lo conoscevo. sono curiosa anch'io di provare la stevia, ma tu come la usi? io ho visto anche la pianta in qualche vivaio ben fornito, ma non penso che tu parli di quella :)

  • bè ma se mi dice che è Natalizio, aspetterò il natale! 😉 bella questa idea, e anche riuscire a sostituire lo zucchero non è affatto semplice, sopratutto quando si parla di dolci… bacino, sere

  • @nanocucina: la stevia in realtà è proprio quelal piantina che hai visto dal vivaio. Si potrebbe utilizzare direttamente così, facendo essiccare le foglie e poi tritandole, però non so quante foglie ci vorrebbero. Io uso la stevia dell'eridania che si chiama Truvia ed è in un barattolino; si presenta come zuccheor normale e quidni è comodo da utilizzare, però all'interno c'è l'eritritolo coem agente volumizzante e alcuni aromi per nascondere un po' il sapore di liquirizia che ha la stevia. Nel caffè secondo me non sta mnolto bene, ma nel thè, nella macedonia e nei dolci non dà alcun retrogusto e sotituisce una grossa quantità di zucchero. Io la compro alla metro.

    @Serena: sì infatti…sono proprio contenta di aver trovato questa alternativa validissima…Se pensi che la stevia non ha calorie, non ha potere cariogeno e non è dannosa per il diabete…

  • Anonimo scrive:

    Anche da me nel Trevigiano c'è una "pinza" meglio "pinsa" in dialetto con la "S" veneta, si fa per l'Epifania, ma ora che non ci sono più le mezze stagioni la trovi dal panettiere già da fine novembre. Tutt'altri ingredienti e fattura però!
    A me la stevia non piace, ha un retrogusto che.. beh.. ora non saprei tramutarlo in parole..
    Michela66

    1. Michela, io ne ho provate diverse di stevie…Quelal della misura non piace neanche a me e nelel bevande dà un gusto strano. Quella dell'Eridania (sichiama Truvia), ti assicuro che nei docli proprio non dà alcun tipo di retrogusto..Probabilmente cuocendo perde il retrogusto…Comuqnue il retrogusto che ha normalmente la stevia è di liquirizia, è un misto strano tra dolce e amarognolo…Però io l'ho provata nella macedonia e nei dolci cotti e non altera il sapore (perlomeno non quelal dell'eridania)…E' più buona la stevia quando nella sua composizione è unita all'eritritolo..:Ad esempio nelel bustine misura è così, mentre nel barattolino sempr emisura è unita al mannitolo ed è più cattiva

    2. Anonimo scrive:

      Ok Martina, mi fido, andrò a vedere al super se trovo quella Eridania.. non ricordo proprio di che marca fosse l'unica che ho preso e che non mi era piaciuta 😉

      Michela66

  • elenuccia scrive:

    Grazieeeeeeeee, sono troppo emozionata!! adoro la pinza, me ne sono innamorata al mio primo "assaggio bolognese". D'ora in poi pinza alla stevia :)

  • Francesca scrive:

    Mi ispira tantissimo…e tu sei straordinariamente brava!!!

    1. ne ho un'altra in forno proprio adesso…;)

  • Inco scrive:

    Ciao Martina hai ragione ..non deve essere per forza Natale, si può mangiare qualsiasi giorno dell'anno.
    Baci cara e buona giornata.
    Inco

  • kiara scrive:

    BUONISSIMO, MI RICORDA MOLTO UN DOLCE CHE FACEVA MIA NONNA E SI SA CHE LA CUCINA DELLE NONNE è SEMPRE LA MIGLIORE. CIAO KIARA

  • Lo Ziopiero scrive:

    E' lei! La riconosco! Posso dirlo pubblicamente che l'ho gustata fatta direttamente dalle tue manine? (ormai l'ho detto! 😀 😀 :D)
    Ha deliziato le mie colazioni e i miei dopo cena.

    Ottima.

    :))

    1. Grazie Piero!!!!! Mi fa piacere che ti sia piaciuta…Tra l'altro è anche una ciambelal piuttosto leggera, quindi se ne può mangiare un po' di più…;)

  • luvilu scrive:

    bellissima….ma il lievito che usi è quello per dolci??? grazie per la risp.

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