Sempre per il ciclo piatti freschi e leggeri perché l'estate si avvicina (sì, anche se il tempo qui è una mezza schifezza) ieri ho fatto questa pasta bellissima a vedersi e buonissima a mangiarsi! Intanto continuo ad andare in palestra. Ieri tra una cosa e l'altra mi sono fatta due ore e oggi l'acido lattico sgorga a fiotti...Che dite, si potrà usare per qualche lievitato, in sostituzione del latticello? No eh?...Peccato...anche perchè troppo ne dovrò accumulare di acido lattico per diventare come Miss palestra, la tipina superatletica e definita con capello sempre apposto dritto a spaghetto e frangettone compostissimo di quelli pesantoni fino alle sopracciclia....E adesso mi dovete spiegare com'è che io esco dalla palestra sudata come un cencio e con in capelli ingrifati e scomposti e a alla suddetta non si muove manco un pelo! Ma nemmeno uno! Avete presente i capelli degli omini della lego? Ecco, rimangono composti come fossero di plastica e anche dopo mezz'ora di tapis roulant, mentre gli omaccioni, sempre molto discreti, le incollano gli occhi sul culo supersodo. L'altro giorno a uno quasi volevo chiedere se aveva bisogno di un bicchiere d'acqua...mi sono studiata bene la scena...L'ho visto mentre con l'occhio fisso e in estasi seguiva attentamente le due montagnette sode in passerella e mi sono detta..:"Adesso scatta la battuta con il tipaccio palestrato a fianco". E così è stato....Certi uomini non deludono mai...
Ma torniamo alla ricetta va, che è meglio....
Ingredienti per 2 o 3 persone:
1 1/2 cipollotto (o 1 cipolla di tropea di medie dimensioni)
80g di lattughino
20g di pistacchi non salati
1/2 patata piccola
3 cucchiai olio extravergine
sale
qualche pistacchio per guarnire
Preparazione:
tritate finemente i cipollotti e soffriggeteli nell'olio per 5 minuti abbondanti a calore medio. Lessate la patata dopo averla fatta a cubetti per una decina di minuti in acqua leggermente salata. Scolatela con la schiumarola e nella stessa acqua scottate il lattughino per un minuto e poi scolatelo. Nel frattempo sgusciate i pistacchi (se non li avete comprati già sbucciati come me). Frullate le patate e il lattughino insieme ai pistacchi e ai cipollotti rosolati fino ad ottenere una salsa omogenea. Se la salsa dovesse essere troppo densa allungatela un po' con l'acqua di cottura del lattughino. Salate la salsa. Scolate la pasta e conditela con questo pesto, poi spolveratela con qualche pistacchio tagliato a metà.
venerdì 29 aprile 2011
giovedì 28 aprile 2011
Nidi di patatine ripieni di bocconcini di pollo alle verdure
Che soddisfazione quando si assaggia qualcosa che ci piace al ristorante e si riesce a riprodurlo in casa! A me è successo con questi nidi di patatine con il pollo....Li prendo sempre quando vado a cena al ristorante cinese...Non hanno un gusto esotico...Potrebbero tranquillamente essere un piatto italiano, quindi credo possano piacere anche a chi detesta la cucina cinese...L'unico ingrediente della cucina cinese che compare è la salsa di soia....Per il resto in merito alle considerazioni sulla cucina cinese vi rimando a questo post.
Per fare questi nidi ci vuole un attrezzino apposito, costituito da due colini, l'uno più grande e l'altro più piccolo di cui io non avevo mai sentito parlare...ero convinta che avrei fatto una gran fatica a trovarlo e invece....Ieri ho chiamato ben tre posti qui a Bologna e ce l'avevano tutti e ne parlavano anche con naturalezza, come fosse un oggetto di uso quotidiano...Mah...L'oggettino comunque è questo qui:
Le patatine vanno tagliate a julienne o a spaghetto e con quelle ci si fodera il fondo del colino più grande, poi si chiude quello più piccolo sopra e si immerge il tutto nell'olio bollente, ma questo lo spiegherò sotto.
Ingredienti per circa 8 cestini:
2 patate grandi
fecola di patate o amido di mais
300g di petto di pollo
1 o 2 carote
1 o 2 gambi di sedano croccante
1 porro
2 o 3 cucchiai di salsa di soia
sale
olio di soiao di arachidi
farina 00
olio di arachidi o di soia per friggere
Preparazione:
tagliate le patate a julienne facendo però delle striscioline lunghe. Meglio ancora se avete l'attrezzo per fare gli spaghetti di patate: io ho usato questo, ma poi ho tagliato gli spaghetti in segmenti di 10cm circa. Immergete mano a mano le patate tagliate nell'acqua fredda e quando avrete finito, sciacquatele più volte, agitandole nell'acqua con le mani e scolandole nello scolapasta per poi ri-immergerle nell'acqua fredda e così via. Fatelo per un po' di volte finché l'acqua sarà cristallina e non ci sarà più traccia di amido delle patate.
Scolate molto bene le patate e adagiatele su uno strofinaccio e fatele asciugare molto bene. In un recipiente mettete della fecola di patate e con questa "infarinate" le patate togliendo poi l'eccesso. Mettete da parte. Mettete a scaldare l'olio per friggere: mettetene in abbondanza perché l'olio dovrà sommergere completamente le patate una volta sistemate nell'attrezzino apposito.
Mentre l'olio si scalda tagliate carote e sedano a dadi di circa 1cm di lato. Tagliate il petto di pollo a pezzettini di 2cm di lato e poi passateli nella farina 00. Togliete bene la farina in eccesso e adagiateli in un piatto. Tritate finemente un pezzo di porro. Scaldate un wok (io uso sempre il mio fedelissimo wok Kit-zen con cui mi trovo molto bene) con dentro due o 3 cucchiai di olio di soia e soffriggeteci brevemente il porro. Aggiungete le verdure e infine il pollo. Rosolate il pollo e come vedete che comincerà ad attaccarsi versate la salsa di soia e dell'acqua: si formerà una cremina. Continuate ad aggiungere acqua, quando necessario, e portate a cottura il pollo. Le verdure devono rimanere croccanti. Assaggiate e se necessario aggiustate di sale. Spegnete il fuoco e cominciate a fare i cestini di patate. Immergete il colino per qualche secondo nell'olio caldo, poi foderate il fondo del colino più grande dell'attrezzo e richiudete quello più piccolo sopra di esso. Immergete il tutto nell'olio per qualche minuto finché le patate saranno dorate e croccanti. Normalmente il cestino rimarrà "incollato" sulla parte superiore dell'attrezzo (sul colino più piccolo). Basterà fare un pò di pressione sui lati con un coltello e si staccherà. Appoggiate il cestino sulla carta assorbente, dopodiché riempiteli con il pollo (se si fosse raffreddato scaldatelo brevemente) e servite su una foglia di insalata. La ricetta è veramente gustosa e la presentazione è davvero carina...Perfetta se invitate a cena qualcuno.
Se non vi è chiaro il procedimento per formare i cestini guardate qui: in questo link di Giallo Zafferano è spiegato bene, anche se usano patatine tagliate molto più grandi mentre io ho usato degli spaghetti di patate sottili. Spero che vi piaccia...Alla prossima ricetta....
Per fare questi nidi ci vuole un attrezzino apposito, costituito da due colini, l'uno più grande e l'altro più piccolo di cui io non avevo mai sentito parlare...ero convinta che avrei fatto una gran fatica a trovarlo e invece....Ieri ho chiamato ben tre posti qui a Bologna e ce l'avevano tutti e ne parlavano anche con naturalezza, come fosse un oggetto di uso quotidiano...Mah...L'oggettino comunque è questo qui:
Le patatine vanno tagliate a julienne o a spaghetto e con quelle ci si fodera il fondo del colino più grande, poi si chiude quello più piccolo sopra e si immerge il tutto nell'olio bollente, ma questo lo spiegherò sotto.
Ingredienti per circa 8 cestini:
2 patate grandi
fecola di patate o amido di mais
300g di petto di pollo
1 o 2 carote
1 o 2 gambi di sedano croccante
1 porro
2 o 3 cucchiai di salsa di soia
sale
olio di soiao di arachidi
farina 00
olio di arachidi o di soia per friggere
Preparazione:
tagliate le patate a julienne facendo però delle striscioline lunghe. Meglio ancora se avete l'attrezzo per fare gli spaghetti di patate: io ho usato questo, ma poi ho tagliato gli spaghetti in segmenti di 10cm circa. Immergete mano a mano le patate tagliate nell'acqua fredda e quando avrete finito, sciacquatele più volte, agitandole nell'acqua con le mani e scolandole nello scolapasta per poi ri-immergerle nell'acqua fredda e così via. Fatelo per un po' di volte finché l'acqua sarà cristallina e non ci sarà più traccia di amido delle patate.
Scolate molto bene le patate e adagiatele su uno strofinaccio e fatele asciugare molto bene. In un recipiente mettete della fecola di patate e con questa "infarinate" le patate togliendo poi l'eccesso. Mettete da parte. Mettete a scaldare l'olio per friggere: mettetene in abbondanza perché l'olio dovrà sommergere completamente le patate una volta sistemate nell'attrezzino apposito.
Mentre l'olio si scalda tagliate carote e sedano a dadi di circa 1cm di lato. Tagliate il petto di pollo a pezzettini di 2cm di lato e poi passateli nella farina 00. Togliete bene la farina in eccesso e adagiateli in un piatto. Tritate finemente un pezzo di porro. Scaldate un wok (io uso sempre il mio fedelissimo wok Kit-zen con cui mi trovo molto bene) con dentro due o 3 cucchiai di olio di soia e soffriggeteci brevemente il porro. Aggiungete le verdure e infine il pollo. Rosolate il pollo e come vedete che comincerà ad attaccarsi versate la salsa di soia e dell'acqua: si formerà una cremina. Continuate ad aggiungere acqua, quando necessario, e portate a cottura il pollo. Le verdure devono rimanere croccanti. Assaggiate e se necessario aggiustate di sale. Spegnete il fuoco e cominciate a fare i cestini di patate. Immergete il colino per qualche secondo nell'olio caldo, poi foderate il fondo del colino più grande dell'attrezzo e richiudete quello più piccolo sopra di esso. Immergete il tutto nell'olio per qualche minuto finché le patate saranno dorate e croccanti. Normalmente il cestino rimarrà "incollato" sulla parte superiore dell'attrezzo (sul colino più piccolo). Basterà fare un pò di pressione sui lati con un coltello e si staccherà. Appoggiate il cestino sulla carta assorbente, dopodiché riempiteli con il pollo (se si fosse raffreddato scaldatelo brevemente) e servite su una foglia di insalata. La ricetta è veramente gustosa e la presentazione è davvero carina...Perfetta se invitate a cena qualcuno.
Se non vi è chiaro il procedimento per formare i cestini guardate qui: in questo link di Giallo Zafferano è spiegato bene, anche se usano patatine tagliate molto più grandi mentre io ho usato degli spaghetti di patate sottili. Spero che vi piaccia...Alla prossima ricetta....
mercoledì 27 aprile 2011
Muffin dolci-salati al basilico e noci
La prima volta che ho letto questa ricetta ci sono rimasta....Chi avrebbe mai pensato di mescolare del pecorino e del basilico con dello zucchero! Però, ormai mi conoscete, proprio questa stranezza mi ha invitato a nozze....Oggi li ho provati...Si fanno in quattr'e quattr'otto e sono particolari e anche molto buoni....La loro particolarità è che secondo me li potete servire come dolci, ma anche abbinati a qualche piatto salato....Magari del formaggio, del pecorino fresco ad esempio....Ottimi anche per un pic-nic o, se li fate piccolini, per una cena finger food.
La ricetta è presa dal libro "Muffins" di Nicola Pavan , Guido Tommasi Editore e l'ho vista qui: in questo link parlano di muffin salati, ma a dire il vero secondo me il dolce prevale un po' (in realtà erano davvero salati...Sono io che ho letto male e ho usato 150g di zucchero invece che 15g!!! Però sono venuti buoni comunque per fortuna!), anche se gli altri ingredienti, come dicevo, lo rendono adatto anche ad accompagnare qualcosa di salato. Eventualmente se la nota dolce non vi soddisfa, diminuite un po' la quantità di zucchero.
AGGIORNAMENTO delle 15,43: ragazzi, un blogger mi ha gentilmente fatto notare che nella ricetta del link in realtà sono previsti 15g di zucchero, non 150!!! Quindi ho preso una cantonata io, anche se alla fine ne è venuta fuori una cosa diversa e particolare! Ora correggo anche nelle dosi degli ingredienti. Fatto sta che i muffin che ho fatto sono comunque buoni, quindi se volete sperimentate anche la mia soluzione!
Ingredienti per 6 muffin*:
2 uova
15g di zucchero (io per errore avevo letto 150g ed è la dose che ho usato!!! Ne è venuto fuori una cosa diversa dall'originale, ma particolare, quindi vedete voi se seguire la mia strada o quella canonica)
6g di sale
200g di farina 00
1/2 bustina di lievito (8g)
50ml di olio extravergine d'oliva
50ml di olio di arachidi
un pizzico di vanillina (io non l'ho messa e ho usato il lievito vanigliato)
110ml di latte
10g di basilico fresco
25g di pecorino romano
20g di noci sgusciate
pepe
burro e farina per stampi
Preparazione:
scaldate il forno a 180°. Preparate un pesto con il basilico, le noci, l'olio di oliva, quello di arachidi e il pecorino romano. Usate, se ce l'avete il minipimer. A parte sbattete le uova con lo zucchero, il sale e il pepe, dopodiché aggiungete la farina precedentemente setacciata con il lievito amalgamando bene. Aggiungete il pesto all'impasto e mescolate bene e infine aggiungete il latte e qualch pezzetto di noce spezzettata. Sistemate l'impasto nei pirottini da muffin (che sono quelli un po' più grandini e più rigidini), riempiendoli fino a 1 o 2cm dal bordo e infornate per circa 20/25 minuti....Servite tiepidi.
*io ho fatto metà dose e ho usato due cocotte di 8cm di diametro e 6,5cm di altezza
La ricetta è presa dal libro "Muffins" di Nicola Pavan , Guido Tommasi Editore e l'ho vista qui: in questo link parlano di muffin salati, ma a dire il vero secondo me il dolce prevale un po' (in realtà erano davvero salati...Sono io che ho letto male e ho usato 150g di zucchero invece che 15g!!! Però sono venuti buoni comunque per fortuna!), anche se gli altri ingredienti, come dicevo, lo rendono adatto anche ad accompagnare qualcosa di salato. Eventualmente se la nota dolce non vi soddisfa, diminuite un po' la quantità di zucchero.
AGGIORNAMENTO delle 15,43: ragazzi, un blogger mi ha gentilmente fatto notare che nella ricetta del link in realtà sono previsti 15g di zucchero, non 150!!! Quindi ho preso una cantonata io, anche se alla fine ne è venuta fuori una cosa diversa e particolare! Ora correggo anche nelle dosi degli ingredienti. Fatto sta che i muffin che ho fatto sono comunque buoni, quindi se volete sperimentate anche la mia soluzione!
Ingredienti per 6 muffin*:
2 uova
15g di zucchero (io per errore avevo letto 150g ed è la dose che ho usato!!! Ne è venuto fuori una cosa diversa dall'originale, ma particolare, quindi vedete voi se seguire la mia strada o quella canonica)
6g di sale
200g di farina 00
1/2 bustina di lievito (8g)
50ml di olio extravergine d'oliva
50ml di olio di arachidi
un pizzico di vanillina (io non l'ho messa e ho usato il lievito vanigliato)
110ml di latte
10g di basilico fresco
25g di pecorino romano
20g di noci sgusciate
pepe
burro e farina per stampi
Preparazione:
scaldate il forno a 180°. Preparate un pesto con il basilico, le noci, l'olio di oliva, quello di arachidi e il pecorino romano. Usate, se ce l'avete il minipimer. A parte sbattete le uova con lo zucchero, il sale e il pepe, dopodiché aggiungete la farina precedentemente setacciata con il lievito amalgamando bene. Aggiungete il pesto all'impasto e mescolate bene e infine aggiungete il latte e qualch pezzetto di noce spezzettata. Sistemate l'impasto nei pirottini da muffin (che sono quelli un po' più grandini e più rigidini), riempiendoli fino a 1 o 2cm dal bordo e infornate per circa 20/25 minuti....Servite tiepidi.
*io ho fatto metà dose e ho usato due cocotte di 8cm di diametro e 6,5cm di altezza
martedì 26 aprile 2011
Un giro in Grecia: melitzanosalata
Buongiorno! Eccomi qua, tornata a Bologna dopo il mio week end pasquale nelle Marche....Non vi dico cosa è stato il ritorno....Un viaggio della speranza! Siamo partiti in macchina alle 15 del pomeriggio e abbiamo varcato la soglia di casa alle 21,30...Roba che avremmo fatto in tempo ad arrivare in Puglia!!!! Sei ore e mezzo per 200km!! E vabbè, ce l'abbiamo fatta....Voi cosa avete fatto di bello a Pasqua? L'avete passata bene?
Oggi esordisco con una salsa greca, la Melitzanosalata, a base di melanzane...Questa salsa tranne per qualche ingrediente assomiglia molto al Baba Ganoush, che prima o poi vorrei provare a fare...Lì ci va la tahina che è una sorta di burro di sesamo che sostituisce l'olio di oliva e il limone che sostituisce l'aceto, ma più o meno ci siamo...
Ingredienti:
500 g di melanzane lunghe
1 o 2 spicchi di aglio
q.b prezzemolo
una o due foglie di basilico
1 dl di olio d'oliva
3 cucchiai di aceto bianco
sale, pepe
Preparazione:
Lavate le melanzane e bucherellatele con i rebbi della forchetta. Cuocetele in forno per 40' circa a 190° o comunque fino a quando si saranno ammorbidite completamente all'interno.
Fatele raffreddare, eliminate la buccia e gli eventuali semi. Frullate la polpa con l'aceto, il sale, l'aglio e il pepe.
Aggiungete il prezzemolo, il basilico, l'olio e amalgamate bene.
--------------------------------------------
Abbinamenti:
questa salsa si abbina alla perfezione con la carne alla griglia o al forno o si può mangiare spalmata su una buona pita greca
Con questa ricetta partecipo al contest di About food "Salse e barbeque"
Oggi esordisco con una salsa greca, la Melitzanosalata, a base di melanzane...Questa salsa tranne per qualche ingrediente assomiglia molto al Baba Ganoush, che prima o poi vorrei provare a fare...Lì ci va la tahina che è una sorta di burro di sesamo che sostituisce l'olio di oliva e il limone che sostituisce l'aceto, ma più o meno ci siamo...
Ingredienti:
500 g di melanzane lunghe
1 o 2 spicchi di aglio
q.b prezzemolo
una o due foglie di basilico
1 dl di olio d'oliva
3 cucchiai di aceto bianco
sale, pepe
Preparazione:
Lavate le melanzane e bucherellatele con i rebbi della forchetta. Cuocetele in forno per 40' circa a 190° o comunque fino a quando si saranno ammorbidite completamente all'interno.
Fatele raffreddare, eliminate la buccia e gli eventuali semi. Frullate la polpa con l'aceto, il sale, l'aglio e il pepe.
Aggiungete il prezzemolo, il basilico, l'olio e amalgamate bene.
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Abbinamenti:
questa salsa si abbina alla perfezione con la carne alla griglia o al forno o si può mangiare spalmata su una buona pita greca
Con questa ricetta partecipo al contest di About food "Salse e barbeque"
sabato 23 aprile 2011
Bocconcini di pollo grigliato alla santoreggia e....BUONA PASQUA
Oggi parto per un paio di giorni...Niente Caraibi purtroppo (ma questo l'avevate capito perché i due giorni ci vogliono solo per arrivarci aiCaraibi....,)). Me ne vado a festeggiare la Pasqua dai miei, nelle Marche...così potrò anche vedere come è venuto il nostro resort che sta per aprire al Conero...Non ve ne avevo ancora parlato, però forse qualcuno di voi si era chiesto cosa fosse quel bannerino animato che c'è sulla colonna di destra con scritto "STA PER APRIRE" e poi, nel fotogramma successivo "CASALCOPPO"....Sì, si chiamerà così il nostro resort. Scegliere un nome è stata un'impresa..Abbiamo vagliato tantissime ipotesi, ma poi alla fine questo accontentava più o meno tutti e quindi è andata per quello. Casalcoppo, perché il nostro resort è situato al Coppo di Sirolo ed è nato dal recupero di una casa colonica che era dei miei nonni...La zona è veramente meravigliosa...circondata dal verde, nel parco nazionale del Conero, a fianco al Conero Golf Club e adiacente al mare...Io ricordo ancora le meravigliose giornate passate d'estate in questo posto con il sole sulla faccia la mattina appena sveglia e il tepore che ti scalda le ossa....Ma per ora non vi dico altro...però se siete interessati a visitare la zona quest'estate o in futuro stay tuned...Vi aggiornerò....
Ne approfitto per farvi TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA!!!! E vi lascio con questa ricettina veloce e gustosa....
Ingredienti per due persone:
6 fusi di pollo
paprika dolce
aglio secco in polvere
cipolla secca in polvere
santoreggia
olio extravergine
fleur de sel o sale in fiocchi (al limite sale grosso)
Preparazione:
in una ciotola capiente mettete i fusi di pollo dopo aver praticato dei fori con il coltello qua e là in modo che si insaporisca di più e si cuocia meglio, irrorateli con olio d'oliva e spolverateli abbondantemente con le spezie. Massaggiate il pollo in modo che le spezie penetrino e si distribuiscano bene, dopodiché adagiateli su una griglia in ghisa dopo averla fatta arroventare a fuoco alto. Appena appoggiate il pollo abbassate il fuoco quasi al minimo....girate spesso il pollo e quando sarà ben arrostito all'esterno salatelo....
Io ho usato la griglia ovale Le creuset...Non è bellissima? Tra l'altro l'ho trovata perfetta, perché invece di avere le scanalature ha una superficie liscia ed è perfetta perché la carne aderisce perfettamente e la cottura è magnifica!
Ne approfitto per farvi TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA!!!! E vi lascio con questa ricettina veloce e gustosa....
Ingredienti per due persone:
6 fusi di pollo
paprika dolce
aglio secco in polvere
cipolla secca in polvere
santoreggia
olio extravergine
fleur de sel o sale in fiocchi (al limite sale grosso)
Preparazione:
in una ciotola capiente mettete i fusi di pollo dopo aver praticato dei fori con il coltello qua e là in modo che si insaporisca di più e si cuocia meglio, irrorateli con olio d'oliva e spolverateli abbondantemente con le spezie. Massaggiate il pollo in modo che le spezie penetrino e si distribuiscano bene, dopodiché adagiateli su una griglia in ghisa dopo averla fatta arroventare a fuoco alto. Appena appoggiate il pollo abbassate il fuoco quasi al minimo....girate spesso il pollo e quando sarà ben arrostito all'esterno salatelo....
Io ho usato la griglia ovale Le creuset...Non è bellissima? Tra l'altro l'ho trovata perfetta, perché invece di avere le scanalature ha una superficie liscia ed è perfetta perché la carne aderisce perfettamente e la cottura è magnifica!
venerdì 22 aprile 2011
Polverine magiche #3: composto aromatico di spezie, fiori e frutta per dolci homemade
Finalmente ieri ho trovato i boccioli di rosa essiccati che cercavo da un sacco...A dire la verità non avevo mai avuto tempo di chiedere presso qualche erboristeria fornita dove credo avrei potuto trovarli, ma ieri è bastato chiedere da Naturasì e...tatan....cari come l'oro, ma li ho trovati....(in realtà la cifra non è mica da capogiro...4,99€, però lo è considerato che stiamo parlando di 30g di roba!). Sempre da Naturasì, avevo visto un composto di spezie e fiori che mi stuzzicava tanto e quando ho letto gli ingredienti mi sono gasata, perché li avevo tutti! Tranne i famigerati boccioli...Trovati quelli ho potuto realizzarlo! Yeahhh! Questo preparato può essere usato per aromatizzare creme, per guarnire qualche dolce al cucchiaio come una panna cotta o una crema particolare...ma può essere usato anche da spolverare su qualche ciambellone..Insomma, lì poi sta a voi inventarvi qualcosa....Io per ora non l'ho ancora usato su un dolce ma posso assicurarvi che il profumino speziato, fiorito, fruttato e vanigliato allo stesso tempo è veramente buono!
Ingredienti:
3 o 4 piccoli boccioli di rosa essiccati per uso alimentare
3 cucchiaini pieni di polvere di fragola essiccata (vedi procedimento qui)*
1 cucchiaino di polvere di lamponi essiccati (o lamponi essiccati a pezzettini)*
1 stecca secca di vaniglia secca
1 cucchiaio raso di pepe rosa
1 cucchiaio di zucchero semolato o a velo
Preparazione:
se avete un macinacaffè o un mixer potente tritate il baccello di vaniglia con il cucchiaio di zucchero lì dentro, altrimenti usate lo zucchero a velo e tritate il baccello secco al coltello. In un terrina sbriciolate il pepe rosa e i boccioli a mano, aggiungete la polvere di fragola e infine lo zucchero con la vaniglia...Mescolate bene il tutto e riponete in un barattolino. Usatelo, come ho scritto sopra per aromatizzare creme o per guarnire dolci al cucchiaio o ciambelle....
* se non avete un'essiccatrice, potete essiccare le fragole e i lamponi lasciando questi ultimi interi e tagliando le fragole a fette per poi adagiarli su una teglia coperta di carta forno e metterli in forno a 50° per diverse ore finchè saranno completamente liofilizzati.

Nota: se avete dele piantine di rosa biologiche potete essiccarvi da voi anche i boccioli
Ingredienti:
3 o 4 piccoli boccioli di rosa essiccati per uso alimentare
3 cucchiaini pieni di polvere di fragola essiccata (vedi procedimento qui)*
1 cucchiaino di polvere di lamponi essiccati (o lamponi essiccati a pezzettini)*
1 stecca secca di vaniglia secca
1 cucchiaio raso di pepe rosa
1 cucchiaio di zucchero semolato o a velo
Preparazione:
se avete un macinacaffè o un mixer potente tritate il baccello di vaniglia con il cucchiaio di zucchero lì dentro, altrimenti usate lo zucchero a velo e tritate il baccello secco al coltello. In un terrina sbriciolate il pepe rosa e i boccioli a mano, aggiungete la polvere di fragola e infine lo zucchero con la vaniglia...Mescolate bene il tutto e riponete in un barattolino. Usatelo, come ho scritto sopra per aromatizzare creme o per guarnire dolci al cucchiaio o ciambelle....
* se non avete un'essiccatrice, potete essiccare le fragole e i lamponi lasciando questi ultimi interi e tagliando le fragole a fette per poi adagiarli su una teglia coperta di carta forno e metterli in forno a 50° per diverse ore finchè saranno completamente liofilizzati.
Nota: se avete dele piantine di rosa biologiche potete essiccarvi da voi anche i boccioli
giovedì 21 aprile 2011
Spaghetti di soia saltati chinese style
La necessità aguzza l'ingegno, diceva qualcuno. Niente di più vero. Ve l'avevo detto no che ultimamente sto un po' più attenta a mangiare o meglio cerco di fare cose gustose, ma comunque un po' più leggere e per fare questo sto scomodando diverse culture culinarie. Ieri erano i bocconcini speziati cucinati alla maniera indiana, oggi invece è il caso della cucina cinese..Ogni volta che qualcuno obietta che la cucina cinese è una schifezza mi torna in mente la famosa battuta del film pane e tulipani, quando una Licia maglietta appena arrivata a Venezia dopo essere stata dimenticata in un autogrill dagli amici e familiari con cui condivideva la corriera, durante una gita, entra in un ristorante, dove un Bruno Ganz nelle vesti di un improbabile ristoratore l'avverte che ci sono solo piatti freddi. Licia maglietta allora risponde che "sempre meglio di un cinese!" e allora Bruno Ganz replica, con il suo italiano forbito imparato leggendo l'Orlando furioso: "Mi duole contraddirla signora, ma i cinesi sono i più grandi ristoratori del mondo"... Vi allego lo spezzone di film in cui si si alternano queste battute:
Beh, magari l'affermazione può essere non condivisibile, ma fatto sta che a me la cucina cinese piace e quindi ieri mi sono fatta questi spaghettini di soia saltati con verdura e macinato di maiale....Sono veloci da fare e gustosi...provare per credere...."sempre meglio di un piatto di uova sode e carotine no?"
Ingredienti per due persone:
150g di spaghetti di soia
1 zucchina
1 carota
1/2 peperone verde piccolo
1/2 peperone rosso piccolo
1/2 cipolla
1 pezzo di parte verde del porro (io non ce l'avevo e ho messo quella della tropea)
100g di macinato di maiale
3 o 4 cucchiai di salsa di soia salata
olio di soia
sale, peperoncino
Preparazione:
tagliate zucchine e carote a tronchetti di circa 4cm di lunghezza, tagliateli a metà e fateli a fettine. Tagliate i due mezzi peperoni a cubettini di 3mm di diametro e il gambo del porro a fettine. mettete l'acqua della pasta a bollire. In un wok mettete dell'olio di soia e soffriggeteci la cipolla tagliata finemente. Poi aggiungete la carne e quando questa sarà rosolata aggiungete la soia e le verdure. Saltatele brevemente: devono rimanere croccanti. Aggiungete il peperoncino (se vi piace) e, se necessario aggiustate di sale (la soia è già salata, quindi non è detto che sia necessario salare ulteriormente). Cuocete gli spaghetti di soia per 2 minuti nell'acqua bollente e salata, poi scolateli e saltateli nel wok mescolando bene in modo che si amalgamino con le verdure e la carne.
In questo caso il wok non dico sia indispentsabie, ma comunque è molto utile, sia perché i cinesi usano quello per cucinare sia perché per la sua conformazione fa si che il condimento si concentri e non si disperda e quindi se ne usa un po' meno e inoltre è capiente e rende facile saltare gli spaghetti.
Io uso il flat bottom wok della Kit-zen con cui mi trovo benissimo, perché i cibi non si attaccano e la cottura avviene in maniera veloce e uniforme...
Beh, magari l'affermazione può essere non condivisibile, ma fatto sta che a me la cucina cinese piace e quindi ieri mi sono fatta questi spaghettini di soia saltati con verdura e macinato di maiale....Sono veloci da fare e gustosi...provare per credere...."sempre meglio di un piatto di uova sode e carotine no?"
Ingredienti per due persone:
150g di spaghetti di soia
1 zucchina
1 carota
1/2 peperone verde piccolo
1/2 peperone rosso piccolo
1/2 cipolla
1 pezzo di parte verde del porro (io non ce l'avevo e ho messo quella della tropea)
100g di macinato di maiale
3 o 4 cucchiai di salsa di soia salata
olio di soia
sale, peperoncino
Preparazione:
tagliate zucchine e carote a tronchetti di circa 4cm di lunghezza, tagliateli a metà e fateli a fettine. Tagliate i due mezzi peperoni a cubettini di 3mm di diametro e il gambo del porro a fettine. mettete l'acqua della pasta a bollire. In un wok mettete dell'olio di soia e soffriggeteci la cipolla tagliata finemente. Poi aggiungete la carne e quando questa sarà rosolata aggiungete la soia e le verdure. Saltatele brevemente: devono rimanere croccanti. Aggiungete il peperoncino (se vi piace) e, se necessario aggiustate di sale (la soia è già salata, quindi non è detto che sia necessario salare ulteriormente). Cuocete gli spaghetti di soia per 2 minuti nell'acqua bollente e salata, poi scolateli e saltateli nel wok mescolando bene in modo che si amalgamino con le verdure e la carne.
In questo caso il wok non dico sia indispentsabie, ma comunque è molto utile, sia perché i cinesi usano quello per cucinare sia perché per la sua conformazione fa si che il condimento si concentri e non si disperda e quindi se ne usa un po' meno e inoltre è capiente e rende facile saltare gli spaghetti.
Io uso il flat bottom wok della Kit-zen con cui mi trovo benissimo, perché i cibi non si attaccano e la cottura avviene in maniera veloce e uniforme...
mercoledì 20 aprile 2011
Bocconcini di pollo speziato marinati nello yogurt
Come vi dicevo ho iniziato ad andare in palestra e quindi cerco di evitare di farmi una teglia di parmigiana di melanzane per cena e sto studiando qualche stratagemma per cucinare qualcosa di gustoso ma con poche calorie ed è così che è nato questo pollo...Come riferimento avevo in mente il pollo tandori indiano e in effetti sebbene non abbia usato tutte le spezie che richiede quel pollo il sapore ricorda molto la cucina indiana, nonostante abbia usato un misto di spezie per kebab! Io ho fatto un po' di testa mia e per fortuna è venuta fuori una cosa molto sfiziosa e poco calorica...Potere delle spezie!!! In genere quando una ricetta prevede cumino, zenzero, coriandolo ecc....sono sempre titubante perché ho sempre paura dell'effetto Nelsen piatti, che non è quell'effetto per cui i piatti li vuol lavare lui (magari....compro Nelsen appositamente, ma niente!), ma il sapore di detersivo per i piatti nel pollo...il che non è il massimo. Ultimamente però mi sono lasciata andare e ho scoperto che mescolandole insieme le spezie si amalgamano e in cottura donano dei sapori molto buoni..D'altronde la cucina indiana mi piace e lì mettono pure il cardamomo! Non so se avete presente il sapore del cardamomo, ma una volta ne ho comprata una bustina in un supermercato orientale e l'ho assaggiato, dopo aver appurato scientificamente che non fosse una cimice (se avete presente il cardamomo sapete che ha una forma e un colore che lasciano il sospetto) e per un po' ho avuto la sensazione di aver addentato una saponetta....Ecco, gli indiani usano pure quello, ma nel mix generale di spezie anche il cardamomo si somma agli altri sapori e ci sta bene!
Io come dicevo ho usato un mix di spezie per kebab, che tutto sommato contiene spezie abbastanza comuni: paprika dolce, cumino (che deve essere quello che ha dato la nota indiana al piatto), pepe nero, aglio, basilico, cipolla, senape. Ma passiamo alla ricetta...
Ingredienti:
bocconcini di pollo (io ho usato le sovracosce, ma potete usare, le cosce e qualsiasi altro pezzo)
5 o 6 cucchiai di yogurt bianco non zuccherato (io ho usato quello fresco greco)
1 cucchiaio pieno di spezie per kebab della Cannamela (che contiene le spezie elencate sopra)
1 pezzettino di 1,5cm di lato di buccia di limone confit
peperoncino(facoltativo)
sale
Preparazione:
in un terrina capiente mettete lo yogurt, aggiungete le spezie, il peperoncino e la buccia di limone confit tritata finemente (io ho anche aggiunto ulteriore paprika dolce e aglio liofilizzato). Adagiate il pollo nella marinata mescolandolo bene in modo che ne venga tutto ricoperto. Lasciatelo marinare per diverse ore (l'ideale sarebbero 24 ore su consiglio del mio amico Gianmaria che ha avuto il primo ristorante indiano qui in Italia!!!).
Trascorse le ore accendete il forno con il grill a 180°. Coprite la leccarda (la teglia del forno) con carta d'alluminio e adagiateci sopra una grata che sia sollevata rispetto alla teglia...Io ho usato una di quelle grigliette che si trovano nei forni a microonde che hanno i piedini alti circa 10cm. Questo serve a tentare di riprodurre la cottura ne tandori, il forno indiano in cui la carne viene cotta sospesa nel vuoto in modo che i grassi colino. Adagiate il pollo marinato sulla griglia e infornate finché sarà bello abbrustolito da tutti i lati.
P.S.
Io come dicevo ho usato un mix di spezie per kebab, che tutto sommato contiene spezie abbastanza comuni: paprika dolce, cumino (che deve essere quello che ha dato la nota indiana al piatto), pepe nero, aglio, basilico, cipolla, senape. Ma passiamo alla ricetta...
Ingredienti:
bocconcini di pollo (io ho usato le sovracosce, ma potete usare, le cosce e qualsiasi altro pezzo)
5 o 6 cucchiai di yogurt bianco non zuccherato (io ho usato quello fresco greco)
1 cucchiaio pieno di spezie per kebab della Cannamela (che contiene le spezie elencate sopra)
1 pezzettino di 1,5cm di lato di buccia di limone confit
peperoncino(facoltativo)
sale
Preparazione:
in un terrina capiente mettete lo yogurt, aggiungete le spezie, il peperoncino e la buccia di limone confit tritata finemente (io ho anche aggiunto ulteriore paprika dolce e aglio liofilizzato). Adagiate il pollo nella marinata mescolandolo bene in modo che ne venga tutto ricoperto. Lasciatelo marinare per diverse ore (l'ideale sarebbero 24 ore su consiglio del mio amico Gianmaria che ha avuto il primo ristorante indiano qui in Italia!!!).
Trascorse le ore accendete il forno con il grill a 180°. Coprite la leccarda (la teglia del forno) con carta d'alluminio e adagiateci sopra una grata che sia sollevata rispetto alla teglia...Io ho usato una di quelle grigliette che si trovano nei forni a microonde che hanno i piedini alti circa 10cm. Questo serve a tentare di riprodurre la cottura ne tandori, il forno indiano in cui la carne viene cotta sospesa nel vuoto in modo che i grassi colino. Adagiate il pollo marinato sulla griglia e infornate finché sarà bello abbrustolito da tutti i lati.
P.S.
Oggi è l'ultimo giorno per votare il blog dell'anno su SQUISITO 2011. Se il mio blog vi piace potete votarmi nelle categorie "Cucina e "Fotografia"....Grazie comunque...;)
Per votare bisogna creare un nuovo profilo e poi loggarsi con la password ricevuta via mail e cliccare sulle categorie sotto la voce "Vota i blog in gara"
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lunedì 18 aprile 2011
Spaghetti di zucchina alle vongole
Da una settimana mi sono iscritta in palestra e se ai miei amici avessi detto che ero diventata Hare Krishna si sarebbero stupiti meno..Tanto per dire da quanto tempo è che non faccio più un qualsiasi sport....Se fossi stata capo di una tribù indiana mi sarei meritata a pieno merito il titolo di "Culo seduto". Però, il mal di schiena, il dolore alle ossa mi hanno convinta che forse, visto che non ci sono più gli incentivi per la rottamazione, era meglio correre ai ripari. Era da un po' che ci pensavo, ma a dirla tutta quello che mi ha convinta del tutto è stato che ho trovato un'offerta imperdibile in una mega palestra; tutto mi sarei aspettata meno che finire in una palestra di quelle superfigheire con tanto di fitness addicted e rinsecchite lampadate e muscolose, ma tantè....per meno di 20 euro al mese non potevo non accettare! Non avevo scusanti. Tutto questo per dire che sto cercando anche di fare piatti un filo meno calorici o quantomeno di inventare qualche stratagemma per mangiare un filo meno. Quindi oggi, niente porchetta...Mi dispiace, ma oggi vi beccate lo stratagemma Number one del vademecum della dieta: spaghetti di verdura! Essì, perché di diete ne ho fatte tante e conosco a menadito l'argomento. Cucinarsi 40g di spaghetti non è triste è tristissimo! Ricordo ancora quando se scolando gli spaghetti me ne scivolava uno giù dal lavello mi lanciavo in acrobazie da ginnasta per recuperarlo! E che siamo matti....40g di spaghetti sono così pochi che se te ne scivola via uno ti sei fottuta il 10% del pasto!!! Ecco per evitare tristi episodi del genere, che con l'acido lattico a go go è meglio evitare il triplo salto carpiato per recuperare lo spaghetto, ho pensato di ridurre la quantità di pasta e integrare con degli spaghetti di verdura. In questo modo ti ritrovi davanti un bel piattone e ti riempi senza ingrassare troppo. Forte no? Per fare gli spaghetti di verdura ho usato il fantastico strumentino di cui vi avevo parlato qui e che avevo usato per fare i gomitolini di patate.
Ingredienti per 2 persone:
140g di spaghetti
150g di vongole
2 zucchine
2 spicchi di aglio
mezza cipolla dorata di medie dimensioni
olio evo
sale, peperoncino
vino bianco
Preparazione:
con l'apposito temperino create con le zucchine degli spaghetti. Mettete a bollire l'acqua per gli spaghetti. Tritate aglio e cipolla finemente e soffriggeteli nell'olio, non appena l'acqua per gli spaghetti comincerà a bollire. Versate poi le vongole sgusciate (,a se le avete con il guscio sono anche più scenografiche) e cuocetele per pochi minuti, poi sfumate con il vino bianco, salate e aggiungete il peperoncino. Scolate gli spaghetti due minuti prima che siano cotti e versateli insieme a due o tre cucchiai di acqua di cottura sulle vongole. Vi consiglio di usare un wok, perché è perfetto per saltare la pasta e consente di usare meno olio perché l'olio si concentra sul fondo e si disperde meno. Io ormai da tempo uso il mio amato flat bottom wok della Kit-zen con cui mi trovo benissimo, perché non si attacca niente ed è molto capiente (odio cucinare nelle pentole striminzite!).
Aggiungete gli spaghetti di zucchina e saltate il tutto per un paio di minuti. Servite spolverando con del prezzemolo fresco tritato.
Ingredienti per 2 persone:
140g di spaghetti
150g di vongole
2 zucchine
2 spicchi di aglio
mezza cipolla dorata di medie dimensioni
olio evo
sale, peperoncino
vino bianco
Preparazione:
con l'apposito temperino create con le zucchine degli spaghetti. Mettete a bollire l'acqua per gli spaghetti. Tritate aglio e cipolla finemente e soffriggeteli nell'olio, non appena l'acqua per gli spaghetti comincerà a bollire. Versate poi le vongole sgusciate (,a se le avete con il guscio sono anche più scenografiche) e cuocetele per pochi minuti, poi sfumate con il vino bianco, salate e aggiungete il peperoncino. Scolate gli spaghetti due minuti prima che siano cotti e versateli insieme a due o tre cucchiai di acqua di cottura sulle vongole. Vi consiglio di usare un wok, perché è perfetto per saltare la pasta e consente di usare meno olio perché l'olio si concentra sul fondo e si disperde meno. Io ormai da tempo uso il mio amato flat bottom wok della Kit-zen con cui mi trovo benissimo, perché non si attacca niente ed è molto capiente (odio cucinare nelle pentole striminzite!).
Aggiungete gli spaghetti di zucchina e saltate il tutto per un paio di minuti. Servite spolverando con del prezzemolo fresco tritato.
sabato 16 aprile 2011
Labnè (formaggio di yogurt)
Capita spesso che quando non ho molto da fare io vada a farmi un giro nella mia libreria di fiducia che è molto fornita in quanto a libri di cucina...In genere vado e non mi schiodo prima di un'ora e più, con estrema gioia di Mauro quando recalcitrante perché sa cosa lo aspetta, mi accompagna. Le librerie sono da sempre un luogo di relax per me. Mi sono sempre piaciute un casino. A volte vago quasi anestetizzata dai colori, dalle forme, dalle illustrazioni finché l'occhio non cade su qualcosa che desta la mia attenzione, a volte vado a controllare se i miei autori preferiti hanno sfornato un nuovo libro, a volte invece mi soffermo al reparto graphic design e sfoglio i libri meravigliosi rubando con gli occhi per trarre ispirazione per il mio lavoro, altre volte ancora mi inchiodo al reparto libri di cucina e non esco finché non ho trovato un libro che mi interessa e che abbia rigorosamente foto bellissime....Un libro di cucina con foto loffie o peggio ancora senza foto proprio no!!!
Beh ieri è ero in modalità ricerca d+libro di cucina anche se poi sono uscita a mani vuote perché non c'erano nuovi libri che mi appassionassero davvero. In compenso però ho memorizzato la ricetta del labnè (o labna) e stamattina prima di partire per andare in palestra, l'ho preparato, o meglio l'ho "impostato", perché poi è previsto che stia per 4 ore a sgocciolare in frigo...Fare il labnè è facilissimo per non dire elementare, quindi vale la pena provarlo. Come sapore trovo che assomigli incredibilmente allo yocca....
Cosa vi serve:
1 vaso di yogurt intero NON zuccherato da 500ml
1 cucchiaino di sale
garza
1 colino capiente
Preparazione:
appoggiate il colino su un recipiente in modo che rimanga in equilibro. Adagiateci sopra due strisce di garza sovrapposte e perpendicolari l'una all'altra. Mettete un cucchiaino di sale nello yogurt e mescolate bene, dopodiché versate lo yogurt sul colino con la garza. Annodate a due a due gli estremi opposti della garza in modo da formare un fagottino chiuso e riponete il tutto in frigorifero per almeno quattro ore.
Quattro ore sono quelle necessarie per ottenere un formaggio spalmabile, ma se volete ottenere un formaggio più consistente lasciatelo per 8 ore o più. Una volta pronto il labnè può essere aromatizzato come volete. Con erba cipollina, finocchietto selvatico, olio d'oliva, paprika oppure può essere usato come base per lo tzatziki.
Beh ieri è ero in modalità ricerca d+libro di cucina anche se poi sono uscita a mani vuote perché non c'erano nuovi libri che mi appassionassero davvero. In compenso però ho memorizzato la ricetta del labnè (o labna) e stamattina prima di partire per andare in palestra, l'ho preparato, o meglio l'ho "impostato", perché poi è previsto che stia per 4 ore a sgocciolare in frigo...Fare il labnè è facilissimo per non dire elementare, quindi vale la pena provarlo. Come sapore trovo che assomigli incredibilmente allo yocca....
Cosa vi serve:
1 vaso di yogurt intero NON zuccherato da 500ml
1 cucchiaino di sale
garza
1 colino capiente
Preparazione:
appoggiate il colino su un recipiente in modo che rimanga in equilibro. Adagiateci sopra due strisce di garza sovrapposte e perpendicolari l'una all'altra. Mettete un cucchiaino di sale nello yogurt e mescolate bene, dopodiché versate lo yogurt sul colino con la garza. Annodate a due a due gli estremi opposti della garza in modo da formare un fagottino chiuso e riponete il tutto in frigorifero per almeno quattro ore.
Quattro ore sono quelle necessarie per ottenere un formaggio spalmabile, ma se volete ottenere un formaggio più consistente lasciatelo per 8 ore o più. Una volta pronto il labnè può essere aromatizzato come volete. Con erba cipollina, finocchietto selvatico, olio d'oliva, paprika oppure può essere usato come base per lo tzatziki.
venerdì 15 aprile 2011
Caviale di mirtillo rosso
Essì, ci dovevo provare, perché ormai l'avrete capito che mi piace sempre provare cosette strane, particolari, nuove, in una parola....originali. E allora quando ho visto queste sferette trasparenti prima qui, e poi qui, non ho potuto fare a meno di provare a farle! Ettepareva! Io però ho voluto provare a farle con il mirtillo rosso e sono venute fuori delle piccole sferette che ricordano un po' il caviale rosso e così come simpaticamente ha fatto Manine in pasta, qui, presentando le sferette agli agrumi come fossero uova di pesce in un sushi dolce, non sarebbe male presentare anche queste fatte da me che so su delle tartine fatte con del pan brioche splamato di mascarpone o yogurt così che appaiano come tartine salate al burro e caviale...Che ne dite?
Cosa vi serve:
50g di sciroppo di mirtilli rossi*
50g di acqua
2 cucchiaini di zucchero
100g di olio di arachidi
1,5g di agar agar
un bicchiere lungo e stretto tipo flut
una siringa senza ago
Preparazione:
riempite il bicchiere di olio di arachidi e mettetelo nel surgelatore per circa mezz'ora o 2 ore nel frigo. Deve essere molto freddo perché quando andremo a farci cadere le gocce di sciroppo queste subiscano subito uno shock termico e rimangano compatte e sferiche.
in un pentolino versate lo sciroppo, lo zucchero e l'acqua e scioglieteci l'agar agar. Mettete il pentolino sul fuoco, portate a ebollizione e fate bollire per circa 3 minuti. Spegnete e lasciate riposare il composto per 10 minuti.
Tirate fuori il bicchiere dal frigo o dal surgelatore. Con una siringa aspirate il composto di mirtillo rosso e poi premete lo stantuffo in modo da far uscire delle piccole goccioline dentro l'olio. Praticate dei movimenti circolari in modo da poter "sganciare" le gocce velocemente senza che queste si sovrappongano. Agite abbastanza velocemente altrimenti il composto con l'agar si solidificherà nel pentolino. Quando avrete terminato, rovesciate il bicchiere su un colino a maglie strette e sciacquate poi le perle sotto l'acqua fredda per ripulirle dall'olio. Il gioco è fatto!
*Lo sciroppo di mirtilli rossi io l'ho preso all'ikea, ma credo che ce l'abbiano anche da Naturasì. Per ottenere l'effetto rosso però potete usare anche ad esempio lo sciroppo di melograno o di fragola.
Cosa vi serve:
50g di sciroppo di mirtilli rossi*
50g di acqua
2 cucchiaini di zucchero
100g di olio di arachidi
1,5g di agar agar
un bicchiere lungo e stretto tipo flut
una siringa senza ago
Preparazione:
riempite il bicchiere di olio di arachidi e mettetelo nel surgelatore per circa mezz'ora o 2 ore nel frigo. Deve essere molto freddo perché quando andremo a farci cadere le gocce di sciroppo queste subiscano subito uno shock termico e rimangano compatte e sferiche.
in un pentolino versate lo sciroppo, lo zucchero e l'acqua e scioglieteci l'agar agar. Mettete il pentolino sul fuoco, portate a ebollizione e fate bollire per circa 3 minuti. Spegnete e lasciate riposare il composto per 10 minuti.
Tirate fuori il bicchiere dal frigo o dal surgelatore. Con una siringa aspirate il composto di mirtillo rosso e poi premete lo stantuffo in modo da far uscire delle piccole goccioline dentro l'olio. Praticate dei movimenti circolari in modo da poter "sganciare" le gocce velocemente senza che queste si sovrappongano. Agite abbastanza velocemente altrimenti il composto con l'agar si solidificherà nel pentolino. Quando avrete terminato, rovesciate il bicchiere su un colino a maglie strette e sciacquate poi le perle sotto l'acqua fredda per ripulirle dall'olio. Il gioco è fatto!
*Lo sciroppo di mirtilli rossi io l'ho preso all'ikea, ma credo che ce l'abbiano anche da Naturasì. Per ottenere l'effetto rosso però potete usare anche ad esempio lo sciroppo di melograno o di fragola.
giovedì 14 aprile 2011
Gomitolini di patate: trooooppo belli e troooopo buoni!
Quando ho visto questi gomitolini di patate per la prima volta nel libro "Spaghetti di Verdure, tagliatelle & Co." ed. Biblioteca Culinaria, è stato amore a prima vista e come potevo non provarli? Io li trovo bellissimi da vedere e, ora che li ho fatti e li ho pure assaggiati, posso dire che sono anche buonissimi da mangiare! La polpettina di patate che rimane morbida e vellutata all'interno protetta da uno scrigno croccante fatto di spaghettini, sempre di patate, arrotolati a mo' di gomitolo è una vera delizia per il palato e inoltre questa preparazione si presenta così bene che è perfetta da servire come finger food o come appetizer o anche come contorno da mettere a lato di un piatto di carne o di pesce. Comunque lo si presenti secondo me è così originale e simpatico da vedere che farà sicuramente successo...Ed è partita la spaghettoverduramania! Quindi stay tuned, perché ho intenzione di provare altre cosine...
Gomitoli di patata
Ingredienti (per circa 16 gomitoli):
4 o 5 patate (di media dimensione e possibilmente dalla forma regolare e allungata)
3 spicchi di aglio
sale, pepe
1 rametto di timo (io non l'ho messo)
olio di arachidi per friggere
Preparazione:
innanzitutto, preciso che per fare questa ricetta avete bisogno di un temperino per verdure che serve proprio a creare spaghetti. Lo trovate in vari negozi internet o se siete di Bologna da Marzocchi in via Farini (io l'ho comprati lì) o, azzardo, potrebbero averlo all'"Antica aguzzeria del cavallo" in via Drapperie. L'oggetto di cui parlo è questo:
Come prima cosa mettete due patate in una casseruola con 3 spicchi di aglio in camicia e, se vi piace, il rametto di timo. Lasciate che le patate si lessino, poi togliete il timo, se l'avete messo, scolatele e schiacciatele fino a ridurle a purea. Sbucciate gli spicchi di aglio e schiacciate anche quelli insieme alle patate e mescolate bene. Salate e pepate abbondantemente e lasciate raffreddare bene. Nel frattempo riempite una bacinella con acqua molto fredda, pelate le patate rimaste e con l'attrezzino che vedete in foto "temperatele" sopra la bacoinella con l'acqua in modo che cadano lì dentro. Cercate di fare gli spaghetti più lunghi possibile ruotando la patata nel temperino con un movimento il più possibile regolare e "fluido". Con le mani smuovete gli spaghetti nell'acqua, scolateli e rimettete nuova acqua fredda finché l'acqua non sarà più biancastra e quindi le patate avranno perso l'amido. Ora scolatele bene e asciugatele su uno strofinaccio pulito.
Quando la purea di patate si sarà raffreddata completamente formate delle palline di circa 3cm di diametro e appoggiatele su un piatto. Quando le avrete formate tutte, prendete uno ad uno gli spaghetti e arrotolateli intorno alle palline di patata proprio come si fa quando si forma un gomitolo di lana. All'inizio premete un pò l'estremità dello spaghetto perché rimanga fermo e la stessa cosa fate alla fine. Cercate, per quel che riuscite di far sì che gli spaghetti non si stacchino dalla polpetta di patata e la racchiudano bene. Se necessario usate più di uno spaghetto per formare il gomitolo. Mentre formate i gomitoli, mettete l'olio a scaldare fino a 170°, dopodiché immergete i gomitoli fino a quando risulteranno dorati e croccanti. Scolateli delicatamente con una schiumarola e adagiateli su della carta assorbente.
NOTA: Potete servire i gomitolini con una dip fatta di formaggio fresco molle, prezzemolo tritato, sale e pepe
AGGIORNAMENTO DELL ORE 20.26:
per chi fosse interessato a comprare l'attrezzino per fare gli spaghetti di verdura vi lascio alcuni link di negozi online dove potete acquistarlo. I prezzi variano un po' ma informatevi anche di quelle che sono le spese di spedizione e controllate che i prezzi siano iva inclusa, perchè magari dove costa di più le spese di spedizione sono più basse o sono iva esclusa:
Gefu shop
Afcoltellerie
Splendorcasa
Ebay
Gomitoli di patata
Ingredienti (per circa 16 gomitoli):
4 o 5 patate (di media dimensione e possibilmente dalla forma regolare e allungata)
3 spicchi di aglio
sale, pepe
1 rametto di timo (io non l'ho messo)
olio di arachidi per friggere
Preparazione:
innanzitutto, preciso che per fare questa ricetta avete bisogno di un temperino per verdure che serve proprio a creare spaghetti. Lo trovate in vari negozi internet o se siete di Bologna da Marzocchi in via Farini (io l'ho comprati lì) o, azzardo, potrebbero averlo all'"Antica aguzzeria del cavallo" in via Drapperie. L'oggetto di cui parlo è questo:
Come prima cosa mettete due patate in una casseruola con 3 spicchi di aglio in camicia e, se vi piace, il rametto di timo. Lasciate che le patate si lessino, poi togliete il timo, se l'avete messo, scolatele e schiacciatele fino a ridurle a purea. Sbucciate gli spicchi di aglio e schiacciate anche quelli insieme alle patate e mescolate bene. Salate e pepate abbondantemente e lasciate raffreddare bene. Nel frattempo riempite una bacinella con acqua molto fredda, pelate le patate rimaste e con l'attrezzino che vedete in foto "temperatele" sopra la bacoinella con l'acqua in modo che cadano lì dentro. Cercate di fare gli spaghetti più lunghi possibile ruotando la patata nel temperino con un movimento il più possibile regolare e "fluido". Con le mani smuovete gli spaghetti nell'acqua, scolateli e rimettete nuova acqua fredda finché l'acqua non sarà più biancastra e quindi le patate avranno perso l'amido. Ora scolatele bene e asciugatele su uno strofinaccio pulito.
Quando la purea di patate si sarà raffreddata completamente formate delle palline di circa 3cm di diametro e appoggiatele su un piatto. Quando le avrete formate tutte, prendete uno ad uno gli spaghetti e arrotolateli intorno alle palline di patata proprio come si fa quando si forma un gomitolo di lana. All'inizio premete un pò l'estremità dello spaghetto perché rimanga fermo e la stessa cosa fate alla fine. Cercate, per quel che riuscite di far sì che gli spaghetti non si stacchino dalla polpetta di patata e la racchiudano bene. Se necessario usate più di uno spaghetto per formare il gomitolo. Mentre formate i gomitoli, mettete l'olio a scaldare fino a 170°, dopodiché immergete i gomitoli fino a quando risulteranno dorati e croccanti. Scolateli delicatamente con una schiumarola e adagiateli su della carta assorbente.
NOTA: Potete servire i gomitolini con una dip fatta di formaggio fresco molle, prezzemolo tritato, sale e pepe
AGGIORNAMENTO DELL ORE 20.26:
per chi fosse interessato a comprare l'attrezzino per fare gli spaghetti di verdura vi lascio alcuni link di negozi online dove potete acquistarlo. I prezzi variano un po' ma informatevi anche di quelle che sono le spese di spedizione e controllate che i prezzi siano iva inclusa, perchè magari dove costa di più le spese di spedizione sono più basse o sono iva esclusa:
Gefu shop
Afcoltellerie
Splendorcasa
Ebay
Con questa ricetta partecipo al contest di Fujico de La ricetta della felicità
martedì 12 aprile 2011
Tarte al cioccolato con frolla al cacao
Ieri giornata piena. La mattina a finire dei lavori da mandare in stampa, perché, forse non ve l'ho mai detto, ma sono una grafica! A pranzo invece è venuta a trovarmi la mia amica Marzia che vive a Bruxelles. Poi a cena invece eravamo dalla mamma di Mauro e c'era anche suo (di Mauro) fratello....Alle 6 mi sono messa a fare questa tarte che trovo bellissima da vedere tutta cioccolatosa...Era da un po' che era nella to do list e finalmente ho trovato l'occasione per farla....
Frolla al cacao
Ingredienti:
250g di farina 00
50g di cacao amaro
125g di burro
125g di zucchero a velo
1 uovo
1 pizzico di sale (io ho messo il sale alla vaniglia)
1 cucchiaio di acqua fredda (all'occorrenza)
Ingredienti per il ripieno:
250ml di panna fresca
120ml di latte intero
250g di cioccolato fondente al 50%
60g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
2 uova
Preparazione:
Accendete il forno a 180°. Mescolate in una terrina la farina e il cacao. Formate una fontana e al centro mettete il burro fatto a tocchetti. Impastate con le punte delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso. A questo punto aggiungere lo zucchero e mescolare velocemente. Formare di nuovo la fontana e al centro adagiare l'uovo e il sale. Mescolate il minimo indispensabile per ottenere un composto liscio e uniforme. Se il composto non resta unito aggiungete un cucchiaio di acqua fredda. Formate una palla, schiacciatela, copritela con la pellicola e riponetela in frigo per almeno 1/2 ora. Togliete dal frigo, stendetela ad uno spessore di 1/2cm e adagiatela su uno stampo da crostata con fondo rimovibile di 28cm di diametro precedentemente imburrato. Coprite con un pezzo di carta forno (accartocciato prima con le mani perché sia più modellabile e meno rigido) il fondo della frolla e coprite con fagioli secchi o lenticchie o con i pesi appositi in ceramica. Infornate per 20 minuti, poi rimuovete la carta forno con i fagioli e cuocete ancora 5-8 minuti dopo aver bucherellato il fondo con i rebbi di una forchetta. Mentre la frolla si cuoce, preparate il ripieno. versate la panna, il latte e il sale in un pentolino e mettetelo sul fuoco. Spegnete il fuoco non appena cominceranno a formarsi delle bolle sui bordi. Aggiungete alla composto il cioccolato tagliato a pezzetti e mescolate per farlo sciogliere completamente, poi aggiungete lo zucchero sempre mescolando per farlo sciogliere. Lasciate raffreddare per 5 minuti, dopodiché aggiungete le uova mescolando per farle incorporare completamente. Sfornate la frolla e versate il ripieno al suo interno e infornate di nuovo per circa 30 minuti.
Frolla al cacao
Ingredienti:
250g di farina 00
50g di cacao amaro
125g di burro
125g di zucchero a velo
1 uovo
1 pizzico di sale (io ho messo il sale alla vaniglia)
1 cucchiaio di acqua fredda (all'occorrenza)
Ingredienti per il ripieno:
250ml di panna fresca
120ml di latte intero
250g di cioccolato fondente al 50%
60g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
2 uova
Preparazione:
Accendete il forno a 180°. Mescolate in una terrina la farina e il cacao. Formate una fontana e al centro mettete il burro fatto a tocchetti. Impastate con le punte delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso. A questo punto aggiungere lo zucchero e mescolare velocemente. Formare di nuovo la fontana e al centro adagiare l'uovo e il sale. Mescolate il minimo indispensabile per ottenere un composto liscio e uniforme. Se il composto non resta unito aggiungete un cucchiaio di acqua fredda. Formate una palla, schiacciatela, copritela con la pellicola e riponetela in frigo per almeno 1/2 ora. Togliete dal frigo, stendetela ad uno spessore di 1/2cm e adagiatela su uno stampo da crostata con fondo rimovibile di 28cm di diametro precedentemente imburrato. Coprite con un pezzo di carta forno (accartocciato prima con le mani perché sia più modellabile e meno rigido) il fondo della frolla e coprite con fagioli secchi o lenticchie o con i pesi appositi in ceramica. Infornate per 20 minuti, poi rimuovete la carta forno con i fagioli e cuocete ancora 5-8 minuti dopo aver bucherellato il fondo con i rebbi di una forchetta. Mentre la frolla si cuoce, preparate il ripieno. versate la panna, il latte e il sale in un pentolino e mettetelo sul fuoco. Spegnete il fuoco non appena cominceranno a formarsi delle bolle sui bordi. Aggiungete alla composto il cioccolato tagliato a pezzetti e mescolate per farlo sciogliere completamente, poi aggiungete lo zucchero sempre mescolando per farlo sciogliere. Lasciate raffreddare per 5 minuti, dopodiché aggiungete le uova mescolando per farle incorporare completamente. Sfornate la frolla e versate il ripieno al suo interno e infornate di nuovo per circa 30 minuti.
sabato 9 aprile 2011
venerdì 8 aprile 2011
Una colomba non fa primavera, ma Pasqua sì! Colomba a lievitazione naturale di Papum
Che dite sono un po' in anticipo con la Pasqua, è un po' presto per paralare di Colombe? beh forse lo, ma questa ricetta è per una colomba a lievitazione naturale, il che significa che se la mettete in un sacchetto ben chiuso durerà sicuramente anche un mese...Incredibile vero? La leivitazione naturale inoltre rende i lievitati molto più saporiti e gustosi, perchè la composizione del lievito è molto più varia rispetto all'unico lievito batterico contenuto nel lievito di birra, il saccharomyces cerevisiae. La ricetta ovviamente non è mia ma del mitico Papum, che gentilmente l'ha messa a disposizione di tutti pubblicandola qui. Il risultato è davvero eccezionale. La colomba è sofficissima e fragrante, la mandorlatura della superficie è qualcosa di strepitoso...Insomma, è da provare!
PREPARAZIONE DELLA PASTA MADRE PER LIEVITATI COMPLESSI
La sera prima verso le 22.00, legare la pasta madre in modo che non possa uscire, chiudendola in un sacchetto di quelli da freezer e poi in un tovagliolo di cotone pulito. Queste le dosi della pm da legare:
50g di pm
50g di farina Manitoba
23g di acqua
Lasciate la pmper un'ora al caldo e poi mettetela in frigo fino al giorno successivo a temperatura ambiente fino al giorno dopo
Ecco come si presenta la pm dopo la legatura.
Il giorno dopo alle 9.00/10.00 procedere con il primo rinfresco (sempre con il doppio della farina):
prendere il cuore della pasta madre, come vedete nel video e rinfrescatelo così:
25g di pm
50g di farina Manitoba
25g di acqua minerale
75g di farina Manitoba
37,5g di acqua minerale
Attendere il raddoppio e procedere con il terzo rinfresco così:
100g di pm
100g di farina Manitoba
45/50g di acqua minerale
Non appena la pasta madre sarà raddoppiata sarà pronta per essere utilizzata. Adesso veniamo alle dose del primo e del secondo impasto:
Dose per due colombe: una da 1kg e una da 1/2
PRIMO IMPASTO
135g di lievito madre
390g di farina Manitoba
155g Burro
105g zucchero
3 tuorli
150g di acqua in cui scioglierete i 105g di zucchero
altri 50g di acqua aggiunta poco per volta
SECONDO IMPASTO
Primo impasto kg 1 circa
85g farina Manitoba
15g miele
4g sale
30g zucchero
3 tuorli
30g burro fuso
Vaniglia q.b. (io due cucchiaini di estratto di vaniglia o semi di 11/2 bacca)
Scorza d’arancia grattata o aroma arancia q.b.
Cubetti d’arancia gr 300
PER LA GLASSA
30g di mandorle amare o armelline
30g di nocciole tostate
55g di mandorle con la buccia
10g di pinoli
225g di zucchero
albume q.b.
Per la copertura della glassa:
mandorle (tagliate a metà nel senso della lunghezza),
zuccherini
zucchero a velo per la copertura
Procedimento:
Primo impasto: sciogliete la pm (pasta madre) con i tuorli d'uovo e impastateli per 5 minuti. Aggiungete l'acqua in cui avrete fatto sciogliere tutto lo zucchero e mescolate, poi aggiungete la farina e il burro morbido impastando fino ad incordare l'impasto. L'impasto sarà incordato quando si staccherà dalle pareti dell'impastarice perché non più appiccicosissimo e tenderà ad agglomerarsi intorno al gancio risultando semilucido e molto elastico. Qui, nella foto in basso potete vedere come si presenta l'impasto incordato attraverso la prova velo. Infatti, tirandolo non deve rompersi e deve essere possibile assottigliarlo in modo da vederci quasi attraverso. A questo punto aggiungete a poco a poco i 50g di acqua restanti, ma solo se l'impasto la prende altrimenti, se vedete che l'impasto non assorbe più smettete di inserirla. Ponete ora l'impasto in un recipiente molto capiente (perché l'impasto può anche quadruplicare!) e lasciatelo riposare al caldo per 12 ore (ma consiglio di controllarlo comunque prima che scadano le 12 ore perché a me lievita sempre prima e si rischia che slieviti)
Secondo impasto: mettete il primo impasto nell'impastatrice aggiungete lo zucchero, il miele il sale. Avviate l'impastatrice a velocità minima e impastate fino a che si sarà formata una palla e gli ingredienti saranno amalgamati. Aggiungete quindi la farina, fate sì che venga tutta incorporata, poi aggiungete i tuorli leggermente sbattuti due cucchiaini alla volta e attendendo che l'impasto abbia già inglobato i precedenti prima di mettere i successivi. Quando l'impasto avrà inglobato tutti i tuorli mettere il burro fuso (ma non caldo) in 3 volte e gli aromi e portare l'impasto di nuovo a incordatura. Per ultimo aggiungete i canditi tagliati a piccoli dadini e impastare brevemente solo perché si distribuiscano nell'impasto. A questo punto lasciate riposare l'impasto 1 ora coperto a campana o con un canovaccio e poi dividerlo pesando un pezzo da 1kg e uno da mezzo. Dividere entrambi gli impasti in due parti uguali e arrotolateli dal lato corto per due volte. Il procediento lo potete vedere nel post di Papum, qui e guardate anche il procedimento per la formatura della colomba. Lasciate lievitare in un posto caldo finchè mancherà 1cm dal bordo. Nel frattempo preparate la glassa tritando finemente tutti gli ingredienti secchi e poi aggiungendo albume in quantità tale da ottenere una "crema" densa ma spalmabile. A questo punto ricoprite la coloma con la glassa, e spolverate con gli zuccherini, le mandorle e infine con lo zucchero a velo. Infornate in forno preriscaldato a 180° statico per circa 50 minuti per la colomba grande e 40 per la piccola
E qui l'interno della colomba...la fetta:
PREPARAZIONE DELLA PASTA MADRE PER LIEVITATI COMPLESSI
La sera prima verso le 22.00, legare la pasta madre in modo che non possa uscire, chiudendola in un sacchetto di quelli da freezer e poi in un tovagliolo di cotone pulito. Queste le dosi della pm da legare:
50g di pm
50g di farina Manitoba
23g di acqua
Lasciate la pm
Ecco come si presenta la pm dopo la legatura.
Il giorno dopo alle 9.00/10.00 procedere con il primo rinfresco (sempre con il doppio della farina):
prendere il cuore della pasta madre, come vedete nel video e rinfrescatelo così:
25g di pm
50g di farina Manitoba
25g di acqua minerale
Attendere che la pm raddoppi (se la pasta madre è matura deve farlo in 4 ore circa) e procedere con il secondo rinfresco così:
50g di pm75g di farina Manitoba
37,5g di acqua minerale
Attendere il raddoppio e procedere con il terzo rinfresco così:
100g di pm
100g di farina Manitoba
45/50g di acqua minerale
Non appena la pasta madre sarà raddoppiata sarà pronta per essere utilizzata. Adesso veniamo alle dose del primo e del secondo impasto:
Dose per due colombe: una da 1kg e una da 1/2
PRIMO IMPASTO
135g di lievito madre
390g di farina Manitoba
155g Burro
105g zucchero
3 tuorli
150g di acqua in cui scioglierete i 105g di zucchero
altri 50g di acqua aggiunta poco per volta
SECONDO IMPASTO
Primo impasto kg 1 circa
85g farina Manitoba
15g miele
4g sale
30g zucchero
3 tuorli
30g burro fuso
Vaniglia q.b. (io due cucchiaini di estratto di vaniglia o semi di 11/2 bacca)
Scorza d’arancia grattata o aroma arancia q.b.
Cubetti d’arancia gr 300
PER LA GLASSA
30g di mandorle amare o armelline
30g di nocciole tostate
55g di mandorle con la buccia
10g di pinoli
225g di zucchero
albume q.b.
Per la copertura della glassa:
mandorle (tagliate a metà nel senso della lunghezza),
zuccherini
zucchero a velo per la copertura
Procedimento:
Primo impasto: sciogliete la pm (pasta madre) con i tuorli d'uovo e impastateli per 5 minuti. Aggiungete l'acqua in cui avrete fatto sciogliere tutto lo zucchero e mescolate, poi aggiungete la farina e il burro morbido impastando fino ad incordare l'impasto. L'impasto sarà incordato quando si staccherà dalle pareti dell'impastarice perché non più appiccicosissimo e tenderà ad agglomerarsi intorno al gancio risultando semilucido e molto elastico. Qui, nella foto in basso potete vedere come si presenta l'impasto incordato attraverso la prova velo. Infatti, tirandolo non deve rompersi e deve essere possibile assottigliarlo in modo da vederci quasi attraverso. A questo punto aggiungete a poco a poco i 50g di acqua restanti, ma solo se l'impasto la prende altrimenti, se vedete che l'impasto non assorbe più smettete di inserirla. Ponete ora l'impasto in un recipiente molto capiente (perché l'impasto può anche quadruplicare!) e lasciatelo riposare al caldo per 12 ore (ma consiglio di controllarlo comunque prima che scadano le 12 ore perché a me lievita sempre prima e si rischia che slieviti)
Secondo impasto: mettete il primo impasto nell'impastatrice aggiungete lo zucchero, il miele il sale. Avviate l'impastatrice a velocità minima e impastate fino a che si sarà formata una palla e gli ingredienti saranno amalgamati. Aggiungete quindi la farina, fate sì che venga tutta incorporata, poi aggiungete i tuorli leggermente sbattuti due cucchiaini alla volta e attendendo che l'impasto abbia già inglobato i precedenti prima di mettere i successivi. Quando l'impasto avrà inglobato tutti i tuorli mettere il burro fuso (ma non caldo) in 3 volte e gli aromi e portare l'impasto di nuovo a incordatura. Per ultimo aggiungete i canditi tagliati a piccoli dadini e impastare brevemente solo perché si distribuiscano nell'impasto. A questo punto lasciate riposare l'impasto 1 ora coperto a campana o con un canovaccio e poi dividerlo pesando un pezzo da 1kg e uno da mezzo. Dividere entrambi gli impasti in due parti uguali e arrotolateli dal lato corto per due volte. Il procediento lo potete vedere nel post di Papum, qui e guardate anche il procedimento per la formatura della colomba. Lasciate lievitare in un posto caldo finchè mancherà 1cm dal bordo. Nel frattempo preparate la glassa tritando finemente tutti gli ingredienti secchi e poi aggiungendo albume in quantità tale da ottenere una "crema" densa ma spalmabile. A questo punto ricoprite la coloma con la glassa, e spolverate con gli zuccherini, le mandorle e infine con lo zucchero a velo. Infornate in forno preriscaldato a 180° statico per circa 50 minuti per la colomba grande e 40 per la piccola
E qui l'interno della colomba...la fetta:
giovedì 7 aprile 2011
Los garbanzos de Pinotxo
Questa ricettina l'avevo adocchiata sul "libro del cavolo", il libro di Sigrid Verbert (che tra l'altro è diventa mamma proprio in questi giorni e ne approfitto per farle tanti auguri) e mi aveva ispirato, quindi me l'ero scritto nella mia personale to do list mentale, che è affidabile almeno quanto un bastone della vecchiaia tarlato....una sicurezza! Della serie che se non mi porto dietro la carta d'identità, manco il mio nome mi ricordo.....è la vecchiaia che incombe...;) E siccome la mia to do list mentale fa acqua da tutte le parti, ogni tanto mi prendo un libro e me lo sfoglio e quando incappo nella pagina della ricetta che avevo selezionato il cassettino della memoria si apre e mi ritorna in mente tutto...Oggi sfogliando il suddetto libro ho ribeccato la ricetta dei Los garbanzos de Pinoxto e siccome avevo comprato i ceci giusto ieri oggi l'ho sperimentata. E che bontà!!! A me piace sperimentare ricettine con abbinamenti particolari e con questa sono andata a nozze! Io ho cambiato un po' le proporzioni perché 4 cipolle per 450g di ceci mi parevano davvero troppe. Ho ridotto quindi a due il numero di cipolle e ho raddoppiato la dose di ceci...Insomma, l'ho un po' Martinizzata...;) Sigrid scrive che la ricetta con 450g di ceci è, per 6 persone, ma noi l'abbiamo mangiato come piatto unico e ho fatto 800g di ceci.
" Più che un baretto sul mercato della Boqueria, Barcellona, Pinotxo è un'istituzione antica e venerata. Eppure c'è poco più di un bancone a elle, una decina di sgabelli per niente moderni, e dei cibi che viaggiano in modo del tutto informale da una parte e dall'altra del bancone. E' il posto che non si può non visitare quando si passa da Barcellona e ogni volta è come compiere un rito delizioso" (Sigrid Verbert)
Los Garbanzos de Pinotxo
Ingredienti per 2 persone:
2 lattine di ceci da 400g
2 cipolle medio-grandi
2 spicchi di aglio
90g di uvetta
50g di pinoli
1 cucchiaio di aceto balsamico
prezzemolo (io non l'ho messo perché mi mancava)
Preparazione:
scolate e sciacquate bene i ceci. Tritate finemente una cipolla e fate l'altra a fettine sottili. Scaldate 7/8 cucchiai di olio e versateci le cipolle. Quando le cipolle cominciano a imbiondirsi, versate i ceci, i pinoli e l'uvetta, fate insaporire un paio di minuti, poi versate mezzo bicchiere di acqua, chiudete e lasciate cuocere per 15 minuti circa. Trascorsi i 15 minuti, spegnete il fuoco, versate l'aceto balsamico. Mescolate bene e cospargete con il prezzemolo. Servite i ceci tiepidi...Sono molto gustosi, provateli!
" Più che un baretto sul mercato della Boqueria, Barcellona, Pinotxo è un'istituzione antica e venerata. Eppure c'è poco più di un bancone a elle, una decina di sgabelli per niente moderni, e dei cibi che viaggiano in modo del tutto informale da una parte e dall'altra del bancone. E' il posto che non si può non visitare quando si passa da Barcellona e ogni volta è come compiere un rito delizioso" (Sigrid Verbert)
Los Garbanzos de Pinotxo
Ingredienti per 2 persone:
2 lattine di ceci da 400g
2 cipolle medio-grandi
2 spicchi di aglio
90g di uvetta
50g di pinoli
1 cucchiaio di aceto balsamico
prezzemolo (io non l'ho messo perché mi mancava)
Preparazione:
scolate e sciacquate bene i ceci. Tritate finemente una cipolla e fate l'altra a fettine sottili. Scaldate 7/8 cucchiai di olio e versateci le cipolle. Quando le cipolle cominciano a imbiondirsi, versate i ceci, i pinoli e l'uvetta, fate insaporire un paio di minuti, poi versate mezzo bicchiere di acqua, chiudete e lasciate cuocere per 15 minuti circa. Trascorsi i 15 minuti, spegnete il fuoco, versate l'aceto balsamico. Mescolate bene e cospargete con il prezzemolo. Servite i ceci tiepidi...Sono molto gustosi, provateli!
mercoledì 6 aprile 2011
Biscotti fragranti cocco e lime dedicati all'Aquila
Oggi sono passati due anni dal terremoto dell'Aquila e voglio approfittarne per fare un saluto e dare un incoraggiamento agli aquilani che sono stati colpiti due volte, una dal terremoto e una seconda dall'indifferenza che è seguita al clamore iniziale, quando la notizia faceva audience e il premier si faceva bello mostrando le nuove case ricostruite. Ora, se qualcuno non lo sapesse, le case sono state costruite intorno alla vecchia città mentre del centro dell'Aquila, della sua identità, della sua storia, non sono rimaste che macerie, che sono le macerie di vite spezzate, di ricordi sommersi dalla polvere dei crolli, di pezzi di vita che non verrano mai più recuperati e che lasceranno cicatrici indelebili in chi li ha persi. Non so se sapete che chi ha vissuto nelle tendopoli montate dalla protezione civile era sottoposto a un regime militare, doveva chiedere il permesso e dare una giustificazione per uscire. Guardatevi questo spezzone di Draquila, il film-documentario realizzato da Sabina Guzzanti:
E anche questo:
Mi faceva piacere ricordare questo evento e insieme colgo l'occasione anche per ricordare i terremotati giapponesi di cui quasi già non si parla più perché altrimenti si dovrebbe ricordare il disastro ambientale prodotto dalle centrali nucleari e in questo momento, in cui devono a tutti i costi convincerci che una centrale nucleare è il futuro dell'Italia, proprio non fa gioco forza. Certo il mio post non aiuterà nessuno, però secondo me è un segnale che aiuta a sconfiggere l'indifferenza, l'ignavia e l'egoismo e sono convinta che tanti piccoli gesti sommati possono cambiare il mondo.
Biscottini cocco e lime
Ingredienti:
250g di farina 00
125g di burro
125g di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o i semi di una bacca)
scorza grattugiata di 1 lime
1 pizzico di sale
75g di farina di cocco disidratato
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di lievito istantaneo per dolci
farina di cocco per spolverare la superficie dei biscotti
Preparazione:
preriscaldate il forno a 180°. Nell'impastatrice con il gancio a frusta o con uno sbattitore elettrico, montate il burro con lo zucchero e l'estratto di vaniglia (o i semini di una bacca) fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete l'uovo, il latte e il lime e continuate a sbattere finché si saranno amalgamati, dopodiché aggiungete la farina e il lievito setacciati e infine il cocco e il sale e mescolate con un cucchiaio di legno o nell'impastrice sostituendo il gancio a frusta con quello a foglia. Ricoprite una teglia con della carta forno. Formate con l'ìimpasto ottenuto delle palline di 3cm di diametro circa, appoggiatele sulla teglia e schiacciatele leggermente distanziandole di circa 2cm l'una dall'altra. Spolverate la superficie con la farina di cocco, premendo leggermente sulla superficie perché rimanga attaccato. Infornate per circa 13/15 minuti. Sfornate. Lasciate raffreddare per 5 minuti sulla teglia e poi trasferite i biscottini su una gratella fino al completo raffreddamento.
Vi lascio con questa canzone che mi emoziona sempre e che è l'esempio di come uniti si può fare qualcosa di buono:
E anche questo:
Mi faceva piacere ricordare questo evento e insieme colgo l'occasione anche per ricordare i terremotati giapponesi di cui quasi già non si parla più perché altrimenti si dovrebbe ricordare il disastro ambientale prodotto dalle centrali nucleari e in questo momento, in cui devono a tutti i costi convincerci che una centrale nucleare è il futuro dell'Italia, proprio non fa gioco forza. Certo il mio post non aiuterà nessuno, però secondo me è un segnale che aiuta a sconfiggere l'indifferenza, l'ignavia e l'egoismo e sono convinta che tanti piccoli gesti sommati possono cambiare il mondo.
I CARE
Questi biscottini al lime li dedico all'Aquila, al Giappone e a tutti quelli che soffrono
Biscottini cocco e lime
Ingredienti:
250g di farina 00
125g di burro
125g di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o i semi di una bacca)
scorza grattugiata di 1 lime
1 pizzico di sale
75g di farina di cocco disidratato
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di lievito istantaneo per dolci
farina di cocco per spolverare la superficie dei biscotti
Preparazione:
preriscaldate il forno a 180°. Nell'impastatrice con il gancio a frusta o con uno sbattitore elettrico, montate il burro con lo zucchero e l'estratto di vaniglia (o i semini di una bacca) fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete l'uovo, il latte e il lime e continuate a sbattere finché si saranno amalgamati, dopodiché aggiungete la farina e il lievito setacciati e infine il cocco e il sale e mescolate con un cucchiaio di legno o nell'impastrice sostituendo il gancio a frusta con quello a foglia. Ricoprite una teglia con della carta forno. Formate con l'ìimpasto ottenuto delle palline di 3cm di diametro circa, appoggiatele sulla teglia e schiacciatele leggermente distanziandole di circa 2cm l'una dall'altra. Spolverate la superficie con la farina di cocco, premendo leggermente sulla superficie perché rimanga attaccato. Infornate per circa 13/15 minuti. Sfornate. Lasciate raffreddare per 5 minuti sulla teglia e poi trasferite i biscottini su una gratella fino al completo raffreddamento.
Vi lascio con questa canzone che mi emoziona sempre e che è l'esempio di come uniti si può fare qualcosa di buono:
NON C'E' FUTURO SENZA LA MEMORIA DEL PASSATO
martedì 5 aprile 2011
Arrosto di maiale in casseruola al vino rosso
So già che il post di oggi non piacerà molto. Ho notato che i secondi di carne non hanno in genere un gran successo, però sono un po' di giorni che non posto e soprattutto in questi giorni sono stata un po' impegnata e non ho fatto granché. Non ho preparato biscotti, torte o altra squisitezza, anche perché l'estate si avvicina e sono stata un po' più attenta....Comunque successo o meno questo arrosto è venuto più buono di come mi viene di solito...e credo proprio che il merito vada alla mia bellissima casseruola Le Creuset. Si, perché è in ghisa e la ghisa garantisce una distribuzione uniforme del calore e tra l'altro fa anche risparmiare sulla bolletta del gas. Infatti nella casseruola in ghisa non bisogna usare la fiamma alta se non all'inizio per far rosolare bene l'esterno della carne così che trattenga tutti i liquidi e rimanga umida e morbida all'interno. Inoltre il coperchio della casseruola ha un bordino e questo fa si che tutti i liquidi e i vapori ricadano sulla carne. Il risultato è stato un arrosto saporito e morbidissimo.
Ingredienti:
1 pezzo di lombo di maiale (prendete il pezzo all'inizio, quello che ha una parte di carne più rossa. Questa parte è molto più tenere)
1 cipolla media
1 carota
1 gambo di sedano
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di aglio in polvere
1 cucchiaino di cipolla in polvere
1 piccolo rametto di rosnmarino secco
1 bicchiere di vino rosso
sale, pepe
Preparazione:
sbucciate uno spicchio d'aglio e fatelo a pezzetti di circa 3mm di lato. Praticate con un coltello appuntito dei buchi nella carne e infilateci i pezzetti di aglio e salate e cospargete con un po' di polvere di aglio e di cipolla (metteteli sempre all'interno dei buchi). Tagliate la cipolla a metà e poi a fettine sottili, tagliate la carota e il sedano a dadini e sbucciate uno spicchio di aglio. Scaldate l'olio nella casseruola e poi versateci cipolla, carota, sedano e aglio e fate appassire un po' a fuoco medio, dopodiché aggiungete la carne e il rosmarino e alzate la fiamma facendola rosolare per bene da tutti i lati. Quando la carne sarà ben rosolata, aggiungete il vino e un cucchiaino o due di dado granulare di carne, un po' di polvere di aglio e di cipolla. Qui, la ricetta pere il dado granulare in casa. Pepate la carne e chiudete con il coperchio. Dopo uno o due minuti abbassate la fiamma al minimo e portate a cottura controllando ogni tanto perché non si asciughi completamente il vino. Eventualmente aggiungete un pochino di acqua quando serve. Portate a cottura. Quando la carne sarà cotta, toglietela dalla casseruola e adagiatela su un tagliere. lasciate raffreddare un po', poi tagliatela a fette e rimettete le fette nella casseruola girandole bene in modo che si insaporiscano con il sughetto. Buon appetito!
| Casseruola Le Creuset 24cm rosso ciliegia |
Ingredienti:
1 pezzo di lombo di maiale (prendete il pezzo all'inizio, quello che ha una parte di carne più rossa. Questa parte è molto più tenere)
1 cipolla media
1 carota
1 gambo di sedano
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di aglio in polvere
1 cucchiaino di cipolla in polvere
1 piccolo rametto di rosnmarino secco
1 bicchiere di vino rosso
sale, pepe
Preparazione:
sbucciate uno spicchio d'aglio e fatelo a pezzetti di circa 3mm di lato. Praticate con un coltello appuntito dei buchi nella carne e infilateci i pezzetti di aglio e salate e cospargete con un po' di polvere di aglio e di cipolla (metteteli sempre all'interno dei buchi). Tagliate la cipolla a metà e poi a fettine sottili, tagliate la carota e il sedano a dadini e sbucciate uno spicchio di aglio. Scaldate l'olio nella casseruola e poi versateci cipolla, carota, sedano e aglio e fate appassire un po' a fuoco medio, dopodiché aggiungete la carne e il rosmarino e alzate la fiamma facendola rosolare per bene da tutti i lati. Quando la carne sarà ben rosolata, aggiungete il vino e un cucchiaino o due di dado granulare di carne, un po' di polvere di aglio e di cipolla. Qui, la ricetta pere il dado granulare in casa. Pepate la carne e chiudete con il coperchio. Dopo uno o due minuti abbassate la fiamma al minimo e portate a cottura controllando ogni tanto perché non si asciughi completamente il vino. Eventualmente aggiungete un pochino di acqua quando serve. Portate a cottura. Quando la carne sarà cotta, toglietela dalla casseruola e adagiatela su un tagliere. lasciate raffreddare un po', poi tagliatela a fette e rimettete le fette nella casseruola girandole bene in modo che si insaporiscano con il sughetto. Buon appetito!
venerdì 1 aprile 2011
Waffle, waffel o wafel alla belga (o goufre)
Ma quanto sono belli questi scacchettoni morbidosi? Ogni tanto mi capitava di vederli a qualche festa di paese in uno di quei pseudo baracchini superattrezzati con la fila di barattoloni di nutella in primo piano da far innalzare la curva glicemica solo a guardarli. Quelli che quando li vedi hai già la sudorazione a palla, le papille gustative in estasi trepidanti nell'attesa di assaporarne il gusto e le narici modello segugio tremolanti che si sporgono vogliose per accogliere il profumo vaniglioso e suadente della nutella calda che si scioglie su di essi. Ecco, per non dover aspettare la prossima sagra di paese e siccome ieri da lidl vendevano, niente po' po' di meno che....rullo di tamburi...mamble mamble..., la piastra per waffle (certo che con questo nome hanno una certa assonanza con una certa parolaccia che è un invito ad andare in un posto dove nessuno vuole mai andare di buon grado), oggi li ho fatti...A voi la ricetta.
Ingredienti (per circa 8 waffle):
250g di farina 00
100g di zucchero semolato
100g di burro
1 cucchiaino da caffè di estratto di vaniglia o mezza bacca
scorza grattugiata di mezza arancia
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci tipo il Paneangeli
125g circa di latte (dipende dall'assorbenza della farina)
Preparazione:
montate il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungete l'estratto di vaniglia o i semi della mezza bacca e la scorza di arancia. Unite poi le uova a poco a poco dovo averle leggermente sbattute. Aggiungete poi la farina, il lievito e mescolate bene. Infine versate il latte a poco a poco continuando a mescolare. Aggiungete latte fino a raggiungere un composto denso ma che ricade sull'impasto sottostante se sollevato con un cucchiaio. Deve essere abbastanza più denso di un impasto per crepe per intenderci, ma comunque non troppo denso. Riscaldate la piastra per waffle e quando sarà a temperatura apritela e versateci da 2 a 3 cucchiai di impasto. Chiudete, lasciate cuocere per 2-3 minuti e rimuovete i waffle con una spatola di silicone o di plastica per non rovinare il rivestimento antiaderente della piastra. Quando saranno freddi, cospargerli di zucchero a velo oppure versateci della nutella calda, della marmellata o magari della salsa al caramello salato anch'esso caldo e se proprio siete in vena di esagerare aggiungete una bella spruzzata di panna appena montata.
Ingredienti (per circa 8 waffle):
250g di farina 00
100g di zucchero semolato
100g di burro
1 cucchiaino da caffè di estratto di vaniglia o mezza bacca
scorza grattugiata di mezza arancia
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci tipo il Paneangeli
125g circa di latte (dipende dall'assorbenza della farina)
Preparazione:
montate il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungete l'estratto di vaniglia o i semi della mezza bacca e la scorza di arancia. Unite poi le uova a poco a poco dovo averle leggermente sbattute. Aggiungete poi la farina, il lievito e mescolate bene. Infine versate il latte a poco a poco continuando a mescolare. Aggiungete latte fino a raggiungere un composto denso ma che ricade sull'impasto sottostante se sollevato con un cucchiaio. Deve essere abbastanza più denso di un impasto per crepe per intenderci, ma comunque non troppo denso. Riscaldate la piastra per waffle e quando sarà a temperatura apritela e versateci da 2 a 3 cucchiai di impasto. Chiudete, lasciate cuocere per 2-3 minuti e rimuovete i waffle con una spatola di silicone o di plastica per non rovinare il rivestimento antiaderente della piastra. Quando saranno freddi, cospargerli di zucchero a velo oppure versateci della nutella calda, della marmellata o magari della salsa al caramello salato anch'esso caldo e se proprio siete in vena di esagerare aggiungete una bella spruzzata di panna appena montata.
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