Eh sì, questa ricetta l'ho proprio inventata io...M'è venuta in mente pensando all'agar agar..Dopo la panna cotta, m'ero messa a pensare a tutto quello che potevo gelificare e a un certo punto ho pensato..E se lo facessi con ilo brodo? Sì, d'accordo, ma poi cosa ci faccio? Poi l'illuminazione: e se la gelatina di brodo ottenuta la tagliassi a cubetti e la usassi per farci il ripieno dei ravioli? Beh, quando poi cuocerò i ravioli il brodo si scioglierà e quando mangerò i ravioli mordendoli uscirà il brodo! Beh, forte, ho pensato e originale!!! Beh, è stato un esperimento ed è riuscito bene, quindi sono molto molto soddisfatta, più che altro per la particolarità di presentare un piatto così. E voi che ne dite? E' un'idea carina? Ci proverete?
Ingredienti:
800ml di brodo di pollo (qui la ricetta, ma con il manzo. Sostituite manzo e gallina con il pollo e procedete come da ricetta)
4g di agar agar
3 uova
250/300g di farina 00
2 pizzichi di sale
Preparazione:
portate a ebollizione 800ml di brodo di pollo. Io l'ho fatto con il dado granulare di pollo fatto da me. Qui, potete vedere com l'ho fatto, anche se quello della ricetta è un brodo granulare di manzo e gallina. In un bicchiere sciogliete l'agar agar in due o tre cucchiai d'acqua, mescolando bene, dopodiché unite all'agar qualche cucchiaio di brodo bollente. Mescolate bene in modo che non ci siano grumi e versate tutto nel pentolino del brodo. Lasciate bollire per 5 minuti. Spegnete e versare il brodo in una teglia con i bordi (almeno 2cm) di circa 20x30cm precedentemente oliata. Lasciate raffreddare il composto a temperatura ambiente, poi trasferite in frigo per 1 ora. Nel frattempo formate una fontana con 250g di farina, e unitevi le uova e il sale...Impastate bene eventualmente aggiungendo i restanti 50g di farina, ma solo se necessario. Impastate per 10 o 15 minuti, poi formate una palla, ricoprite con pellicola e lasciate riposare la pasta mezz'ora. Quando il brodo si sarà solidificato formando una gelatina, tagliatela con un coltello affilato a cubetti di circa 1,5cm di lato. Con la sfogliatrice stendete la pasta in lunghe strisce. Nella mia sfogliatrice si va dallo spessore 1 che è il più grande allo spessore 8 che è il più piccolo...Io ho tirato la sfoglia a 7. Ho poi tagliato la sfoglia a metà e in una metà ho adagiato i cubetti di gelatina di brodo, così:
Ho coperto poi con l'altra strisci premendo bene i lati intorno alla gelatina perché aderissero bene e poi ho ritagliato dei fiorelloni con un tagliabiscotti. Ho adagiato i ravioli così fatti su un vassoio infarinato distanziandoli. Ho poi disposto il vassoio con tutti i ravioli in freezer e una volta che si erano congelati li ho trasferiti in un sacchetto. Li ho cotti per 5 minuti tuffandoli in acqua bollente da congelati e li ho serviti semplicemente con del parmigiano...
giovedì 29 settembre 2011
martedì 27 settembre 2011
Pasta al ragù bianco di pollo
Ecchelallà, un'altra soluzione per cucinare il pollo...Ve l'ho detto che prima o poi mi troverete con le ali da gallina che razzolo nell'aia...Quando ero all'università avevo sempre la passione per la cucina, organizzavo spesso cene a casa mia, ma sebbene mi piacesse sperimentare, in realtà sperimentavo sempre seguendo delle ricette...Da quando ho un blog invece sono diventata molto più creativa e quando arriva l'ora di pranzo il più delle volte apro il frigo, vedo cosa c'è e "invento" qualcosa lì per lì...Altre volte sperimento ricette che ho trovato in giro, ma capita spesso appunto che invece improvvisi all'ultimo momento e devo dire che ormai c'ho preso talmente mano che è difficile che tiri fuori delle schifezze...Oggi in frigo avevo un porro, del petto di pollo (che quello, lo sapete, ultimamente non manca mai), della cipolla, una carota...e da qui ho abbozzato un ragù bianco, leggero ma gustoso che si concilia bene anche con i miei problemi allo stomaco...
Ingredienti per due persone:
160g di pasta
2 fette di petto di pollo
1/2 carota
1 tronchetto di porro di circa 6cm
1/2 cipolla
olio extravergine
sale
dado di pollo (io uso il mio fatto in casa, come questo ma di solo pollo)
Preparazione:
tritate finemente la cipolla, tagliate la carota a dadini e il porro a fettine di 3mm circa e soffriggete il tutto. Nel frattempo tritate finemente il petto di pollo al coltello e aggiungetelo al soffritto.
Fate rosolare la carne sgranandola bene con un cucchiaio di legno e aggiungete un cucchiaino di dado di pollo. Mescolate bene e salate. Portate a cottura eventualmente aggiungendo un po' di acqua di cottura dell pasta. Cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela sopra il ragù. Saltate la pasta in padella e servite
Ingredienti per due persone:
160g di pasta
2 fette di petto di pollo
1/2 carota
1 tronchetto di porro di circa 6cm
1/2 cipolla
olio extravergine
sale
dado di pollo (io uso il mio fatto in casa, come questo ma di solo pollo)
Preparazione:
tritate finemente la cipolla, tagliate la carota a dadini e il porro a fettine di 3mm circa e soffriggete il tutto. Nel frattempo tritate finemente il petto di pollo al coltello e aggiungetelo al soffritto.
Fate rosolare la carne sgranandola bene con un cucchiaio di legno e aggiungete un cucchiaino di dado di pollo. Mescolate bene e salate. Portate a cottura eventualmente aggiungendo un po' di acqua di cottura dell pasta. Cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela sopra il ragù. Saltate la pasta in padella e servite
lunedì 26 settembre 2011
Panna cotta all'agar agar al gusto di cocco con pesche caramellate
Che cosa si fa con una confezione di panna da 200ml che è lì lì per scadere in una domenica pomeriggio senza impegni quando il tuo compagno ronfa sul divano? Ve lo dico io...A casa mia si sperimenta! E ieri è stata la giornata della panna cotta cotta all'agar agar, ma non solo...200ml di panna erano un po' pochini per fare una panna cotta...Con il latte ero un po' scettica. Ho visto alcune ricette che lo usano, ma non mi convinceva...E proprio mentre mi interrogavo su come fare mi è caduto l'occhio su un barattolino di latte di cocco e una lampadina si è accesa: perché non provare a fare una panna al cocco? E tra il pensare, afferrare il barattolino, aprirlo e versarne il contenuto nel pentolino (la mia pomilla - che, direte voi, che c'azzecca un pentolino a forma di pomodoro con una panna cotta - ma è molto comoda perché è antiaderente, ha un fondo spesso e i bordi ricurvi, che quando mescoli non rischi di schizzare qua e là) è stato un tutt'uno....e dire che quel barattolino di latte di cocco era destinata ad un altro esperimento che devo assolutamente fare e che, se riesce, vi proporrò più avanti. Ed è così che è nata la panna cotta al cocco...Non che il cocco si senta in maniera preponderante...che magari si può provare ad aggiungere anche della noce di cocco grattugiata e disidratata per poi filtrare, però dà un tocco di originalità alla ricetta e al gusto.
A proposito, avete presente quel quadratino con scritto +1 in fondo alla ricetta? Beh, da poco ho capito che è uno strumento che aiuta l'inidicizzazione dei post su google, quindi, se la ricetta vi è piaciuta, magari schiacciate quel +1 e mi aiuterete a rendere più presente la ricetta su internet...Grazieeeee!
Ingredienti:
200ml di panna da cucina
1 vasetto di latte di cocco da 165ml
50/60g di zucchero
1 bacca di vaniglia (io ne ho usata una vecchia, che non aveva più i semini. Dà comunque l'aroma!)
meno di 2g di agar agar
1 pesca
2 cucchiai rasi di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di farina
Preparazione:
versare la panna e il latte di cocco in un pentolino insieme allo zucchero e alla bacca di vaniglia aperta per il lungo. Io in genere conservo le bacche svuotate dei semini per queste preparazione. Infatti anche se si seccano, una volta in infusione, danno comunque l'aroma). Portare quasi a ebollizione. Prelevare un bicchiere di composto, scioglierci l'agar agar mescolando bene e poi versarlo di nuovo nel pentolino, mescolando anche con una frusta per far sciogliere alla perfezione l'agar agar. Portate a ebollizione e fate bollire a fuoco dolce per 1 minuto. Spegnete il fuoco, togliete la bacca di vaniglia, lasciate raffreddare un poco e poi versate in degli stampini, possibilmente in silicone. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi riponete in frigo. A differenza della panna cotta fatta con la colla di pesce, quella fatta con l'agar agar solidifica molto prima...In un'oretta siete a cavallo! mentre la panna cotta solidifica in frigo, tagliate le pesche a dadini, versateci lo zucchero di canna e il mezzo cucchiaino di farina e mescolate bene. Lasciate riposare mezz'ora in modo che le pesche rilascino il sughino, dopodiché scaldate per 5 minuti sul fuoco in modo da far addensare un po' la salsina e ammorbidire le pesche. Fate raffreddare, e poi guarnite la panna cotta con le pesche.
Con questa ricetta partecipo al contest di Fujico, Capolavori da gustare
A proposito, avete presente quel quadratino con scritto +1 in fondo alla ricetta? Beh, da poco ho capito che è uno strumento che aiuta l'inidicizzazione dei post su google, quindi, se la ricetta vi è piaciuta, magari schiacciate quel +1 e mi aiuterete a rendere più presente la ricetta su internet...Grazieeeee!
Ingredienti:
200ml di panna da cucina
1 vasetto di latte di cocco da 165ml
50/60g di zucchero
1 bacca di vaniglia (io ne ho usata una vecchia, che non aveva più i semini. Dà comunque l'aroma!)
meno di 2g di agar agar
1 pesca
2 cucchiai rasi di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di farina
Preparazione:
versare la panna e il latte di cocco in un pentolino insieme allo zucchero e alla bacca di vaniglia aperta per il lungo. Io in genere conservo le bacche svuotate dei semini per queste preparazione. Infatti anche se si seccano, una volta in infusione, danno comunque l'aroma). Portare quasi a ebollizione. Prelevare un bicchiere di composto, scioglierci l'agar agar mescolando bene e poi versarlo di nuovo nel pentolino, mescolando anche con una frusta per far sciogliere alla perfezione l'agar agar. Portate a ebollizione e fate bollire a fuoco dolce per 1 minuto. Spegnete il fuoco, togliete la bacca di vaniglia, lasciate raffreddare un poco e poi versate in degli stampini, possibilmente in silicone. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi riponete in frigo. A differenza della panna cotta fatta con la colla di pesce, quella fatta con l'agar agar solidifica molto prima...In un'oretta siete a cavallo! mentre la panna cotta solidifica in frigo, tagliate le pesche a dadini, versateci lo zucchero di canna e il mezzo cucchiaino di farina e mescolate bene. Lasciate riposare mezz'ora in modo che le pesche rilascino il sughino, dopodiché scaldate per 5 minuti sul fuoco in modo da far addensare un po' la salsina e ammorbidire le pesche. Fate raffreddare, e poi guarnite la panna cotta con le pesche.
Con questa ricetta partecipo al contest di Fujico, Capolavori da gustare
sabato 24 settembre 2011
giovedì 22 settembre 2011
Spiedini di pollo glassati al miele
Si accettano proposte per piatti dietetici o prima o poi mi troverete che starnazzo nell'aia...Col fatto che ultimamente ho avuto spesso crisi da probabile ernia iatale di cui vi parlavo, cerco di stare attenta e a non mangiare cose troppo grasse o difficili da digerire, che un'altra nottata con l'angina pectoris (simil) proprio non la reggo...E per questo evito per qualche giorno la carne rossa, i legumi, il caffè, il the, la menta ecc...Solo che ormai a cena sto mangiando solo pollo! Che con tutti gli ormoni che danno ai polli al giorno d'oggi, non mi meraviglierei se un giorno mi svegliassi che so, con i baffi? Vabbè, quelli già ce l'ho....E non ridete, donna baffuta sempre piaciuta! Sì, sì, li tolgo, però....Insomma, tra le mille varianti di pollo che ho cucinato ultimamente l'ultima che vi propongo è questa: pollo laccato al miele...Particolare direi...Deve piacervi il contrasto dolce/salato. Questi spiedini sono sfiziosi e particolari....Che vi devo dire, provateli e se esagererete con il pollo...ci vediamo nell'aia..;)
Spiedini di pollo glassati al miele
ricetta ispirata a questa
Ingredienti per due persone:
400g di petto di pollo
2 cucchiai di miele d'acacia
2 cucchiai di aceto balsamico
sale, pepe
1 noce di burro
6 spiedini di bamboo
Preparazione:
per prima cosa mettete gli spiedini a bagno nell'acqua per una mezz'oretta. Tagliate il pollo a cubetti e mettetelo da parte. Preparate una marinata mescolando miele, aceto balsamico, sale e pepe e metteteci il pollo a marinare per mezz'ora, dopodiché infilate i bocconcini di pollo negli spiedini. Scaldate una piastra, possibilmenet di ghisa (io ho usato la mia supecoloratissima teglia di Le Creuset) e quando sarà bella rovente, abbassate la fiamma e adagiateci gli spiedini. Versate la marinata in cui avete tenuto il pollo in un pentolino insieme a una noce di burro e fatela ridurre finché sarà addensata. Quando gli spiedini saranno cotti, impiattateli e nappateli con un po' di salsina.
Spiedini di pollo glassati al miele
ricetta ispirata a questa
Ingredienti per due persone:
400g di petto di pollo
2 cucchiai di miele d'acacia
2 cucchiai di aceto balsamico
sale, pepe
1 noce di burro
6 spiedini di bamboo
Preparazione:
per prima cosa mettete gli spiedini a bagno nell'acqua per una mezz'oretta. Tagliate il pollo a cubetti e mettetelo da parte. Preparate una marinata mescolando miele, aceto balsamico, sale e pepe e metteteci il pollo a marinare per mezz'ora, dopodiché infilate i bocconcini di pollo negli spiedini. Scaldate una piastra, possibilmenet di ghisa (io ho usato la mia supecoloratissima teglia di Le Creuset) e quando sarà bella rovente, abbassate la fiamma e adagiateci gli spiedini. Versate la marinata in cui avete tenuto il pollo in un pentolino insieme a una noce di burro e fatela ridurre finché sarà addensata. Quando gli spiedini saranno cotti, impiattateli e nappateli con un po' di salsina.
mercoledì 21 settembre 2011
L'insalata di pollo del riciclo
Non so voi ma quando in casa mia decidiamo di prendere un polletto arrosto dal macellaio finisce sempre che ci mangiamo cosce, sovracosce e ali, ma il petto rimane sempre lì, bello tronfio, perché nessuno lo mangia..In effetti, anche se so che invece a qualcuno piace proprio quello, il petto rimane sempre più insipido, meno saporito e soprattutto stoppaccioso....Della serie che se lo mangi ti si impunta in gola e poi ci vuole l'idraulico liquido per mandarlo giù. Però, c'è sempre un però, mica si può buttare via mezzo pollo così, quando c'è gente che non ha neanche da mangiare! E allora finisce sempre che il giorno dopo aver mangiato il pollo allo spiedo a casa nostra si mangia insalata di pollo, ma mica un'insalata di pollo qualunque, bensì quella del riciclo, per riciclare il petto e cogliere l'occasione di smaltire le verdure che si hanno in frigo e quindi ogni volta l'insalata assume colori e sapori nuovi. Quella di ieri è venuta buona buona...delicata e gustosa...Eccola qua.
Ingredienti:
il petto di un pollo alla spiedo senza pelle
due pugni cavolo cappuccio rosso e bianco
1 carota
1 finocchio
1 zucchina
1/2 mela
olio extravergine
sale
sale nero di cipro
per la citronette:
1 cucchiaio di olio extravergine
1 cucchiaio di succo di limone
Preparazione:
togliete la pelle al petto di pollo e tagliatelo a striscioline sottili. Con l'attrezzino apposito, tagliate le carote e le zucchine a julienne, poi tagliate il finocchio e la mela a fettine sottili con una mandolina. tagliate il cavolo cappucci,o sia quello viola che quello chiaro, a striscioline sottili. Unite tutti gli ingredienti, irrorate con l'olio, spolverate con un po' di sale bianco e mescolate bene. In una tazzina mettete il cucchiaio di olio e quello di limone e sbattette energicamente con una forchetta finché si saranno emulsionati. Disponete l'insalata nei piatti, irrorate con un po' di citronette e spolverate del sale nero di cipro (facoltativo, ma aggiunge una nota di contrasto).
P.S. del 22 settembre 2011: mi sono accorta solo ora del gioco di parole...togliete la pelle al petto di pollo! Aahaha...sembra uno scioglingua!!!
Ingredienti:
il petto di un pollo alla spiedo senza pelle
due pugni cavolo cappuccio rosso e bianco
1 carota
1 finocchio
1 zucchina
1/2 mela
olio extravergine
sale
sale nero di cipro
per la citronette:
1 cucchiaio di olio extravergine
1 cucchiaio di succo di limone
Preparazione:
togliete la pelle al petto di pollo e tagliatelo a striscioline sottili. Con l'attrezzino apposito, tagliate le carote e le zucchine a julienne, poi tagliate il finocchio e la mela a fettine sottili con una mandolina. tagliate il cavolo cappucci,o sia quello viola che quello chiaro, a striscioline sottili. Unite tutti gli ingredienti, irrorate con l'olio, spolverate con un po' di sale bianco e mescolate bene. In una tazzina mettete il cucchiaio di olio e quello di limone e sbattette energicamente con una forchetta finché si saranno emulsionati. Disponete l'insalata nei piatti, irrorate con un po' di citronette e spolverate del sale nero di cipro (facoltativo, ma aggiunge una nota di contrasto).
P.S. del 22 settembre 2011: mi sono accorta solo ora del gioco di parole...togliete la pelle al petto di pollo! Aahaha...sembra uno scioglingua!!!
martedì 20 settembre 2011
Biscottoni caserecci all'ammoniaca
No, non sono impazzita, non ho deciso di suicidarmi...Sì, sono dei biscotti all'ammoniaca, ma quella per uso alimentare!..E no, per quelli di voi che se lo stanno già chiedendo, non odorano di wc sterilizzato....L'odore d'ammoniaca scompare nel giro di pochi secondi non appena si apre lo sportello del forno e in quel momento è meglio starsene con le narici serrate a meno che non si voglia fare una bella inspirata a pieni polmoni, come è successo a me - che può avere i suoi vantaggi, per chi volesse i suoi 5 minuti di sballo a costo zero...;)...Questi biscotti sono molto semplici e sono buoni proprio perché profumano e sanno di biscotti della nonna, di fatto in casa, di genuino...Sono rustici nell'aspetto e nel sapore e mi piacciono proprio perché sono senza fronzoli... Sono ottimi pucciati nel latte, non sono di quei biscotti blindati che finché si imbevono un pochino fai prima ad andare a lavarti e vestirti e poi tornare.; sono piuttosto di quelli che ne infili uno e devi rimboccare la tazza del latte perché l'ha assorbito tutto...;) Beh, provateli e mi saprete dire..
Ingredienti:
550g di farina 00
2 uova
80ml di olio extravergine (dal sapore delicato)
200/250g di zucchero semolato + zucchero per la superficie
80ml di latte + latte per la superficie
buccia di un limone grattugiata
9g di ammoniaca per uso alimentare
un pizzico di sale
Preparazione:
Accendete il forno a 180°. Mescolate le uova con lo zucchero finché quest'ultimo si sia sciolto. Intiepidite il latte, versateci l'ammoniaca, mescolando bene e poi versate sulle uova insieme all'olio...Aggiungete la buccia di limone e infine aggiungete la farina e un pizzico di sale...Impastate bene (possibilmente con un robot da cucina). Oliatevi per bene le mani e prendete dei pezzetti di impasto; formate dei cordoncini, appoggiateli su una teglia coperta di carta forno e schiacciateli per bene fino ad uno spessore di circa 4mm. Lasciate un paio di cm tra un biscotto e l'altro perché in forno crescono molto. Una volta che avrete formato tutti i biscotti (io ho dovuto fare 3 infornate con questa dose), rigateli con i rebbi della forchetta, poi spennellateli con il latte e cospargeteli di zucchero..Infornate per circa 10 minuti o finché saranno dorati in superficie. Trascorsi i 10 minuti, aprite il forno a fessura inserendo un guanto da cucina in modo da lasciare lo sportello aperto di 1cm e lasciate in biscotti in forno per 1 minuto. Poi sfornate e lasciate raffreddare.
Ingredienti:
550g di farina 00
2 uova
80ml di olio extravergine (dal sapore delicato)
200/250g di zucchero semolato + zucchero per la superficie
80ml di latte + latte per la superficie
buccia di un limone grattugiata
9g di ammoniaca per uso alimentare
un pizzico di sale
Preparazione:
Accendete il forno a 180°. Mescolate le uova con lo zucchero finché quest'ultimo si sia sciolto. Intiepidite il latte, versateci l'ammoniaca, mescolando bene e poi versate sulle uova insieme all'olio...Aggiungete la buccia di limone e infine aggiungete la farina e un pizzico di sale...Impastate bene (possibilmente con un robot da cucina). Oliatevi per bene le mani e prendete dei pezzetti di impasto; formate dei cordoncini, appoggiateli su una teglia coperta di carta forno e schiacciateli per bene fino ad uno spessore di circa 4mm. Lasciate un paio di cm tra un biscotto e l'altro perché in forno crescono molto. Una volta che avrete formato tutti i biscotti (io ho dovuto fare 3 infornate con questa dose), rigateli con i rebbi della forchetta, poi spennellateli con il latte e cospargeteli di zucchero..Infornate per circa 10 minuti o finché saranno dorati in superficie. Trascorsi i 10 minuti, aprite il forno a fessura inserendo un guanto da cucina in modo da lasciare lo sportello aperto di 1cm e lasciate in biscotti in forno per 1 minuto. Poi sfornate e lasciate raffreddare.
lunedì 19 settembre 2011
Paccheri risottati alla crema di patate e zafferano
E dopo questi, si ritorna alla pasta in bianco, perché, tanto per non farmi mancare niente, stanotte crisi da quella che ancora non so cosa sia, se esofagite o ernia iatale...I sintomi sono quelli dell'infarto, quindi potete immaginare che goduria...Senso di oppressione forte al petto, dolore irradiato dietro lo sterno che si diffonde alle spalle e alle scapole...Una vera gioia...E non c'è posizione che tenga...Di notte poi, quando sei tu, il buio e il dolore è ancora più esaltante, quando sei lì con un occhio aperto e uno chiuso che non trovi loco, perché ti fa male stare seduta e allora ti metti in piedi, ma sei stanca e allora torni seduta e ti massaggi all'altezza dello sterno e così via finché il dolore si attenua un po' e finalmente puoi provare a rinfilarti sotto le coperte e riposarti un po'.... Questa mattina per fortuna sto un pelo meglio e anziché mangiarmi uno dei mie buonissimi cornetti sfogliati, m'è toccata una camomilla con fette biscottate nude e crude, che quando stai male però mangi anche volentieri, perché il solo pensiero che il trambusto ricominci.....E vabbè, diciamo che la settimana non è iniziata nel migliore dei modi, ma siamo positivi....Finito il bollettino di guerra...Passiamo ai paccheri..Ricetta pseudo inventata di quelle che nascono da un'idea abbozzata ma che alla fine portano a un buon risultato...A me sono paiciuti un sacco! Leggetevi la ricetta e, se vi va provateli, ne vale la pena!
Ingredienti (per due persone):
160g di paccheri
2 patate medio-grandi
3/4 cipolla dorata
1l brodo (anche fatto con il dado, magari un dado homemade)
1 bustina di zafferano o qualche pistillo
prezzemolo
olio extravergine
sale
Preprazione:
portate il brodo a bollore, abbassate la fiamma e copritelo con il coperchio. Tritate finemente la cipolla laasciandone un piccolo mucchiettino da parte (per spolverarlo sulla pasta una volta pronta , a crudo). Tagliate le patate a dadini di circa 1,5cm. Soffriggete la cipolla e dopo 1 minuto versateci le patate. Fate cuocere per una decina di minuti, eventualmente irrorando con un po' di brodo, se fosse necessario, dopodiché versate la pasta cruda, mescolando bene e cominciate a cuocere come fosse un risotto, quindi aggiungendo un po' di brodo alla volta non appena si asciuga. Cinque minuti prima di spegnere il fuoco, sciogliete lo zafferano in mezzo bicchiere di brodo e versatelo sulla pasta. Se necessario, aggiustate di sale. Portate a cottura (la cottura, specie dei paccheri è lunghetta). Impiattate e spolverate con un po' di cipolla che avevate tenuto da parte e un trito di prezzemolo.
Ingredienti (per due persone):
160g di paccheri
2 patate medio-grandi
3/4 cipolla dorata
1l brodo (anche fatto con il dado, magari un dado homemade)
1 bustina di zafferano o qualche pistillo
prezzemolo
olio extravergine
sale
Preprazione:
portate il brodo a bollore, abbassate la fiamma e copritelo con il coperchio. Tritate finemente la cipolla laasciandone un piccolo mucchiettino da parte (per spolverarlo sulla pasta una volta pronta , a crudo). Tagliate le patate a dadini di circa 1,5cm. Soffriggete la cipolla e dopo 1 minuto versateci le patate. Fate cuocere per una decina di minuti, eventualmente irrorando con un po' di brodo, se fosse necessario, dopodiché versate la pasta cruda, mescolando bene e cominciate a cuocere come fosse un risotto, quindi aggiungendo un po' di brodo alla volta non appena si asciuga. Cinque minuti prima di spegnere il fuoco, sciogliete lo zafferano in mezzo bicchiere di brodo e versatelo sulla pasta. Se necessario, aggiustate di sale. Portate a cottura (la cottura, specie dei paccheri è lunghetta). Impiattate e spolverate con un po' di cipolla che avevate tenuto da parte e un trito di prezzemolo.
mercoledì 14 settembre 2011
Pesto genovese finto, senza olio! Ottimo per il colesterolo e...light
Questo pesto è ideale per chi ha il colesterolo alto..Nel pesto genovese, si sa, ci va un sacco d'olio e questo pesto molecolare è un'ottimo surrogato,....Il sapore, devo dire è quasi identico all'originale e a dare struttura al pesto, come emulsionante, al posto dell'olio si usa la lecitina di soia che è un valido aiuto per chi ha il colesterolo alto e inoltre nel pesto classico ci va un sacco di olio e qui invece bastano 40g di lecitina, quindi è sicuramente un pesto light in rapporto all'originale! La ricetta l'ho letta proprio ieri qui, su cookaround ed è di una cookina che ha fatto questo fortunato esperimento...E come potevo resistere dal provarlo? E allora, ieri sera, via all coop a comprare la lecitina e oggi ho dato il via all'esperimento e devo dire che sono molto soddisfatta del risultato...Guardate voi stessi con i vostri occhi e ditemi se notate differenza con il vero pesto. Provateci e mi saprete dire...
Allora che ne dite? Non sembra un vero pesto? La base di lecitina inoltre si può usare per tante altre salse come sostituto della panna ad esempio. Certo è che la lecitina un suo sapore ce l'ha, quindi è meglio usarla unita a degli ingredienti che abbiano un loro sapore deciso, in modo che il suo non si senta. In questo pesto posso dire che non si sente e inoltre la lecitina ha un vago sentore di noce e quindi casomai non starebbe male..Bando alle chiacchiere e lasciamo spazio al vero protagonista...Il pesto finto!
Pesto finto, senza olio
Ingredienti:
40g di lecitina
125g di acqua calda
80g di basilico circa
1 cucchiaio di parmigiano
la punta di uno spicchio di aglio (facoltativo)
20g di pinoli
sale
Preparazione:
mettete la lecitina nel bicchiere del minipimer. Scaldate l'acqua e versatene metà sopra la lecitina...Lasciate riposare 10 minuti, dopodiché frullate con il minipimer finché il composto diventa cremoso e denso. Aggiungete quindi a poco a poco la restante acqua, sempre mixando. Lavate e strizzate le foglie di basilico e inseritele nel bicchiere del mixer insieme ai pinoli, l'aglio e il parmigiano e frullate ad alta velocità fino ad ottenere una salsa omogenea...Fatto! Il pesto è pronto..Conditeci la pasta aggiungendo un po' di acqua di cottura...Ecco qua gli spaghetti al pesto finto:
Allora che ne dite? Non sembra un vero pesto? La base di lecitina inoltre si può usare per tante altre salse come sostituto della panna ad esempio. Certo è che la lecitina un suo sapore ce l'ha, quindi è meglio usarla unita a degli ingredienti che abbiano un loro sapore deciso, in modo che il suo non si senta. In questo pesto posso dire che non si sente e inoltre la lecitina ha un vago sentore di noce e quindi casomai non starebbe male..Bando alle chiacchiere e lasciamo spazio al vero protagonista...Il pesto finto!
Pesto finto, senza olio
Ingredienti:
40g di lecitina
125g di acqua calda
80g di basilico circa
1 cucchiaio di parmigiano
la punta di uno spicchio di aglio (facoltativo)
20g di pinoli
sale
Preparazione:
mettete la lecitina nel bicchiere del minipimer. Scaldate l'acqua e versatene metà sopra la lecitina...Lasciate riposare 10 minuti, dopodiché frullate con il minipimer finché il composto diventa cremoso e denso. Aggiungete quindi a poco a poco la restante acqua, sempre mixando. Lavate e strizzate le foglie di basilico e inseritele nel bicchiere del mixer insieme ai pinoli, l'aglio e il parmigiano e frullate ad alta velocità fino ad ottenere una salsa omogenea...Fatto! Il pesto è pronto..Conditeci la pasta aggiungendo un po' di acqua di cottura...Ecco qua gli spaghetti al pesto finto:
lunedì 12 settembre 2011
Cornetti sfogliati come quelli del bar
E' da un po' che mi frullava per la testa di fare dei cornetti. Ma dei cornetti eh, non dei croissant! In passato ho provato entrambi, ma i croissant, quelli francesi, senza aromi e senza uova a me non piacciono molto e preferisco il cornettone da bar che si trova qui in Italia, più aromatico, più dolce e più saporito e meno burroso...Tiè..
La ricetta è di Anice e Cannella. Io li ho fatti due volte in due giorni e ora c'ho il freezer che come lo apro rigurgita cornetti...Li ho fatti due volte perché la prima volta è sempre quella di rodaggio, la seconda invece si fanno le cose con più scioltezza e cognizione di causa e inoltre si impara dagli errori fatti la prima. Ho apportato delle piccole modifiche per adattarli ai miei gusti e per facilitare il lavoro di sfogliatura. Un pasticcere infatti mi ha consigliato di inafarinare il burro per la sfogliatura o addirittura di impastarlo con 10g di farina per rendere il burro più stabile e plastico, nonché meno scioglievole. in pasticceria in effetti si usano dei burri che fondono a temperature più alte, a 38° e in questo modo non si rischia che il burro fuoriesca dall'impasto durante la sfogliatura. Avete già fatto colazione? No? Allora allungate una mano e prendete un bel cornetto caldo. Il cappuccio no, non ve lo faccio, perché io a colazione prendo o the o camomilla...Vi accontentate di un bel cornetto fatto in casa?
Preparazione:
Setacciate le due farine unendole. Preparare un poolish sciogliendo il lievito nei 170g di acqua e poi aggiungendo 150g di farina presi dal totale. Mescolate il tutto, coprite con pellicola e lasciate riposare lontano da correnti per 1 ora.
A questo punto prendete il burro a temperatura ambiente, fatelo a pezzetti e infarinatelo velocemente con la farina, dopodiché ridategli la forma di un panetto e stendetelo in un rettangolo di 20x26cm tra due fogli di carta forno. Un trucco, per ottenere un rettangolo perfetto, prendete un foglio di carta forno, piegatelo a metà e con la parte piegata rivolta verso di voi, disegnate un rettangolo di 20x26cm , dopdichè formate un pacchetto chiuso ripiegando all'interno la carta. Aprite il "pacchetto" , infilateci il panetto di burro, richiudete il pacchetto e fate in modo che i lati ripiegati siano rivolti verso il basso. Ora con il mattarello picchiettate il burro finchè avrà riempito tutto loi spazio in modo uniforme. Ora riponete in frigo.
Trascorsa 1 ora, prendete il poolish e versatelo nell'impastatrice in cui avrete montato il gancio a foglia, aggiungete due o 3 cucchiai di farina presi dal totale e mescolate velocemente. Aggiungete ora il tuorlo e impastate. Quando l'impasto avrà assorbito il tuorlo versate metà dello zucchero e un paio di cucchiai di farina, poi di nuovo lo zucchero e infine il sale. Fate amalgamare bene gli ingredienti, dopodiché alternate il latte e la farina fino a che li avrete esauriti entrambi, poi aggiungete gli aromi. Impastate a bassa velocità finché otterrete un composto liscio e omogeneo. A questo punto togliete il gancio a foglia e montate il gancio a spirale, dopodiché aggiungete i 30g di burro in più riprese e portate l'impasto a incordatura. L'impasto si dice incordato quando diventa elastico e semilucido e quando tirandone un pezzetto tra due dita riuscirete a stenderlo in modo da vederci quasi attraverso senza che si spezzi. Riponete ora l'impasto in un contenitore rettangolare, schiacciatelo bene, copritelo con la pellicola a contatto e mettete in frigo per 1 ora (l'impasto deve raffreddarsi molto e irrigidirsi leggermente rispetto alal consistenza iniziale perché sia semplice stenderlo, quindi se vedete che non lo è abbastanza tenetelo in frigo più a lungo. Io l'ho tenuto l'ultimo quarto d'ora in freezer. Dieci minuti prima di tirare fuori l'impasto dal frigo tirate fuori il burro e lasciatelo leggermente scaldare a temperatura ambiente. Non deve rimanere rigidissimo, deve avere la consistenza della plastilina.
Stendete l'impasto in un rettangolo di 38x22cm e adagiate il burro sui 2/3 inferiori della sfoglia in questo modo:
Ora piegate l'impasto a portafoglio, portando la parte di impasto libera dal burro sopra il resto e poi richiudendoci sopra la parte con il burro. Così:
Riponete ora il panetto in frigo per 10 minuti coperto con la pellicola. Infarinate la spianatoia e adagiate il panetto su di essa in modo che il lato corto si trovi davanti a voi. Ora con il mattarello premete il panetto picchiettando dal centro verso l'alto e dal centro verso il basso e allo stesso tempo stendendolo in un rettangolo fino ad ottenere uno spessore di 7/8mm. Ora prendete sempre il terzo di pasta sfoglia superiore (quello più lontano da voi) e ripiegatelo verso il centro, dopodiché ripiegate la parte inferiore del rettangolo sopra il resto a mo' di portafoglio.
Ponete il panetto in frigo per 40 minuti (o più se necessario). Ricordate che il panetto deve essere ben freddo altrimenti si rischia che il burro esca).
In questo modo abbiamo fatto la prima piega.
Trascorsi i 40 minuti tirate fuori il panetto dal frigo, disponetelo di nuovo sulla spianatoia infarinata con il lato corto rivolto verso di voi e la parte aperta verso la vostra destra. Stendete di nuovo sempre picchiettando con il mattarello e rifate le pieghe come sopra chiudendo a portafoglio, poi ripetete, stendendo di nuovo e rifacendo le pieghe; in tutto in questa seconda parte farete due pieghe.
Ponete il panetto in frigo per circa 1 ora.
A questo punto è pronto per essere steso. Vi consiglio di dividerlo in due nel senso della lunghezza e poi di stendere le due parti sempre facendo in modo che il lato corso sia verso di voi. Stendete in due strisce lunghe e strette. Il lato corso deve essere di circa 15cm e lo spessore di 7/8mm. A questo punto dalla striscia ritagliate, con un coltello affilato, dei triangoli isosceli con altezza 15cm e base circa 9.
Una volta tagliati tutti i triangoli, praticate un taglietto verticale di circa 1,5cm al centro della base del triangolo. Schiacciate la punta in modo che rimanga "incollata" alla spianatoia e tirando gli angoli della base del triangolo arrotolate procedendo verso la punta. Poi sistemate i cornetti così formati su una teglia coperta di carta forno in modo che la punta sia rivolta verso il basso (altrimenti in cottura gonfiandosi si solleverebbe).
Distanziate bene i cornetti perché poi in lievitazione e in cottura si gonfieranno molto. Coprite le teglie con uno strofinaccio pulito e poi con un busta di plastica in modo che non si secchino mentre lievitano. Attendete il raddoppio: circa 2 ore abbonadanti, ma dipende dalla temperatura. Mezz'ora prima di infornare portare il forno a 220°. Spennellate i cornetti con l'uovo sbattuto e spolverateli con lo zucchero semolato.
Infornare per 5 minuti a 220° e poi abbassate a 190° e cuocete altri 10/12 minuti. Regolatevi per la cottura. Se vedete che si scuriscono molto toglieteli.
Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella. Con questa dose vengono all'incirca 18 cornetti. Potete congelarli una volta cotti e raffreddati e poi tirarli fuori all'occorrenza scaldandoli in forno, oppure potete sistemarli su un vassoio dopo la formatura, metterli in frigo a congelare e quando saranno congelati trasferirli in un sacchetto per il freezer. In questo caso quando vorrete cuocerli tirateli fuori 6 ore prima e quando saranno raddoppiati cuocete come da indicazioni sopra.
La ricetta è di Anice e Cannella. Io li ho fatti due volte in due giorni e ora c'ho il freezer che come lo apro rigurgita cornetti...Li ho fatti due volte perché la prima volta è sempre quella di rodaggio, la seconda invece si fanno le cose con più scioltezza e cognizione di causa e inoltre si impara dagli errori fatti la prima. Ho apportato delle piccole modifiche per adattarli ai miei gusti e per facilitare il lavoro di sfogliatura. Un pasticcere infatti mi ha consigliato di inafarinare il burro per la sfogliatura o addirittura di impastarlo con 10g di farina per rendere il burro più stabile e plastico, nonché meno scioglievole. in pasticceria in effetti si usano dei burri che fondono a temperature più alte, a 38° e in questo modo non si rischia che il burro fuoriesca dall'impasto durante la sfogliatura. Avete già fatto colazione? No? Allora allungate una mano e prendete un bel cornetto caldo. Il cappuccio no, non ve lo faccio, perché io a colazione prendo o the o camomilla...Vi accontentate di un bel cornetto fatto in casa?
Ingredienti:
Prima di iniziare: se il vostro frigo non è molto freddo abbassate la temperatura in modo che stia tra 4° e 6°
275g di Manitoba (ho usato la lo Conte)
275g di 00 (io farina 00 Conad)
15g di lievito di birra fresco (siccome fa molto caldo ho usato meno lievito, 10g)
10g di sale
90g di zucchero (io ne ho messi 100 la seconda volta)
1 tuorlo
170g di acqua
115/125g di latte
30g di burro
Aromi
1 buccia d'arancia o di limone grattugiata
1 cucchiaio di rum (la seconda volta non l'ho messo, perché secondo me o se ne usa di più o non si sente)
1 cucchiaino estratto di vaniglia homemade (o la raschiatura di un baccello)
Per la sfogliatura
290 gr di burro per i "giri" (io la seconda volta ne ho usati 250g e li preferisco)
20g di farina circa
1 uovo e zucchero semolato per la spennellatura finale
Preparazione:
Setacciate le due farine unendole. Preparare un poolish sciogliendo il lievito nei 170g di acqua e poi aggiungendo 150g di farina presi dal totale. Mescolate il tutto, coprite con pellicola e lasciate riposare lontano da correnti per 1 ora.
A questo punto prendete il burro a temperatura ambiente, fatelo a pezzetti e infarinatelo velocemente con la farina, dopodiché ridategli la forma di un panetto e stendetelo in un rettangolo di 20x26cm tra due fogli di carta forno. Un trucco, per ottenere un rettangolo perfetto, prendete un foglio di carta forno, piegatelo a metà e con la parte piegata rivolta verso di voi, disegnate un rettangolo di 20x26cm , dopdichè formate un pacchetto chiuso ripiegando all'interno la carta. Aprite il "pacchetto" , infilateci il panetto di burro, richiudete il pacchetto e fate in modo che i lati ripiegati siano rivolti verso il basso. Ora con il mattarello picchiettate il burro finchè avrà riempito tutto loi spazio in modo uniforme. Ora riponete in frigo.
Trascorsa 1 ora, prendete il poolish e versatelo nell'impastatrice in cui avrete montato il gancio a foglia, aggiungete due o 3 cucchiai di farina presi dal totale e mescolate velocemente. Aggiungete ora il tuorlo e impastate. Quando l'impasto avrà assorbito il tuorlo versate metà dello zucchero e un paio di cucchiai di farina, poi di nuovo lo zucchero e infine il sale. Fate amalgamare bene gli ingredienti, dopodiché alternate il latte e la farina fino a che li avrete esauriti entrambi, poi aggiungete gli aromi. Impastate a bassa velocità finché otterrete un composto liscio e omogeneo. A questo punto togliete il gancio a foglia e montate il gancio a spirale, dopodiché aggiungete i 30g di burro in più riprese e portate l'impasto a incordatura. L'impasto si dice incordato quando diventa elastico e semilucido e quando tirandone un pezzetto tra due dita riuscirete a stenderlo in modo da vederci quasi attraverso senza che si spezzi. Riponete ora l'impasto in un contenitore rettangolare, schiacciatelo bene, copritelo con la pellicola a contatto e mettete in frigo per 1 ora (l'impasto deve raffreddarsi molto e irrigidirsi leggermente rispetto alal consistenza iniziale perché sia semplice stenderlo, quindi se vedete che non lo è abbastanza tenetelo in frigo più a lungo. Io l'ho tenuto l'ultimo quarto d'ora in freezer. Dieci minuti prima di tirare fuori l'impasto dal frigo tirate fuori il burro e lasciatelo leggermente scaldare a temperatura ambiente. Non deve rimanere rigidissimo, deve avere la consistenza della plastilina.
Stendete l'impasto in un rettangolo di 38x22cm e adagiate il burro sui 2/3 inferiori della sfoglia in questo modo:
Ora piegate l'impasto a portafoglio, portando la parte di impasto libera dal burro sopra il resto e poi richiudendoci sopra la parte con il burro. Così:
Riponete ora il panetto in frigo per 10 minuti coperto con la pellicola. Infarinate la spianatoia e adagiate il panetto su di essa in modo che il lato corto si trovi davanti a voi. Ora con il mattarello premete il panetto picchiettando dal centro verso l'alto e dal centro verso il basso e allo stesso tempo stendendolo in un rettangolo fino ad ottenere uno spessore di 7/8mm. Ora prendete sempre il terzo di pasta sfoglia superiore (quello più lontano da voi) e ripiegatelo verso il centro, dopodiché ripiegate la parte inferiore del rettangolo sopra il resto a mo' di portafoglio.
Ponete il panetto in frigo per 40 minuti (o più se necessario). Ricordate che il panetto deve essere ben freddo altrimenti si rischia che il burro esca).
In questo modo abbiamo fatto la prima piega.
Trascorsi i 40 minuti tirate fuori il panetto dal frigo, disponetelo di nuovo sulla spianatoia infarinata con il lato corto rivolto verso di voi e la parte aperta verso la vostra destra. Stendete di nuovo sempre picchiettando con il mattarello e rifate le pieghe come sopra chiudendo a portafoglio, poi ripetete, stendendo di nuovo e rifacendo le pieghe; in tutto in questa seconda parte farete due pieghe.
Ponete il panetto in frigo per circa 1 ora.
| Sfogliatura |
A questo punto è pronto per essere steso. Vi consiglio di dividerlo in due nel senso della lunghezza e poi di stendere le due parti sempre facendo in modo che il lato corso sia verso di voi. Stendete in due strisce lunghe e strette. Il lato corso deve essere di circa 15cm e lo spessore di 7/8mm. A questo punto dalla striscia ritagliate, con un coltello affilato, dei triangoli isosceli con altezza 15cm e base circa 9.
Una volta tagliati tutti i triangoli, praticate un taglietto verticale di circa 1,5cm al centro della base del triangolo. Schiacciate la punta in modo che rimanga "incollata" alla spianatoia e tirando gli angoli della base del triangolo arrotolate procedendo verso la punta. Poi sistemate i cornetti così formati su una teglia coperta di carta forno in modo che la punta sia rivolta verso il basso (altrimenti in cottura gonfiandosi si solleverebbe).
| Cornetto appena formato |
Distanziate bene i cornetti perché poi in lievitazione e in cottura si gonfieranno molto. Coprite le teglie con uno strofinaccio pulito e poi con un busta di plastica in modo che non si secchino mentre lievitano. Attendete il raddoppio: circa 2 ore abbonadanti, ma dipende dalla temperatura. Mezz'ora prima di infornare portare il forno a 220°. Spennellate i cornetti con l'uovo sbattuto e spolverateli con lo zucchero semolato.
Infornare per 5 minuti a 220° e poi abbassate a 190° e cuocete altri 10/12 minuti. Regolatevi per la cottura. Se vedete che si scuriscono molto toglieteli.
Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella. Con questa dose vengono all'incirca 18 cornetti. Potete congelarli una volta cotti e raffreddati e poi tirarli fuori all'occorrenza scaldandoli in forno, oppure potete sistemarli su un vassoio dopo la formatura, metterli in frigo a congelare e quando saranno congelati trasferirli in un sacchetto per il freezer. In questo caso quando vorrete cuocerli tirateli fuori 6 ore prima e quando saranno raddoppiati cuocete come da indicazioni sopra.
| L'alveolatura a nido d'ape |
venerdì 9 settembre 2011
Muffin ai lamponi e cioccolato bianco per questo casual friday
Il casual friday, per chi chi di voi non lo sapesse è un'usanza inglese che permette ai lavoratori ingiacchettati e incravattati di abbandonare per un giorno la solennità dell'abito e svaccarsi vestendo panni più comodi, meno ingessati, più casual insomma. Non avrei conosciuto quest'usanza se non avessi lavorato per un annetto alla Vodafone, dove la pratica, pur essendo noi in Italia era in voga, assieme a tutta una serie di termini come briefing, consumer, team leade, dealer, know how, satisfaction index, gentlemen and ladies e quant'altro, da far impallidire la lingua italiana - che fa sempre figo infilare qua e là uno di questi termini anche a caso, basta metterli...Scusate l'ironia, ma sono sempre stata un po' insofferente alle gerarchie aziendali e a questa terminologia presa a prestito con quella classica esterofilia pecorona che solo noi riusciamo ad avere...Se solo penso che in Francia, un pc non è un pc ma è un ordinateur! Vabbè stamattina ero in vena di polemiche...Quanto al casual friday, mi è venuto in mente perché oggi è venerdì, non c'è un'altra ragione..La ricetta l'ho presa da qui e ho apportato piccolissime variazioni nel peso degli ingredienti. Mi ispirava e l'ho provata...
Ingredienti (per 12 muffin):
280g di farina 00
1 uovo
9g di lievito chimico per dolci
2g di sale
120g di zucchero
85g di burro fuso
125g di lamponi
100g di cioccolato bianco
240g di latte (sarebbero 240ml, ma li ho pesati e più o meno pesano 240g)
granella di zucchero (la ricetta non li prevede, sono una mia aggiunta)
Preparazione:
Accendete il forno a 190°. Setacciate la farina con il lievito, il sale, lo zucchero. Aggiungete il cioccolato in gocce (oppure tagliate una barretta a cubetti di un paio di mm di lato). A parte, in un'altra terrina sbattete le uova con il latte e unitevi il burro fuso, ma non caldo. Ora versate gli ingredienti umidi su quelli secchi e mescolate quel tanto che basta ad amalgamarli e non di più. Il composto deve rimanere grumoso: questo garantirà dei muffin morbidi e leggeri. Unite ora i lamponi e incorporateli delicatamente senza schiacciarli. Mettete il composto in frigo e lasciatecelo circa mezz'ora. La ricetta non prevede questo, ma io ho notato che facendolo i muffin sviluppano meglio la tipica cupoletta...L'ho imparato dalle madeleine: da qualche parte avevo letto che l'impatto dell'impasto freddo con il forno caldo fa si che si formi la cupoletta che li contraddistingue. Infilate i pirottini negli appositi stampi da muffin e riempiteli con l'impasto..Normalmente in tutte le ricette troverete scritto di riempire fino a 3/4, ma invece, secondo me, per avere dei bei muffin spumeggianti bisogna riempire i pirottini fino al bordo. Spolverare la superficie con la granella di zucchero e infornare per circa 25 minuti, ma fate la prova stecchino.
Ingredienti (per 12 muffin):
280g di farina 00
1 uovo
9g di lievito chimico per dolci
2g di sale
120g di zucchero
85g di burro fuso
125g di lamponi
100g di cioccolato bianco
240g di latte (sarebbero 240ml, ma li ho pesati e più o meno pesano 240g)
granella di zucchero (la ricetta non li prevede, sono una mia aggiunta)
Preparazione:
Accendete il forno a 190°. Setacciate la farina con il lievito, il sale, lo zucchero. Aggiungete il cioccolato in gocce (oppure tagliate una barretta a cubetti di un paio di mm di lato). A parte, in un'altra terrina sbattete le uova con il latte e unitevi il burro fuso, ma non caldo. Ora versate gli ingredienti umidi su quelli secchi e mescolate quel tanto che basta ad amalgamarli e non di più. Il composto deve rimanere grumoso: questo garantirà dei muffin morbidi e leggeri. Unite ora i lamponi e incorporateli delicatamente senza schiacciarli. Mettete il composto in frigo e lasciatecelo circa mezz'ora. La ricetta non prevede questo, ma io ho notato che facendolo i muffin sviluppano meglio la tipica cupoletta...L'ho imparato dalle madeleine: da qualche parte avevo letto che l'impatto dell'impasto freddo con il forno caldo fa si che si formi la cupoletta che li contraddistingue. Infilate i pirottini negli appositi stampi da muffin e riempiteli con l'impasto..Normalmente in tutte le ricette troverete scritto di riempire fino a 3/4, ma invece, secondo me, per avere dei bei muffin spumeggianti bisogna riempire i pirottini fino al bordo. Spolverare la superficie con la granella di zucchero e infornare per circa 25 minuti, ma fate la prova stecchino.
giovedì 8 settembre 2011
Tajine di pollo al curry Madras e limoni confit
Finalmente ho inaugurato la mia tajine! Per chi non lo sapesse la tajine è una "tegame" di ceramica di origine marocchina che si compone di due parti: un piatto e un coperchio dalla forma conica, ma in senso lato è anche il nome di ciò che ci si cucina dentro...Le ricette da fare nel tajine in genere contemplano il pollo, il manzo o l'agnello conditi in vari modi, accompagnati da verdure, da frutta secca e fresca (le prugne ad esempio) e da varie spezie, tra cui zenzero, coriandolo, cumino, cannella, chiodi di garofano, aglio ecc... La forma conica del coperchio permette all'umidità di rimanere intrappolata all'interno e di circolare nel tegame cuocendo il cibo in maniera dolce e lenta e conservando la pienezza degli aromi; ciò conferisce alla carne una morbidezza e un gusto unici..La mia prima tajine l'ho voluta sperimentare con il pollo e per essere la prima volta è venuta davvero buonissima. Una precisazione: non troverete i limoni confit in giro, credo, quindi ecco qui la ricetta di come farseli in casa. E' semplice, non preoccupatevi. Non sapete, o forse ormai avete imparato un po' a conoscermi, quanto mi diverte sperimentare piatti etnici rispettando a pieno la tradizione. Per casa si è diffuso un profumo che sembrava quasi di essere nel mercato di Marrakesh e in questo modo ho un po' sopito la mia voglia di andare in Marocco...Mi ero fatta prendere infatti da due miei amici che ci andranno ad ottobre cavandosela con 80€ di viaggio A/R con Ryan Air...Mi ero pure vista un sacco di Rjad splendide a prezzi davvero irrisori...Alberghini spettacolari da 40€/notte per una matrimoniale e pure in centro! Insomma, fatta una botta di conti avevo calcolato, esclusi imprevisti, che con massimo massimo 400€ a testa ce la saremmo cavata...Poi però, c'è sempre un però, accidenti, devo risparmiare perché abbiamo una scariolata di spese (vaffambagno ai condomini - che il nostro non è manco la reggia di Caserta, ma mantenerlo costa quasi come se lo fosse) e quindi il Marocco è sfumato...Così ieri m sono consolata con la mia tajine sognando di esserci e spero con questa ricetta di farvi sognare un po' e di trasportarvi nel pieno degli odori intensi e della confusione del mercato di Marrakesh...Buon viaggio!
Ingredienti per 3 o 4 persone:
un galletto da circa 1kg tagliato a pezzi
1 carota
1 cipolla
3 spicchi di aglio in camicia schiacciati
1/4 di limone confit
un pugno di uvetta
olio extravergine
curry Madras
sale
Preparazione:
versare due o 3 cucchiai di olio sul piatto della tajine. Spellare il pollo (o se vi piace con la pelle lasciategliela) e quando l'olio nella tajine sarà ben caldo appoggiate i pezzi di pollo sul fondo insieme agli spicchi di aglio in camicia schiacciati. fate rosolare velocemente, dopodiché chiudete con il coperchio, abbassate il fuoco al minimo e lasciate andare per circa 20 minuti. Nel frattempo tagliate le carote a pezzi di circa 5cm nel senso della lunghezza, poi tagliatele a metà, sempre nel senso della lunghezza e infine a fettine. Tagliate la cipolla a pezzettoni. Trascorsi i 20 minuti aprite la tajine e versateci le verdure e mescolate un po'. Richiudete e lasciate cuocere per circa altri 20 minuti, poi riaprite e aggiustate di sale, aggiungete le spezie e l'uvetta, il limone confit, 1/4 di bicchiere d'acqua, se necessario, e richiudete...Attendete dai 30 ai 45 minuti sempre lasciando il fuoco al minimo e sul fornello piccolo altrimenti rischiate di bruciare tutto. Servite su un letto di cous cous (noi l'abbiamo mangiata per cena e non volevo aggiungere anche quello per non appesantire troppo il tutto)...
Ingredienti per 3 o 4 persone:
un galletto da circa 1kg tagliato a pezzi
1 carota
1 cipolla
3 spicchi di aglio in camicia schiacciati
1/4 di limone confit
un pugno di uvetta
olio extravergine
curry Madras
sale
Preparazione:
versare due o 3 cucchiai di olio sul piatto della tajine. Spellare il pollo (o se vi piace con la pelle lasciategliela) e quando l'olio nella tajine sarà ben caldo appoggiate i pezzi di pollo sul fondo insieme agli spicchi di aglio in camicia schiacciati. fate rosolare velocemente, dopodiché chiudete con il coperchio, abbassate il fuoco al minimo e lasciate andare per circa 20 minuti. Nel frattempo tagliate le carote a pezzi di circa 5cm nel senso della lunghezza, poi tagliatele a metà, sempre nel senso della lunghezza e infine a fettine. Tagliate la cipolla a pezzettoni. Trascorsi i 20 minuti aprite la tajine e versateci le verdure e mescolate un po'. Richiudete e lasciate cuocere per circa altri 20 minuti, poi riaprite e aggiustate di sale, aggiungete le spezie e l'uvetta, il limone confit, 1/4 di bicchiere d'acqua, se necessario, e richiudete...Attendete dai 30 ai 45 minuti sempre lasciando il fuoco al minimo e sul fornello piccolo altrimenti rischiate di bruciare tutto. Servite su un letto di cous cous (noi l'abbiamo mangiata per cena e non volevo aggiungere anche quello per non appesantire troppo il tutto)...
mercoledì 7 settembre 2011
Spaghetti al trito di erbe aromatiche, zucchine e pinoli
Probabilmente questo post non avrà un gran successo..Non so perché ma a quanto pare i primi piatti e spesso anche i secondi non hanno un grande audience, quantomeno non quanto brioche e lievitati vari, dolcetti, muffin e quant'altro, ma io ve lo rifilo lo stesso; primo, perché è una pasta veloce e fresca, molto estiva, secondo perché a me i primi piacciono un sacco e terzo perché sono molto orgoglioNa della foto che ho fatto...Quarto, vorremo mica fare tutti blog con dolci e basta? Non è semplice trovare sempre nuove pose suadenti ai nostri piatti e le foto finiscono sempre per assomigliarsi un po' tutte...Questa forse non sarà la foto più originale del mondo, però è venuta bene tanto che Mauro mi ha detto: "potrebbe essere la copertina del tuo libro di cucina"! Non che ci sia un mio libro di cucina pronto per essere pubblicato, ma è da un po' che molti miei amici mi dicono di provare a scriverne uno...Ora, la cosa mi piacerebbe moltissimo, non lo nascondo e credo che per un editore sarebbe già una bella cosa il fatto che alle foto posso pensare io...Un bel risparmio insomma...Se poi ci mettete che ho un blog su cui pubblicizzarlo e magari venderlo, ancora meglio...Quindi, direte voi, che aspetti? Le cose che mi frenano sono due: 1 è il progetto...Se devo scrivere un libro voglio farne uno originale, con un progetto grafico e una struttura particolare, 2 e se ci perdo due anni di tempo e poi nessuno me lo pubblica? Il secondo dubbio in fondo è quello che mi preoccupa meno, nel senso che mi sa che mi divertirei molto a fare un libro e quindi se poi nessuno lo pubblica, pazienza...magari me lo autoproduco e lo vendo a qualche amico o conoscente (sempre che i costi non siano proibitivi)... Beh, ci sono un sacco di cose su diritti e cose varie che non so e su cui dovrei informarmi...Per ora il libro rimane un'idea, però continuo a pensarci e chissà...magari prima o poi...E voi lo comprereste un mio libro?
Questa è una di quelle paste che è nata strada facendo....le dosi quindi sono molto ad occhio...un pugnetto qua, un pizzico là, una spruzzatina di quello e un po' di quell'altro..Il bello però è proprio questo. Non serve una bilancia, e il condimento nasce mano a mano. Aggiustatelo come più vi piace seguendo i vostri gusti.
Spaghetti al trito di erbe aromatiche, zucchine e pinoli
Ingredienti:
1 manciata di prezzemolo
5 o 6 foglie grandi di basilico
la buccia di 1 zucchina
zeste di lime
1 pugno di pinoli
olio extravergine
sale, peperoncino
una spolveratina di aglio in polvere
Preparazione:
lavate e asciugate il prezzemolo e il basilico e tritateli finemente con la mezzaluna o al coltello, ma non con un mixer! Ora con un coltello affilato tagliate la parte esterna della zucchina prelevando solo la parte verde e poi tagliatela in brunoise ovvero a dadini minuscoli di 1 o 2 mm di lato; uniteli al trito di basilico e prezzemolo; aggiungete i pinoli tritati grossolanamente a pezzetti non troppo piccoli e le zeste di lime tagliate con il rigalimoni. Ora aggiungete l' olio (deve essere abbondante altrimenti la pasta rimarrà secca) e aggiustate di sale e peperoncino. Scolate la pasta e condite con il trito.
P.S. Vi piace la foto?
Questa è una di quelle paste che è nata strada facendo....le dosi quindi sono molto ad occhio...un pugnetto qua, un pizzico là, una spruzzatina di quello e un po' di quell'altro..Il bello però è proprio questo. Non serve una bilancia, e il condimento nasce mano a mano. Aggiustatelo come più vi piace seguendo i vostri gusti.
Spaghetti al trito di erbe aromatiche, zucchine e pinoli
Ingredienti:
1 manciata di prezzemolo
5 o 6 foglie grandi di basilico
la buccia di 1 zucchina
zeste di lime
1 pugno di pinoli
olio extravergine
sale, peperoncino
una spolveratina di aglio in polvere
Preparazione:
lavate e asciugate il prezzemolo e il basilico e tritateli finemente con la mezzaluna o al coltello, ma non con un mixer! Ora con un coltello affilato tagliate la parte esterna della zucchina prelevando solo la parte verde e poi tagliatela in brunoise ovvero a dadini minuscoli di 1 o 2 mm di lato; uniteli al trito di basilico e prezzemolo; aggiungete i pinoli tritati grossolanamente a pezzetti non troppo piccoli e le zeste di lime tagliate con il rigalimoni. Ora aggiungete l' olio (deve essere abbondante altrimenti la pasta rimarrà secca) e aggiustate di sale e peperoncino. Scolate la pasta e condite con il trito.
P.S. Vi piace la foto?
martedì 6 settembre 2011
Pollo in salsa agrodolce (cucina cinese)
Di questa ricetta sono talmente soddisfatta che quando l'ho mangiata a momenti mi venivano gli occhi a mandorla! E' una ricetta davvero perfetta. E' difficile che quando si riproduce una ricetta etnica si possa dire di essere riusciti ad ottenere un sapore identico all'originale...Beh, con questa ricetta si può...E' davvero equilibrata e dosata nei sapori e quando la si mangia sembra di mangiare proprio un piatto al ristorante cinese! Per questa ricetta devo ringraziare una blogger che fino a ieri non conoscevo. Sono incappata per caso nel suo blog, mentre ero alla ricerca di una ricetta originale per fare il pollo. Non conosco l'autrice, ma il blog si chiama: A tutte le forchette. Sul suo blog trovate anche le foto passo passo di questa ricetta, mentre qui da me vi accontenterete della foto del risultato finale...La ricetta un po' laboriosa lo è...non è una di quelle che si fa in quattr'e quattr'otto, però il risultato ripaga della fatica fatta. Ne vale davvero al pena..Se siete amanti della cucina cinese non potete lasciarvela scappare...Io ho già in ente di sfruttare le conoscenze acquisite nella preparazione di questo pollo per fare altri esperimenti che prevedono pollo fritto, quindi voi amanti della cucina cinese state pronti...;)
Ingredienti (per 2 persone):
Per la salsa:
250g di salsa di pomodoro (invece della passata io ho usato la polpa Mutti che è molto tritata)
7 cucchiai di zucchero
7 cucchiai di aceto di vino bianco
5 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di maizena
3 cucchiai di salsa di soia
Per la pasta:
50g di maizena
50g di farina
12.5cl di acqua
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
Per il pollo:
150 a 200g di pollo a persona
2 fette di ananas (tagliate in lunghezza e dunque non rotonde)*
1 peperone
olio per friggere (io uso olio di arachidi perché ha un punto di fumo più alto ed è meno tossico)
sale
*io ho usato 2 fette di ananas in barattolo al naturale
Preparazione:
per prima cosa prepariamo la salsa. Uniamo tutti gli ingredienti, setacciando la maizena in modo che non si formino i grumi...Siccome non amo usare la passata - non mi piace il sapore e la ritengo meno genuina - ho usato la polpa mutti quella tritata finemente e poi dopo aver unito tutti gli ingredienti per scrupolo ho anche frullato un po' il tutto con il minipimer. Una volta uniti gli ingredienti mettete il tutto su un pentolino (io ho usato la mia simpatica pomilla della Illa) su fuoco vivace e mescolate finché la salsa si sarà addensata e non avrà più una consistenza liquida ma più spessa.
Spegnete il fuoco e iniziate a preparare la pastella per il pollo. Unite gli ingredienti mescolando bene con una frusta in modo da ottenere una pastella vischiosa (non aggiungete tutta l'acqua in una volta, ma aggiungetene a poco a poco fino ad ottenere la consistenza desiderata. Non tutte le farine infatti hanno la stessa assorbenza e potrebbe anche darsi il caso che sia necessario aggiungere qualche goccia di acqua in più).
tagliate il pollo a dadini di un 1,5cm di lato circa e tuffateli nella pastella mescolando in modo che ne siano completamente ricoperti. Scaldate l'olio possibilmente in un wok. Io ho usato il mio bellissimo wok della Kit-zen: date un occhio al sito perché le pentole sono davvero ottime. Il wok in particolare è utilissimo in tante occasioni...Io lo uso per saltare la pasta preparare sughi ecc.. Verificate con un bastoncino la temperatura dell'olio. L'olio avrà la temperatura giusta quando inserendo la punta di un bastoncino si formeranno delle bollicine attorno ad esso. Buttate a questo punto il pollo, mettendo non più di 10 pezzi per volta altrimenti abbasserete la temperatura dell'olio. Scolate il pollo e appoggiatelo su della carta assorbente.
Finito di friggere il pollo tagliate il peperone e l'ananas a dadini di un paio di cm. Togliete l'olio dal wok e lavatelo, dopodiché aggiungete uno o due cucchiai di olio di arachidi e salateci i peperoni e l'ananas per 3 o 4 minuti, aggiungete poi il pollo fritto e saltate per un altro minuto o due. Spegnete, aggiungete la salsa agrodolce e servite subito...Meraviglioso! Che aspettate a farlo? Ah, e se siete amanti della cucina cinese, provate anche il mio pollo al bambù, il pollo con anacardi o i nidi di patatine ripieni di pollo alle verdure, gli involtini primavera o gli spaghetti di soia saltati
---------------------------------------
NOTE:
- la salsa è un po' abbondante...Io non l'ho usata tutta perchè non mi piace che il pollo sia troppo intriso di salsa. Se non la usate tutta mettetela in un recipiente e congelatela.
- potete sostituire il pollo con pezzetti di maiale o vitello se preferite.
- se volete trasformare questa ricetta in un piatto unico, servite il pollo su un letto di riso in bianco. In questo caso abbondate un po' con la salsa in modo che mescolando un po' il riso si condisca.
Ingredienti (per 2 persone):
Per la salsa:
250g di salsa di pomodoro (invece della passata io ho usato la polpa Mutti che è molto tritata)
7 cucchiai di zucchero
7 cucchiai di aceto di vino bianco
5 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di maizena
3 cucchiai di salsa di soia
Per la pasta:
50g di maizena
50g di farina
12.5cl di acqua
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
Per il pollo:
150 a 200g di pollo a persona
2 fette di ananas (tagliate in lunghezza e dunque non rotonde)*
1 peperone
olio per friggere (io uso olio di arachidi perché ha un punto di fumo più alto ed è meno tossico)
sale
*io ho usato 2 fette di ananas in barattolo al naturale
Preparazione:
per prima cosa prepariamo la salsa. Uniamo tutti gli ingredienti, setacciando la maizena in modo che non si formino i grumi...Siccome non amo usare la passata - non mi piace il sapore e la ritengo meno genuina - ho usato la polpa mutti quella tritata finemente e poi dopo aver unito tutti gli ingredienti per scrupolo ho anche frullato un po' il tutto con il minipimer. Una volta uniti gli ingredienti mettete il tutto su un pentolino (io ho usato la mia simpatica pomilla della Illa) su fuoco vivace e mescolate finché la salsa si sarà addensata e non avrà più una consistenza liquida ma più spessa.
Spegnete il fuoco e iniziate a preparare la pastella per il pollo. Unite gli ingredienti mescolando bene con una frusta in modo da ottenere una pastella vischiosa (non aggiungete tutta l'acqua in una volta, ma aggiungetene a poco a poco fino ad ottenere la consistenza desiderata. Non tutte le farine infatti hanno la stessa assorbenza e potrebbe anche darsi il caso che sia necessario aggiungere qualche goccia di acqua in più).
tagliate il pollo a dadini di un 1,5cm di lato circa e tuffateli nella pastella mescolando in modo che ne siano completamente ricoperti. Scaldate l'olio possibilmente in un wok. Io ho usato il mio bellissimo wok della Kit-zen: date un occhio al sito perché le pentole sono davvero ottime. Il wok in particolare è utilissimo in tante occasioni...Io lo uso per saltare la pasta preparare sughi ecc.. Verificate con un bastoncino la temperatura dell'olio. L'olio avrà la temperatura giusta quando inserendo la punta di un bastoncino si formeranno delle bollicine attorno ad esso. Buttate a questo punto il pollo, mettendo non più di 10 pezzi per volta altrimenti abbasserete la temperatura dell'olio. Scolate il pollo e appoggiatelo su della carta assorbente.
Finito di friggere il pollo tagliate il peperone e l'ananas a dadini di un paio di cm. Togliete l'olio dal wok e lavatelo, dopodiché aggiungete uno o due cucchiai di olio di arachidi e salateci i peperoni e l'ananas per 3 o 4 minuti, aggiungete poi il pollo fritto e saltate per un altro minuto o due. Spegnete, aggiungete la salsa agrodolce e servite subito...Meraviglioso! Che aspettate a farlo? Ah, e se siete amanti della cucina cinese, provate anche il mio pollo al bambù, il pollo con anacardi o i nidi di patatine ripieni di pollo alle verdure, gli involtini primavera o gli spaghetti di soia saltati
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NOTE:
- la salsa è un po' abbondante...Io non l'ho usata tutta perchè non mi piace che il pollo sia troppo intriso di salsa. Se non la usate tutta mettetela in un recipiente e congelatela.
- potete sostituire il pollo con pezzetti di maiale o vitello se preferite.
- se volete trasformare questa ricetta in un piatto unico, servite il pollo su un letto di riso in bianco. In questo caso abbondate un po' con la salsa in modo che mescolando un po' il riso si condisca.
lunedì 5 settembre 2011
Torta della nonna? Siiii, ma con crema e mirtilli!!!
Il punto #3 del vademecum del blogger che non vuole diventare una mongolfiera è quello di preparare le sue specialità, ma in dosi più piccole..Ecco che da quando ho questo blog ho bandito in molti casi la teglia da 28cm e sono diventata fan di quella da 20....Non sarà una soluzione eccezionale, ma almeno io e Mauro non rischiamo di mangiare in due quella che è una porzione per 10! Certo anche una tortina da 20 non è proprio indicata per due, però se ci stiamo attenti ci dura qualche giorno e la mangiamo a colazione...Quella che vi presento oggi è una variazione sul tema della torta della nonna, una delle mie torte preferite, anzi LA torta...Io ci ho messo anche dei mirtilli..Risultato? Strepitosa!!! Il mirtillo secondo me aggiunge freschezza e rende la torta meno stomachevole...e poi ha un colore meraviglioso!!
Ingredienti per la frolla (per una teglia da 20cm):
200g di farina 00
75g di zucchero
75g di burro
1 uovo intero
la buccia di 1/2 limone grattugiata
6g di lievito tipo Paneangeli
una manciata di pinoli per la superficie della frolla
Per la farcitura alla crema:
1 uovo e 1tuorlo
30g di farina
60g di zucchero
200ml di latte
un pizzico di sale
grattatura di 1/2 limone
un pugno o due di mirtilli lavati e asciugati
Preparazione:
Per prima cosa preparate la crema: mettete a scaldare il latte. Montate le uova con lo zucchero, aggiungete la farina e mescolate bene, aggiungete poi un pizzico di sale. Quando il latte sta quasi per bollire aggiungetelo al composto di uova a poco a poco mescolando energicamente con una frusta...trasferite il tutto in un pentolino capiente e portate la crema a cottura mescolando continuamente. quando la crema si sarà addensata spegnete il fornello e infilare il pentolino in una pentola più grande contenete acqua fredda continuando a mescolare energicamente la crema dopo aver aggiunto una noce di burro. Lasciate raffreddare. Accendete il forno a 180°.Impastate velocemente tutti gli ingredienti della frolla fino ad ottenere un composto omogeneo. Ora prelevate 2/3 dell'impasto e stendetelo con il mattarello in modo da ottenere un cerchio di circa 24cm di diametro. Posizionate la frolla sul fondo della teglia imburrata in modo che i bordi coprano le pareti e siano pronti a contenere il ripieno alla crema. Ora versate la crema all'interno, cospargete con i mirtilli, dopodiché stendete la restante frolla in un cerchio di circa 20cm e copriteci la torta sigillando i bordi sui lati. Cospargete la superficie con i pinoli premendoli un po' in modo che rimangano "incastonati" e infornate per circa 25 minuti..
Ingredienti per la frolla (per una teglia da 20cm):
200g di farina 00
75g di zucchero
75g di burro
1 uovo intero
la buccia di 1/2 limone grattugiata
6g di lievito tipo Paneangeli
una manciata di pinoli per la superficie della frolla
Per la farcitura alla crema:
1 uovo e 1tuorlo
30g di farina
60g di zucchero
200ml di latte
un pizzico di sale
grattatura di 1/2 limone
un pugno o due di mirtilli lavati e asciugati
Preparazione:
Per prima cosa preparate la crema: mettete a scaldare il latte. Montate le uova con lo zucchero, aggiungete la farina e mescolate bene, aggiungete poi un pizzico di sale. Quando il latte sta quasi per bollire aggiungetelo al composto di uova a poco a poco mescolando energicamente con una frusta...trasferite il tutto in un pentolino capiente e portate la crema a cottura mescolando continuamente. quando la crema si sarà addensata spegnete il fornello e infilare il pentolino in una pentola più grande contenete acqua fredda continuando a mescolare energicamente la crema dopo aver aggiunto una noce di burro. Lasciate raffreddare. Accendete il forno a 180°.Impastate velocemente tutti gli ingredienti della frolla fino ad ottenere un composto omogeneo. Ora prelevate 2/3 dell'impasto e stendetelo con il mattarello in modo da ottenere un cerchio di circa 24cm di diametro. Posizionate la frolla sul fondo della teglia imburrata in modo che i bordi coprano le pareti e siano pronti a contenere il ripieno alla crema. Ora versate la crema all'interno, cospargete con i mirtilli, dopodiché stendete la restante frolla in un cerchio di circa 20cm e copriteci la torta sigillando i bordi sui lati. Cospargete la superficie con i pinoli premendoli un po' in modo che rimangano "incastonati" e infornate per circa 25 minuti..
giovedì 1 settembre 2011
Lasagne estive di pane carasau
Insieme ai tortini al cioccolato fondente del post precedente per la cena con le mie amiche avevo anche preparato questa lasagnetta gustosa e leggera....Si fa in poco tempo e si presta a numerose interpretazioni...Prima o poi voglio provare a farle proprio con besciamella e ragù. Per questa volta però per non appesantire troppo la cena, visto che poi come secondo avevo preparato il pollo al curry madras..
Ingredienti (per una teglia di lasagne da 28cm):
pane carasau
1 lattina di polpa di pomodoro
300g di mozzarella
olio extravergine
sale, pepe
parmigiano
Preparazione:
Accendete il forno a 180°. Versate la polpa di pomodoro in una ciotola e conditela bene con olio, sale e pepe. Ammollate velocemente il pane carasau in acqua tiepida, scolatelo e disponetelo sulla teglia in modo da foderarne il fondo (non preoccupatevi se si rompe, basta che con i pezzi copriate il fondo). Distribuite uno strato di polpa di pomodoro e disponete parte della mozzarella. Spolverate con un po' di parmigiano. Coprite con un altro strato di pane carasau ammollato e procedete così finché avrete esaurito polpa e mozzarella. L'ultimo strato deve essere di pane carasau. A questo punto versate un filo d'olio sullo strato di pane carasau e poi spolverate con abbondante parmigiano. Infornate per circa mezz'ora e comunque finché lo strato superiore sarà abbrustolito e croccante...Al limite accendete il grill per una decina di minuti....Sono più buone calde ma se fuori la temperatura è molto alta mangiatele fredde che suono buone lo stesso!
Ingredienti (per una teglia di lasagne da 28cm):
pane carasau
1 lattina di polpa di pomodoro
300g di mozzarella
olio extravergine
sale, pepe
parmigiano
Preparazione:
Accendete il forno a 180°. Versate la polpa di pomodoro in una ciotola e conditela bene con olio, sale e pepe. Ammollate velocemente il pane carasau in acqua tiepida, scolatelo e disponetelo sulla teglia in modo da foderarne il fondo (non preoccupatevi se si rompe, basta che con i pezzi copriate il fondo). Distribuite uno strato di polpa di pomodoro e disponete parte della mozzarella. Spolverate con un po' di parmigiano. Coprite con un altro strato di pane carasau ammollato e procedete così finché avrete esaurito polpa e mozzarella. L'ultimo strato deve essere di pane carasau. A questo punto versate un filo d'olio sullo strato di pane carasau e poi spolverate con abbondante parmigiano. Infornate per circa mezz'ora e comunque finché lo strato superiore sarà abbrustolito e croccante...Al limite accendete il grill per una decina di minuti....Sono più buone calde ma se fuori la temperatura è molto alta mangiatele fredde che suono buone lo stesso!
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