lunedì 28 novembre 2011

Trattoria da Martina in 7 links!

Sono passati un po' di giorni da quando Marina mi ha invitata dal suo splendido blog La Tart Maison a partecipare a un giochino divertente che consiste nel ripercorrere le alterne vicende del proprio blog attraverso 7 link significativi per un verso o per l'altro....Di solito le catene non mi piacciono, ma questa mi sembrava carina e quindi mi ero ripromessa di partecipare...Poi anche Passiflora, dal suo bellissimo e originale blog Cooking movies, mi ha invitata a partecipare e allora finalmente mi sono decisa...E' che sembra facile, ma è un bel lavorone...per quello rimandavo!! Beh, ormai ci sono e allora cominciamo.


Post il cui successo mi ha sorpreso





































Chips di mela: le chips di mela sono buonissime, ma quando ho pensato di pubblicarne la ricetta sono stata un po' indecisa perché dicevo...In fondo c'è ben poco da fare..Si tratta solo di essiccare le mele...Eppure il mio post è piaciuto e ne sono contenta! Ve le consiglio in pacchettini di cellophane con un bel nastrino come regalino da mettere in un cesto da regalare a Natale


Il post più bello




































Dado granulare homemade:  per me questo è uno dei post più belli non tanto per quello che scrivo, ma la ricetta stessa, perché trovo fantastico potersi fare il dado granulare in casa e tra l'altro in questo dado c'è della vera carne (tanto per intendersi in quelli noti in commercio la carne rappresenta solo sì e no il 4% di tutto il prodotto!)...E' ottimo sia per fare una pastina in brodo sia come insaporitore da usare per gli arrosti, i risotti ecc...Io l'ho confezionato anche con un'etichetta fatta da me...Che ne dite? Carina no? Anche questa può essere un'idea carina da mettere in un cesto Natalizio da regalare...


Il post più popolare



































Cheesecake al mascarpone: non tanto in quanto a commenti, ma per google analytics questo pare essere il post più visto o perlomeno quello in cui è incappata più gente...Che dire, questo cheesecake è la fine del mondo, specialmente con la salsina ai frutti di bosco!


Il post che non ha avuto il successo che si meritava



































Gazzosa naturale homemade: beh, quando ho pubblicato questo post ero emozionata perché a me l'idea di fare la gazzosa in casa e di far nascere le bollicine dal nulla, sembrava davvero una cosa magica...Non molti però hanno calcolato questo post...Peccato perché fare la gazzosa in casa è divertentissimo, ci si sente un po' come il piccolo chimico...Allora, che ne dite, ci proverete? A proposito, dalla foto non si nota molto la frizzantezza, ma in realtà si ottiene proprio una bevanda gassata che quando la si versa fa la schiuma!


Il post più controverso




































Pesto genovese finto, senza olio: a me questo post piaceva un sacco, perché, un po' come la gazzosa sopra mi divertiva l'idea di giocare un po' a fare l'alchimista e tirare fuori un pesto senza utilizzare l'olio, ma qualcuno, un anonimo ha avuto da ridire, che non ha nulla a che vedere con il pesto genovese, quello vero, e che si vede che è slegato ecc...Beh, a me è piaciuto un sacco e come sapore devo dire che si avvicina molto a quello vero, con il vantaggio che è più leggero, perché, sebbene, come ha sottolineato un ragazzo in un commento la lecitina e l'olio abbiano lo stesso valore nutrizionale, però qui si usano 40g di lecitina contro 160g di olio...


Il post più utile




































I tanti modi di farsi lo yogurt in casa: beh, ho scelto questo post perché mi sembrava che potesse essere più utile degli altri in quanto micro-enciclopedia sui vari modi di preparasi lo yogurt da sé, in casa...


Il post del quale vado più fiera




































Nidi di patatine ripieni di bocconcini di pollo alle verdure: non so se questo sia proprio il post di cui vado più fiera in assoluto però sicuramente questa ricetta mi ha dato una gran soddisfazione..In effetti questo è un piatto che prendo spesso al ristorante cinese e allora, ho voluto mettermi alla prova e riprodurlo in casa e, dal momento che è riuscito benissimo, sì, un po' ne vado fiera..E voi che ne dite, vi piace???

Ecco, questa è Trattoria da Martina tratteggiata attraverso 7 post...Che ne dite? Spero che, se non avevate mai visto questi post, ora li possiate apprezzare....

Passo il testimone a tutti quelli che vorrano partecipare a questo simpatico giochino

venerdì 25 novembre 2011

Panettone a lievitazione naturale di Francesco Elmi

In questi giorni non sono molto in vena di scrivere ed è da un po' che non pubblicavo un post, ma non me ne sono stata con le mani in mano e....ho preparato un panettone, con una ricetta diversa da quella dell'anno scorso. Questo è il panettone di Francesco Elmi ed è davvero un panettone strepitoso e visto che le prove generali sono andate benone quest'anno a Natale avremo il mio panettone a tavola (come anche gli altri anni, eh, si intende)... Di solito faccio un panettone da un kg e altri panettoni da mezzo che poi metto in dei cesti pieni di buone cosine fatte da me, che confeziono per benino e regalo alle mie ziette anzianotte...Quest'anno sono un po' in ritardo...Non so ancora cosa farò, ma  mi farò venire delle idee. Passiamo al panettone?

Panettone a lievitazione naturale di Guido Elmi





































Dunque, per prima cosa bisogna assicurarsi di avere un pasta madre bella in forza e quindi il giorno in cui fareste il primo impasto del panettone andrà rinfrescata per tre volte in questo modo:


Alle 9.00/10.00 della mattina procedere con il primo rinfresco:

15g di pm
30g di farina (50% farina 00 e 50% Manitoba*)
15g di acqua minerale


Attendere che la pm raddoppi (se la pasta madre è matura deve farlo in 4 ore circa) e procedere con il secondo rinfresco così:
40g di pm
60g di farina (30% farina 00 e 70% Manitoba*)
30g di acqua minerale

Attendere il raddoppio e procedere con il terzo rinfresco:
80g di pm
80g di farina (100% Manitoba*)
40g di acqua minerale


Attendere il raddoppio e a questo punto procedere con il primo impasto.


DOSE PER UN PANETTONE DA 1KG E UNO DA 1/2 O PER DUE DA 750G



INGREDIENTI PRIMO IMPASTO:

135g di zucchero
120g di acqua (di cui 78g andranno usati per sciogliere lo zucchero)
180g di tuorli
135g di pasta madre
300g di farina 100% Manitoba w 380 circa (io la LoConte)
195g  di burro


Procedimento:

mettere la pasta madre a pezzettini nell'impastatrice con il gancio a foglia con una parte dei tuorli d'uovo e impastare  fino a sciogliere completamente la pm, aggiungere i restanti tuorli e poi aggiungere i 135g di zucchero sciolti in 78g di acqua e tutta la farina e impastare per un po' poi togliere il gancio a foglia e inserire quello da impasto e impastare prima a bassa e poi a media fino a rendere l'impastico elastico e incordato. A questo punto aggiungere i restanti 42g di acqua un cucchiaio alla volta finché sarà stata completamente assorbita (qui regolatevi perché ci sono farine che assorbono di più e altre meno...Se vedete che l'impasto non assorbe più acqua fermatevi prima di averla inserita tutta) e portare di nuovo a incordatura. Aggiungere il burro a pomata a pezzettini (tenuto a temperatura ambiente per un paio d'ore). Incordare di nuovo. L'impasto è incordato quando si ammassa completamente intorno al gancio, non si attacca più alle pareti dell'impastatrice e diventa elasticissimo e semilucido. per verificare l'incordatura, tirate un pezzetto di impasto tra due mani: se è ben incordato deve stendersi diventando un velo. Riporre l'impasto in un contenitore capiente dopo averlo oliato, chiuderlo con il coperchio o con la pellicola e riporlo nel forno spento ma precedentemente riscaldato per 40 secondi a 50°. In questo modo il forno arriverà a circa 28°. Lasciare lievitare l'impasto tutta la notte per 12/14 ore o finché sarà triplicato di volume.

Panettone a lievitazione naturale di Guido Elmi





































INGREDIENTI SECONDO IMPASTO:

75g di farina 100% Manitoba w380 circa (io ho usato la LoConte)
30g di zucchero
45g di tuorli
45g di burro
9g di sale
1 1/2 bacca di vaniglia
scorza grattugiata di un'arancia e di mezzo limone
180g di canditi all'arancia
250g di uvetta


Procedimento:

mettere il primo impasto nell'impastatrice e impastare per un po', poi aggiungere la farina. e portare a incordatura, dopodiché aggiungere lo zucchero e i tuorli a poco a poco. Impastare bene e infine aggiungere il sale e il burro e quando sarà incordato, gli aromi...Per ultimo inserire l'uvetta e i canditi all'arancia fatti a quadrettini. Impastare per far incorporare la frutta, poi dividete l'impasto in un pezzo da circa 1100g e uno da 550g circa. Pirlate l'impasto dando una forma rotonda e coprirli a campana lasciandoli riposare per 1 ora, dopodiché rifate la pirlatura e inserire i due impasti in uno stampo da chilo e uno da mezzo. Farli lievitare a 30° coprendoli con una busta perché non si secchi la superficie e quando saranno a circa 1cm o die dal bordo togliere le buste e far seccare un po' la superficie per 5 minuti e poi praticare un taglio a croce con una lametta affilata (non è indispensabile, quindi se avete paura di far crollare la lievitazione evitate, ma questo aiuta la crescita in altezza del panettone). Infornare in forno caldo a 160° per 40/45 minuti il panettone da 1/2kg e 50/55 minuti quello da 1kg. Sfornare, infilare un ferro da calza lungo la base del panettone far raffreddare capovolto a testa in giù per almeno 6 ore e poi riporre in un sacchetto alimentare. Lasciar trascorrere un giorno prima di affettarlo. I prossimi giorni metterò anch ela foto della fetta...Non l'ho ancora aperto!

Panettone a lievitazione naturale di Guido Elmi


































E la foto della fetta. Il responso è: PANETTONE ECCEZIONALE....ASSOLUTAMENTE DA PROVARE

Panettone a lievitazione naturale di Guido Elmi: la fetta

mercoledì 16 novembre 2011

Indian cake al mava, zafferano e pistacchi

Tovaglietta, piatti, caraffa e tazza Greengate






































Ormai l'avete capito...Le ricette esotiche, quelle in cui c'è da realizzare qualche ingrediente particolare che si fatica a trovare in giro, stimolano la mia attenzione e finisce che le provo...Questa è la volta del mava (o Khoya) o meglio di un cake al mava. Il mava è un ingrediente molto usato in India specialmente per la realizzazione di dolci ed è un derivato del latte. Non avendo la più pallida idea di dove trovare il mava, ho seguito una ricetta per farlo in casa da un blog americano in cui ho trovato la ricetta di questo particolare indian cake...Come cake è molto particolare. Non avevo mai azzardato l'idea di fare un dolce con dello zafferano, ma l'accoppiata zafferano-pistacchi è particolarmente azzeccata. Il mava invece dona morbidezza. Non immaginatevi un cake soffice però, perché questo è piuttosto un cake compatto e morbido, ma fitto e umido...La ricetta prevede anche l'utilizzo del cardamomo, ma a mio modesto parere il cardamomo ha lo stesso sapore del Nelsen piatti..Non che ne beva spesso...ma credo che ci siamo capiti...ha quel gusto di profumo che a me proprio non va giù, quindi non ho osato...Magari voi siete più coraggiosi di me e lo metterete per scoprire che ci sta un incanto. O magari, chissà, a qualcuno potrebbe piacere un bel Nelsen piatti cake...;)
Come dicevo per fare questo dolce serve il mava e quindi io me lo sono fatta in casa. Non è difficile, però richiede un po' di tempo perché si tratta di far cuocere latte condensato e panna (o latte intero) tanto da far evaporare quasi completamente i liquidi e ottenere una pasta che una volta fredda ha la consistenza di una caramella mou e, nel mio caso, avendo usato un latte condensato zuccherato - che invece serviva quello non zuccherato, ma non era specificato -, ha anche il sapore, della mou. Io per compensare ho usato meno zucchero nell' impasto. Ma passiamo alla realizzazione del mava.

Mava: tovaglietta e piattino Greengate






































HOMEMADE MAVA

Ingredienti:

480g di panna fresca
450g di latte condensato non zuccherato (io non lo trovo, quindi ho usato quello zuccherato)


Preparazione:

in una casseruola capiente, antiaderente e dal fondo spesso (io ho usato questa della Illa) versare la panna e il latte condensato, mescolare bene e portare a ebollizione a fuoco alto mescolando sempre (ci vogliono circa 10 minuti). A questo punto ridurre il fuoco a medio - medio alto e cuocere altri 15 minuti sempre mescolando di continuo finché cambierà colore diventando un po' più nocciola. Abbassare ulteriormente il fuoco al minimo e lasciar cuocere per altri 20 minuti mescolando di tanto in tanto. Qui, potete vedere le foto del passo passo. Dovreste ottenere un composto della densità di una salsa. Ora cuocete ancora 20 minuti mescolando di continuo fino ad ottenere una salsa liscia e del colore del mou. Continuate a cuocere altri 10-15 minuti per far evaporare il più possibile i liquidi e ottenere una pasta oleosa e lucida..Lo scopo è quello di preservare solo la parte grassa senza l'acqua. negli ultimi 10 minuti farete molta attenzione per evitare di bruciare il tutto...Nel mio caso io ho ottenuto una pasta che si è separata dalla componente oleosa e quindi ho "scolato l'olio e ho subito inserito la pasta in mezza tazza di quelle per misurare gli ingredienti nelle ricette americane e poi ho trasferito in una cocotte di porcellana. Con questa dose si ottengono due mezze tazze (non ho pesato, mi dispiace), ma basta che dividiate il composto a metà e avrete due mezze tazze. Lasciate raffreddare e conservate in frigo lasciando una mezza tazza fuori per fare il dolce.

Mava: tovaglietta e piattino Greengate






































INDIAN MAVA CAKE CON PISTACCHI E ZAFFERANO

Ingredienti (per un taglia da 24cm o, se lo volete più alto da 20cm):

180g di farina 00
2,5g di lievito chimico
1/2 cucchiaino di polvere di cardamomo (io non l'ho messo)
1/2 tazza di mava
105g di burro (io 90g)
200g di zucchero semolato (io 140g per il fatto di avere un mava zuccherato)
2 uova
82g di latte
2 bustine di zafferano
100g di pistacchi tritati grossolanamente
1 pizzico di sale


Preparazione:

accendere il forno a 180°. Far ammorbidire il burro e il mava a temperatura ambiente. In una terrina setacciate la farina con il lievito e un pizzico di sale. Passare un coltello affilato sui bordi del mava per farlo uscire dalla cocotte. Ridurlo a pezzetti e inserirlo insieme al burro e allo zucchero nella planetaria con il gancio a foglia o in una terrina se usate un frullatore elettrico...Mescolare gli ingredienti fino a che saranno amalgamati e poi, se usate la planetaria, sostituire il gancio a foglia con la frusta per montare il composto. Se invece usate il frullatore elettrico montate per circa 3 minuti. Aggiungete ora le uova una alla volta solo dopo che la prima sarà completamente incorporata al composto. Scaldate il latte al microonde (o sul fornello) per 20 secondi per intiepidirlo e scioglieteci dentro lo zafferano, dopodiché versate il latte a poco a poco sul composto sempre continuando a frullare. Per ultimo aggiungete la farina e quando sarà incorporata, un po' più della metà dei pistacchi. Gli altri teneteli per spolverare la superficie del dolce. Imburrate e infarinate una teglia da 24cm e versate il composto livellandolo con una spatola. Spolverate con i pistacchi rimanenti e infornate per circa 30 minuti a metà forno.

Mava cake: Tovaglietta, piatti e tazza Greengate














Mava cake: tovaglietta, piatti e tazza Greengate


Fetta mava cake: tovaglietta e piattino Greengate

martedì 15 novembre 2011

La diamo una mano all'Officina di cucina?

Cos'è l'officina di cucina? Beh, l'Officina di cucina era il sogno di due ragazze che si era avverato....Era un ristorantino accogliente a Genova, nato dalla passione e gestito con passione. Purtroppo l'alluvione di Genova ha travolto questo sogno rendendo inagibile il locale e travolgendolo con il fango. Di seguito le foto di com'era il ristorante. Eccolo:

http://toccoetacchi.blogspot.com/2011/11/genova-4-11-2011-h-1320.html


















E queste le foto dopo l'alluvione:

http://toccoetacchi.blogspot.com/2011/11/genova-4-11-2011-h-1320.html

















http://toccoetacchi.blogspot.com/2011/11/genova-4-11-2011-h-1320.html


















Per fortuna Chiara e Claudia non si sono fatte male...Resta il fatto però che gran parte della loro attrezzatura ora è rovinata e non si può più utilizzare. E' per questo che il mondo dei foodblogger ha deciso di unirsi e di cercare di fare qualcosa per questa causa:

Logo creato da Cobrizo

















Su facebook è nato un gruppo: Foodblogger per Officina di cucina, dove si trovano tutti gli aggiornamenti e i riferimenti su quello che manca ancora alle ragazze per riaprire il loro ristorante il prima possibile..Per ora tramite il gruppo hanno raccolto alcune attrezzature e alcuni beni di consumo come riso, farina ecc...però servono ancora fondi. Possiamo fare di più. Per chi volesse dare il suo piccolo contributo a questa causa allego le coordinate bancarie:


IBAN: IT86T0617501410000001648580
BANCA CARIGE SPA - AG.10 - GENOVA
Intestato a: OFFICINA DI CUCINA S.N.C. FONDI ALLUVIONE 2011 NEGOZIO

Se siamo in tanti a contribuire basta anche un piccolissimo aiuto...Che dite, ce la date una mano a ricostruire un sogno? 

p.s. Chi per caso potrebbe contribuire con dell'attrezzatura si metta in contatto con noi nella pagina facebook

lunedì 14 novembre 2011

Tart di brisee dolce alle pere

Questa è la prima volta che provo a fare una tart con della pasta brisee....Questa non è proprio una brisee classica, ma è una brisee dolce...Come ripieno ho messo delle pere saltate in padella con rum scuro, zucchero e vaniglia...Il risultato è stata una delle tart più buone che io abbia mai assaggiato...In questa tart ho voluto provare anche una nuova decorazione che ho preso dal libro "Pies and tarts" della mitica Martha Stewart (porca miseria non avevo controllato su amazon it, l'avrei pagato la metà!!!)..Mi piaceva tantissimo e l'ho voluta fare....Sarebbe riuscita ancora meglio se avessi avuto una teglia rettangolare 29x20, mentre io ho  usato una teglia 35x11 e quindi avevo poco spazio, però sono comunque soddisfatta perché, diciamo così mi sono fatta le ossa...Ho già in programma di acquistare la teglia giusta e di riprovare, perché mi piace un sacco...Beh, è inutile che continui a parlarne, ve la mostro e poi giudicherete voi se vi piace...





































TART DI BRISEE DOLCE ALLE PERE
(dose per una teglia da 35x11 o 29x20)

Ingredienti per la pasta brisee:

290g di farina 00
240g di burro
55/60g di acqua ghiacciata
60g di zucchero
1 pizzico di sale

1 tuorlo
2 cucchiai di panna


Per il ripieno:

5 pere kaiser dolci e mature
60g di zucchero
2 cucchiai di rum
1 cucchiaio di succo di limone
1/2 baccello di vaniglia
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino abbondante di amido di mais


Preparazione:

per la brisee, mettete in un mixer la farina, lo zucchero e il burro freddo fatto a dadini di 1,5cm di lato e frullate fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete ora il pizzico di sale e l'acqua ghiacciata e frullate solo il tempo necessario a far sì che l'impasto si compatti. Togliete dal mixer, dividete l'impasto a metà e formate due palline che avvolgerete nella pellicola e schiaccerete un po' per poi mettere a raffreddare per almeno 1 ora in frigo. Nel frattempo preparate le pere; sbucciatele e tagliatele in 4, togliete i semi e tagliate ogni "spicchio" a metà nel senso della lunghezza e poi tagliate ulteriormente a fettine di 4mm circa dal lato corto. mettete le pere in una padella con lo zucchero, il succo di limone, la bacca di vaniglia incisa e il pizzico di sale...cuocete a fuoco medio alto finché lo zucchero si sarà sciolto e si formerà un sughetto. A questo punto aggiungete il rum e a fuoco vivace fate un po' evaporare il sughetto e infine aggiungete l'amido di mais facendo addensare il tutto. Lasciate freddare le pere. Prendete uno dei due pezzi di brisee dal frigo, spolverate il piano di lavoro con della farina e stendete la brisee in un rettangolo lungo e stretto nella misura giusta a ricoprire la teglia 35x11 o in modo da ricoprire quella 29x20.
Mettete la teglia in frigo. Tirate fuori l'altro pezzo di brisee e stendete anche questa allo stesso modo, adagiatela su un foglio di carta forno e sopra una teglia, poi riponetela nel surgelatore questa volta. Lasciatela raffreddare finché sarà completamente rigida (non congelata, ma non flessibile), poi tiratela fuori dal frigo e ritagliate 6 strisce larghe 4 mm e un po' più lunghe della teglia, quindi più di 35cm e 14 strisce larghe 4mm ma lunghe 13cm circa. Aiutatevi con un righello e un coltello molto affilato per essere precisi.
Ora sempre su un foglio di carta forno adagiato su una teglia disponete le strisce più lunghe parallelamente, ma accoppiandole a due a due e lasciando uno spazio un po' più largo tra le tre coppie. Ora prendete una striscia di quelle più corte e disponetela a metà lunghezza e perpendicolare alle altre passando sotto e sopra le strisce lunghe, come se steste facendo un tappetto. Disponete una seconda striscia molto vicina alla precedente procedendo allo stesso modo ma invertendo l'ordine e passando prima sopra e poi sotto. Continuate così prima da un lato e poi dall'altro per rapporto al centro. Vi mostro una foto, bruttissima, ma che spero sia d'aiuto.





































Una volta finita la griglia, riponete la teglia in freezer per il tempo necessario a farla irrigidire. Nel frattempo tirate fuori la base dal frigo, bucherellate il fondo con una forchetta e poi versateci le pere. Sbattete il tuorlo e la panna insieme e spennellateci il bordo della tart. Quando la griglia sarà ben rigida trasportatela delicatamente sopra la tart centrandola e poi tagliate le perti in eccesso passando un mattarello obliquamente sui bordi. Spennellate la griglia con il mix di uova e panna e infornate a 200° per circa 10/15 minuti e poi per altri 40 minuti a 180°. Se la tart dovesse colorire troppo in superficie copritela con un foglio di alluminio.
Fidatevi: è uno dei dolci più buoni che io abbia mai mangiato!!

venerdì 11 novembre 2011

Krumiri di riso gluten free di Luca Montersino

Ieri è stata la giornata dei pacchi! Ne ho ricevuti bene due - non nel senso delle fregature eh, ma proprio di pacchi, di quelli del dhl o di Bartolini o tnt -. Il primo pacco è stata una vera sorpresa! Mi sono arrivate cinque lattine di olio Sasso con la mia foto!!! Vi avevo detto già in questo post che avevo partecipato ad un concorso e avevano scelto la mia foto perché fosse stampata sulle lattine di olio Sasso! Beh, mi sono arrivate!!!
Poi un paio d'ore dopo il postino ha suonato di nuovo, di nuovo c'era da firmare, per un altro pacco!!! L'ho aperto in grande fretta perché sapevo già che era il pacco della Greengate, un'azianda danese con cui abbiamo iniziato una collaborazione...La Greengate vende prodotti in porcellana dal design bellissimo in stile country inglese, contaminato dall'eleganza scandinava...A me le collezioni che hanno piacciono da impazzire...e non lo dico per piaggeria...Secondo me le cose che fanno sono davvero belle...Inoltre le loro collezioni hanno degli stili che si abbinano bene gli uni agli altri e quindi si possono fare dei servizi variegati ma che stanno bene insieme, magari scegliendo due collezioni che hanno un colore dominante in comune...Beh comuqnue nelle foto dei Krumiri che sto per presentare potete vedere un assaggio dei prodotti che ho ricevuto...Li adoro!!!
Non mi capita spesso, per non dire mai, di fare ricette che siano totalmente prive di glutine, carne a parte, però questi biscottini mi intrigavano...A Mauro sono piaciuti un casino; a me sono piaciuti, pur non sono i miei biscotti preferiti...Con questo non voglio dire che non siano buoni...Lo sono perché sono friabili  e pastosi...Inoltre sono gluten free, per cui sono adatti anche a chi è celiaco...Vi do la ricetta quindi, sperando che piacciano a voi quanto sono piaciuti a Mauro!

Tazza piattino e tovaglietta Greegate






































KRUMIRI DI RISO di Luca Montersino


Ingredienti:

152g di burro
170g di zucchero a velo
15g di miele di castagno (io ho usato golden syrup)
20g di uova
11g di tuorlo
100g di latte intero fresco
437g di farina di riso
3,7g di lievito chimico
un pizzico di sale


Preparazione:

accendete il forno a 180°. Con un frullino elettrico o con una planetaria con il gancio a foglia montate lo zucchero insieme al miele e allo zucchero a velo. Unite poco alla volta i tuorli e l'uovo uniti al latte freddo. Per avere 20g di uova, sgusciate un uovo, mescolatelo con una frusta e poi pesate la quantità che vi serve, stessa cosa fate con il tuorlo.Aggiungete il sale e il lievito e infine la farina di riso. Mescolate fino a farli amalgamare e poi inserite l'impasto in una sac a poche con la bocchetta a stella e formate dei tronchetti di circa 7cm. Riponete la teglia in frigo per 15 minuti e poi infornate per circa 12/15 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.










































































E qui la lattina di olio Sasso con la mia foto....

giovedì 10 novembre 2011

Golden syrup e biscotti Anzac di Martha Stewart

I biscotti con l'avena o con i cereali mi piacciono un sacco...Ne avevo già provati alcuni...E in fondo al post vi metterò i link...Quelli di oggi mi stuzzicavano parecchio, perché sono fatti con avena e cocco, entrambi ingredienti che mi piacciono molto ed era da un po' che volevo provarli...Li ho fatti qualche giorno fa...Sono molto molto buoni...La prossima volta metterò un po' meno burro perché li ho trovati un po' troppo unti, però sono buoni...Croccanti e friabili...La ricetta prevedete anche il golden syrup, una sorta di melassa e siccome non ce l'avevo...me lo sono fatta in casa seguendo questa ricetta anche se il mio ci ha messo molto meno ad addensarsi e quindi alla fine ho dovuto aggiungere dell'acqua bollente perché non diventasse un mattone! Fin'ora pochi chef e cuochi sono stati tanto affidabili quanto Martha Stewart...Tutte le ricette è i suoi suggerimenti che ho seguito sono stati un successo...Quindi anche qui, andate sul sicuro...






































BISCOTTI ANZAC

Ingredienti:

250g di farina 00
150g di fiocchi di avena
260g zucchero
80g di farina di cocco
6g di bicarbonato
2 cucchiai di golden syrup
6 cucchiai di acqua bollente
180g di burro (vi suggerisco di metterne un po' meno)
1 pizzico di sale

Ingredienti per il golden syrup:

40g di zucchero
10g di acqua

200g di zucchero
120g di acqua bollente
1 fettina di limone


Preparazione:

iniziamo con il preparare il golden syrup. In un pentolino con il fondo spesso, mettete i 40g di zucchero e l'acqua. Mescolate velocemente per farli amalgamare e mettete sul fuoco medio alto finché si formerà il caramello. Non mescolate con il cucchiaio altrimenti lo zucchero cristallizza, ma ruotate il pentolino.
Quando il caramello avrà un colore dorato scuro, aggiungete il limone, l'altra acqua bollente e l'altro zucchero. Mescolate bene e portate a ebollizione abbassando la fiamma ala minimo. Lasciate sobbollire finché lo sciroppo comincerà a ispessirsi...Fate la prova del piattino. versate una goccia sul piattino...Se scende lentamente lo sciroppo è pronto. Se siete andati troppo oltre e lo sciroppo è diventato troppo duro, fate bollire dell'acqua e aggiungetela allo sciroppo in modo che raggiunga la giunta consistenza, che più o meno deve essere quella del miele. Versate lo sciroppo in un vasetto sterilizzato, dopo aver tolto il limone e quando ancora bollente e chiudete con il coperchio. Ecco come si presenta il golden syrup:






































Ora preparate l'impasto dei biscotti. Accendete il forno a 180° e stendete un foglio di carta forno su una teglia da forno. in una terrina capiente unite la farina, l'avena, il cocco e il pizzico di sale e mescolate. In un pentolino sciogliete a fuoco medio basso il burro insieme ai due cucchiai di golden syrup. Dissolvete il bicarbonato nell'acqua bollente e unite al burro (fate attenzione, farà una gran schiuma). Ora unite il composto di burro agli ingredienti secchi e amalgamate il tutto. Ora prendete dei pezzetti di impasto e formate delle palline, poi adagiatele sulla teglia con carta forno distanziandoli di un paio di cm l'uno dall'altro. Ora con la parte bassa del palmo della mano schiacciate leggermente i biscotti. Infornate per circa 15 minuti finché i biscotti saranno di un bel colore dorato scuro...Appena sfornati saranno ancora morbidi, ma poi raffreddandosi si induriranno.






































Se vi piacciono questi biscotti provate anche:

I grancereale hommeade
I digestive homemade
I graham crackers di Matha Stewart

martedì 8 novembre 2011

La mia torta di mele a cucchiaiate

E' arrivato l'autunno ed è anche arrivata l'ora di farvi provare la mia torta di mele....Ve ne avevo parlato molto tempo fa qui, quando vi avevo proposto la torta di mele di Carlo, il mio vicino di casa, ma poi è passato un sacco di tempo e non l'ho mai fatta...Ma finalmente ieri sera l'ho sfornata e ve ne posso parlare...E' una torta di mele a cucchiaiate nel senso che non serve la bilancia...Basta un cucchiaio da minestra per dosare gli ingredienti...E' una torta velocissima ma buonissima...Molto spesso le torte di mele sono delle ciambelle con sopra qualche mela e, sebbene alcune mi piacciano, per me la vera torta di mele deve essere più simile a questa che faccio io, in cui le mele si confondono nell'impasto creando una sorta di crema di mele e in cui ci siano più mele che impasto...Questa mia torta di mele infatti rimane molto umida e "cremosa" e la mela la fa da padrona...E a voi come piacciono le torte di mele? Se vi piacciono di più quelle modello ciambella con mele sopra provate quella di Carlo che vi ho citato sopra...Quella è mooolto buona, perché è molto buono l'impasto..Se invece adorate la pastosità di una torta strapiena di mele provate quella che vi propongo oggi....
Com'era il detto? Una torta di mele al giorno toglie il medico di torno? Non era proprio proprio così forse, ma va bene lo stesso...;)






































Ingredienti per un teglia da 24cm:

12 cucchiai di farina abbastanza pieni
9 cucchiai di zucchero
3 uova
100g di burro
grattatura di limone
2 cucchiai di rum fantasia (per dolci)
1/2 bustina di lievito per dolci (8g)
4 mele grandi
60g di uvetta 
un pizzico di sale


Preparazione:

accendete il forno a 180°. Sbucciate le mele e tagliatele a spicchi; togliete il torsolo, tagliate gli spicchi a metà nel senso della lunghezza e poi tagliate ulteriormente a fettine sottili, ma dal lato corto. In una terrina mettete la farina, lo zucchero, il pizzico di sale e il lievito. Mescolate, aggiungete le uova, il burro fuso, l'uvetta, il rum e infine le mele. Date una mescolata veloce e versate il tutto su una teglia imburrata e infarinata. Infornate per circa mezzora. Fate la prova stecchino...Sfornate, lasciate raffreddare e cospargete di zucchero a velo...

lunedì 7 novembre 2011

Chiffon cake e una sorpresa per me!

Eccoci qua...Una nuova settimana inizia...La vecchia non è che si sia conclusa nel migliore dei modi....Ho passato 5 ore al pronto soccorso perché Mauro ha avuto un episodio di vertigini in cui gli girava tutta la stanza e uno sbalzo di pressione....Ecco, per fortuna pare non sia niente, però le 5 ore di pronto soccorso ce le siamo sparate tutte! Beh, vabè, domani è un altro giorno diceva Rossella Hoara e il nuovo giorno è arrivato...Lo conoscete lo chiffon cake? Era da un bel po' che volevo farlo, ma trovare lo stampo, quello vero, che è indispensabile per fare un vero chiffon (o angel food) è stata un po' un'impresa...A Bologna lo stampo si trova, ma prima di prenderlo nel posto dove lo avevano ho voluto girare un po' sia su internet che in città per vedere se si trovava a meno, ma....nada...Lo stampo è della wilton e costa un fottio....30 euro per uno stampo da 18cm di diametro...C'ho pensato e volevo rinuciare, poi alla fine mi sono fatta il regalo...Ci tenevo troppo...
Questo significa che ora per ammortizzare il prezzo posterò in continuazione chiffon cake a ripetizione...;) Scherzo dai... Comunque sappiate che questo è il dolce più soffice e leggero che io abbia mai assaggiato...Fidatevi...In confronto il plumcake è un dolce gnucco...Questo è proprio una nuvola....Una fetta peserà pochi grammi...E' talmente soffice che si può schiacciare di un bel po' e torna indietro alla sua posizione che è una meraviglia...Tra l'altro è un dolce leggero anche da un punto di vista calorico, perché ha pochi grassi e vegetali. Quanto alla sorpresa ve ne parlerò a fine post.....Così vi tengo un po' nella suspence....;)
La riceta è presa da qui dimezzando però le dosi.

Chiffon cake.





































CHIFFON CAKE
(dose per uno stampo da 18cm di diametro)


Ingredienti:

150g di farina 00
150g di zucchero
65g di olio di arachidi (o un altro olio di semi)
3 uova
1/2 bustina (8g) di lievito per dolci vanigliato
4g di cremor tartaro
95g di acqua
buccia grattugiata di limone
un pizzico di sale


Preparazione:

portate il forno a 160°. Dividete i tuorli dagli albumi. In un terrina setacciate la farina e il lievito per dolci e unite lo zucchero. Aggiungete l'acqua, l'olio, i tuorli e il pizzico di sale e mescolate con un frullino finché otterrete un composto liscio e uniforme. Unire la grattatura di limone e date una mescolata veloce. Montate gli albumi a neve ben ferma con il cremor tartaro, dopodichè incorporateli nel composto con i tuorli mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non farli smontare. Versate il composto nello stampo da chiffon cake senza assolutamente imburrarlo! Infornate per 40 minuti nella parte bassa del forno, poi alzate a 175° e terminate la cottura per altri 5/10 minuti. Sfornate, capovolgete il dolce e fatelo raffreddare a testa in giù infilando il tubo centrale in una bottiglia o in qualche sostegno che lo sostenga. Una volta raffreddato, passare delicatamente (molto delicatamente) una spatola attorno ai bordi del dolce e spingere delicatamente la base removibile dello stampo per facilitare la fuoriuscita del dolce, poi adagiate il dolce a testa in giù su un vassoio o un piatto e ora togliete l'altra parte di stampo (lo stampo si compone di un fondo con il tubo centrale e della parte esterna). Fatto!

Chiffon cake.




































Chiffon cake.




































E qui la prova morbidezza, che comunque non rende abbastanza bene. E' dolce talmente soffice che si stenta a credere che possa reggere!

Chiffon cake.





































QUESTO DOILCE SI MANTIENE SOFFICE COME  APPENA FATTO ANCHE A DISTANZA DI GIORNI SE TENUTO IN UN SACCHETTO DI QUELLI DA FREEZER!
Lo stampo da chiffon cake, per chi non lo avesse presente è questo:











I disegni con lo zucchero a velo li ho fatti con uno stencil che mi sono fatta da sola. Ho stampato la foto di uno stencil che mi piaceva, l'ho adagiato su un piano dove potevo tagliare senza fare danni, ci ho adagiato sopra un foglio di acetato, ho fermato i due fogli con dello scotch di carta e con un cutter appuntito ho ritagliato le sagome. Una volta finito, ho appoggiato l'acetato sullo chiffon  e ho spolverato con zucchero a velo:






































Quanto alla sorpresa per me, che lo so che siete curiosi di sapere cos'è, la sorpresa è che sono uscite le lattine dell'olio sasso con la mia foto!! In effetti tanto tempo fa avevo partecipato ad un concorso su flickr quasi per gioco. Il concorso si chiamava 150 primavere e si trattava di inviare una foto che fosse rappresentativa della primavera. Sulle 1700 foto inviate ne hanno selezionate 10 da stampare sulla lattina di olio Sasso e c'è anche la mia. Le lattine saranno messe in commercio a breve, a metà novembre, quindi, se ne volete una con la mia foto, sappiate che potrete cercarla nei supermercati.
Le lattine sono queste e la mia è quella con la margheritina:

giovedì 3 novembre 2011

Sella di coniglio ripiena in carta fata

Questa è un'altra di quelle ricette che ho sperimentato per la prima volta e ho, diciamo così inventato..Non avevo mai provato la sella di coniglio, ma l'idea mi piaceva e allora ho pensato di fare una specie di polpettone e di riempirla con quello....Poi ho cotto in carta fata così da esaltare i sapori riducendo i grassi..Ed è venuto fuori un buonissimo secondo gustoso.





































Ingredienti:

1 sella di tacchino coniglio disossata (n.d.r. scusate avevo sbalgiato a scrivere)
250g di carne macinata mista maiale e manzo
30g di pangrattato
40g di parmigiano
uno spicchio di aglio
olio extravergine
sale, pepe


Preparazione:

comprate una sella di coniglio disossata dalla forma rettangolare (chiedetela al macellaio specificando che la dovete fare ripiena). Tritate molto finemente un aglio o spremetelo con uno spremiaglio. Aggiungete il macinato, il pangrattato e il parmigiano. Aggiustate di sale e di pepe. Adagiate la sella di tacchino aperta sul piano di lavoro, salatela e pepatela e distribuiteci il macinato ricoprendone tutta la superficie (lasciate 2 cm liberi  in fondo per quando arrotolerete altrimenti il ripieno uscirà fuori) Arrotolate la sella dal lato lungo, poi massaggiatela con dell'olio di oliva, salatela anche fuori e spolveratela con del rosmarino, dopodiché arrotolatela nella carta fata a caramella e bucherellatela tutto intorno con la punta di uno stecchino (altrimenti in cottura rischia di esplodere).





































Ora adagiate la caramella su una teglia da forno (io ho usato quella antiaderente della Illa)  infornate a 180°/190° fino a fine cottura (non ho guardato l'ora, ma credo meno di 1h). Ogni tanto giratela in modo che cuocia bene su tutti i lati... Quando sarà pronta sfornatela e lasciatela raffreddare, poi tagliatela a fettine con un coltello ben affilato...Potete mangiarla così o ripassarla in padella con un goccio di olio in cui avrete soffritto uno spicchio di aglio. Io avevo fatto un po' troppo ripieno e quindi ci ho fatto anche dele polpettine..

mercoledì 2 novembre 2011

Pagnottine di pane croccante

Il pane non è il mio fiore all'occhiello di solito...Nel senso, che, a parte il toscano che è il mio pane preferito insieme alle baguette o i pani particolari tipo il pane tigrato di Giorilli o i pani integrali come il pane alle noci di Anna Gennari non sono un'esperta. C'è sempre qualcosa che non mi convince. Per me il vero pane è quello semplice fatto quasi solamente di farina, acqua ed eventualmente sale, senza grassi e senza aromi...Mi piacciono anche i pani all'olio o i panini al burro, ma non li considero il Vero pane...Domenica, mi è presa un'improvvisa voglia di panificare, ma non avevo voglia di seguire una ricetta, quindi ho fatto di testa mia e inaspettatamente ho ottenuto dell'ottimo pane, dalla crosta sottile, friabile e croccante e una mollica soffice e leggera senza essere gommosa....Insomma un pane che ah tutte le caratteristiche per entrare nella rosa dei miei pani preferiti...Sono molto soddisfatta quindi di queste pagnotte che sto per presentarvi e se amate questo tipo di pane vi consiglio proprio di provarlo, perché è leggero - in tutti i sensi, di grassi e di peso - e molto saporito...E' ideale anche per delle bruschette.






































Ingredienti per 3 pagnotte da circa 300g:


530g di farina 0 per pizza
350g di acqua
8g di lievito di birra fresco
13g di sale
1g di malto di grano
1 cucchiaino di zucchero

farina di riso (o semola di grano duro)
sale grosso


Preparazione:

sciogliere il lievito di birra fresco nell'acqua leggermente intiepidita insieme al cucchiaino di zucchero. Versare la farina, il malto di grano e il sale nell'impastatrice e mescolare il tutto velocemente a mano per far in modo che il sale si mescoli alla farina e non venga a contatto diretto con il lievito.  Aggiungere ora l'acqua con il lievito e far partire l'impastatrice a bassa velocità finché l'impasto si sarà amalgamato e sarà liscio e omogeneo. A questo punto aumentate la velocità a media e portate a incordatura. L'impasto sarà pronto quando si staccherà dalle pareti e sarà diventato molto elastico e semilucido...
Se non avete l'impastatrice procedete come indicato in questo video:
















Nonostante io abbia l'impastatrice a fien incordatura ho lavorato un po' anche a meno l'impasto in questo modo. Formate ora una palla  con l'impasto ungendovi prima le mani e mettetelo a lievitare per circa un'ora, fino al raddoppio in un contenitore capiente, unto d'olio chiudendolo con il tappo.
Trascorsa l'ora, sgonfiate l'impasto e dividetelo in 3. Su ognuna delle 3 parti di impasto fate le pieghe di Hamelman di tipo due prendendo un lembo di impasto, tirandolo e ripiegandolo verso il centro e procedendo allo stesso modo in senso orario fino a terminare il giro . Potete vedere come fare qui dal minuto 1:33 circa del video (purtroppo non posso incorporarlo perché l'utente che l'ha postato ha bloccato la possibilità di incorporarlo). A questo punto fate la pirlatura in questo modo (questo dà forza, insieme alle pieghe e aiuta l'impasto a mantenere la forma e a svilupparsi in verticale):




Spolverate I pianini abbondantemente con della farina di riso (o con della semola di grano duro) e adagiate le pagnotte ben distanziate su una teglia da forno. Fate lievitare per un'ora (o comunque fino al raddoppio) coperto con un canovaccio e poi con un sacchetto di plastica per non farli asciugare in superficie,  in un posto caldo...Io di solito faccio lievitare dentro il forno dopo averlo scaldato per circa 40 secondi a 50°. Venti minuti prima di infornare accendete il forno a 250°. Quando le pagnotte saranno ben lievitate, praticate un taglio profondo a croce con un coltello molto affilato, spolverate il pane con del sale grosso e infornate per 10 minuti a 250°, poi abbassate a 200° e cuocete altri 20 minuti. Spegnete il forno e lasciate il pane per 5 minuti dentro con lo sportello leggermente aperto, poi sfornatelo e adagiatelo su una gratella. Tagliatelo solo una volta che si sarà raffreddato completamente.
Ecco al fetta:






































martedì 1 novembre 2011

Biscotti da the di frolla montata tipo Ore Liete

Buon Ognissanti a tutti.....Qui cielo grigio e plumbeo....E da voi? Questa è una di quelle giornate in cui sarebbe bello indugiare un po' sotto le coperte e godersi il calduccio...Ma io devo ancora abituarmi all'ora legale (o solare? Non c'ho mai capito niente) e mi sveglio più presto del solito e una volta sveglia faccio fatica a rimanere a letto...Per dirla tutta in effetti non sono una dormigliona e non mi piace stare a lungo a letto...Mi sembra di perdere tempo prezioso....Oggi vi propongo dei biscottini friabili e buonissimi...Avete presente i biscotti ore liete? Ecco questi sono simili, ma fatti in casa...La ricetta l'ho presa da blog di Morena, questo. Provatela perché è davvero ottima...

Biscotti di frolla montata tipo Oreliete.




































Ingredienti:

250g di farina 00
167g di burro
100g di zucchero a velo
1 albume
scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale alla vaniglia


Preparazione:

con un frullino elettrico montare il burro ammorbidito a temperatura ambiente per un po', poi aggiungere lo zucchero a velo e continuare a montare fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere ora l'albume e montare bene. Ora aggiungete la buccia di limone e il sale vanigliato (o quello normale se non l'avete) e infine la farina setacciata in due volte, mescolando con un cucchiaio di legno...Il composto è abbastanza duretto, non spaventatevi, è normale...Abbiate pazienza e mescolate bene. Ora inserite l'impasto in una sac a poche o in una sparabiscotti e formate i biscotti nelle forme che desiderate  su una teglia ricoperta di carta forno. Fate riposare i biscotti in frigo per mezz'ora e poi infornate a 190° per circa 10 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare per cinque minuti in teglia, poi trasferite su una gratella. Quando i biscotti saranno freddi, decorateli a vostra fantasia, con marmellata, cioccolata, ciliegine candite, granella di nocciole, zucchero a velo...

Biscotti di frolla montata tipo Ore liete.



































Biscotti di frolla montata tipo Oreliete.