lunedì 31 ottobre 2011

Doppia ricetta: risotto alla zucca col bimby e senza per festeggiare Halloween

Lo so, non ve l'avevo mai detto che ho il Bimby vero? Eppure ce l'ho da 3 anni...Il fatto è che lo uso per preparazioni particolari, ma raramente lo uso per cucinare dei primi piatti e invece ultimamente mi sono specializzata in risotti e devo dire che, a saperci fare col Bimby si tirano fuori dei risotti eccezionali.....complice il fatto che tutto cuoce "al chiuso" e quindi i sapori rimangono "intrappolati". Però, siccome non tutti hanno la fortuna di avere un Bimby, oggi vi proporrò una doppia ricetta con le indicazioni per chi ha il Bimby e chi no. Il risotto alla zucca secondo me è uno dei più buoni che ci siano..Non so se lo avete già assaggiato..A differenza dei tortelli di zucca non ha quel dolciastro esagerato, ma, con l'aggiunta di un pizzico di salvia e una spolverata di pepe e di parmigiano è davvero speciale...E, se non ci credete, provatelo...




































Ingredienti per due persone:

160g di riso Carnaroli, Roma o Arborio
un pezzo di zucca di 10cm circa*
mezza cipolla rossa
1 noce di burro
3 cucchiai di olio
due foglie di salvia
1 cucchiaio di dado granulare di pollo (io ho usato il mio)
450ml di acqua (se lo fate con il bimby, altrimenti circa 1l)
1 misurino/100ml di vino bianco secco
parmigiano reggiano
pepe


Preparazione nel bimby:

inserire la mezza cipolla nel bimby e tritare per 5 sec a Vel. 6. Raccogliere con uan spatola la cipolla sul fondo, inserire la zucca fatta a dadini, l'olio e il burro. Impostare 7 min. 100° Antiorario Vel. Soft. Inserire il riso e il vino e impostare 5 min. 100° Antiorario Vel. 1. A questo punto inserire il dado e l'acqua (io uso il dado granulare fatto da me che è fatto di vera carne, quindi se non avete quello è preferibile usare 450ml brodo di pollo). Impostate 15 min. 100°  Antiorario Vel. 1. Quando mancano 1 o 2 minuti alla fine della cottura inserite le foglie di salvia secca o fresca per una sapore più forte. Impiattate e spolverate con pepe macinato sul momento e parmigiano.





































Preparazione in padella:

In un pentolino, portate a bollore l'acqua con il dado granulare (io uso il dado granulare fatto da me che è fatto di vera carne, quindi se non avete quello è preferibile usare 1l brodo di pollo). Tritate le cipolle finemente e fatele soffriggere in una padella in cui avrete fatto scaldare l'olio e la noce di burro. Aggiungete la zucca a dadini e fatela ammorbidire. A questo punto versate il riso e fatelo tostare, poi sfumate con il vino, fate evaporare e poi iniziate a inserire il brodo un mestolo alla volta, aspettando ogni volta che il precedente si sia assorbito. Portate a cottura. Cinque minuti prima di spegnere il fornello inserite le foglie di salvia tritate (io preferisco quella secca perché è meno intensa). Poco prima di impiattare mantecate con il parmigiano e  servite macinando un po' di pepe al momento sopra il riso.

* La zucca che uso io è questa. Ho provato quella verde rotonda, ma non mi piace quanto questa, che trovo molto più saporita:

venerdì 28 ottobre 2011

Torta al limone

Questa torta ha una storia. Sì perché è una torta che ho assaggiato per la prima volta a Bolzano, a casa del mio ex ragazzo, quindi è una torta che viene da lontano. E' molto semplice, però, e non sto scherzando, è in assoluto una delle mie torte preferite...Ha una consistenza perfetta, scioglievole e gustosa, un profumo e una fragranza delicati che a giudicare dai pochi ingredienti di cui si compone neanche ci crederesti... Ma se vi fidate di me, fatela...E' davvero una torta meravigliosa, se amate le torte semplici...Ed è anche una torta del riciclo a ben vedere, perché si fa con un sacco di albumi e quindi è perfetta se avete appena fatto che so, una crema catalana o una crema pasticcera e avete usato solo tuorli e non  avete voglia di meringhe.
Fate questa torta e la rifarete e rifarete all'infinito...E' difficile che io ripeta le mie ricette...con estremo sconforto di Mauro che quando faccio qualcosa che gli piace vorrebbe che la ripetessi all'infinito. E invece no, io sono fatta così, mi piace andare avanti, sperimentare, provare nuove ricette. Questa invece ogni tanto la rifaccio, a garanzia mia e vostra che è una torta che vale la pena ripetere. Ma se non riuscirete più a smettere più di farla, non prendetevela con me..

Torta al limone.




































Ingredienti per uno stampo da 24/26cm*:

400g di farina 00
200g di zucchero
200g di burro
100g di uvetta
1 bustina di lievito chimico per dolci
1 bicchiere di latte
1 bel limone
6 albumi


Preparazione:

Accendete il forno a 170°. Montate gli albumi a neve ben ferma. Setacciate la farina con il lievito, dopodiché aggiungete il latte, lo zucchero, il burro fuso, il succo del limone e la scorza grattugiata e mescolate bene. Aggiungete l'uvetta, precedentemente ammollata in acqua calda, poi scolata, asciugata e leggermente infarinata. Per ultimo aggiungete gli albumi mescolando delicatamente dal basso verso l'alto e versate il tutto in una tortiera imburrata e infarinata. Infornate e cuocete per circa 45 minuti. Facile no? Il risultato è garantito...

* io ho fatto metà dose, è per questo che la torta è piccolina...Ho usato uno stampo da 20cm

Torta al limone.


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Tips & Tricks:
gli albumi a temperatura ambiente montano meglio

giovedì 27 ottobre 2011

Crostata pere e crema di mandorle

Questa crostata è davvero buona...La riproverò sicuramente perché per fare questa ho trovato solo delle pere legnose che ci voleva il porto d'aarmi per tenerle in casa....Alla coop avevano solo quelle e quindi quelle ho usato, ma una crostata così va fatta con delle pere mature, non troppo sfatte ma mature, per gustare la scioglievolezza della pera cotta insieme all'aroma morbido della mandorla...Un connubio davvero ottimo e originale...provatela, perché ne vale la pena.




































Ingredienti per la frolla:

250g di farina 00
100g di zucchero
1 uovo
100g di burro
un pizzico di sale alla vaniglia (o normale)


Ingredienti per la crema di mandorle:

100g di farina di mandorle
55g di zucchero
75g di burro
1 uovo
1 albume
qualche goccia di aroma di mandorle

3 pere succose e mature ma non eccessivamente morbide
due cucchiai di confettura di albicocche
1 cucchiaio di rum


Preparazione:

in una ciotola mescolate la farina insieme allo zucchero. Aggiungete il burro a dadini e con la punta delle dita mescolate fino ad ottenere un composto sabbioso. A questo punto formate una fontana e al centro versate un pizzico di sale alla vaniglia (o normale)  e l'uovo e amalgamate il tutto il tanto che basta ad ottenere un composto liscio e omogeneo e poi formate una palla, coprite con pellicola, schiacciate un po' la palla e riponete in frigo per minimo 1/2 ora. Nel frattempo preparate la crema di mandorle versando la farina di mandorle in un mixer insieme al burro e allo zucchero e mixando fino ad ottenere una crema. A questo punto aggiungete l'uovo, l'albume e l'aroma di mandorla e mixate per farli amalgamare. La crema è pronta.





































Sbucciate le pere, tagliatele a metà, togliete i semi e poi appoggiate la metà su un tagliere e tagliatela a fettine sottili con il coltello piegato in modo da tagliare le fettine in diagonale. Quando sarà il momento tirate fuori la frolla dal frigo, lavoratela velocemente per ammorbidirla un po' e stendetela con il mattarello formando un cerchio. Rivestite con la sfoglia uno stampo da 24cm, bucherellate il fondo della frolla con i rebbi della forchetta e versateci la crema. Con una paletta per torte o una spatola prelevate ogni metà di pera tagliata e disponetela sulla crema facendo in modo di distanziare un po' le fettine e formando una raggiera. Infornate per 40/45 minuti, dopodiché sfornate e lasciate raffreddare. Scaldate la confettura di albicocche con il rum e portate a ebollizione, poi spegnete e quando la crostata sarà fredda, spennellate la superficie con la marmellata per lucidarla.




































mercoledì 26 ottobre 2011

Chips di mela!

Questa ricetta, non è poi tanto una ricetta, perché è semplicissima e non c'è molto da fare, però si ottiene uno snack gustoso, sano e croccante. E sì sa no, qualche chips di mela al giorno toglie il medico di torno...E chissà che non tolga anche la malinconia per questa pioggia che batte incessante da questa notte....Beh, quantomeno vi addolcirà un po' la giornata...e....con poche calorie





































Chips di mele, come farle: comprate delle mele golden (sono le più dolci) oppure le mele che vi piacciono di più. In una bacinella mettete dell'acqua con del succo di limone. Lavate le mele e togliete il torsolo, con il leva torsolo e poi intingendo un dito nell'acqua acidulata bagnate le pareti del buco che avete creato nella mela per evitare che scurisca; non sbucciate le mele. Ora, tagliate le mele a fettine sottili di circa 2/3mm, tuffatele nell'acqua e limone e asciugatele, dopodiché disponetele mano a mano nell'essiccatore o in una teglia da forno. Se usate l'essiccatore impostatelo a 70°, se invece usate il forno impostatelo a 60° con la funzione ventilato. Ci vorranno diverse ore. Quando vedrete che le mele sono completamente disidratate, ma leggermente gommose, fate la prova e fatene raffreddare una a temperatura ambiente e se raffreddandosi diventerà croccante vuol dire che è pronta! Gustatele a fine pasto o come snack a metà mattina o a metà pomeriggio.

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IDEA REGALO
potete anche farne una confezione regalo mettendole in una bustina di quelle alimentari e confezionandole in modo carino con una nastro di rafia e un'etichetta.

IDEA DECORAZIONE
potete usare qualche chips di mela per decorare una torta, magari spennellandole con della gelatina per renderle lucide








































































AGGIORNAMENTO DELLE ORE 22,24:

Claudia, di Pasticci e Pastrocchi oggi ha postato una ricetta spiegando come ha fatto fatto essiccare delle pere per decorare i suoi cupcake e suggerisce di tenerle in forno per 1 ora a 150°...In questo modo si fa molto prima. Sicuramente essiccandole a una temperatura più bassa si mantengono intatti sapore e qualità nutritive, però se volete una soluzione più veloce, specie se dovete usare le chips solo a scopo decorativo, provate con le sue indicazioni...Io ho l'essiccatore, quindi non so dirvi quante ore ci vogliano nel forno a 60°...

martedì 25 ottobre 2011

Cous cous di cavolfiore

Cosa c'è di meglio di un cous cous gluten free per depurare un po' l'organismo? In giro per la rete trovate più versioni di questo piatto vegan, superleggero e divertente..Sì, a me diverte l'idea di fare un piatto che sembri cous cous ma non lo è...E inoltre il risultato è un piatto davvero fresco e genuino...Quello che ci vuole per una cenetta leggera che non affatichi il sonno...Che ne dite? Io ne ho fatta una versione alla verdura, ma potete sbizzarrirvi come volete, con frutta secca o tutto quello che vi passa per la testa...





































Ingredienti:

un cespo di cavolo (che non è una parolaccia)
una carota
6 pomodori pendolini
1 pezzetto di porro di 5cm
5/6 foglie di basilico
sale, pepe
olio extravergine


Preparazione:

tagliate le cime del cavolo e lavatele bene...: scolatele e asciugatele bene, dopodiché frullatele per qualche secondo in un mixer finché avranno la dimensione dei grani di cous cous. Ora tagliate i pomodori a dadini, le carote a julienne e il porro a fettine sottile che poi sgranerete con le mani in modo che i "cerchietti" si dividano e si distribuiscano in modo più uniforme. Condite con sale, pepe e olio extravegine e il gioco è fatto!

lunedì 24 ottobre 2011

Tagliatelle paglia e fieno alla cipolla

Permettetemi solo un attimo di indulgere ancora un po' sull'argomento Marco Simoncelli..Non lo conoscevo, se non come personaggio dello sport e come personaggio televisivo, ma ieri è stato davvero un brutto giorno. Quello che se ne è andato è un ragazzo simpatico, genuino, allegro e giovane, troppo giovane...Non riesco a togliermi dalla mente il suo corpo riverso sull'asfalto, esanime e non riesco a non pensare ai suoi genitori, alla sua ragazza, ai suoi amici che hanno visto lo schianto in diretta...Oggi il cielo piange la sua morte. Ed è tornato l'autunno, che per qualche giorno ci aveva concesso una tregua.
Passiamo alla ricetta, senza tante parole, perché oggi non ne ho....Questa ricetta nasce dal tentativo di riprodurre un piatto tipico di una trattoria qui a Bologna: le taglioline alla cipolla sono la loro specialità e sono così buone che ho voluto provare a riprodurle e ci sono pure riuscita. Si può ancora migliorare, ma sono già abbastanza soddisfatta.

Tagliatelle paglia e fieno alla cipolla.




































Ingredienti per due persone:

200g di tagliatelle (io avevo quelle ma le taglioline sarebbero ancora meglio)
2 cipolle dorate
doppio concentrato di pomodoro
olio extravergine
vino bianco secco
sale, pepe


Preparazione:

tagliate le cipolle a metà dalla base alla parte dove germoglia e poi tagliate delle fette di un cm di larghezza, prima in verticale e poi in orizzontale in modo da creare dei quadratini di cipolla. Scaldate in una padella antiaderente l'olio e versateci le cipolle facendole stufare, non soffriggere, quindi salate e sfumate con del vino bianco e fate restringere a fiamma alta, facendo attenzione che le cipolle non rimangano mai a secco, perché altrimenti diventerebbero croccanti e invece devono rimanere morbide .Ci vorrà un bel po' prima che le cipolle cuociano e comincino ad ammorbidirsi. La prossima volta voglio provare a bollire le cipolle dopo averle fatte a quadratini prima di cuocerle. In questo modo credo che risultino più digeribili e cuociano molto prima. Quando le cipolle saranno quasi cotte, aggiungete il doppio concentrato di pomodoro, circa 10 cm dal tubetto e terminate la cottura. Cuocete le tagliatelle, prelevate due cucchiai di acqua di cottura e mettendoli sulle cipolle e poi scolate le tagliatelle e saltatele in padella con il sugo....

Tagliatelle paglia e fieno alla cipolla.

domenica 23 ottobre 2011

CIAO SUPERSIC

”Non hai paura di ammazzarti se fai un incidente?”
”No. Si vive di più andando 5 minuti al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera."[Marco Simoncelli]

http://www.mondonews24.com/sport/marco-simoncelli-minacciato-di-morte/1

venerdì 21 ottobre 2011

Crostata alla gelatina di birra

E' tornato il sole! Da non credere...Ieri sembrava una giornata di autunno inoltrato..Tutto lasciava temere che ormai l'autunno fosse arrivato per stabilirsi qui per un po'..E ve l'ho detto no, quanto io ami l'autunno! Per cui non posso che essere felice oggi che questo sole accende il cielo scaldando la giornata...Ieri sera Mauro ha suonato a Ravenna in un locale di proprietà della figlia di Marta Marzotto, Diamante...E' stata una serata molto bella...Diamante è una donna simpaticissima e il concerto è riuscito davvero bene...Non vi sto neanche a dire che è finito con me che cantavo stornelli romani! Con il percussionista che imitava Dalla nei suoi gorgheggi, il bassista che emulava Cocato e Mauro che si improvvisava in un Franco Califano cafone e burino...Che dire, davvero divertente!
Passando alla ricetta, siccome mi piace andare controcorrente dopo la crudaiola estiva di ieri ad illuminare una bigia giornata autunnale, oggi una crostata alla birra degna di un Oktober fest per questa giornata di sole ritrovato! Che ci volete fare, sono fatta così...



































Quanto alla crostata, che dire...Insolita, ma molto buona..:la gelatina di birra la potete anche accompagnare con dei formaggi stagionati. Ci sta veramente molto bene e farete un figurone...


CROSTATA ALLA GELATINA DI BIRRA

Per la gelatina di birra (la ricetta l'ho presa qui):

600ml di birra
300g di zucchero
18g di fruttapec 2:1


per la frolla (per due crostate da 20cm di diametro):

350g di farina
140g di zucchero
140g di burro
1 uovo e un tuorlo
buccia grattugiata di un limone
un pizzico di sale alla vaniglia


Preparazione:

per la gelatina: portare a bollore la birra insieme al fruttapec e far bollire per un minuto a fuoco vivace, dopodiché aggiungere lo zucchero e far bollire altri 5 minuti sempre a fuoco vivace. Invasare in vasetti sterilizzati in acqua bollente, chiudere il coperchio e capovolgere fino a completo raffreddamento.

Per la frolla: montare il gancio a foglia nell'impastatrice (potete fare anche tutto a mano, ma la frolla meno si tocca e meglio è per evitare che si scaldi) e inserite la farina e lo zucchero nella ciotola insieme al burro a cubetti e non troppo duro. Avviate l'impastatrice alla minima velocità finché si sarà formato un composto sabbioso. A questo punto unite il sale e l'uovo e riavviate l'impastatrice a velocità 1,5 finché gli ingredienti si saranno ammassati. A questo punto prelevate la frolla, lavoratela quel tanto che basta ad ottenere un composto omogeneo e a formare una palla. Ricoprite la frolla con la pellicola, schiacciatela un po' e riponetela in frigo per minimo mezz'ora. Trascorso il tempo accendete il forno a 180°, tenete da parte una pezzo di frolla per fare le strisce decorative, poi stendete la restante frolla ad uno spessore di mezzo cm, dopo aver spolverato la superficie del piano di lavoro; sollevate un lato della frolla e appoggiatelo sul mattarello, dopodiché sollevate il mattarello e adagiate la frolla sullo stampo da crostata precedentemente imburrato. Fate aderire bene la frolla al fondo e al bordo dello stampo e poi passate il mattarello orizzontalmente sul bordo dello stampo in modo da tagliare la pasta in eccesso che sborda. Bucherellate abbondantemente il fondo della crostata con i rebbi della forchetta e poi farcire con la gelatina di birra...Formate dei cordoncini con la frolla che avevate tenuto da parte e adagiateli sulla superficie della gelatina a formare una rete. Infornate per circa 30 minuti o finché i bordi saranno di colore ambrato.

giovedì 20 ottobre 2011

Crudaiola con concassè di pomodoro

Ecchelallà...che v'avevo detto? Prima o poi le giornate uggiose, il cielo plumbeo e cinereo sarebbero arrivati... E con loro quella pioggerellina fitta fitta che ti arriccia i capelli, li increspa così come increspa anche il mio umore...Ancora mi salvo, ma fai che passi un altro giorno così, fai che debba prendere l'ombrello per uscire e patapumf....lo sconforto arriva...Per fortuna non dura tantissimo...Sarà questione di bioritmo...i miei ritmi interiori devono adattarsi con i ritmi stanchi e grigi dell'autunno...Fatto sta che sono le 9:27 della mattina e sono qui, davanti al pc con la luce accesa, perché fuori di luce non ce n'è...Che fine ha fatto il sole di ieri? Eppure ieri sera sono stata al cinema e alle 22,30 c'erano 20°.
Sono andata a vedere "This must be the place", un film di Paolo Sorrentino meraviglioso sulla riscoperta di sé, commovente e divertente allo stesso tempo...Un film la cui delicatezza sfiora le corde dell'animo, davvero...Vi consiglio assolutamente di vederlo, è uno di quei film che ti rimangono impressi nella memoria, scolpiti. Di quelli per cui vale pena comprarsi il dvd.
E la ricetta di oggi? La ricetta di oggi è una ricetta primaverile, estiva, tanto per scongiurare l'arrivo ineluttabile dell'autunno...Io lo sconfiggo a modo mio...Vade retro...Eppure...eppure qualcosa non ha funzionato se oggi mi ritrovo qui con la luce accesa davanti al pc con l'autunno fuori dalla finestra.





































Ingredienti per due persone:

160g di spaghetti
12 pomodori pendolini di medie dimensioni (non quelli piccoli)
due zucchine
basilico
olio extraveringine di oliva
sale, pepe


Preparazione:

portate due pentole di acqua a bollore e preparate una terrina con dell'acqua fredda. Praticate un taglio a croce sui pomodori, nella parte opposta rispetto al "picciolo" e poi tuffateli per 1 o 2 minuti nell'acqua bollente. Scolateli e immergeteli subito nell'acqua fredda. Spellateli (a questo punto sarà un gioco da ragazzi), toglieteci i semi e tagliate poi i pomodori, o quello che ne è rimasto...;), a dadini. Conditeli con olio extravergine, sale, pepe e basilico fresco. A parte tagliate le zucchine a julienne prelevando soprattutto la parte esterna ed evitando di tagliare anche l'anima centrale, quella con i semi. Condite anche queste con olio e sale. Cuocete la pasta. Scolatela e unitela alla concassè e alle zucchine. Mescolate bene e servite..Questa crudaiola è davvero buona e fresca..Sa di genuino...

mercoledì 19 ottobre 2011

Ciambellone per l'ora del the




































Non so a voi, ma a me il ciambellone a forma di Gugelhupf piace da impazzire...Da quando ho comprato lo stampo non aspettavo altro che provare ad utilizzarlo per qualche dolce e ieri navigando per la rete sono incappata in questo meraviglioso ciambellone per l'ora del the, come lo ha chiamato Jasmine del blog Labna, Vi invito a visitare questo blog perché è davvero bello, particolare e ben fatto.





































Che dire di questo dolce se non che ha una texture e una scioglievolezza davvero meravigliosa...Ormai al giorno d'oggi siamo abituati a dei dolci che contano molto sull'apparenza e ci sono delle cake designer davvero bravissime, però io sono sempre per un sano, vecchio e genuino dolce casalingo, di quelli dall'aspetto curato ma rustico, di quelli di cui ti immagini l'odore perché non sono nascosti da un lenzuolo di pasta di zucchero che ne nasconde la fragranza e lo cela ai nostri occhi...Ho anche provato a fare un dolce ricoperto di pasta di zucchero, qui ne avete la prova, ma non mi dà la stessa soddisfazione che mi danno i dolci della tradizione...Che ci devo fare...


CIAMBELLONE PER L'ORA DEL THE

Ingredienti:

5 uova
300 g di zucchero bianco
250 g di farina
50 g di fecola
150 g di burro morbido o margarina
150 ml di latte o acqua
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di cremor tartaro o bicarbonato
estratto di vaniglia (io non l'ho messa perché avevo il lievito vanigliato)


Preparazione:

accendere il forno a 170°. Dividere i tuorli dalle chiare. Montare le chiare con un cucchiaino di cremor tartaro (o di bicarbonato) e un pizzico di sale, poi metterle da parte in frigo. Montare i tuorli con lo zucchero (se non dovessero amalgamarsi, perché magari i tuorli non sono grandissimi aggiungete un goccino di acqua), aggiungere il burro ammorbidito e il latte (o l'acqua). Setacciate la farina, con la fecola e il lievito e uniteli all'impasto con le uova. Ora aggiungete le chiare montate, a poco a poco mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non farle smontare. Imburrate lo stampo, infarinatelo e versateci l'impasto. Infornate per 40-50 minuti (a me ce ne sono voluti 50). Quando il dolce si è raffreddato sformatelo su un piatto da portata e spolveratelo con dello zucchero a velo.





































E qui una fetta tutta per voi!  
Ah, se la ricetta vi piace, in fondo al post potete twittarla, diffonderla in facebook o aumentarne la visibilità su google cliccando sul +1! Mi raccomando! 

martedì 18 ottobre 2011

Tarte salata ai pomodori confit

Anche da voi è arrivato il freddo? Qui a Bologna è qualche giorno che abbiamo un cielo terso e azzurro (che non capita spesso!) e un sole splendente, ma la temperatura è scesa molto...Ieri mattina addirittura c'erano 7°! Mi piace però questo ottobre che lascia gradatamente l'estate accompagnando l'autunno per mano, ma senza scossoni, mi piace questo sole che brilla...Non so voi, ma io sono metereopatica da morire e in autunno generalmente insieme alle foglie cade anche il mio umore...Non per molto, ma mi ci vuole un po' per abituarmi alle giornate grigie e uggiose, al sole color pastello, sfuocato che si nasconde dietro a un cielo cinereo e plumbeo, che promette sempre pioggia...alla luce diffusa. E pensare che a Mauro l'autunno piace...I colori degli alberi e delle foglie, dice, sono così belli e caldi e gli piace pure quel cielo pesante e monotono...Vallo a capire...Beh, comunque la pensiate, prima o poi quelle giornate uggiose arriveranno e allora addolcitevi la vita con questa bella tarte ai pomodori confit, buonissima!  


Torta salata di pasta foglia ai pomodori confit.



































Ingredienti:

pomodori datterini
un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1/2 cipolla rossa
origano,
aglio in polvere
rosmarino
sale
zucchero
olio extravergine
formaggio primo sale (o mozzarella o ricotta)


Preprazione:

portate il forno a 130°-150°. Tagliate a metà i pomodorini e disponeteli su una teglia coperta di carta forno con il taglio rivolto verso l'alto. Conditeli prima con del sale, poi con dello zucchero, l'origano, l'aglio in polvere e il rosmarino e infine irrorateli con dell'olio a filo.

Pomodori confit.


































Infornate i pomodori per circa 3/4 d'ora. Normalmente i pomodori confit si fanno cuocere per 1 ora almeno, ma visto che poi cuoceranno ancora una volta disposti nella tarte, fateli cuocere meno. Quando i pomodori saranno cotti, sfornateli e lasciateli raffreddare. Alzate il forno a 180°. Prelevate la pasta sfoglia dal frigo e adagiatela su una teglia coperta di carta forno. Con un coltello affilato praticate un'incisione, ma senza tagliare la sfoglia, tutto attorno al perimetro e a un paio di centimetri dal bordo. Con i rebbi di una forchetta bucherellate la parte interna all'incisione, poi disponetevi i pomodori, le cipolle tagliate ad anelli sottili. Irrorate con un po' di olio. Infornate per 10 minuti, poi aggiungete il formaggio e cuocete ancora portando a cottura.
Sfornbate e assaporate il gusto dell'estate che se va lasciando il posto all'autunno...
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Torta salata di pasta foglia ai pomodori confit.

lunedì 17 ottobre 2011

Pizza-focaccia al 101% di idratazione

Il procedimento di questa pizza è di Adriano di Profumo di Lievito, ma l'idea di spingere l'idratazione fino ai limiti dell'impossibile è del mitico zio telematico....lo zio Piero, che ringrazio tantissimo per la temerarietà e la creatività di aver dato vita ad una pizza digeribile quanto un bicchiere d'acqua...Ovviamente io ho fatto un po' di testa mia, cambiando un po' il procedimento e avvicinandomi più al tentativo che ha fatto Briossa del blog Chiacchiere e pasticci, ma fino a un certo punto...Insomma, alla fine per il metodo ho un po' messo in pratica le mie conoscenze e, siccome ho fatto questa pizza già due volte (una è in lievitazione in frigo da ieri sera) e ho provato prima a seguire il metodo di Adriano e poi ad effettuare qualche variazione, posso dire  che con la mia variazione l'impasto incorda prima e più facilmente, quindi ve lo consiglio...

Focaccia al 101% di idratazione.



































Quanto alla pizza, che dire, buonissima e digeribilissima e poi dovete assolutamente provarla se non altro per tenere in mano un impasto che sembra acqua solida, non saprei come altro descriverlo, acqua incordata...La consistenza è quantomeno stupenda...Un texture scivolosa e vellutata meravigliosa...La dovete assolutamente provare non fosse altro che per provare la magia di far incordare una pastella liquidona che non credereste mai che possa farlo! Sembra quasi una magia! Passiamo alla ricetta? Io ne ho fatto una focaccia più che una pizza da mangiare con del buon prosciutto toscano!

PIZZA-FOCACCIA AL 101% DI IDRATAZIONE

Ingredienti per una teglia 30x40cm:

400g di farina di Manitoba
405g di acqua
2g di lievito di birra fresco
8g di sale (ma secondo me era troppo poco saporita, quindi al secondo tentaivo mi sono spinta a 10g)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva


Preparazione:

questa pizza richiede una lavorazione per cui credo che sia indispensabile un'impastatrice, che sia una macchina del pane o un'impastatrice vera e propria...Non credo insomma che sia possibile farla a mano.
Pesate la farina e l'acqua. Versate 300 g di acqua nell'impastatrice e scioglieteci i 2g di lievito. Ora versate tutta la farina sopra l'acqua e inziate a impastare con il gancio a foglia a bassa velocità e quando vedete che l'impasto comincia a prendere struttura, aumentate la velocità a 1,5 (medio bassa). Quando l'impasto formerà un composto unico attorno al gancio, sostituite la foglia con il gancio per impasti. Fate incordare e a questo punto aggiungete l'olio a filo finché sarà completamente incorporato nell'impasto. Solo ora, cominciate a inserire poco poco per volta l'acqua, mettendone ancora solo quando l'impasto avrà incorporato la prima. L'impasto sarà pronto quando si staccherà dalle pareti, si agglomererà intorno al gancio e sarà elastico e semilucido. In tutto, da quando cominciate, ci vorranno circa 45 minuti, quindi perseverate, sarete ricompensati!

Pasta incordata.


































Un'altro test per verificare se l'impasto è ben incordato è quello di tirarlo tra due mani: si deve riuscire a tirare  deve diventare trasparente tanto da vederci attraverso. Significa che il glutine si è sviluppato così bene da formare un maglia elastica ed estensibile.



















Ora oliate un recipiente capiente, ungetevi abbondantemente le mani e lavorate per pochi secondi l'impasto come vedete in questo video..Scusate la qualità pessima del video, ma è un video che avevo fatto in tutta fretta solo per far vedere questa lavorazione ad un amico. Però mi sembrava utile mostrarvi come faccio e ci vuole più a spiegarlo che a farlo, quindi il video è più immediato. Quello che vedete non è l'impsto di questa pizza che invece è molto più molle, quindi non confondetevi e non spaventatevi se non ottenete quella compattezza!



A questo punto mettete l'impasto nel recipiente, chiudetelo con un tappo o con della pellicola e riponetelo in frigo per almeno 24 ore, segnando con un pennarello per scrivere sui cd una tacchetta che indichi l'altezza dell'impasto a quel punto.Il giorno dopo, trascorse le 24 ore tirate fuori l'impasto dal frigo e fatelo lievitare a temperatura ambiente per qualche ora, finché sarà almeno raddoppiato rispetto alla tacca fatta il giorno prima, poi infarinate abbondantemente un piano di lavoro, ungetevi bene le mani e versate l'impasto sul piano. Date un giro di pieghe a 3, piegando l'impasto a portafoglio, lasciatelo riposare 10 minuti e poi stendete su una teglia unta e poi spolverata con farina, facendo attenzione a non sgonfiare le bolle dell'impasto. Preparate un'emulsione con due cucchiai di olio evo e 1 di acqua e distribuitela sulla pizza. Spolverate con abbondante rosmarino e sale grosso. Coprite la teglia e lasciate riposare per 30 minuti. Nel frattempo portate il forno a 25à° e infine infornate per 20 minuti. Io ho usato il forno statico, mala prossima volta proverò a ridurre u tempi di cottura mettendo però il forno ventilato.

Focaccia al rosmarino e sale grosso al 101% di idratazione.

giovedì 13 ottobre 2011

Keftedes

La ricetta proviene dal libro Falling cloudeberries di Tessa Kyros, uno di quei libri per cui vale davvero la pena spendere, perché è un libro pieno di ricette e di foto bellissime. Cosa sono le Keftedes, vi chiederete?..Le Keftedes sono delle polpettine di origine greca e queste polpettine qui che mi mostro oggi sono una variante proposta da Tessa davvero gustosa...Era già da un po' che mi ero ripromessa di farle e ieri finalmente ho fatto la spesa comprando gli ingredienti che servivano per prepararle...Sono morbidissime e gustosissime....Io le ho cotte sulla bistecchiera di ghisa Le creuset invece di friggerle...La bistecchiera Le creuset è perfetta perché non è rigata, ma perfettamente liscia. In questo modo ho fatto delle polpettine più leggerine e devo dire che erano buonissime lo stesso...

Polpette greche aromatizzate alla menta.



































Ingredienti per 40/50 polpettine:

2 fette di pane
125ml di latte
700g di macinato misto manzo/suino
1 mela dolce grattugiata
1 cipolla rossa grattugiata
2 uova
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1/2 cucchiaino di menta secca sbriciolata
sale, pepe


Preparazione:

ammollare il pane nel latte in modo da ridurlo in poltiglia. In una terrina mettere la carne, aggiungere la menta, il prezzemolo, la mela, la cipolla e il pane inzuppato e, aggiungo io strizzato, altrimenti vi verranno un impasto troppo morbido. se dovesse venirvi troppo morbido, aggiungete del pan grattato, ma senza esagerare perché l'impasto deve essere molto "soffice" sebbene si debba riuscire a formare delle palline. Salate e pepate e poi mescolate bene con le mani per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Formate delle palline della dimensione di un pomodoro ciliegino o poco più. Ora se volete farle fritte, mettete 1 o 2 cm di olio in una padella e versateci le polpettine formando però un'unico strato, altrimenti per girarlo le romperete. Volendo potete farle al forno, oppure alla griglia come ho fatto io...Se le farete alla griglia oliate bene la bistecchiera in modo che non si attacchino e giratele con delicatezza, altrimenti rischierete di romperle...
Le Keftedes si servono su un vassoio di meze. Il meze greco può essere un piatto pieno di qualsiasi cosa e a seconda della quantità di cose che si mettono può essere un antipasto o un piatto completo. Potete aggiungere verdure alla griglia, ripiene o servirle con abbondante tzatziki o con succo di limone.

martedì 11 ottobre 2011

Mini plumcake per la colazione: soffici, leggeri e gustosi

Questa ricetta è molto semplice ed è la ricetta della torta allo yogurt, ma ben si adatta ad essere usata per dei mini plumcake, perché la torta risulta leggerissima, non grassa e soffice..Io ho apportato una piccola modifica, sostituendo una parte della farina con della fecola di patate, perché venissero ancora più soffici. Per questi plumcake non serve una bilancia e si dosa tutto con il vasetto di yogurt..Probabilmente la conoscete già e se non la conoscete, fatela, perché è davvero tanto buona e ha solo grassi vegetali...




































Ingredienti: 

1 vasetto di yogurt cremoso bianco da 125ml
1 vasetto di zucchero
1 1/2 vasetto di farina 00
1 1/2 vasetto di fecola di patate
3 uova
1/2 vasetto di olio di arachidi
un pizzico di sale vanigliato*
1/2 bustina di lievito chimico per dolci
buccia grattugiata di 1/2 limone


Preparazione:

Accendere il forno a 180°. Svuotate lo yogurt di un vasetto in una ciotola e pulite il barattolino, che vi servirà come misurino. Dividete i tuorli dalle chiare e montate i tuorli con lo zucchero. Aggiungete ora lo yogurt e il pizzico di sale. Setacciate insieme le due farine e il lievito, dopodiché aggiungeteli al composto di uova a poco a poco mescolando dal basso verso l'alto per non farlo smontare. A questo punto aggiungete l'olio e mescolate bene. Montate le chiare a neve e incoporateli a poco a poco al composto, sempre facendo attenzione a non smontare il tutto. Volendo aggiungete delle gocce di cioccolato al composto o dei frutti di bosco. Imburrate e infarinate degli stampini da plumcake piccoli. Io ho preso uno stampo da 6 plumcake della zenker che ieri vendevano da lidl. Riempire gli stampi per 3/4 e infornare per circa 25 minuti. Sfornare, attendere 5 minuti e poi trasferire i plumcake su una gratella. Appena si saranno raffreddati metteteli in una busta per alimenti in modo che si mantengano umidi e non secchino. Il giorno dopo sono ancora più buoni.


* se vi avanzano dei baccelli di vaniglia vuoti, lasciateli seccare e poi frullateli insieme a del sale grosso. Mettete il sale alla vaniglia così ottenuto in un barattolino e usatelo per i dolci quando viene indicato di mettere un pizzico di sale...Darà un tocco di vaniglia al dolce....

lunedì 10 ottobre 2011

Ravioli di ricotta e radicchio alla pancetta e noci

Buon inizio settimana a tutti... Oggi vi propongo questi ravioli che ho fatto qualche giorno fa senza tante parole...Oggi va così, sono poco ciarliera....;) L'unica cosa che vi dico è che da oggi ho inserito il nuovo tastino di wikio in fondo al post, dopo il "mi piace". Quando le ricette vi piacciono cliccateci sopra!




































Ingredienti per la pasta:

300g di farina 00
3 uova grandi
1  pizzico di sale


Ingredienti per il ripieno:

1 cespo di radicchio di chioggia
400g di ricotta
sale, pepe
noce moscata
dado granulare (io quello homemade ma di solo pollo)
1/2 cipolla di tropea
olio evo
vino bianco o marsala

per il condimento:

5 o 6 noci
pancetta dolce
olio extravergine
1 noce di burro


Preparazione:

per la pasta formate una fontana con la farina, mettete un pizzico di sale e po aprite le due uova al centro. Con una forchetta sbattete un po' le uova e poi cominciate a incorporare la farina, mano a mano...Quando le uova saranno un po' amalgamate alla farina, cominciate a impastare a mano e lavorate la pasta per circa 15 minuti finché sarà liscia e compatta. Ricoprite poi la pasta con la pellicola e lasciatela riposare per mezz'ora.
Ora preparate ilo ripieno...Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere in poco olio; quando sarà appassita versateci il radicchio tritato finemente al coltello, salate, versate il dado granulare e fate appassire...Quando il radicchio sarà appassito sfumate a fuoco alto con il vino o il marsala e cuocete finché tutto il liquido sarà evaporato e il radicchio sarà morbido e appassito.Lasciate raffreddare il radicchio e poi unitevi la ricotta mescolando bene il tutto. Salate il composto, pepatelo e aggiungete la noce moscata. Il composto deve risultare leggermente salato altrimenti in cottura risulterà insipido.
Stendete la sfoglia con la sfogliatrice (o a mano se siete bravi o avete pazienza) in strisce di circa 10cm. Posizionate delle palline di impasto a 1/2cm dal bordo inferiore della striscia, sul lato lungo distanziandole di 1 1/2cm, poi coprite con la sfoglia libera e fate bene aderire quest'ultima ai lati dell'impasto. Ora con il tagliapasta ritagliate i quattro lati intorno al raviolo e adagiate i ravioli su un vassoio infarinato senza sovrapporli. Una volta che avrete finito di formarli, se non intendete usarli subito, riponete i vassoi in freezer e fate congelare i ravioli; quando si saranno congelati trasferiteli in un sacchetto da freezer.
Se invece volete cucinarli subito, scaldate  dell'olio d'oliva e una noce di burro in una padella antiaderente e rosolateci la pancetta. Scolate i ravioli un po' al dente e saltateli in padella con la pancetta. Servite spolverando i ravioli con le noci tritate grossolanamente e con del parmigiano fresco.

venerdì 7 ottobre 2011

Spiedoni fantasia




































Quando ho visto questi "stecchini" arcuati da spiedino non ho resistito...Non sono bellissimi..A me ricordano la codina di un camaleonte....Comunque a me queste cosine un po' originali fanno impazzire...Dovevano essere miei...E ovviamente ho subito provveduto a provarli con degli spiedini di carne mista, peperoni e cipolle di tropea...Non originalissimi, ma buoni sì!


SPIEDONI FANTASIA

Ingredienti:

lombo di maiale (la parte all'inizio, quella con il filetto)
petto di tacchino
salsiccia
pancetta di maiale fresca
peperone rosso
peperone giallo
cipolla di tropea
olio extravergine
sale aromatico (o se preferite un mix di spezie per barbeque)


Preparazione:

Scaldate il forno a 180° con la funzione grill. Tagliate la carne, la salsiccia e la pancetta a dadi di 3cm di diametro, il peperone e la cipolla a pezzi e poi infilateli negli spiedini (se usate quelli di legno prima teneteli un po' a bagno nell'acqua) alternandoli. Irrorate gli spiedini con l'olio e massaggiateli bene in modo da ricoprirli tutti, poi salateli con il sale aromatico o con la salsa barbecue..Disponete una gratella sopra una teglia dai bordi alti in cui avrete messo due dita d'acqua e adagiate gli spiedini sulla gratella. Infornate e portate a cottura girando ogni tanto gli spiedini in modo da farli dorare su tutti i lati.

giovedì 6 ottobre 2011

Focaccia all'uva...stre-pi-to-sa!




































Forse ve l'ho già detto che ogni tanto, quando mi annoio un po', quando sono un po' triste, quando ho bisogno di svago, mi faccio un giro dal mio spacciatore di fiducia...Sì, il mio spacciatore di libri..Una volta, quando abitavo in centro centro, quando gli spacciatori, quelli veri, ce li avevo proprio sotto casa - gioie dolori di abitare in centro - la mia libreria di riferimento era la Feltrinelli, ma non era la MIA libreria..Però, fornita lo era e quella avevo vicino casa...Ora invece che abito sotto le colline invece ho trovato una libreria che assomiglia meno al supermercato del libro e più allo spirito della libreria come dovrebbe essere secondo me...I proprietari praticamente vivono lì dentro...sono molto competenti e informati...Insomma, sono dei veri e propri librai, non dei commessi... Caso vuole che questa libreria abbia una sezione molto fornita di libri di cucina e dunque, quando ho voglia di rilassarmi un po' salgo sull'autobus distrattamente, scendo, faccio due passi ed entro in libreria..Saluto i librai di turno e mi infilo diretta diretta nel mio angolino delle meraviglie....Mi sfoglio con calma qualche libro nuovo o che non avevo visto la volta scorsa e passo così un po' di tempo...Quasi mai esco a mani vuote e un paio di giorni fa ho preso un libro della Biblioteca culinaria che si intitola Fior di Pizza e l'ho preso principalmente perché c'era una ricettina che mi ispirava tanto, quella che appunto vi presento oggi...La focaccia all'uva...Davvero buonissima. La pasta a lenta lievitazione conferisce sapore, sofficità e gusto...E poi..dite la verità....non ha un colore meraviglioso?



































FOCACCIA ALL'UVA

Ingredienti:

500g di farina 0 + quella per la lavorazione
3g di lievito di birra secco
350ml di acqua
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio extravergine
500g di uva nera o rosata (ideale sarebbe quella da vino)
80g di zucchero semolato
1 giro abbondante di olio extravergine per la superficie


Preparazione:

In una ciotola versate tutta la farina e formate una fontana. Versate all'interno della fontana l'acqua intiepidita e con le dita sceglieteci il lievito. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare per 15 minuti. Distribuite il sale sul bordo di farina, versate l'olio sopra l'acqua con il lievito e piano piano incorporate la farina all'acqua fino a formare un composto appiccicoso ma amalgamato. Ora coprite di nuovo con uno strofinaccio e poi con una busta di plastica e lasciate riposare 30 minuti. Trascorso questo tempo, infarinate un piano da lavoro abbondantemente, infarinatevi le mani e versatevi l'impasto. Ripiegate l'impasto in 3, ripiegandolo dall'esterno verso il centro, a portafoglio, poi ruotatelo di 90° e ripetete la stessa operazione, ruotate e ripetete di nuovo. Fate questo per 4 o 5 volte, senza mai impastare e fino a che l'imapsto non sarà più appiccicoso, ma liscio e teso. ora capovolgete l'impasto in modo che le pieghe stiano sotto, oliate un contenitore capiente (che sia sufficiente a contenete l'imapsto anche una volta lievitato) e adagiatevi l'impasto rigirandolo in modo che si oli completamente anche la superficie in alto. Bagnate e strizzate un foglio di carta forno e adagiatelo a contatto con la sueprficie dell'impasto, coprite con un panno umido e riponete in frigo nel ripiano meno freddo per 12 ore (io l'ho lasciato 9 ore perché era già cresciuto a sufficienza...regolatevi voi). Trascorse le 12 ore, sgonfiate energicamente l'impasto con il palmo della mano, copritelo di nuovo con la carta forno e il canovaccio e lasciate in un luogo tiepido per 1 ora (io l'ho lasciato nel forno che avevo riscaldato per 45 secondi a 50°.
Dopo un'ora, accendete il forno e portatelo a 220°. Oliate una teglia e adaiatevi l'impasto. Allargatelo con le mani formando un rettangolo (non troppo sottile). Cospargete metà impasto con 50g di zucchero e disponete metà degli acini di uva che avrete lavato e asciugato. Coprite con la metà di impasto libero, coprite con un canovaccio e lasciate riposare per 15 minuti, poi con le mani allargate cercate di tirare la pasta in modo da dargli una forma circolare, disponete i restanti acini di uva, cospargete con il restante zucchero, irrorate con un giro abbondante di olio extravergine e infornate per circa 30 minuti. Controllate il fondo della focaccia, se non è colorito e ben cotto lasciate cuocere altri 10 minuti.

mercoledì 5 ottobre 2011

Babaganoush: salsa di melanzane e tahina

A me le melanzane piacciono un casino, in tutte le salse; fritte, in umido, grigliate, gratinate, sott'olio...Quindi dopo la melitzanosalata, una salsa tipicamente greca, buonissima, specie se accompagnata a della carne, non potevo non sperimentare anche il Babaganoush o Baba ganush, una salsa orientale che si usa accompagnata ad altri piatti o come appetizer, magari spalmata su una fetta di pane..Io la trovo di una bontà insopportabile...Provatela, perché secondo me ne vale davvero la pena e farete un figurone...La tahina è una salsa fatta di sesamo e la potete trovare in un alimentari orientale..

Babaganoush




































Ingredienti:

2 melanzane lunghe
3 cucchiai di tahina*
il succo di due spicchi di aglio
il succo di 1/2 limone
1 cucchiaino raso di sale e un pizzico di pepe
olio extravergine

sesamo tostato


Preparazione:

Portate il forno a 180°. Bucherellate abbondantemente le melanzane con i rebbi di una forchetta e adagiatele su una teglia coperta di carta forno o alluminio. Cuocete le melanzane per circa 45 minuti o fino a quando saranno completamente morbide all'interno. Sfornate le melanzane e lasciatele raffreddare, dopodiché prelevatene la polpa e mettetela in un mixer insieme alla tahina, al succo di limone, alla polpa dell'aglio schiacciato con l'apposito attrezzino e al sale. Frullate finché tutti gli ingredienti saranno amalgamati. versate la salsa su una ciotolina e servite con un giro di olio e del sesamo tostato.

Babaganoush

martedì 4 ottobre 2011

Torta cioccolato dentro e fuori per Mauro malaticcio

Domenica io e Mauro abbiamo fatto un giro a  Ferrara e siamo andati a pranzo fuori con dei nostri amici. Abbiamo preso i cappellacci alla zucca, io burro e salvia e lui al ragù, per poi scambiarceli, perché i miei, senza sugo per i miei gusti erano troppo dolci; a lui invece piacevano più i miei e quindi lo scambio è stato pattuito...;) Poi, siccome il carrello dei dolci era piuttosto invitante, ci siamo concessi anche una fetta di un dolce che il ristorante chiamava "Torta imperiale". Una torta ipercioccolatosa - che in genere io per le torte al cioccolato non ci tiro tanto, ma questa si vedeva che non era una torta al cacao, ma proprio una torta di quelle umide tipo brownie che piacciono anche a me - con farcitura al cioccolato gianduia...Una doppia libidine con i fiocchi e allora c'ho provato...Sì, lo sapevo che sarebbe stato inutile, ma l'ho fatto...Ho chiesto alla padrona se mi dava la ricetta della torta e ovviamente mi ha detto di no...Allora mi sono ripromessa che avrei provato a farla io a casa e quella che posto oggi è il risultato del tentativo. L'ho fatta per Mauro che è a casa più morto che vivo - si sa, agli uomini basta un raffreddore, per invocare il ricovero, ma tant'è, gliel'ho fatta -. Non c'assomiglia per niente, ma Mauro sostiene che sia molto meno stomachevole e comunque buonissima...Il raffreddore non gli ha anestetizzato le papille gustative e non gli ha neanche assopito l'appetito...;) Il risultato comunque è una bella tortina, di quelle ipercaloriche ma goduriose...La base è quella di questa sacher torte anche se io ho messo metà ciocco fondente e metà gianduia e il ripieno è fatto da una ganache al cioccolato fondente e gianduia...Beh, non vi faccio più sbavare e svelo la torta ai vostri occhi...Una torta da rifare, molto buona...Provatela.

Torta al cioccolato con ganache al gianduia



































Ingredienti per la base:

20g di farina 00
40g di maizena
80g di zucchero a velo vanigliato
90g di burro
45g di cioccolato fondente
45g di cioccolato gianduia
30g di farina di mandorle
4 tuorli
5 albumi
1/2 bustina di lievito chimico


per la ganache al cioccolato:

125g di panna
125 di cioccolato (metà fondente e metà gianduia)
15g di burro 


Per la copertura:

150g di cioccolato (metà fondente e metà gianduia)
1 cucchiaino di olio di semi di arachide



Preparazione:

per la base: portate il forno a 170°. Dividete i tuorli dalle uova e aggiungete poi un tuorlo ai tuorli già divisi. Montate il burro a pomata con 50g di zucchero con un frullino elettrico. Aggiungete, sempre frullando un tuorlo alla volta aspettando che il primo sia completamente incorporato prima di inserire il secondo. Unite il cioccolato precedentemente sciolto a bagno maria e lasciato intiepidire. Setacciate la farina con la maizena, la farina di mandorle e il lievito e unirli un po' alla volta e a mano al composto, mescolando dal basso verso l'alto. Montare a neve i 5 tuorli con i restanti 40g di zucchero a velo e unirli delicatamente al composto cercando di non farlo smontare. Imburrate e infarinate una teglia a cerniera di 20cm di diametro, versateci il composto e infornate per 40 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Nel frattempo preparate la ganache. per prima cosa riempite il lavello con dell'acqua molto fredda e con del ghiaccio.Grattugiate il cioccolato in una terrina (io ho usato il bimby, voi potete usare un frullatore, ma fate attenzione a frullare a intermittenza altrimenti il cioccolato si scioglierà. Abbiate l'accortezza di tenere le barrette per un po' in frigo prima di frullare e magari aggiungete un mezzo cucchiaino di zucchero a velo nel frullatore). In un pentolino versate la panna e il burro e accendete il fuoco. Quando saranno giunti quasi a ebollizione, spegnete il fuoco e versate il tutto sulla terrina con il cioccolato grattugiato e mescolate energicamente. Ora Adagiate la terrina nel lavello con l'acqua ghiacciata e con un frullino montate il composto per circa 10 minuti. La ganache sarà pronta quando diventerà molto più densa e molto più chiara. se vedete che non si addensa abbastanza, riponete la terrina per un po' in freezer e poi provate a rimontare. Il risultato dovrà essere questo:

Ganache al gianduia



































Quando la torta sarà ben raffreddata tagliatela in tre strati con un coltello da pane a lama lunga e farcitela con la ganache.

Torta al cioccolato con ganache al gianduia


































Quando la torta sarà composta mettetela in frigo a rassodare un po'. Dopo un'oretta circa, sciogliete bene i due cioccolati per la copertura a bagno maria unendo un cucchiaino circa di olio di semi.Mescolate bene. Appoggiate un gratella per dolci su una teglia coperta di carta forno e dagiate la torta sulla gratella. Munitevi di una spatola a gomito e ora cominciate a versare il cioccolato a fontana sulla torta aiutando il cioccolato a scendere sui lati con la spatola.. Lasciate colare bene tutto il cioccolato in eccesso, dopodiché spostate la torta con la gratella in frigo, avendo cura di lasciarci sotto un piatto o della carta argentata. Lasciate raffreddare bene e quando il cioccolato si sarà completamente solidificato trasferite la torta su un piatto per dolci facendo prima attenzione a staccare bene la torta dalla gratella, perché il cioccolato colato si sarà nel frattempo saldato ad essa: aiutatevi con un coltello.

P.s. Se tenete in frigo la torta, la ganache solidificherà, mentre rimarrà cremosa se la terrete a temperatura ambiente


Altre idee di dolci al cioccolato? Provate:

i tortini al cioccolato dal cuore fondente 
la tarte al cioccolato con frolla al cacao
i fagottini di pasta fillo ripieni al cioccolato fondente
i pancake al cioccolato
i chocolate brownies
i cupcake al cioccolato

lunedì 3 ottobre 2011

Un giro al mercato e...pizzette da buffet

Sabato mattina ho imbracciato l'artigleria pesante - leggi, la mia Canon - con il nuovo obiettivo che mi sono presa su ebay, e me ne sono andata a fare un giro in centro a Bologna, in via Drapperie, in via Pescherie vecchie e le vie circostanti per portare a casa qualche scatto e testare l'obittivo sul campo...Me ne sono tornata a casa, ho scaricato le foto, l'ho sistemate e ora ve ne propongo qualcuna....Sono foto fatte in giro tra le bancarelle di frutta, di pesce, tra fiori, voci e colori...Spero che vi piacciano...Tornata a casa, mi sono messa a fare delle pizzette da buffet, veramente buone. Vi lascio con le foto e la ricetta...Buon inizio settimana.



































Quanto sono belle le cassette di peperoncino, con il loro rosso intenso...E i porri? Non sono belli anche quelli???




































I fiori, colorati e profumati e una bimba che si china ad apprezzarne l'odore, ma...un po' più avanti...le bancarelle del pesce, non altrettanto profumate...;)




































E dopo la carrellata .....la ricetta..



































PIZZETTE DA BUFFET
ricetta di Anna Gennari


Ingredienti:

500g di farina 00 (io la Farchioni per pizza)
50g di burro
125ml di acqua
125ml di latte
20g di lievito di birra fresco (io ne ho usati 10g)
20g di zucchero
1 uovo
10g di sale

per il condimento:

350g di polpa tritata finemente
10g di olio extravergine
8g di zucchero
5g di sale
origano (facoltativo, io non l'ho messo)
200g di mozzarella



Preparazione:

Unite il latte all'acqua, intiepiditeli e scioglieteci dentro il lievito. Nell'impastatrice o, se impastate a mano in una ciotola, versate la farina, l'uovo, lo zucchero e unitevi il latte con il lievito. Impastate a bassa velocità finché gli ingredienti si saranno amalgamati bene e l'impasto sarà liscio e omogeneo. A questo punto unite il sale e il burro a pomata e impastate bene portando a incordatura. L'impasto è incordato quando è semilucido, elastico e quando tirando un pezzetto di impasto tra due dita riuscirete a renderlo sottile e trasparente senza che si rompa. Ora formate una palla con l'ipasto, oliate un recipiente capiente e metteteci l'imapsto a lievitare a 28-30° per un'ora circa. Deve raddoppiare. Ora versate l'impasto sulla spianatoia infarinata e stendetelo allo spessore di mezzo cm. Ricavate con un tagliapasta o un tagliabiscotti dei cerchi di pasta e adagiateli su una teglia coperta di carta forno. Coprite con uno strofinaccio pulito e poi con della pellicola in modo che non si secchino e lasciate lievitare fino al raddoppio. Mezz'ora prima di infornare portate il forno a 200° statico. Nel frattempo preparate il condimento mescolando la polpa allo zucchero, al sale e all'olio. Quando le pizzette saranno lievitate, con il dorso di un cucchiaino formate un incavo nelle pizzette in modo da inserirvi la polpa. Condite le pizzette e infornate per 7 minuti, dopodiché sfornate, unite la mozzarella e infornate di nuovo per altri 5-7 minuti. Sfornate e adagiate le pizzette su una gratella a raffreddare. Se intendete surgelare le pizzette, sfornatele a 3/4 della cottura, lasciatele raffreddare e congelatele. Quando poi vorrete usarle, infornatele da congelate e finite la cottura...