Questo pane lo avevo visto in un libro di Giorilli, ma anche qui, nel curatissimo blog di Sarah, Fragola e Limone, che conosceva questo pane ancora prima di ritrovarlo nel libro di Giorilli e giustamente lo conosceva come "pane leopardato". Ora, c'è da chiedersi se Giorilli abbia presente come è fatta una tigre, e, se date una scorsa alla foto del pane, capirete perché. Certamente il manto di una tigre non ha quel tipo di disegno, ma, siccome questo pane è veramente buonissimo gli perdono l'imprecisione...;) A questo pane ho apportato delle modifiche, ma, aimè, involontariamente. In efeftti le modifiche sono frutto, non di una sapiente ricerca, ma del mio evidente e progressivo rincoglionimento... Eh sì, perché uno non può scordarsi 10g di sale e tutto il burro senza indurre al sospetto che forse un inizio di demenza sia alle porte....Fatto sta che nonostante le dimenticanze, il pane è venuto buonissimo, croccante fuori e con una mollica fine e compatta all'interno e con buona pace di quelli che stanno attenti alla linea, anche più dietetico, quindi che lo vogliate fare nella mia versione scordereccia o nell'originale versione + burro + sale, fatelo, perché merita davvero. E' buonissimo ricoperto da uno strato di burro salato e un velo di marmellata a colazione e poi....non è bellissimo da vedere?
Pane tigrato (o leopardato) di Giorilli
per circa 2kg di pane
Biga da 20/24 ore:
100 g di farina Manitoba (io ho usato la Farchioni. Si trova nei discount Dico, ma è di ottima qualità)
45 g di acqua (anche io come Sarah ho messo 55g perché la farina usata ha un'ottima assorbenza)
1 g di lievito di birra fresco
Sciogliere il lievito nell'acqua, unire la farina e impastare la biga fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Metterlo in un contenitore, chiudetelo con il coperchio o con la pellicola e lasciate riposare fino alla mattina successiva
Impasto finale:
1 kg di farina W280 (io la 00 Farchioni che so avere approssimativamente w280)
450 g di acqua a temperatura ambiente (se la farina assorbe molto aggiungete un po' di acqua in più)
25 g lievito di birra fresco (ne ho usati 8 gr)
75 g di burro a temperatura ambiente (io me lo sono dimenticato)
50 g di zucchero semolato
20 g di sale (io me ne sono persa per strada 10g)
Per il "tigraggio" (o forse sarebbe meglio dire "leopardaggio"):
125 g di farina di riso
125 g di acqua
6 g di lievito di birra fresco
6 g di olio
6 g di zucchero
2 g di sale
Procedimento:
- sciogliete la biga in poca acqua, aggiungete la restante acqua e il lievito di birra sciogliendolo nell'impasto. Unite la farina, lo zucchero, il burro (che io mi sono dimenticata) e mescolate con l'impastatrice a velocità 1 per i primi 5 minuti, unendo il sale dopo che gli ingredienti si saranno amalgamati, e poi a velocità 1,5-2 per altri 6 minuti (io ho il Kitchen aid e ho impastato la seconda volta a 1,5). Dovrete ottenere un impasto liscio, morbido e omogeneo. Lasciate riposare l'impasto coprendolo con la pellicola leggermente unta di olio per circa 1 ora (Giorilli indica 45 minuti, ma usa molto più lievito) Da me in casa c'erano 22° e in un'ora l'impasto era cresciuto bene. Riprendete l'impasto e dividetelo in tanti pezzi quanti ne volte. Io ho diviso l'impasto in due filoni da circa 1 kg l'uno. Formate due palle con l'impasto, ma non lavoratelo perché lo rendereste nervoso (e non è una battuta).... e lasciatelo riposare coperto con un canovaccio e sopra della plastica in modo che non si secchi, per qualche minuto (io 10 minuti). Formate poi i filoni, ungete molto bene una teglia e adagiateceli. Coprite con la pellicola unta o con canovaccio e plastica e lasciate lievitare a 28° per il tempo necessario a far raddoppiare i filoni.
- Preparate la pastella per il tigraggio 1 ora e mezza prima di infornare, mescolando gli ingredienti con una frusta o una forchetta. Coprite poi con la pellicola e lasciatela riposare.
- Mezz'ora prima di infornare accendete il forno a 220° appoggiando una teglia su una griglia posta nel piano più basso del forno. Poco prima di infornare spennellate abbondantemente la superficie dei filoni con la pastella. Versate dell'acqua fredda nella teglia che avevate posto nel piano basso del forno e chiudete subito lo sportello in modo da creare vapore. Riaprite e velocemente infornate il pane per circa 30 minuti più altri 5 minuti con lo sportello socchiuso e fermato con il manico di un cucchiaio di legno in modo da far uscire il vapore e rendere la crosta del pane croccante (ma il tempo di cottura dipende dalla pezzatura del pane). Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.
giovedì 31 marzo 2011
mercoledì 30 marzo 2011
Salsa al caramello salato e pane senza impasto nella casseruola Le creuset
Oggi doppio post. Sì, perchè volevo pubblicare la ricetta del caramello salato, che è davvero una roba da sballo, ma allo stesso tempo volevo anche parlare del mio secondo esperimento di pane senza impasto che stavolta ho cotto, come vuole la tradizione, nella casseruola di ghisa. Mi è arrivata da pochi giorni infatti la splendida casseruola in ghisa smaltata color ciliegia Le creuset e non vedevo l'ora di provala! Devo dire che per cucinare questo tipo di pane è davvero meravigliosa. L'impasto non si attaccata neanche a farlo apposta, senza bisogno di ungere, il pane è venuto uniforme nella cottura, è cresciuto molto, si è cotto benissimo e ha una bella crosta dorata...Che dire? Sono entusiasta e non vedo l'ora do provare la casseruola anche per altre ricetta.
SALSA AL CARAMELLO SALATO
Ingredienti:
125g di zucchero semolato
42g di acqua
75g di panna fresca
65g di burro
1/2 cucchiaino di glucosio
1 pizzico di sale
Preparazione:
In una casseruola dal fondo spesso versare lo zucchero insieme al glucosio e all'acqua. Il glucosio non è fondamentale, ma serve a evitare che lo zucchero cristallizzi, quindi è molto utile. Accendere io fornello e far cuocere a fuoco medio mescolando brevemente solo per bagnare tutto lo zucchero, dopodiché smettere di girare e lasciar cuocere. Quando il composto bolle, abbassare un pochino la fiamma e far cuocere finché diventa di colore ambrato. Quando comincia a colorirsi ruotate un po' la casseruola in modo che lo faccia uniformemente. A questo punto togliete il caramello dal fuoco e aggiungete la panna gradatamente e mescolando con una frusta. Fate attenzione perché il composto fa una gran schiuma inizialmente e potrebbe schizzare. Mescolate bene e velocemente, dopodichè aggiungete il burro e mescolate finché si sarà sciolto completamente. Ora aggiungete un pizzico di sale. Io ho messo fleur de sel. Quando il caramello si sarà raffreddato versatelo in un vasetto e conservatelo in frigorifero. Dovrebbe mantenersi un paio di settimane, ma non garantisco.
Potete usare questa salsa in vari modi:
è buonissima anche solo spalmata sul pane, ma si può mettere sulla panna cotta, riscaldandola brevemente in modo che diventi più liquida, oppure sempre scaldandola si può usare come base per un tortino caldo al cioccolato, si può usare per variegare un gelato alla vaniglia o al cioccolato, si può mettere in un milk shake oppure usare come farcitura per una torta o per dei macarons.
PANE SENZA IMPASTO NELLA CASSERUOLA DI GHISA
Ingredienti*:
3 cups di farina tipo 0 (ma vanno bene anche altri tipi di farina. 1 cup corrisponde a circa 125g di farina 0)
11/2 cups di acqua (circa 360ml)
1/4 di teaspoon (1g) di lievito di birra secco
11/4 teaspoon sale
Preparazione:
in una terrina capiente versare la farina, il lievito e il sale e mescolarli. Aggiungere l'acqua e dare una mescolata a mano solo quel tanto che basta a far amalgamare gli ingredienti. Guardate il video, ma penso sia chiaro.
Coprire la terrina con una busta di plastica che chiuderete e lasciar lievitare per 12 ore a temperatura ambiente. Qui il video della Jim Lahey della Sullivan Street Bakery di New York da cui ho tratto la ricetta:
Trascorse le 12 ore vi troverete con una massa "blobbosa", che verserete su una spianatoia molto bene infarinata. Spolverate poi la superficie superiore di farina e fate le pieghe di rinforzo del tipo I di Hamelmann seguendo le indicazioni di Adriano nel link. Potete vedere anche nel video come fare. Ora spolverate uno strofinaccio con della crusca o con del germe di grano, della farina di riso o magari semola di grano duro. Adagiate il pane sullo strofinaccio cercando di formare una palla tonda (infarinatevi molto bene le mani perché l'impasto è molto idratato e molle) e lasciando le pieghe verso il basso e la superficie liscia in alto....Spolverate anche la superficie con abbondante crusca o germe di grano o farina di riso, ripiegate lo strofinaccio in modo da coprire il pane e lasciate lievitare fino al raddoppio. Mezz'ora prima di infornare introducete una pentola in ghisa con il coperchio nel forno e portatelo a 250°. Io nella mia le creuset ho svitato il tappo (perché sopporta temperature solo fino a 190° e ho riempito il buco con un pezzo di carta d'alluminio. Quando il forno sarà ben caldo, trasferite l'impasto nella pentola in modo che quelle che erano le pieghe ora risultino essere verso l'alto. Il movimento non è semplicissimo. Guardate il video. Chiudete la pentola con il coperchio e infornate per 30 minuti, dopodiché togliete il coperchio, abbassate la temperatura a 225° e continuate la cottura per altri 20/30 minuti. Una volta cotto, appoggiate il pane su una griglia a testa in giù per qualche minuto in modo che perda l'umidità. Lasciate raffreddare e gustate...magari con della salsa al caramello salato...;)
*Se avete le cup, per sapere come va misurata la farina e gli altri ingredienti, leggete qui.
Misurare gli ingredienti con le cup non è certamente un metodo scientifico, però se misurati come si deve, con i pesi non si sballa di molto
E qui l'interno del pane bello alveolato e con i buconi.
SALSA AL CARAMELLO SALATO
Ingredienti:
125g di zucchero semolato
42g di acqua
75g di panna fresca
65g di burro
1/2 cucchiaino di glucosio
1 pizzico di sale
Preparazione:
In una casseruola dal fondo spesso versare lo zucchero insieme al glucosio e all'acqua. Il glucosio non è fondamentale, ma serve a evitare che lo zucchero cristallizzi, quindi è molto utile. Accendere io fornello e far cuocere a fuoco medio mescolando brevemente solo per bagnare tutto lo zucchero, dopodiché smettere di girare e lasciar cuocere. Quando il composto bolle, abbassare un pochino la fiamma e far cuocere finché diventa di colore ambrato. Quando comincia a colorirsi ruotate un po' la casseruola in modo che lo faccia uniformemente. A questo punto togliete il caramello dal fuoco e aggiungete la panna gradatamente e mescolando con una frusta. Fate attenzione perché il composto fa una gran schiuma inizialmente e potrebbe schizzare. Mescolate bene e velocemente, dopodichè aggiungete il burro e mescolate finché si sarà sciolto completamente. Ora aggiungete un pizzico di sale. Io ho messo fleur de sel. Quando il caramello si sarà raffreddato versatelo in un vasetto e conservatelo in frigorifero. Dovrebbe mantenersi un paio di settimane, ma non garantisco.
Potete usare questa salsa in vari modi:
è buonissima anche solo spalmata sul pane, ma si può mettere sulla panna cotta, riscaldandola brevemente in modo che diventi più liquida, oppure sempre scaldandola si può usare come base per un tortino caldo al cioccolato, si può usare per variegare un gelato alla vaniglia o al cioccolato, si può mettere in un milk shake oppure usare come farcitura per una torta o per dei macarons.
PANE SENZA IMPASTO NELLA CASSERUOLA DI GHISA
| Casseruola Le creuset da 24cm color ciliegia |
Ingredienti*:
3 cups di farina tipo 0 (ma vanno bene anche altri tipi di farina. 1 cup corrisponde a circa 125g di farina 0)
11/2 cups di acqua (circa 360ml)
1/4 di teaspoon (1g) di lievito di birra secco
11/4 teaspoon sale
Preparazione:
in una terrina capiente versare la farina, il lievito e il sale e mescolarli. Aggiungere l'acqua e dare una mescolata a mano solo quel tanto che basta a far amalgamare gli ingredienti. Guardate il video, ma penso sia chiaro.
Coprire la terrina con una busta di plastica che chiuderete e lasciar lievitare per 12 ore a temperatura ambiente. Qui il video della Jim Lahey della Sullivan Street Bakery di New York da cui ho tratto la ricetta:
Trascorse le 12 ore vi troverete con una massa "blobbosa", che verserete su una spianatoia molto bene infarinata. Spolverate poi la superficie superiore di farina e fate le pieghe di rinforzo del tipo I di Hamelmann seguendo le indicazioni di Adriano nel link. Potete vedere anche nel video come fare. Ora spolverate uno strofinaccio con della crusca o con del germe di grano, della farina di riso o magari semola di grano duro. Adagiate il pane sullo strofinaccio cercando di formare una palla tonda (infarinatevi molto bene le mani perché l'impasto è molto idratato e molle) e lasciando le pieghe verso il basso e la superficie liscia in alto....Spolverate anche la superficie con abbondante crusca o germe di grano o farina di riso, ripiegate lo strofinaccio in modo da coprire il pane e lasciate lievitare fino al raddoppio. Mezz'ora prima di infornare introducete una pentola in ghisa con il coperchio nel forno e portatelo a 250°. Io nella mia le creuset ho svitato il tappo (perché sopporta temperature solo fino a 190° e ho riempito il buco con un pezzo di carta d'alluminio. Quando il forno sarà ben caldo, trasferite l'impasto nella pentola in modo che quelle che erano le pieghe ora risultino essere verso l'alto. Il movimento non è semplicissimo. Guardate il video. Chiudete la pentola con il coperchio e infornate per 30 minuti, dopodiché togliete il coperchio, abbassate la temperatura a 225° e continuate la cottura per altri 20/30 minuti. Una volta cotto, appoggiate il pane su una griglia a testa in giù per qualche minuto in modo che perda l'umidità. Lasciate raffreddare e gustate...magari con della salsa al caramello salato...;)
*Se avete le cup, per sapere come va misurata la farina e gli altri ingredienti, leggete qui.
Misurare gli ingredienti con le cup non è certamente un metodo scientifico, però se misurati come si deve, con i pesi non si sballa di molto
E qui l'interno del pane bello alveolato e con i buconi.
martedì 29 marzo 2011
Kebab di pollo con salsa di yogurt greco tutto homemade
L'ispirazione di questo piatto mi è venuta da un libro di Jamie Oliver, anche se poi, come al solito, ho fatto di testa mia e ho rivoluzionato un po' tutto...La ricetta originale prevedeva una salsa a base di avogado, ma io volevo stare un po' più sul leggero che qui, l'estate è quasi alle porte ed è meglio on aggravare la situazione già di per sè tragica...;) Dunque ho sostituito la salsa a base di avocado con lo tzatziki, una salsa greca che io adoro! E' fresca e piacevole e poi, c'avevo giusto quello barattolino di yogurt greco che Mauro aveva comprato sotto mio consiglio: "Ma certo, compra lo yogurt greco, è molto migliore degli altri yogurt! Peccato però che lui sia abituato a quelli cremosi con quel retrogusto finto vaniglia". Quando l'ha assaggiato la faccia gli si è accartocciata in un' espressione di disgusto: "Ma è aspro!". Ammetto che in effetti, nonostante sia uno yogurt di qualità, quello in questione non è che fosse proprio adatto per uno spuntino a metà pomeriggio. In compenso invece è perfetto per lo tzatziki e quindi quella è stata la sua fine...
Panini arabi
Ingredienti per 8 panini:
500g di farina 0 (io ho usato la Farchioni che ha circa w280)
300g di acqua tiepida
8g di lievito di birra fresco
2 cucchiaini di sale
Preparazione:
sciogliete il lievito nell'acqua tiepida. versate la farina nell'impastrice o, se lo fate a mano in una terrina, versateci il sale e mescolate bene. Aggiungete gradatamente l'acqua e avviate l'impastrice a velocità bassa per poi aumentare la velocità quando gli ingredienti si saranno amalgamati bene. Impastate per 10 minuti finchè l'impasto non sarà più appiccicoso e apparirà liscio e omogeneo. Se impastate a mano sbattete spesso e con decisione l'impasto sul piano di lavoro in modo da far sviluppare il glutine e dargli forza. Dividete l'impasto in 8 pezzi dello stesso peso (circa 100g l'uno) e formate delle palline. lasciate riposare queste palline, coprendole con un canovaccio per circa 20 minuti, dopodichè schiacciatele e stendetele con il mattarello finché avranno un diametro di 12-14cm. Appoggiate poi su un canovaccio pulito, coprite con un altro canovaccio e poi con un telo di plastica o una busta. Lasciate lievitare per circa 45 minuti, 1 ora e mezz'ora prima di infornare portate il forno a 250° con la teglia dentro in modo che si arroventi. Trascorso il tempo di lievitazione sollevate il canovaccio e rovesciatevi il panino su una mano per poi adagiarlo sulla teglia bollente. Cuocete per 8-10 minuti (in forno devono gonfiarsi come dei palloncini), dopodiché mettete i panini appena sfornati in una busta di carta di quelle del pane e poi in una busta di plastica. Lasciate i panini riposare lì dentro per mezz'ora. In questo modo i panini rimarranno morbidi e soffici.
Pollo speziato
Ingredienti per la marinata:
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale, pepe
1 cucchiano di paprika picacnte
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere (o ancora meglio un cubettino di zenzero fresco grattugiato)
1/2 cucchiaino di coriandolo
1 cucchiaino di misto spezie per kebab
400g di petto di pollo
Preparazione:
preparate la marinata mescolando tutti gli ingredienti. Tagliate il petto di pollo a dadini e immergeteli nella marinata mescoalndo bene in modo che ne sia completamente cosparso. Coprite e mettete in frigo per almeno mezz'ora, meglio se di più. Scaldate una griglia in ghisa o una bistecchiera in modo che sia ben rovente, dopodichè adagiateci i bicconcini di pollo e cuoceteli finchè saranno ben abbrustoliti. Mettete da parte
Tzatziki:
Ingredienti:
300g di crema di yogurt greco
1 cetriolo di medie dimensioni
1 spicchio di aglio
sale
olio extra vergine di oliva
Preparazione:
tritare l'aglio e il cetriolo molto finemente, unirli alla crema di yogurt, aggiustare di sale e aggiungere un paio di cucchiai di olio evo....Mescolare bene e....il gioco è fatto! Per le foto guardate il link cliccando sul titolo
Confezionamento del kebab:
Tagliate un panino a metà e spalmatene l'interno con lo tzaztiki, poi farcite con i bocconcini di pollo speziato e magari con dei dadini di pomodoro precedentemente conditi con olio, sale e basilico (io non li ho messi, perché non avevo i pomodori, ma li avrei graditi
Panini arabi
Ingredienti per 8 panini:
500g di farina 0 (io ho usato la Farchioni che ha circa w280)
300g di acqua tiepida
8g di lievito di birra fresco
2 cucchiaini di sale
Preparazione:
sciogliete il lievito nell'acqua tiepida. versate la farina nell'impastrice o, se lo fate a mano in una terrina, versateci il sale e mescolate bene. Aggiungete gradatamente l'acqua e avviate l'impastrice a velocità bassa per poi aumentare la velocità quando gli ingredienti si saranno amalgamati bene. Impastate per 10 minuti finchè l'impasto non sarà più appiccicoso e apparirà liscio e omogeneo. Se impastate a mano sbattete spesso e con decisione l'impasto sul piano di lavoro in modo da far sviluppare il glutine e dargli forza. Dividete l'impasto in 8 pezzi dello stesso peso (circa 100g l'uno) e formate delle palline. lasciate riposare queste palline, coprendole con un canovaccio per circa 20 minuti, dopodichè schiacciatele e stendetele con il mattarello finché avranno un diametro di 12-14cm. Appoggiate poi su un canovaccio pulito, coprite con un altro canovaccio e poi con un telo di plastica o una busta. Lasciate lievitare per circa 45 minuti, 1 ora e mezz'ora prima di infornare portate il forno a 250° con la teglia dentro in modo che si arroventi. Trascorso il tempo di lievitazione sollevate il canovaccio e rovesciatevi il panino su una mano per poi adagiarlo sulla teglia bollente. Cuocete per 8-10 minuti (in forno devono gonfiarsi come dei palloncini), dopodiché mettete i panini appena sfornati in una busta di carta di quelle del pane e poi in una busta di plastica. Lasciate i panini riposare lì dentro per mezz'ora. In questo modo i panini rimarranno morbidi e soffici.
Pollo speziato
Ingredienti per la marinata:
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale, pepe
1 cucchiano di paprika picacnte
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere (o ancora meglio un cubettino di zenzero fresco grattugiato)
1/2 cucchiaino di coriandolo
1 cucchiaino di misto spezie per kebab
400g di petto di pollo
Preparazione:
preparate la marinata mescolando tutti gli ingredienti. Tagliate il petto di pollo a dadini e immergeteli nella marinata mescoalndo bene in modo che ne sia completamente cosparso. Coprite e mettete in frigo per almeno mezz'ora, meglio se di più. Scaldate una griglia in ghisa o una bistecchiera in modo che sia ben rovente, dopodichè adagiateci i bicconcini di pollo e cuoceteli finchè saranno ben abbrustoliti. Mettete da parte
Tzatziki:
Ingredienti:
300g di crema di yogurt greco
1 cetriolo di medie dimensioni
1 spicchio di aglio
sale
olio extra vergine di oliva
Preparazione:
tritare l'aglio e il cetriolo molto finemente, unirli alla crema di yogurt, aggiustare di sale e aggiungere un paio di cucchiai di olio evo....Mescolare bene e....il gioco è fatto! Per le foto guardate il link cliccando sul titolo
Confezionamento del kebab:
Tagliate un panino a metà e spalmatene l'interno con lo tzaztiki, poi farcite con i bocconcini di pollo speziato e magari con dei dadini di pomodoro precedentemente conditi con olio, sale e basilico (io non li ho messi, perché non avevo i pomodori, ma li avrei graditi
lunedì 28 marzo 2011
Polverine magiche #2: biscogirelle al lampone
Sì sì, lo so, ci sono ricascata. Prima era la pasta fillo e per giorni ho impacchettato tutto quel che trovavo per casa con la pasta fillo; ora sono i lamponi e la polverina magica la infilo dappertutto....Dovete avere pazienza. In genere la follia dura un paio di giorni e poi si esaurisce. Comunque per passare alla ricetta. Un paio di giorni fa vi avevo mostrato la ricetta delle girelle al lampone, ma quelle erano delle girelle soffici soffici tipo briochine acciambellate a mò di girella. Quelli di oggi invece sono dei biscottini perfetti per l'ora del the o anche da regalare. Sono simpatici da vedere e tutto sommato anche facili da fare..Questi biscotti li ho chiamati "biscogirelle" per la loro forma, ma essendo frollini li avrei potuti chiamare anche "Lampofrollini", che rende anche l'idea della velocità con cui finiscono...;) Gustateli con un the aromatizzato ai frutti di bosco: sono buonissimi.
Ingredienti:
250g di farina 00
100g di burro
100g di zucchero a velo vanigliato
1 uovo di medie dimensioni
2 cucchiai colmi di polvere di lampone
buccia grattugiata di mezzo lime o limone
1 pizzico di sale
Preparazione:
versate la farina e il burro a dadini in un terrina e amalgameteli con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso (se avete l'impastatrice usate il gancio a foglia per questa operazione e azionatela al minimo). Aggiungete poi lo zucchero e mescolate velocemente, poi formate una fontana e al centro versate l'uovo e il pizzico di sale. Lavorate il tutto velocemente quel tanto che basta per ottenete un composto liscio e omogeneo. Dividete ora l'impasto in parti uguali e in una sola delle due parti incorporate la polvere di lampone. Date la forma di una palla ad entrambi gli impasti, schiacciatela, copritela con la pellicola e lasciate risposare in frigo per un'oretta. Dopo il riposo in frigo, infarinate il piano di lavoro e la superficie degli impasti e stendete entrambi in forma di rettangolo della stessa dimensione e di circa 2mm di spessore. Ora con un pennello togliete l'eventuale farina in eccesso e sovrapponete i due rettangoli. Schiacciateli un po' passando il mattarello in modo che aderiscano e rimangano uniti. A questo punto arrotolateli ben stretti dal lato corto e quando avrete formato il rotolo, copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare per 20 minuti in freezer, in modo che solidifichi e sia più facile poi tagliarlo con il coltello senza far perdere la forma rotonda ai biscotti. Accendete intanto il forno a 180°. Tirate fuori il rotolo dal freezer e con un coltello affilato e imburrato, tagliate delle fettine di circa 5mm di spessore e adagiatele su una teglia ricoperta di carta forno. Infornate per circa 15 minuti. Non devono colorirsi altrimenti il rosa dei lamponi scurisce e diventa brutto. Sfornare e adagiare i biscotti su una gratella fino a raffreddamento completo.
Ingredienti:
250g di farina 00
100g di burro
100g di zucchero a velo vanigliato
1 uovo di medie dimensioni
2 cucchiai colmi di polvere di lampone
buccia grattugiata di mezzo lime o limone
1 pizzico di sale
Preparazione:
versate la farina e il burro a dadini in un terrina e amalgameteli con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso (se avete l'impastatrice usate il gancio a foglia per questa operazione e azionatela al minimo). Aggiungete poi lo zucchero e mescolate velocemente, poi formate una fontana e al centro versate l'uovo e il pizzico di sale. Lavorate il tutto velocemente quel tanto che basta per ottenete un composto liscio e omogeneo. Dividete ora l'impasto in parti uguali e in una sola delle due parti incorporate la polvere di lampone. Date la forma di una palla ad entrambi gli impasti, schiacciatela, copritela con la pellicola e lasciate risposare in frigo per un'oretta. Dopo il riposo in frigo, infarinate il piano di lavoro e la superficie degli impasti e stendete entrambi in forma di rettangolo della stessa dimensione e di circa 2mm di spessore. Ora con un pennello togliete l'eventuale farina in eccesso e sovrapponete i due rettangoli. Schiacciateli un po' passando il mattarello in modo che aderiscano e rimangano uniti. A questo punto arrotolateli ben stretti dal lato corto e quando avrete formato il rotolo, copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare per 20 minuti in freezer, in modo che solidifichi e sia più facile poi tagliarlo con il coltello senza far perdere la forma rotonda ai biscotti. Accendete intanto il forno a 180°. Tirate fuori il rotolo dal freezer e con un coltello affilato e imburrato, tagliate delle fettine di circa 5mm di spessore e adagiatele su una teglia ricoperta di carta forno. Infornate per circa 15 minuti. Non devono colorirsi altrimenti il rosa dei lamponi scurisce e diventa brutto. Sfornare e adagiare i biscotti su una gratella fino a raffreddamento completo.
venerdì 25 marzo 2011
Di polverine magiche e girelle al lampone
Ah, che belle le polverine magiche! Detta così potrebbe sembrare che sono dipendente da qualche strana droga del momento e invece no, le polverine magiche le ho scoperte qui nel bellissimo blog (parentesi culinaria) e me ne sono innamorata. E' uno dei motivi che mi ha spinto a comprare l'essiccatore. Quando ho visto la polvere di lampone e le bellissime girelle mi sono ripromessa che dovevo farle assolutamente e indovinate? Le ho fatte! Era un imperativo categorico! Non ho seguito la ricetta che vedete nel link, ma ne ho fatta una mia simile ma diversa. La mia non prevede uova ed è un po' più zuccherata, perché per mia esperienza so che 30g di zucchero su 300g di farina per i miei gusti sono pochi. Comunque sono venute fuori delle girelle buonissime, ideali per una sana colazione, soffici e profumate...e poi sono così carine da vedere. Non trovate?
Ingredienti per circa 18 girelle:
150g di farina 00
150g di Manitoba
100g di latte
100g di acqua
75g di burro
60g di zucchero
scorza grattata di 1/2 lime
1 pizzico di sale (se lo avete usate quello aromatizzato alla vaniglia)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di una bacca
1,5g di lievito di birra secco (o 6g di quello fresco)
1 cucchiaino di miele
per la farcitura:
15g di polvere di lampone (per la polvere di lampone vedi ricetta sotto)*
60g di zucchero
1 albume d'uovo per spennellare
per la glassatura:
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio d'acqua
1/2 cucchiaino raso di amido di mais o maizena
Preparazione:
sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele e lasciate riposare per 5 minuti. Versare le due farine setacciate e il sale nell'impastatrice e date una mescolata perché il sale si mescoli e si nasconda nella farina, poi aggiungete lo zucchero, il latte con il lievito, l'acqua (magari non mettetela tutta in una volta perché se le vostre farine assorbono meno potreste trovarvi con un composto troppo molle). Impastate a velocità bassa fino a quando gli ingredienti si saranno amalgamati bene, dopodiché aggiungere il burro leggermente ammorbidito a dadini e continuate a impastare fino a quando il composto sarà incordato, ovvero quando sarà semilucido, omogeneo, molto elastico e si staccherà dalle pareti dell'impastrice. A questo punto ungete un contenitore capiente e adagiateci l'impasto coprendo con pellicola o con coperchio. Attendete il raddoppio e a questo punto versate delicatamente l'impasto su un piano infarinato e fate le pieghe del tipo I di Hamelman come vedete qui nel blog di Adriano nelle prime foto. Coprite a campana (con una pentola o un recipiente capovolto) e lasciate riposare 20 minuti. Questo serve a far si che il glutine si rilassi e sia più facile stendere la pasta. Trascorsi 20 minuti, infarinate il piano da lavoro e anche la superficie della pasta e stendete in un rettangolo di 1/2-1 cm di spessore. Mescolate la polvere di lampone con lo zucchero. Spennellate la pasta con l'albume e spolverare poi la superficie con il composto di zucchero e lampone. Premete un po' con le mani in modo che lo zucchero al lampone rimanga attaccato e poi arrotolate dal lato corto. Con un coltello - molto meglio se elettrico - ritagliate delle fette di circa 1,5cm di spessore e adagiatele su una teglia coperta di carta forno. Coprite con pellicola precedentemente unta di olio di semi e lasciate che le girelle raddoppino. Poco prima che la lievitazione sia completata, accendete il forno a 180°. Al raddoppio infornate le girelle per 15-18 minuti. Devono appena colorirsi, altrimenti si induriscono. Mentre le girelle cuociono, preparare una glassa con lo zucchero, l'acqua e la maizena e spennellate le girelle appena le avrete sfornate. Trasferite le girelle su una griglia a raffreddare e appena fredde, se riuscirete a non mangiarle tutte, mettetele in un sacchetto e chiudetele bene. Se non le mangiate subito potete congelarle e quando vorrete mangiarle passatele per qualche minuto nel forno caldo e saranno come appena preparate!
*Polvere di lampone
fate seccare i lamponi nell'essiccatore a 60° o nel forno ventilato a 40/50° dopo averli tagliati a metà e finché saranno completamente secchi. A vederli sembreranno quasi dei lamponi freschi, ma leggeri come popcorn e con la consistenza del polistirolo! Lasciateli raffreddare bene, poi tritateli fino a ridurli in polvere. Con due vaschette di quelle del supermercato si ottengono circa 30g di polvere.
Ingredienti per circa 18 girelle:
150g di farina 00
150g di Manitoba
100g di latte
100g di acqua
75g di burro
60g di zucchero
scorza grattata di 1/2 lime
1 pizzico di sale (se lo avete usate quello aromatizzato alla vaniglia)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di una bacca
1,5g di lievito di birra secco (o 6g di quello fresco)
1 cucchiaino di miele
per la farcitura:
15g di polvere di lampone (per la polvere di lampone vedi ricetta sotto)*
60g di zucchero
1 albume d'uovo per spennellare
per la glassatura:
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio d'acqua
1/2 cucchiaino raso di amido di mais o maizena
Preparazione:
sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele e lasciate riposare per 5 minuti. Versare le due farine setacciate e il sale nell'impastatrice e date una mescolata perché il sale si mescoli e si nasconda nella farina, poi aggiungete lo zucchero, il latte con il lievito, l'acqua (magari non mettetela tutta in una volta perché se le vostre farine assorbono meno potreste trovarvi con un composto troppo molle). Impastate a velocità bassa fino a quando gli ingredienti si saranno amalgamati bene, dopodiché aggiungere il burro leggermente ammorbidito a dadini e continuate a impastare fino a quando il composto sarà incordato, ovvero quando sarà semilucido, omogeneo, molto elastico e si staccherà dalle pareti dell'impastrice. A questo punto ungete un contenitore capiente e adagiateci l'impasto coprendo con pellicola o con coperchio. Attendete il raddoppio e a questo punto versate delicatamente l'impasto su un piano infarinato e fate le pieghe del tipo I di Hamelman come vedete qui nel blog di Adriano nelle prime foto. Coprite a campana (con una pentola o un recipiente capovolto) e lasciate riposare 20 minuti. Questo serve a far si che il glutine si rilassi e sia più facile stendere la pasta. Trascorsi 20 minuti, infarinate il piano da lavoro e anche la superficie della pasta e stendete in un rettangolo di 1/2-1 cm di spessore. Mescolate la polvere di lampone con lo zucchero. Spennellate la pasta con l'albume e spolverare poi la superficie con il composto di zucchero e lampone. Premete un po' con le mani in modo che lo zucchero al lampone rimanga attaccato e poi arrotolate dal lato corto. Con un coltello - molto meglio se elettrico - ritagliate delle fette di circa 1,5cm di spessore e adagiatele su una teglia coperta di carta forno. Coprite con pellicola precedentemente unta di olio di semi e lasciate che le girelle raddoppino. Poco prima che la lievitazione sia completata, accendete il forno a 180°. Al raddoppio infornate le girelle per 15-18 minuti. Devono appena colorirsi, altrimenti si induriscono. Mentre le girelle cuociono, preparare una glassa con lo zucchero, l'acqua e la maizena e spennellate le girelle appena le avrete sfornate. Trasferite le girelle su una griglia a raffreddare e appena fredde, se riuscirete a non mangiarle tutte, mettetele in un sacchetto e chiudetele bene. Se non le mangiate subito potete congelarle e quando vorrete mangiarle passatele per qualche minuto nel forno caldo e saranno come appena preparate!
*Polvere di lampone
fate seccare i lamponi nell'essiccatore a 60° o nel forno ventilato a 40/50° dopo averli tagliati a metà e finché saranno completamente secchi. A vederli sembreranno quasi dei lamponi freschi, ma leggeri come popcorn e con la consistenza del polistirolo! Lasciateli raffreddare bene, poi tritateli fino a ridurli in polvere. Con due vaschette di quelle del supermercato si ottengono circa 30g di polvere.
| Lamponi essiccati |
giovedì 24 marzo 2011
Zuccopalle ripiene (zucchine rotonde ripiene di carne)
Si, "zuccopalle", che non è un insulto. E' che non so come si chiama questa qualità di zucchine. Anzi, se lo sapete ditemelo per favore! Sono bellissime, tonde e grandi all'incirca come una pallina da tennis e sembrano fatte a posta per essere riempite. E con cosa direte voi? Beh, fate 'npò come ve pare....io le ho riempite con della carne tipo polpettone, ma senza uova e sono venute buonissime, per mia sfortuna. Sì, per mia sfortuna, perché adesso Mauro, il mio compagno le vuole tutte le sere! Allo stesso modo c'ho fatto anche i peperoni e quasi quasi mi piacciono ancora più delle zucchine! Comunque sono molto carine anche a presentare. Che ne dite? A voi la ricetta
Ingredienti per 4 zuccopalle:
4 zucchine rotonde
400g di macinato misto
75g di parmigiano
due/tre grossi pugni di pane raffermo
latte
noce moscata
paprika dolce
sale, pepe
1 scalogno
1 spicchio di aglio
due cucchiai di erba cipollina
Preparazione:
Scaldate il forno a 180°. Tagliare le zucchine a un paio di cm dal "ciuccio". Svuotare l'interno delle zucchine in modo da lasciarle a uno spessore sottile di qualche mm: per svuotarle io ho usato lo scavino per melone, quello per fare le palline.
Ammollare il pane raffermo (ma va bene anche della mollica fresca) nel latte. In una terrina mettere il macinato e unirvi il parmigiano, il pane strizzato sommariamente, lo scalogno e l'aglio e l'erba cipollina tritati finemente, la paprika, la noce moscata, il sale e il pepe. Mescolare tutto per bene. Riempire le zucchine con questo ripieno e coprire ogni zucchina con il proprio coperchio e fermatelo con uno stecchino da un lato. Spostate il coperchio della zucchina di qualche grado e adagiatele su una teglia in cui avrete messo dell'olio.
Infornate e dopo circa 3/4 d'ora premete i coperchi delle zucchine e vedrete che uscirà dell'acqua dalla carne del ripieno. Se dovesse esserci troppa acqua sul fondo della teglia. Sfornate e con un mestolino togliete quella in eccesso. Infornate di nuovo, accendete il grill ventilato e portate a cottura controllando spesso. Cuocete bene le zucchine perché se rimangono crudine e mezze bollite non sono gustose, quindi fatele abbrustolire.
Ingredienti per 4 zuccopalle:
4 zucchine rotonde
400g di macinato misto
75g di parmigiano
due/tre grossi pugni di pane raffermo
latte
noce moscata
paprika dolce
sale, pepe
1 scalogno
1 spicchio di aglio
due cucchiai di erba cipollina
Preparazione:
Scaldate il forno a 180°. Tagliare le zucchine a un paio di cm dal "ciuccio". Svuotare l'interno delle zucchine in modo da lasciarle a uno spessore sottile di qualche mm: per svuotarle io ho usato lo scavino per melone, quello per fare le palline.
Ammollare il pane raffermo (ma va bene anche della mollica fresca) nel latte. In una terrina mettere il macinato e unirvi il parmigiano, il pane strizzato sommariamente, lo scalogno e l'aglio e l'erba cipollina tritati finemente, la paprika, la noce moscata, il sale e il pepe. Mescolare tutto per bene. Riempire le zucchine con questo ripieno e coprire ogni zucchina con il proprio coperchio e fermatelo con uno stecchino da un lato. Spostate il coperchio della zucchina di qualche grado e adagiatele su una teglia in cui avrete messo dell'olio.
Infornate e dopo circa 3/4 d'ora premete i coperchi delle zucchine e vedrete che uscirà dell'acqua dalla carne del ripieno. Se dovesse esserci troppa acqua sul fondo della teglia. Sfornate e con un mestolino togliete quella in eccesso. Infornate di nuovo, accendete il grill ventilato e portate a cottura controllando spesso. Cuocete bene le zucchine perché se rimangono crudine e mezze bollite non sono gustose, quindi fatele abbrustolire.
mercoledì 23 marzo 2011
Spaghetti mazzancolle, zucchine e zafferano
Stamattina mi sono svegliata con un mal di schiena che manco avessi fatto un trasloco di mobili! Uff...Per fortuna c'è un bel sole fuori che mi rallegra...Io comincio già a sentire gli effetti della primavera....Quando mi hanno progettato devono aver sbagliato qualcosa. Infatti io adoro la primavera, ma in questo periodo ho sempre un sonno di quelli da letargo...Proprio quando la natura si risveglia, io covo una stanchezza micidiale. E anche quest'anno mi toccherà farmi di eleuterococco per stare in piedi...E dire che non sono una di quelle che dorme tanto la mattina. Anche a voi la primavera fa questo effetto? Passando alla ricetta del giorno. Lo sapete no, che non mi piace il pesce? Solo quello sano però! Quello impestato di colesterolo ovviamente mi piace tutto, quindi largo a gamberi, cozze, vongole, mazzancolle. Il piatto di oggi mi piace tanto anche per i colori. Il cibo deve mettere anche allegria e i colori stimolano anche l'appetito no!
Ingredienti per due persone:
2 zucchine
20 mazzancolle
1 bustina di zafferano
1 scalogno
1 spicchio di aglio
un pugnetto di mandorle a lamelle tostate
olio evo
sale, pepe
180g di spaghetti
Preparazione:
per fare questo sugo è ideale un wok, perchè è perfetto per saltare le verdure e anche le mazzancolle. Io ho usato il flat bottom wok della Kit-zen che ormai è mio fedele amico. Collaborazione a parte, ne parlo bene perchè è veramente ottimo per i sughi che vanno saltati brevemente: la sua forma infatti permette di usare poco olio senza che le verdure si attacchino. Se non avete un wok comunque andrà bene anche un'altra padella. Lavate le zucchine, tagliatele in 3 parti, appoggiatele in verticale e poi con un coltello tagliate solo la buccia, poi fatela a striscioline sottili (la buccia rimane più croccante e meno acquosa e quindi è più adatta per questo tipo di piatti). Pulite le mazzancolle: se sono fresche non sgusciatele, altrimenti pulitele ma lasciate la testa perché è saporita. Se invece sono surgelate pulitele completamente e tenete solo la polpa. Versate l'olio nella padella o nel wok e soffriggeteci lo scalogno e l'aglio tritati finemente. Quando la cipolla si sarà ammorbidita, buttateci le zucchine e saltatele per pochi minuti a fuoco vivace (devono rimane croccantine), poi aggiungete le mazzancolle e cuocetele brevemente altrimenti diventeranno gommose e dure. Versate a questo punto lo zafferano e mescolate bene. Mentre gli spaghetti cuociono, prelevate un paio di cucchiai di acqua di cottura e versateli nella padella con le mazzancolle, poi scolate gli spaghetti al dente, versateli sopra il sugo e saltate brevemente per far insaporire il tutto. In ultimo spolverate con le mandorle a lamelle precedentemente tostate.
Non fa primavera questo piatto? Con tutti quei colori?
Ingredienti per due persone:
2 zucchine
20 mazzancolle
1 bustina di zafferano
1 scalogno
1 spicchio di aglio
un pugnetto di mandorle a lamelle tostate
olio evo
sale, pepe
180g di spaghetti
Preparazione:
per fare questo sugo è ideale un wok, perchè è perfetto per saltare le verdure e anche le mazzancolle. Io ho usato il flat bottom wok della Kit-zen che ormai è mio fedele amico. Collaborazione a parte, ne parlo bene perchè è veramente ottimo per i sughi che vanno saltati brevemente: la sua forma infatti permette di usare poco olio senza che le verdure si attacchino. Se non avete un wok comunque andrà bene anche un'altra padella. Lavate le zucchine, tagliatele in 3 parti, appoggiatele in verticale e poi con un coltello tagliate solo la buccia, poi fatela a striscioline sottili (la buccia rimane più croccante e meno acquosa e quindi è più adatta per questo tipo di piatti). Pulite le mazzancolle: se sono fresche non sgusciatele, altrimenti pulitele ma lasciate la testa perché è saporita. Se invece sono surgelate pulitele completamente e tenete solo la polpa. Versate l'olio nella padella o nel wok e soffriggeteci lo scalogno e l'aglio tritati finemente. Quando la cipolla si sarà ammorbidita, buttateci le zucchine e saltatele per pochi minuti a fuoco vivace (devono rimane croccantine), poi aggiungete le mazzancolle e cuocetele brevemente altrimenti diventeranno gommose e dure. Versate a questo punto lo zafferano e mescolate bene. Mentre gli spaghetti cuociono, prelevate un paio di cucchiai di acqua di cottura e versateli nella padella con le mazzancolle, poi scolate gli spaghetti al dente, versateli sopra il sugo e saltate brevemente per far insaporire il tutto. In ultimo spolverate con le mandorle a lamelle precedentemente tostate.
Non fa primavera questo piatto? Con tutti quei colori?
martedì 22 marzo 2011
Dado granulare di carne Marty homemade!
Ecco qua il mio primo riuscitissimo esperimento con l'essiccatore..Non dico che l'avevo comprato solo per fare il dado, ma poco ci manca....Soprattutto dopo che ieri mi sono riletta gli ingredienti di una nota marca che fa prodotti di questo tipo! C'è scritto che è fatto con una nuova formula e mi pare che ci siano anche più schifezze di prima! Sono molto contenta del risultato che ho ottenuto....Non ci credevo neanche io! Questa mattina ho fatto bollire due dita di acqua con mezzo cucchiaino di brodo granulare e mi pare che il risultato sia davvero ottimo.E siccome oggi è il compleanno di mia madre ne approfitto per fargli tanti auguri.
AUGURI MAMMA!!!!
Ingredienti:
4 carote di media dimensione
3 gambi di sedano
1 cipolla di medie dimensioni
1/2 zucchina
1 piccola patata
1 spicchio di aglio
1 fungo secco (facoltativo)
5 o 6 pomodorini pachino (io avrei voluto metterli ma non li avevo e ho atto a meno)
2 cosce di gallina disossate
200g circa di carne di manzo da bollito
2 o 3 cucchiaini di curcuma (facoltativi) *
* P.S. tra gli ingredienti di un famoso dado granulare di cui non cito il nome, ho letto che c'è anche la curcuma e ho voluto quindi aggiungerne un po' al mio dado. L'aggiunta nel caso nel dado in commercio probabilmente ha lo scopo di colorire il brodo (visto tra l'altro che di carne ce n'è veramente poca), ma la curcuma ha tantissime ottime proprietà tra cui proprietà digestive e antitumorali. Quindi, in minima parte secondo me ci sta benissimo. Non altera il sapore del dado.
Preparazione:
tagliare tutte le verdure a fettine di circa 3mm di spessore.Fate bollire una pentola di acqua con del vino dentro. e versateci le verdure per 1 minuto appena (tranne l'aglio e la cipolla). Scolatele, asciugatele bene e disponetele ordinatamente e in modo che non si sovrappongano nei vari scomparti dell'essiccatore. Tagliate le cosce di gallina spellate a pezzetti non spessi e fate la stessa cosa con il manzo. Fate bollire la gallina per qualche minuto nell'acqua con il vino, scolatela e asciugatela bene. Disponete anche la carne negli scomparti e accendete l'essiccatore a 50/55°. Lasciate andare l'essiccatore finché tutto sarà completamente secco e croccante (ci vogliono molte ore, armatevi di pazienza, ma gli alimenti in questo modo mantengono tutti gli elementi nutritivi), dopodiché rimuovete tutto e pesate. Aggiungete la stessa quantità in peso di sale grosso e frullate tutto alla massima velocità fino ad ottenere una polvere. Io per sicurezza ho adagiato la polvere su un vassoio e l'ho tenuta in forno a 40° per mezz'ora. Se volete farlo e non avete un'essiccatore provate a usare il forno ventilato a 40° per il tempo necessario a seccare completamente verdure e carne e poi proseguite come indicato sopra.
Vi piace il dado "Marty"? L'etichetta l'ho fatta io...;)
Qui trovate le indicazioni con le foto passo passo per il dado vegetale, ma seguendo quello e le mie indicazioni potete fare anche quello di carne...
Potete usare questo dado sia per fare il brodo che per insaporire carni, verdure o risotti....
Aggiornamento del 4 ottobre 2012:
attualmente preferisco fare il dado granulare di carne mettendo solo cosce di pollo oppure quello di verdure escludendo la carne...In aggiunta ora metto anche del lievito di birra in fiocchi devitalizzato: è un esalatore di sapidità e fa molto bene perché ricco di vitamine del gruppo B (non vi preoccupate, essendo devitalizzato non ha gli stessi effetti che ha il lievito di birra fresco)
AUGURI MAMMA!!!!
Ingredienti:
4 carote di media dimensione
3 gambi di sedano
1 cipolla di medie dimensioni
1/2 zucchina
1 piccola patata
1 spicchio di aglio
1 fungo secco (facoltativo)
5 o 6 pomodorini pachino (io avrei voluto metterli ma non li avevo e ho atto a meno)
2 cosce di gallina disossate
200g circa di carne di manzo da bollito
2 o 3 cucchiaini di curcuma (facoltativi) *
* P.S. tra gli ingredienti di un famoso dado granulare di cui non cito il nome, ho letto che c'è anche la curcuma e ho voluto quindi aggiungerne un po' al mio dado. L'aggiunta nel caso nel dado in commercio probabilmente ha lo scopo di colorire il brodo (visto tra l'altro che di carne ce n'è veramente poca), ma la curcuma ha tantissime ottime proprietà tra cui proprietà digestive e antitumorali. Quindi, in minima parte secondo me ci sta benissimo. Non altera il sapore del dado.
Preparazione:
tagliare tutte le verdure a fettine di circa 3mm di spessore.
Vi piace il dado "Marty"? L'etichetta l'ho fatta io...;)
Qui trovate le indicazioni con le foto passo passo per il dado vegetale, ma seguendo quello e le mie indicazioni potete fare anche quello di carne...
Potete usare questo dado sia per fare il brodo che per insaporire carni, verdure o risotti....
Aggiornamento del 4 ottobre 2012:
attualmente preferisco fare il dado granulare di carne mettendo solo cosce di pollo oppure quello di verdure escludendo la carne...In aggiunta ora metto anche del lievito di birra in fiocchi devitalizzato: è un esalatore di sapidità e fa molto bene perché ricco di vitamine del gruppo B (non vi preoccupate, essendo devitalizzato non ha gli stessi effetti che ha il lievito di birra fresco)
lunedì 21 marzo 2011
Popcorn cioccogoduriosi
Probabilmente a quest'ora siete al lavoro e state cercando di riprendere i ritmi settimanali a fatica dopo un week end di relax, ma vi siete concessi una sbirciatina alla blogroll e siete capitati qui. Beh, chiudete gli occhi e pensate a questa scena. Siete sul divano davanti al vostro film preferito con un plaid che vi scalda le gambe e in mano avete una ciotolina piena di popcorn, ma mica popcorn normali eh! Eh, sì, sono popocorn cioccogudoriosi. La salivazione sta aumentando? Beh, tenete duro altre due o tre orette di lavoro e potete correre a casa e farveli...magari da portarvi come merenda al lavoro...
Popcorn cioccogoduriosi
Ingredienti:
75g di mais per popcorn
3 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di cacao
olio di arachidi
buccia grattugiata di 1/2 arancia
Preparazione:
in una ciotola mescolate lo zucchero, il cacao setacciato e la buccia dell'arancia grattata finemente. Scaldate una padella (usatene una capiente altrimenti vi ritroverete a non riuscire a tenere il coperchio chiuso e i popcorn vi salteranno a destra e a manca....ve lo dico per esperienza!), versate dell'olio in modo da coprirne tutto il fondo e unite il mais. Mescolate bene finché il mais sarà tutto coperto dall'olio e poi coprite con un coperchio e attendete 1 o 2 minuti finché i popcorn cominceranno a scoppiettare. Tenendo la padella chiusa con il coperchio scuotetela un po' in modo da far si che il mais non ancora scoppiato lo faccia. Quando i popcorn smetteranno di scoppiettare, versateci sopra il composto di zucchero cacao e arancia e mescolate bene finché lo zucchero si sarà sciolto e rimarrà attaccato...
NOTA: se non vi piace il cioccolato potete fare questi popcorn con zucchero vanigliato e bucce d'arancia, di limone o di lime oppure se vi piacciono di più salati, fateli con parmigiano e peperoncino
Una raccomandazione: Attenzione, creano dipendenza! ;)
Popcorn cioccogoduriosi
Ingredienti:
75g di mais per popcorn
3 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di cacao
olio di arachidi
buccia grattugiata di 1/2 arancia
Preparazione:
in una ciotola mescolate lo zucchero, il cacao setacciato e la buccia dell'arancia grattata finemente. Scaldate una padella (usatene una capiente altrimenti vi ritroverete a non riuscire a tenere il coperchio chiuso e i popcorn vi salteranno a destra e a manca....ve lo dico per esperienza!), versate dell'olio in modo da coprirne tutto il fondo e unite il mais. Mescolate bene finché il mais sarà tutto coperto dall'olio e poi coprite con un coperchio e attendete 1 o 2 minuti finché i popcorn cominceranno a scoppiettare. Tenendo la padella chiusa con il coperchio scuotetela un po' in modo da far si che il mais non ancora scoppiato lo faccia. Quando i popcorn smetteranno di scoppiettare, versateci sopra il composto di zucchero cacao e arancia e mescolate bene finché lo zucchero si sarà sciolto e rimarrà attaccato...
NOTA: se non vi piace il cioccolato potete fare questi popcorn con zucchero vanigliato e bucce d'arancia, di limone o di lime oppure se vi piacciono di più salati, fateli con parmigiano e peperoncino
Una raccomandazione: Attenzione, creano dipendenza! ;)
venerdì 18 marzo 2011
Tarte di patate alla parmigiana
Oggi niente sole sulla faccia, ma piuttosto il solito cielo grigio senza speranza modello autunno-inverno bolognese. Che palle! Ieri ho acquistato un'essiccatrice su ebay, quindi state pronti che su questi schermi stanno per arrivare i nuovi esperimenti mirabolanti di essiccazione...Chissà se ci metto il mio culone se si assottiglia un po'!;) Beh comunque stamattina ho già avuto da ridire con la segretaria del venditore ebay. Ho telefonato, dato che avevano messo un numero a disposizione e, sgodevolezza della tipa a parte, mi ha comunicato che mi spediranno l'essicactore lunedì, quando nell'insersione c'è scritto che se l'ordine arriva entro le 12 spediscono in giornata e sempre la stessa tipa mi fa: "Signora, c'è scritto sull'insersione che le consegne avvengono entro 1-2 giorni". E cosa centra la consegna? Io parlo della data di spedizione!! Allora mi ha liquidato con un acido "va bene va bene, vedremo di mettere il suo ordine davanti agli altri e di farlo partire oggi". E figurati se non l'avrà detto per farmi stare zitta e basta! Vedremo...il bello di ebay è che poi puoi lasciare un feedback! ;)
DOSE PER UNA TEGLIA DA CIRCA 22 CM
Tarte di patate alla parmigiana
Ingredienti per la frolla ricca*:
250g di farina 00
125g di burro
mezzo cucchiaino di sale
2 tuorli
2 cucchiai di acqua fredda
Ingredienti per il ripieno:
400g di patate farinose
70g di parmigiano reggiano grattugiato fine
qualche ciuffetto di burro
2 cucchiai di erba cipollina
sale, pepe
1 uovo
2 o 3 cucchi di latte
Preparazione:
per la frolla: in una ciotola capiente setaccia la farina con il sale, poi aggiungi il burro spezzettato a mano. In un'altra ciotola sbatti le uova con l'acqua fredda, poi versa il composto a filo nell'impasto di farina e burro aiutandoti con un coltello per mescolare e amalgamare il tutto. Versa il composto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavoralo brevemente fino ad ottenere un composto omogeneo e aggregato. Forma una palla con l'impasto, avvolgila con la pellicola e metti in frigo per almeno mezz'ora dopo averla schiacciata un po'. Accendi il forno a 180° e trascorso il tempo di riposo della frolla prelevala dal frigo, appoggiala su un piano infarinato, infarinala in superficie e stendila ad uno spessore di 3mm circa (ma comunque sottile). Adagia sullo stampo da crostata precedentemente imburrato, fai aderire bene la frolla sul fondo e sui lati e poi con un coltello taglia la frolla in eccedenza lasciando un bordo di 2 o 3cm (qui dipende da quanto volete che la tarte sia alta. Se la volete più come tortino magari lasciate un bordo di 4 o 5cm e usate 900g di patate, 100g di parmigiano, 2 uova e qualche cucchiaio di latte). Bucherella il fondo della crostata con i rebbi della forchetta. Prendi un pezzo di carta forno abbondante rispetto alla dimensione dello stampo, bagnalo e accartoccialo bene (questo per rendere la carta più morbida e plasmabile), poi asciugalo bene con un strofinaccio e adagialo sul fondo della tarte facendolo aderire bene e ripiegando la carta in modo da coprire anche i bordi. Versa all'interno della base fagioli secchi o lenticchie e inforna per 15 minuti circa, dopodiché rimuovi la carta con i fagioli e cuoci per altri 8/10 minuti circa.
Per il ripieno: taglia le patate a fette sottili di circa 1 mm con una mandolina. Non lavare le patate in modo che mantenendo il loro amido renderanno il tortino più cremoso. Spolverate il fondo della tarte con uno strato di parmigiano, una spolverata di erba cipollina e qualche fiocchetto di burro e poi uno strato di patate, poi ricominciate con parmigiano, burro cipollina e di nuovo patate. Sbattete l'uovo con il latte e versatelo uniformemente sopra le patate, dopodiché completate con l'ultimo strato di parmigiano, cipollina e fiocchi di burro e infornate fino a quando la superficie sarà diventata croccante e abbrustolita.
* NOTA La dose di frolla è abbondante per uno stampo da 22cm. Con quella che vi avanza potete fare dei biscottini salati spolverandoli con pecorino e pepe. Questa frolal può essere usata anche per un dolce aggiungendo agli ingredienti due cucchiai di zucchero a velo. Io l'ho usata dolce per la mia cheese tart al limone
DOSE PER UNA TEGLIA DA CIRCA 22 CM
Tarte di patate alla parmigiana
Ingredienti per la frolla ricca*:
250g di farina 00
125g di burro
mezzo cucchiaino di sale
2 tuorli
2 cucchiai di acqua fredda
Ingredienti per il ripieno:
400g di patate farinose
70g di parmigiano reggiano grattugiato fine
qualche ciuffetto di burro
2 cucchiai di erba cipollina
sale, pepe
1 uovo
2 o 3 cucchi di latte
Preparazione:
per la frolla: in una ciotola capiente setaccia la farina con il sale, poi aggiungi il burro spezzettato a mano. In un'altra ciotola sbatti le uova con l'acqua fredda, poi versa il composto a filo nell'impasto di farina e burro aiutandoti con un coltello per mescolare e amalgamare il tutto. Versa il composto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavoralo brevemente fino ad ottenere un composto omogeneo e aggregato. Forma una palla con l'impasto, avvolgila con la pellicola e metti in frigo per almeno mezz'ora dopo averla schiacciata un po'. Accendi il forno a 180° e trascorso il tempo di riposo della frolla prelevala dal frigo, appoggiala su un piano infarinato, infarinala in superficie e stendila ad uno spessore di 3mm circa (ma comunque sottile). Adagia sullo stampo da crostata precedentemente imburrato, fai aderire bene la frolla sul fondo e sui lati e poi con un coltello taglia la frolla in eccedenza lasciando un bordo di 2 o 3cm (qui dipende da quanto volete che la tarte sia alta. Se la volete più come tortino magari lasciate un bordo di 4 o 5cm e usate 900g di patate, 100g di parmigiano, 2 uova e qualche cucchiaio di latte). Bucherella il fondo della crostata con i rebbi della forchetta. Prendi un pezzo di carta forno abbondante rispetto alla dimensione dello stampo, bagnalo e accartoccialo bene (questo per rendere la carta più morbida e plasmabile), poi asciugalo bene con un strofinaccio e adagialo sul fondo della tarte facendolo aderire bene e ripiegando la carta in modo da coprire anche i bordi. Versa all'interno della base fagioli secchi o lenticchie e inforna per 15 minuti circa, dopodiché rimuovi la carta con i fagioli e cuoci per altri 8/10 minuti circa.
Per il ripieno: taglia le patate a fette sottili di circa 1 mm con una mandolina. Non lavare le patate in modo che mantenendo il loro amido renderanno il tortino più cremoso. Spolverate il fondo della tarte con uno strato di parmigiano, una spolverata di erba cipollina e qualche fiocchetto di burro e poi uno strato di patate, poi ricominciate con parmigiano, burro cipollina e di nuovo patate. Sbattete l'uovo con il latte e versatelo uniformemente sopra le patate, dopodiché completate con l'ultimo strato di parmigiano, cipollina e fiocchi di burro e infornate fino a quando la superficie sarà diventata croccante e abbrustolita.
* NOTA La dose di frolla è abbondante per uno stampo da 22cm. Con quella che vi avanza potete fare dei biscottini salati spolverandoli con pecorino e pepe. Questa frolal può essere usata anche per un dolce aggiungendo agli ingredienti due cucchiai di zucchero a velo. Io l'ho usata dolce per la mia cheese tart al limone
giovedì 17 marzo 2011
Mini strudel di pere in pasta fillo (phyllo) e...Buon compleanno Italia!
Che tempo fa da voi? Io mi sono svegliata con il sole che illuminava la cucina, che è una delle sensazioni più belle che ci sono. Sì, il sole che ti illumina il viso appena sveglia è uno dei piaceri della vita per me..Mi ricorda quando ero piccola e d'estate trascorrevamo le vacanze nella casa di campagna dei miei nonni, al Conero e alla mattina quando mi svegliavo mi tuffavo nel letto di nonna per svegliarla, poi uscivo, scendevo le scale con il sole che mi accecava e mi riscaldava..Ah, che bello! Qui però il sole fa capolino e poi viene subito coperto...è una lotta tra il sole e le nuvole e speriamo che il sole trionfi. Intanto vi lascio una ricettina provata ieri che spero vi illumini la giornata nel caso in cui da voi non ci sia un accenno di sole.
Mini strudel di pere in pasta fillo
Ingredienti:
2 pere Abate mature
2 cucchiai di zucchero
un pugno di uvetta ammollata nel rum
un pugnetto di pinoli
qualche noce
1 cucchiaio di pangrattato
scorza grattugiata di mezzo limone
pasta fillo
zucchero a velo per decorare
Preparazione:
sbucciate le pere e tagliatele a dadini, unitevi i due cucchiai di zucchero semolato, i pinoli, l'uvetta che avrete precedentemente ammollato nel rum caldo e strizzato, le noci tagliate a pezzettini, la buccia di limone e il pangrattato. Prendete un foglio di carta fillo seguendo lo stesso schema che ho indicato qui nella ricetta degli involtini primavera. Alla fine sigillate gli involtini spennellando i bordi con dell'albume. Scaldate l'olio e quando sarà arrivato alla temperatura di circa 180° friggeteci gli strudel e quando saranno dorati adagiateli su un vassoio coperto di carta assorbente. Una volta freddi spolverateli con zucchero a velo. Sono buonissimi!!!
Ne approditto per fare gli auguri alla nostra bella Italia!
Mini strudel di pere in pasta fillo
Ingredienti:
2 pere Abate mature
2 cucchiai di zucchero
un pugno di uvetta ammollata nel rum
un pugnetto di pinoli
qualche noce
1 cucchiaio di pangrattato
scorza grattugiata di mezzo limone
pasta fillo
zucchero a velo per decorare
Preparazione:
sbucciate le pere e tagliatele a dadini, unitevi i due cucchiai di zucchero semolato, i pinoli, l'uvetta che avrete precedentemente ammollato nel rum caldo e strizzato, le noci tagliate a pezzettini, la buccia di limone e il pangrattato. Prendete un foglio di carta fillo seguendo lo stesso schema che ho indicato qui nella ricetta degli involtini primavera. Alla fine sigillate gli involtini spennellando i bordi con dell'albume. Scaldate l'olio e quando sarà arrivato alla temperatura di circa 180° friggeteci gli strudel e quando saranno dorati adagiateli su un vassoio coperto di carta assorbente. Una volta freddi spolverateli con zucchero a velo. Sono buonissimi!!!
Ne approditto per fare gli auguri alla nostra bella Italia!
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| Foto da http://www.warmsun.ilcannocchiale.it/ |
mercoledì 16 marzo 2011
Canederli al formaggio e canederli agli spinaci!!
Si vede che il mio ex ragazzo era bolzanino? La lista delle mie ricette in effetti comprende qualche ricettina altoatesina: ci sono gli gnocchetti tirorelesi o spätzle, l'herrengröstel o padella del signore e infine lui, il mitico, lo strudel! In effetti mi manca passare dei giorni a Bolzano, una città che h molto amato: il connubio tra le due culture, quella tirolese e quella italiana, checchè se ne dica risulta in un mix di tradizioni che a me è sempre piaciuto tanto..Per me farmi un giro in un supermercato era una festa perché trovavo prodotti che qui non si trovano o si trovano con più difficoltà...Ad esempio a Bolzano avrei trovato i quadratini di pane per fare in canederli, che qui mi sono dovuta tagliare da me! Passiamo alla ricetta?
Canederli agli spinaci e canderli al formaggio
di Anneliese Kompatcher
Ingredienti per 12 canederli agli spinaci:
800g di spinaci crudi
300g di pane raffermo
un bicchiere di latte
30g di burro
1 spicchio d'aglio
1 cipolla piccola
2 uova
sale, pepe, noce moscata
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai di pangrattato
burro e parmigiano per condire
Preparazione:
tagliate il pane a dadini. Usate un pane vecchio tipo baguette o comunque un pane con una crosta sottile friabile, altrimenti se usate un pane con una crosta dura e spessa toglietela prima di fare i cubetti. Mettete il pane in una terrina capiente e bagnatelo con il bicchiere di latte. Lavare bene gli spinaci lessarli (possibilmente nella pentola pressione se ce l'avete), dopodiché strizzateli il più possibile schiacciandoli tra due mani per fare uscire tutta l'acqua e tritateli o passateli. Fondete il burro e soffriggeteci brevemente la cipolla e l'aglio tritati finemente, poi versateci gli spinaci e fate insaporire a fuoco medio per 5 minuti. Con le mani schiacciate il pane in fondo da farlo impregnare bene con il latte, poi aggiungete le uova, gli spinaci, il sale il pepe e la noce moscata. Mescolate bene con le mani per far amalgamare il tutto e poi aggiungete il cucchiaio di farina e i due cucchiai di pangrattato. Con il composto ottenuto formate delle palle di circa 6cm di diametro pressandole bene con le mani.
Ingredienti per 12 canederli al formaggio:
300g di pane raffermo
un bicchiere di latte
300g di formaggio (Gruyére, Gouda, Fontina valdostana, Emmental)
1 cipolla
1 cucchiaio di farina
3 uova
2 cucchiai di erba cipollina
prezzemolo
burro e parmigiano per condire
Preparazione:
come per i canederli agli spinaci tagliate il pane a dadini e versarci un bicchiere di latte. Attendere che si ammoridiscab un po', poi aggiungere i 4 formaggi tagliati anch'essi a piccoli dadini e la cipolla precedentemente soffritta in un po' di burro. Salate, aggiungete l'erba cipollina, le uova e amalgamate con le mani (vi consiglio di provare prima a mettere solo due uova e poi ad aggiungere il terzo solo se vedete che il tutto non si amalgama abbastanza bene). Aggiungere un cucchiaio di farina, mescolare e poi con il composto ottenuto formate delle palle di 6cm di diametro circa.
Cottura:
cuocete i canederli in acqua salata o nel brodo (ancora meglio) per circa 15 minuti. Scolateli, adagiateli sui piatti e conditeli con abbondante burro fuso e parmigiano. la ricetta originale prevede che il burro venga fatto soffriggere finché diventa dorato e vi assicuro che è una delle cose più buone che esistano. Purtroppo però il burro cotto in quel modo non è per niente salutare, quindi meglio optare per burro fuso e basta
martedì 15 marzo 2011
Cheese tart al limone
Dopo il cheesecake al mascarpone, che ormai ho fatto più volte, l'ultima delle quali ricoprendolo tutto con una salsa ai frutti di bosco, quando ho visto questa ricetta ho voluto provarla...Qui il mascarpone non ci va e la cheese cream è aromatizzata al limone, che ne spegne un po' della sua stomachevolezza. La base è fatta di una frolla ricca che può essere utilizzata sia per una torta salata che per una dolce. In questo caso vanno aggiunti, come in questa cheese tart, due cucchiai di zucchero a velo, ma rimane pur sempre una base abbastanza neutra e poco dolce il che la rende perfetta.
Cheese tarte al limone
dal libro "Torte dolci e salate" di Maxime Clark, Luxury book
DOSE PER UNO STAMPO DA CROSTATA DA 20CM*
Ingredienti per la frolla ricca**:
250g di farina 00
125g di burro
mezzo cucchiaino di sale
2 tuorli
2 cucchiai di acqua fredda
2 cucchiai di zucchero a velo (solo per le preparazioni dolci come questa)
Per la cheese cream al limone:
mezzo limone
37g di zucchero (io per errore ho messo la dose intera di 75g e non mi è parsa troppo dolce)
175g di philadelphia, robiola o ricotta (io ho usato philadelphia)
2 uova medie
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o mezza bacca di vaniglia)
Preparazione:
in una ciotola capiente setaccia la farina con il sale, poi aggiungi il burro spezzettato a mano e lo zucchero a velo. In un'altra ciotola sbatti le uova con l'acqua fredda, poi versa il composto a filo nell'impasto di farina e burro aiutandoti con un coltello per mescolare e amalgamare il tutto. Versa il composto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavoralo brevemente fino ad ottenere un composto omogeneo e aggregato. Forma una palla con l'impasto, avvolgila con la pellicola e metti in frigo per almeno mezz'ora dopo averla schiacciata un po'. Accendi il forno a 180° e trascorso il tempo di riposo della frolla prelevala dal frigo, appoggiala su un piano infarinato, infarinala in superficie e stendila ad uno spessore di mezzo cm. Adagia sullo stampo da crostata precedentemente imburrato, fai aderire bene la frolla sul fondo e sui lati, dopodiché passa il mattarello orizzontalmente sulla bordo dello stampo in modo da tagliare via la pasta in eccedenza e da ottenere dei bordi perfetti. Bucherella il fondo della crostata con i rebbi della forchetta. Prendi un pezzo di carta forno abbondante rispetto alla dimensione dello stampo, bagnalo e accartoccialo bene (questo per rendere la carta più morbida e plasmabile), poi asciugalo bene con un strofinaccio e adagialo sul fondo della tart facendolo aderire bene e ripiegando la carta in modo da coprire anche i bordi. Versa all'interno della base fagioli secchi o lenticchie e inforna per 15 minuti circa, dopodiché rimuovi la carta con i fagioli e cuoci per altri 8/10 minuti circa. Mentre la base si sta cuocendo prepara il ripieno. Gratta la buccia di mezzo limone e raccoglila nel bicchiere di un frullatore insieme allo zucchero. Mixa finché si saranno amalgamati e poi aggiungi il succo filtrato del mezzo limone. Frulla finché la buccia di limone si sarà dissolta nello zucchero. Aggiungi il formaggio, 1 tuorlo d'uovo e 1 uovo intero e l'estratto di vaniglia. Frulla fino a quando il composto risulterà schiumoso. Tira fuori la frolla dal forno spennella la base con dell'uovo sbattuto o anche solo con l'albume avanzato (questo impermeabilizzerò il fondo della tart impedendo che si inzuppi con il ripieno). A questo punto versa il ripieno nella tart vuota e inforna per altri 25 minuti circa. Rimuovi dal forno e lascia raffreddare. Servi a temperatura ambiente
* Io ho fatto mezza dose. La dose intera è per uno stampo da 32cm
** la dose della frolla è eccessiva per la teglia da 20cm, ma quella che vi avanza potete tenerla da parte e congelarla per un utilizzo futuro.
Cheese tarte al limone
dal libro "Torte dolci e salate" di Maxime Clark, Luxury book
DOSE PER UNO STAMPO DA CROSTATA DA 20CM*
Ingredienti per la frolla ricca**:
250g di farina 00
125g di burro
mezzo cucchiaino di sale
2 tuorli
2 cucchiai di acqua fredda
2 cucchiai di zucchero a velo (solo per le preparazioni dolci come questa)
Per la cheese cream al limone:
mezzo limone
37g di zucchero (io per errore ho messo la dose intera di 75g e non mi è parsa troppo dolce)
175g di philadelphia, robiola o ricotta (io ho usato philadelphia)
2 uova medie
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o mezza bacca di vaniglia)
Preparazione:
in una ciotola capiente setaccia la farina con il sale, poi aggiungi il burro spezzettato a mano e lo zucchero a velo. In un'altra ciotola sbatti le uova con l'acqua fredda, poi versa il composto a filo nell'impasto di farina e burro aiutandoti con un coltello per mescolare e amalgamare il tutto. Versa il composto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavoralo brevemente fino ad ottenere un composto omogeneo e aggregato. Forma una palla con l'impasto, avvolgila con la pellicola e metti in frigo per almeno mezz'ora dopo averla schiacciata un po'. Accendi il forno a 180° e trascorso il tempo di riposo della frolla prelevala dal frigo, appoggiala su un piano infarinato, infarinala in superficie e stendila ad uno spessore di mezzo cm. Adagia sullo stampo da crostata precedentemente imburrato, fai aderire bene la frolla sul fondo e sui lati, dopodiché passa il mattarello orizzontalmente sulla bordo dello stampo in modo da tagliare via la pasta in eccedenza e da ottenere dei bordi perfetti. Bucherella il fondo della crostata con i rebbi della forchetta. Prendi un pezzo di carta forno abbondante rispetto alla dimensione dello stampo, bagnalo e accartoccialo bene (questo per rendere la carta più morbida e plasmabile), poi asciugalo bene con un strofinaccio e adagialo sul fondo della tart facendolo aderire bene e ripiegando la carta in modo da coprire anche i bordi. Versa all'interno della base fagioli secchi o lenticchie e inforna per 15 minuti circa, dopodiché rimuovi la carta con i fagioli e cuoci per altri 8/10 minuti circa. Mentre la base si sta cuocendo prepara il ripieno. Gratta la buccia di mezzo limone e raccoglila nel bicchiere di un frullatore insieme allo zucchero. Mixa finché si saranno amalgamati e poi aggiungi il succo filtrato del mezzo limone. Frulla finché la buccia di limone si sarà dissolta nello zucchero. Aggiungi il formaggio, 1 tuorlo d'uovo e 1 uovo intero e l'estratto di vaniglia. Frulla fino a quando il composto risulterà schiumoso. Tira fuori la frolla dal forno spennella la base con dell'uovo sbattuto o anche solo con l'albume avanzato (questo impermeabilizzerò il fondo della tart impedendo che si inzuppi con il ripieno). A questo punto versa il ripieno nella tart vuota e inforna per altri 25 minuti circa. Rimuovi dal forno e lascia raffreddare. Servi a temperatura ambiente
* Io ho fatto mezza dose. La dose intera è per uno stampo da 32cm
** la dose della frolla è eccessiva per la teglia da 20cm, ma quella che vi avanza potete tenerla da parte e congelarla per un utilizzo futuro.
lunedì 14 marzo 2011
Pollo in carpione...amore a prima vista
E sì, amore a prima vista, perché è una ricetta che non conoscevo, ma quando l'ho vista nel "libro del cavolo", che non è un'offesa ma il nome del libro di Sigrid Verbert del Cavoletto di Bruxelles, mi ha subito conquistata e me la sono segnata nella mia personale to do list mentale...Io poi, come è mio solito ho aggiustato il tiro, perché la ricetta prevedeva chiodi di garofano, che detesto spassionatamente (specie perché mi ricordano il dentista...Lo sapete no, che i chiodi di garofano alleviano il dolore delle carie? Alcuni prodotti per la carie dentale infatti sono a base di questa spezia) e cannella, che non amo...Gira e brilla le uniche spezie che amo usare sono rosmarino, salvia, basilico, erba cipollina, aglio (in quantità sufficiente a sopperire alla mancanza di tutte le altre spezie che non uso) e ovviamente cipolla, pepe nero e sali vari. "Ma insomma come l'hai fatto sto pollo in carpione?". Avete ragione, inutile dilungarsi...Vi dico solo che a noi è piaciuto un sacco, che può essere un'idea carina anche per un pic-nic e che è gustosissimo
Pollo in carpione
Ingredienti per due persone:
400g di petto i pollo tagliato sottile e battuto
2 uova
farina
pangrattato
11/2 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
120ml di aceto di vino bianco
120ml di vino bianco secco
1 cucchiaino di zucchero
sale e pepe
olio extravergine di oliva
aglio liofilizzato
olio di arachidi per friggere
Preparazione:
passate i petti di pollo prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato e metteteli da parte. Scaldate l'olio per friggere a 180° e cuocete i petti di pollo. Adagiateli sulla carta assorbente e aggiustateli sale e pepe. Quando avrete finito di cuocere i petti di pollo, cominciate a preparate la marinata. Tagliate la cipolla ad anelli sottili, la carota e il sedano a dadini e mettetela a stufare in 4 cucchiai di olio exravergine e quando sarano appassiti versateci il vino e l'aceto e aggiustate di sale. Alzate un po' la fiamma e portate a ebollizione, dopodiché fate restringere il sughetto così ottenuto della metà. Quando la marnata comincerà ad essere leggermente meno liquida e si sarà ristretta, aggiungete il cucchiaino di zucchero e un po' di aglio in polvere. Spegnete il fornello, tagliate le fettine di petto di pollo a pezzetti e mettetele in un contenitore alternandoli con la marinata. Lasciate raffreddare, chiudete il contenitore e riponete in frigo per almeno 24 ore. Prima di mangiarlo tiratelo fuori dal frigo e riportatelo a temperatura ambiente.
Pollo in carpione
Ingredienti per due persone:
400g di petto i pollo tagliato sottile e battuto
2 uova
farina
pangrattato
11/2 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
120ml di aceto di vino bianco
120ml di vino bianco secco
1 cucchiaino di zucchero
sale e pepe
olio extravergine di oliva
aglio liofilizzato
olio di arachidi per friggere
Preparazione:
passate i petti di pollo prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato e metteteli da parte. Scaldate l'olio per friggere a 180° e cuocete i petti di pollo. Adagiateli sulla carta assorbente e aggiustateli sale e pepe. Quando avrete finito di cuocere i petti di pollo, cominciate a preparate la marinata. Tagliate la cipolla ad anelli sottili, la carota e il sedano a dadini e mettetela a stufare in 4 cucchiai di olio exravergine e quando sarano appassiti versateci il vino e l'aceto e aggiustate di sale. Alzate un po' la fiamma e portate a ebollizione, dopodiché fate restringere il sughetto così ottenuto della metà. Quando la marnata comincerà ad essere leggermente meno liquida e si sarà ristretta, aggiungete il cucchiaino di zucchero e un po' di aglio in polvere. Spegnete il fornello, tagliate le fettine di petto di pollo a pezzetti e mettetele in un contenitore alternandoli con la marinata. Lasciate raffreddare, chiudete il contenitore e riponete in frigo per almeno 24 ore. Prima di mangiarlo tiratelo fuori dal frigo e riportatelo a temperatura ambiente.
domenica 13 marzo 2011
Arancini di carnevale marchigiani
Tempo fa girando per la rete avevo trovato la ricetta qui e questi fantastici dolcetti mi avevano portato alla mente tanti bei ricordi. Si, perché questi dolcetti ce li portava sempre la signora Belelli, un'amica di mia nonna, quando veniva a trovarla. Ormai mia nonna non c'è più e della signora Belelli non ho più saputo niente, però questi dolcetti sono un tuffo nel passato...Ieri mi sono imbattuta nel blog Spelucchino e li ho ritrovati..eccoli qui. Ieri sera allora ho fatto un piccolo inventario e mi sono messa all'opera. In realtà poi, guardando quelle che sempre la stessa blogger chiama tagliatelle dolci mi sono accorta che quelle che portava l'amica di mia nonna erano quelle, senza lievito, croccantissime, però lei li chiamava arancini...La prossima volta proverò quelle. Alla fine io ho seguito la ricetta trovata su cook perché le dosi erano un po' più ridotte, ma ho usato molto meno lievito e molto meno latte (per questo invece di dare una dose precisa di latte è molto meglio seguire le indicazioni di Spelucchino e regolarsi con il latte in base alla farina che si utilizza)..In effetti visto che non devono neanche lievitare prima di essere fritte non capivo perché metterne così tanto...
Arancini di carnevale marchigiani
Ingredienti:
500g di farina
2 uova
latte qb (circa 250g)
50g di burro
6g di lievito di birra fresco
la buccia di 2 arance
la buccia di 1 limone
220g di zucchero semolato
olio di arachidi per friggere
Preparazione:
grattare la buccia del limone e delle arance e raccoglierle in un recipiente. Unirvi lo zucchero e mescolare bene per far impregrare lo zucchero con l'aroma delle bucce.
Sciogliere il lievito in due dita di latte tiepido. In un recipiente, o nell'impastatrice versare la farina e porre al centro le uova, il burro ammorbidito a cubetti, il latte con il lievito e poi versare altro latte mano a mano finché avrete ottenuto un impasto non appiccicoso e abbastanza sodo da essere steso con il mattarello. Unite anche un pizzico di sale. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, poi ricoprite con pellicola e lasciate riposare circa 30 minuti, questo per permettere al glutine di rilassarsi ed evitare l'effetto elastico quando andrete a stendere. Trascorsi i 30 minuti, stendete l'impasto in una sfoglia rettangolare di circa 1/2cm di spessore. Cospargere tutta la superficie della sfoglia con lo zucchero aromatizzato. A questo punto arrotolate dal lato lungo (Siccome il rettangolo di sfoglia viene molto grande, io l'ho prima tagliato a metà nel senso della lunghezza e poi ho arrotolato dal lato lungo i due rettangoli ricavati). Una volta formati i rotoli, tagliate con un coltello affilato delle fette di circa 1cm di larghezza.
Portate l'olio alla temperatura di 180° e tuffateci le rotelline ottenuto finché saranno dorate e poi adagiatele su della carta paglia, NON sullo scottex, altrimenti rimarranno appiccicate...Friggendo infatti lo zucchero delle rotelline caramella...Vi consiglio di provare gli arancini perchè sono davvero buoni e aromaicissimi! Croccanti fuori e morbidi dentro...
N.B. Fate attenzione alla temperatura dell'olio e non bruciatele altrimenti diventeranno troppo amarognole. Se avete un termometro monitorate la temperatura mentre friggete
Arancini di carnevale marchigiani
Ingredienti:
500g di farina
2 uova
latte qb (circa 250g)
50g di burro
6g di lievito di birra fresco
la buccia di 2 arance
la buccia di 1 limone
220g di zucchero semolato
olio di arachidi per friggere
Preparazione:
grattare la buccia del limone e delle arance e raccoglierle in un recipiente. Unirvi lo zucchero e mescolare bene per far impregrare lo zucchero con l'aroma delle bucce.
Sciogliere il lievito in due dita di latte tiepido. In un recipiente, o nell'impastatrice versare la farina e porre al centro le uova, il burro ammorbidito a cubetti, il latte con il lievito e poi versare altro latte mano a mano finché avrete ottenuto un impasto non appiccicoso e abbastanza sodo da essere steso con il mattarello. Unite anche un pizzico di sale. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, poi ricoprite con pellicola e lasciate riposare circa 30 minuti, questo per permettere al glutine di rilassarsi ed evitare l'effetto elastico quando andrete a stendere. Trascorsi i 30 minuti, stendete l'impasto in una sfoglia rettangolare di circa 1/2cm di spessore. Cospargere tutta la superficie della sfoglia con lo zucchero aromatizzato. A questo punto arrotolate dal lato lungo (Siccome il rettangolo di sfoglia viene molto grande, io l'ho prima tagliato a metà nel senso della lunghezza e poi ho arrotolato dal lato lungo i due rettangoli ricavati). Una volta formati i rotoli, tagliate con un coltello affilato delle fette di circa 1cm di larghezza.
Portate l'olio alla temperatura di 180° e tuffateci le rotelline ottenuto finché saranno dorate e poi adagiatele su della carta paglia, NON sullo scottex, altrimenti rimarranno appiccicate...Friggendo infatti lo zucchero delle rotelline caramella...Vi consiglio di provare gli arancini perchè sono davvero buoni e aromaicissimi! Croccanti fuori e morbidi dentro...
N.B. Fate attenzione alla temperatura dell'olio e non bruciatele altrimenti diventeranno troppo amarognole. Se avete un termometro monitorate la temperatura mentre friggete
sabato 12 marzo 2011
Smoothie ai frutti di bosco
Avete fatto una tarte ai frutti di bosco e vi sono avanzati alcuni frutti? E' tempo di smoothie....Come? Non sapete cos'è uno smoothie? Beh, ve lo spiego io e, indovinate, vi dò pure la ricetta.....sono o non sono buona questa mattina? ;) Lo smoothie è una sorta di frullato un po' più denso fatto di frutta e yogurt...E' ideale per una colazione o una merenda sana e gustosa. E' composto di pochi ingredienti ed è rinfrescante, dietetico e ricco di vitamine...
Smoothie ai frutti di bosco
Ingredienti:
1 parte di frutti di bosco
1 parte di spremuta d'arancia
2 parti di yogurt naturale cremoso
1 cucchiaio di sciroppo d'acero o miele (da diminuire o aumentare a seconda di quanto sono dolci i frutti)
Preparazione:
per circa mezzo litro di smothie spremete 80g di succo d'arancia e versatelo nel bicchiere del minipimer o del frullatore. Unite 80g di frutti misti tra fragole, more, lamponi e mirtilli (o quelli che avete), versate poi 320g di yogurt naturale cremoso, aggiungete lo sciroppo d'acero o il miele e frullate a velocità alta.
Se volete qualcosa di ancora più sostanzioso e nutriente, aggiungete due cucchiai di germe di grano prima di frullare il tutto.
Smoothie ai frutti di bosco
Ingredienti:
1 parte di frutti di bosco
1 parte di spremuta d'arancia
2 parti di yogurt naturale cremoso
1 cucchiaio di sciroppo d'acero o miele (da diminuire o aumentare a seconda di quanto sono dolci i frutti)
Preparazione:
per circa mezzo litro di smothie spremete 80g di succo d'arancia e versatelo nel bicchiere del minipimer o del frullatore. Unite 80g di frutti misti tra fragole, more, lamponi e mirtilli (o quelli che avete), versate poi 320g di yogurt naturale cremoso, aggiungete lo sciroppo d'acero o il miele e frullate a velocità alta.
Se volete qualcosa di ancora più sostanzioso e nutriente, aggiungete due cucchiai di germe di grano prima di frullare il tutto.
venerdì 11 marzo 2011
Tarte con crema al lime e frutti di bosco
Questa tarte l'ho fatta ieri per una cena tra amici e ne è avanzata giusto una fettarella per la colazione di questa mattina...Non ci crederete ma mi sono svegliata con l'acquolina in bocca. Quando sono arrivata in cucina ho "scannerizzato" i vari mobili alla ricerca della tarte e non l'ho vista.Il primo pensiero è stato che se Mauro, il mio compagno l'aveva spazzolata senza lasciarmene un pezzettino l'avrei strozzato seduta stante! Per fortuna invece era in frigo....pfiuuu..;)
Tarte con crema l lime e frutti di bosco
DOSE PER UNA TARTE RETTANGOLARE DI 35X8CM
Ingredienti per la frolla:
250g di farina 00
100g di zucchero a velo
100g di burro
qualche goccia di limone
1 uovo
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di mezzo lime
per la crema al lime:
2 tuorli
60g di zucchero
20g di farina 00
200ml di latte
1 pizzico di sale
la buccia grattugiata di un lime
frutti di bosco per guarnire
zucchero a velo
Preparazione:
versate la farina nell'impastatrice dopo aver montato il gancio a foglia, accendetela a velocità minima e versate qualche goccia di limone a filo. Se la impastate a mano mescolate con una frusta mentre versate le gocce di limone, dopodiché procedete aggiungendo gli ingredienti nell'ordine che indico. Aggiungete il burro freddo ma a cubetti nell'impastatrice e accendete in un primo momento a velocità minima, poi quando la farina si sarà un po' amalgamata al burro aumentate un po' la velocità fino ad ottenere un composto sabbioso. Se procedete a mano lavorate la farina e il burro con la punta delle dita cercando di scaldarlo il meno possibile. Aggiungete lo zucchero e la buccia del lime nell'impastatrice e mescolate a bassa velocità per pochi secondi solo per mescolare. Sbattete l'uovo con il pizzico di sale. Formate una fontana all'interno del composto di farina burro e zucchero, versateci l'uovo e azionate l'impastatrice a velocità minima finché il composto comincerà a compattarsi intorno al gancio. Spegnete, prendete l'impasto, lavoratelo velocemente per compattarlo e per formare una palla, schiacciatela un po', avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigo per un'oretta (se avete poco tempo mettetela in freezer per 20 minuti). Accendete il forno a 180°. Mentre la frolla è in frigo preparate la crema. Montate brevemente lo zucchero con i tuorli finché il composto diventerà chiaro e spumoso ma senza preoccuparsi che lo zucchero si sciolga completamente. Aggiungete la buccia di lime grattata e la farina e mescolate per amalgamare. Mettete il latte in un pentolino di acciaio dal fondo pesante sul fuoco e spegnete quando cominceranno a formarsi le bollicine sui lati, quindi poco prima che bolla. Versate due o tre cucchiai di latte sul composto con i tuorli e mescolate bene con una frusta, dopodiché aggiungete il restante latte, mescolate bene e riversate tutto nel pentolino. Rimettete sul fuoco (medio-basso) girando costantemente finchè la crema comincerà ad addensarsi. Spegnete, aggiungete un pezzetto di burro mescolando velocemente con la frusta, immergete la pentola in un lavello che avrete chiuso con il tappo e che avrete riempito per tre dita di acqua fredda e continuate a mescolare velocemente con la frusta per far raffreddare in fretta la crema (la crema va fatta raffreddare velocemente altrimenti impazzisce e forma i grumi). Coprite la superficie con la pellicola.
Tirate fuori la frolla dal frigo, infarinate il piano di lavoro, adagiateci la frolla, infarinate anche questa sulla superficie e stendetela in una rettangolo di 1/2cm di spessore, dopodiché adagiatela sulla teglia imburrata e passate il mattarello sui bordi per eliminare la frolla in eccedenza (questa dose di frolla è abbondante per la tarte. Ve ne avanzerà un po' che potrete congelare dopo aver coperto con pellicola e usare per dei biscotti). Coprite la frolla con carta forno e ricoprite con dei fagioli secchi o con delle lenticchie e infornate per 15 minuti, poi rimuovete la carta forno con i fagioli e lasciate cuocere altri 10 minuti dopo aver bucherellato il fondo con i rebbi della forchetta. Sfornate e dopo 5 minuti rimuovete la frolla dallo stampo e adagiatela su una griglia. Quando sarà completamente fredda farcitela con la crema e con i frutti di bosco freschi precedentemente lavati e asciugati. Spolverate con lo zucchero a velo ripetendo l'operazione più volte se i frutti l'avranno assorbito
Tarte con crema l lime e frutti di bosco
DOSE PER UNA TARTE RETTANGOLARE DI 35X8CM
Ingredienti per la frolla:
250g di farina 00
100g di zucchero a velo
100g di burro
qualche goccia di limone
1 uovo
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di mezzo lime
per la crema al lime:
2 tuorli
60g di zucchero
20g di farina 00
200ml di latte
1 pizzico di sale
la buccia grattugiata di un lime
frutti di bosco per guarnire
zucchero a velo
Preparazione:
versate la farina nell'impastatrice dopo aver montato il gancio a foglia, accendetela a velocità minima e versate qualche goccia di limone a filo. Se la impastate a mano mescolate con una frusta mentre versate le gocce di limone, dopodiché procedete aggiungendo gli ingredienti nell'ordine che indico. Aggiungete il burro freddo ma a cubetti nell'impastatrice e accendete in un primo momento a velocità minima, poi quando la farina si sarà un po' amalgamata al burro aumentate un po' la velocità fino ad ottenere un composto sabbioso. Se procedete a mano lavorate la farina e il burro con la punta delle dita cercando di scaldarlo il meno possibile. Aggiungete lo zucchero e la buccia del lime nell'impastatrice e mescolate a bassa velocità per pochi secondi solo per mescolare. Sbattete l'uovo con il pizzico di sale. Formate una fontana all'interno del composto di farina burro e zucchero, versateci l'uovo e azionate l'impastatrice a velocità minima finché il composto comincerà a compattarsi intorno al gancio. Spegnete, prendete l'impasto, lavoratelo velocemente per compattarlo e per formare una palla, schiacciatela un po', avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigo per un'oretta (se avete poco tempo mettetela in freezer per 20 minuti). Accendete il forno a 180°. Mentre la frolla è in frigo preparate la crema. Montate brevemente lo zucchero con i tuorli finché il composto diventerà chiaro e spumoso ma senza preoccuparsi che lo zucchero si sciolga completamente. Aggiungete la buccia di lime grattata e la farina e mescolate per amalgamare. Mettete il latte in un pentolino di acciaio dal fondo pesante sul fuoco e spegnete quando cominceranno a formarsi le bollicine sui lati, quindi poco prima che bolla. Versate due o tre cucchiai di latte sul composto con i tuorli e mescolate bene con una frusta, dopodiché aggiungete il restante latte, mescolate bene e riversate tutto nel pentolino. Rimettete sul fuoco (medio-basso) girando costantemente finchè la crema comincerà ad addensarsi. Spegnete, aggiungete un pezzetto di burro mescolando velocemente con la frusta, immergete la pentola in un lavello che avrete chiuso con il tappo e che avrete riempito per tre dita di acqua fredda e continuate a mescolare velocemente con la frusta per far raffreddare in fretta la crema (la crema va fatta raffreddare velocemente altrimenti impazzisce e forma i grumi). Coprite la superficie con la pellicola.
Tirate fuori la frolla dal frigo, infarinate il piano di lavoro, adagiateci la frolla, infarinate anche questa sulla superficie e stendetela in una rettangolo di 1/2cm di spessore, dopodiché adagiatela sulla teglia imburrata e passate il mattarello sui bordi per eliminare la frolla in eccedenza (questa dose di frolla è abbondante per la tarte. Ve ne avanzerà un po' che potrete congelare dopo aver coperto con pellicola e usare per dei biscotti). Coprite la frolla con carta forno e ricoprite con dei fagioli secchi o con delle lenticchie e infornate per 15 minuti, poi rimuovete la carta forno con i fagioli e lasciate cuocere altri 10 minuti dopo aver bucherellato il fondo con i rebbi della forchetta. Sfornate e dopo 5 minuti rimuovete la frolla dallo stampo e adagiatela su una griglia. Quando sarà completamente fredda farcitela con la crema e con i frutti di bosco freschi precedentemente lavati e asciugati. Spolverate con lo zucchero a velo ripetendo l'operazione più volte se i frutti l'avranno assorbito
giovedì 10 marzo 2011
Pollo arrosto al lardo di Colonnata con patate
Al mio compagno piacciono i secondi piatti, gli arrosti ecc...E te pareva...Io invece sono amante dei primi e quindi è sempre un lamento..."dovresti specializzarti di più nei secondi", "non mi fai mai questo, non mi fai mai quello". Ultimamente ho deciso un po' di correre ai ripari e di cercare di cimentarmi su questi benedetti arrosti..Non che non li faccia mai eh, anzi....Vedi ad esempio il pollo al mattone, l'arista di maiale alle castagne, però si può sempre migliorare no? Sperimentare nuove ricette ecc... L'ultima volta mi sono buttata su un galletto arrosto che ho lardellato con lardo di colonnata, rosmarino e aglio....Buonissimo!
Ingredienti per 2 persone:
1 galletto amburghese
patate
due fette spesse 1/2cm di lardo di colonnata
6 spicchi di aglio
rosmarino
sale e pepe
olio evo
Preparazione:
dal macellaio comprate un galletto amburghese di quelli piccoli che pesano 600 o 700g. Fatevi rimuovere la spina dorsale e fatevelo schiacciare un po'. A casa scaldate il forno a 200° con la funzione ventilato. Preparate un trito con il lardo di colonnata, il rosmarino, il pepe, il sale e due spicchi di aglio. Con un coltello appuntito, praticate dei fori nelle parti del pollo più ricche di carne, le cosce, il petto ecc...e riempitele con parte del trito. Tenete una parte del trito da parte con cui spalmerete il pollo per insaporirlo il più possibile. Aggiustate il pollo con un po' di sale. Mettete qualche cucchiaio di olio sul fondo di una teglia per arrosto possibilmente antiaderente (io ho usato questa della Illa che è perfetta perché le patate non si incollano e quindi non si spappolano quando andate a rimuoverle) e adagiateci il pollo a schiena in su dopo averlo girato bene nell'olio per oliarlo tutto.
Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti di 2x2 cm. Mettetele a bagno nell'acqua molto fredda e cambiate spesso l'acqua sciacquando bene le patate anche sotto l'acqua corrente per eliminare l'amido il più possibile. Asciugate bene le patate con uno strofinaccio pulito e mettetele nella teglia con il pollo. Salatele abbondantemente, pepatele e irroratele con altro olio. Aggiungete rosmarino, 4 spicchi di aglio in camicia schiacciati con un batticarne. Infornate a metà forno e cuocete per 30 minuti, poi accendete il grill e continuate la cottura per altri 30 minuti abbassando il forno a 180°. Quando il pollo sarà abbastanza cotto spostate la teglia nel ripiano vicino al grill e fate abbrustolire per bene controllando spesso perché non bruci. Sfornate, irrorate il pollo con un po' dell'olio che rimane nella teglia e servitelo....Buon appetito.
Ingredienti per 2 persone:
1 galletto amburghese
patate
due fette spesse 1/2cm di lardo di colonnata
6 spicchi di aglio
rosmarino
sale e pepe
olio evo
Preparazione:
dal macellaio comprate un galletto amburghese di quelli piccoli che pesano 600 o 700g. Fatevi rimuovere la spina dorsale e fatevelo schiacciare un po'. A casa scaldate il forno a 200° con la funzione ventilato. Preparate un trito con il lardo di colonnata, il rosmarino, il pepe, il sale e due spicchi di aglio. Con un coltello appuntito, praticate dei fori nelle parti del pollo più ricche di carne, le cosce, il petto ecc...e riempitele con parte del trito. Tenete una parte del trito da parte con cui spalmerete il pollo per insaporirlo il più possibile. Aggiustate il pollo con un po' di sale. Mettete qualche cucchiaio di olio sul fondo di una teglia per arrosto possibilmente antiaderente (io ho usato questa della Illa che è perfetta perché le patate non si incollano e quindi non si spappolano quando andate a rimuoverle) e adagiateci il pollo a schiena in su dopo averlo girato bene nell'olio per oliarlo tutto.
Sbucciate le patate e tagliatele a cubetti di 2x2 cm. Mettetele a bagno nell'acqua molto fredda e cambiate spesso l'acqua sciacquando bene le patate anche sotto l'acqua corrente per eliminare l'amido il più possibile. Asciugate bene le patate con uno strofinaccio pulito e mettetele nella teglia con il pollo. Salatele abbondantemente, pepatele e irroratele con altro olio. Aggiungete rosmarino, 4 spicchi di aglio in camicia schiacciati con un batticarne. Infornate a metà forno e cuocete per 30 minuti, poi accendete il grill e continuate la cottura per altri 30 minuti abbassando il forno a 180°. Quando il pollo sarà abbastanza cotto spostate la teglia nel ripiano vicino al grill e fate abbrustolire per bene controllando spesso perché non bruci. Sfornate, irrorate il pollo con un po' dell'olio che rimane nella teglia e servitelo....Buon appetito.
martedì 8 marzo 2011
Spaghetti sfiziosi pancetta, olive nere e pinoli
Ecco cosa viene fuori quando non sai cosa fare per pranzo, è l'una e tuo marito o il tuo compagno scalpitano...Avevo voglia di qualcosa di sfizioso e ho messo insieme questo sughetto con quello che avevo in casa...Il risultato è più che soddisfacente. Ne è venuto fuori un primo gustoso e appetitoso..BUONA FESTA DELLA DONNA A TUTTE LE FOODBLOGGER
Spaghetti sfiziosi pancetta, olive nere e pinoli
Ingredienti per due persone:
180g di spaghetti
1 fetta spessa 1/2cm di pancetta dolce arrotolata
1 spicchio di aglio
circa 10 olive nere snocciolate
un pugnetto di pinoli
una fetta di pane raffermo
olio evo
sale
Preparazione:
tritate l'aglio finemente e mettetelo a soffriggere nell'olio a fuoco molto basso in modo che non si bruci, aggiungere la pancetta a dadini e farla rosolare bene, poi unire i pinoli, le olive tagliate a pezzetti e un pizzichino di sale (poco perché la pancetta è già saporita). Fate cuocere per qualche minuto, aggiungendo eventualmente un cucchiaio o due di acqua bollente. Spegnete il fuoco e aggiungete la mollica del pane raffermo sbriciolata con le mani. Cuocete gli spaghetti, scolateli quando sono ancora al dente e versateli nella padella in cui avete cotto il sugo. Saltate in padella per uno o due minuti, irrorando con un poco di olio crudo. Buona spaghettata.
Spaghetti sfiziosi pancetta, olive nere e pinoli
Ingredienti per due persone:
180g di spaghetti
1 fetta spessa 1/2cm di pancetta dolce arrotolata
1 spicchio di aglio
circa 10 olive nere snocciolate
un pugnetto di pinoli
una fetta di pane raffermo
olio evo
sale
Preparazione:
tritate l'aglio finemente e mettetelo a soffriggere nell'olio a fuoco molto basso in modo che non si bruci, aggiungere la pancetta a dadini e farla rosolare bene, poi unire i pinoli, le olive tagliate a pezzetti e un pizzichino di sale (poco perché la pancetta è già saporita). Fate cuocere per qualche minuto, aggiungendo eventualmente un cucchiaio o due di acqua bollente. Spegnete il fuoco e aggiungete la mollica del pane raffermo sbriciolata con le mani. Cuocete gli spaghetti, scolateli quando sono ancora al dente e versateli nella padella in cui avete cotto il sugo. Saltate in padella per uno o due minuti, irrorando con un poco di olio crudo. Buona spaghettata.
domenica 6 marzo 2011
Crostata di latte
Questa ricetta proviene dal libro di Tessa Kyros Falling Cloudberries, anche se devo dire che l'ho dovuta fare due volte per poterla perfezionare e perché venisse bene...Purtroppo la ricetta secondo me non era molto puntuale e precisa e la prima volta che l'ho fatta è venuta malino e ho dovuto studiare un po' come farla riuscire meglio e alla seconda volta è venuta ottima. Molto delicata come sapore e devo dire anche particolare perché non avevo mai sentito parlare di una ricetta del genere...Non è una delle preparazioni più semplici da fare, vi avviso, però il risultato ripaga delle accortezze dell'attenzione che bisogna prestare. Il gioco vale la candela. Per gli ingredienti io ho ridotto le dosi della crema, ma ho fatto la porzione intera della pasta frolla perché con quella eccedente si possono fare dei biscotti oppure la potete congelare (era complicato ridurre le dosi)
Crostata di latte
di Tessa Kyros dal libro Falling Clouberries
Ingredienti per la pasta* per una teglia da 20cm:
100g di burro freddo
100g di zucchero
230g di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo
1 uovo
per il ripieno:
250g di latte
25g di burro
1 uovo
50g di zucchero (la ricetta ne prevedeva 33, ma secondo me sono troppo pochi)
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
10g di amido di mais
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di polvere di cannella (io non l'ho messa perché non mi piace)
* la porzione di pasta frolla è eccessiva per una tortiera da 20cm, ma ridurne le dosi era difficile quindi ho preferito fare la dose intera, perché con quella che avanza ci si possono fare dei biscotti o si può congelare.
Preparazione:
mescolate il burro fatto a dadini con lo zucchero finché diventerà un composto soffice. Aggiungete poi un pizzico di sale, la farina e il lievito e lavorare il tutto a mano in una terrina fino ad ottenere un composto sabbioso. A questo punto aggiungete l'uovo leggermente sbattuto e lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Formate una palla, schiacciatela, copritela con la pellicola e mettete in frigo per un'ora. Preriscaldate il forno a 180°. Tirate fuori la frolla dal frigo, stendetela allo spessore di 1/2cm e adagiatela su una teglia imburrata. Coprite la frolla con la carta forno e versateci sopra dei fagioli. Infornate per 15 minuti, dopodiché togliete la carta forno e i fagioli e infornate di nuovo per 10 minuti per far asciugare bene il fondo della crostata. Mentre la frolla si cuoce, preparate la crema di latte. Dividete il rosso dell'uovo dall'albume. Lavorare il tuorlo con lo zucchero e l'estratto di vaniglia, unitevi l'amido e mescolate bene. Portate il latte a bollore; versatene un cucchiaio sul composto con il tuorlo, mescolate bene con una frusta e poi versate il resto del latte. Rimettete tutto nel pentolino in cui avete scaldato il latte e fate cuocere per un paio di minuti. Spegnete non appena la crema comincia a ispessirsi leggermente. Spegnete il fuoco e fate raffreddare il composto. Non appena la crema di latte sarà fredda, montate gli albumi a neve con un pizzico di sale (se lo avete usate il sale aromatizzato alla vaniglia). Unite gli albumi alla crema di latte mescolando delicatamente dal basso verso l'alto con una spatola. Versate la crema sulla frolla e cospargete la superficie con una cucchiaio di zucchero e se vi piace con un po' di polvere di cannella. Infornate per altri 20 minuti circa. Se i bordi della frolla sono già un po' scuretti per evitare che si brucino formate un anello con la carta di alluminio e copriteci i bordi della crostata prima di infornarla.
Crostata di latte
di Tessa Kyros dal libro Falling Clouberries
Ingredienti per la pasta* per una teglia da 20cm:
100g di burro freddo
100g di zucchero
230g di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo
1 uovo
per il ripieno:
250g di latte
25g di burro
1 uovo
50g di zucchero (la ricetta ne prevedeva 33, ma secondo me sono troppo pochi)
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
10g di amido di mais
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di polvere di cannella (io non l'ho messa perché non mi piace)
* la porzione di pasta frolla è eccessiva per una tortiera da 20cm, ma ridurne le dosi era difficile quindi ho preferito fare la dose intera, perché con quella che avanza ci si possono fare dei biscotti o si può congelare.
Preparazione:
mescolate il burro fatto a dadini con lo zucchero finché diventerà un composto soffice. Aggiungete poi un pizzico di sale, la farina e il lievito e lavorare il tutto a mano in una terrina fino ad ottenere un composto sabbioso. A questo punto aggiungete l'uovo leggermente sbattuto e lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Formate una palla, schiacciatela, copritela con la pellicola e mettete in frigo per un'ora. Preriscaldate il forno a 180°. Tirate fuori la frolla dal frigo, stendetela allo spessore di 1/2cm e adagiatela su una teglia imburrata. Coprite la frolla con la carta forno e versateci sopra dei fagioli. Infornate per 15 minuti, dopodiché togliete la carta forno e i fagioli e infornate di nuovo per 10 minuti per far asciugare bene il fondo della crostata. Mentre la frolla si cuoce, preparate la crema di latte. Dividete il rosso dell'uovo dall'albume. Lavorare il tuorlo con lo zucchero e l'estratto di vaniglia, unitevi l'amido e mescolate bene. Portate il latte a bollore; versatene un cucchiaio sul composto con il tuorlo, mescolate bene con una frusta e poi versate il resto del latte. Rimettete tutto nel pentolino in cui avete scaldato il latte e fate cuocere per un paio di minuti. Spegnete non appena la crema comincia a ispessirsi leggermente. Spegnete il fuoco e fate raffreddare il composto. Non appena la crema di latte sarà fredda, montate gli albumi a neve con un pizzico di sale (se lo avete usate il sale aromatizzato alla vaniglia). Unite gli albumi alla crema di latte mescolando delicatamente dal basso verso l'alto con una spatola. Versate la crema sulla frolla e cospargete la superficie con una cucchiaio di zucchero e se vi piace con un po' di polvere di cannella. Infornate per altri 20 minuti circa. Se i bordi della frolla sono già un po' scuretti per evitare che si brucino formate un anello con la carta di alluminio e copriteci i bordi della crostata prima di infornarla.
sabato 5 marzo 2011
Frastucata o croccante ai pistacchi
"Frastuca" è il termine dialettale con cui in siciliano si indica il pistacchio (almeno nella zona di Bronte). Il termine pare derivi dall'arabo fustuq. La frastucata quindi è una pistacchiata per dirla in "italiano" e in particolare un croccante fatto di pistacchi. E' molto buono e gustoso...
Frastucata o croccante al pistacchio
Ingredienti:
150g di pistacchi sgusciati, non tostati né salati
150g di zucchero
1 cucchiaio di acqua
1/2 cucchiaio di succo di limone
Preparazione:
preparate un foglio di carta forno e adagiatelo su un piano resistente al calore e oliare una spatola di silicone.
In un pentolino di acciaio dal fondo spesso mettere lo zucchero, l'acqua, il succo di limone e cuocere a fuoco molto moderato finché lo zucchero comincerà a dorare e a caramellarsi. A questo punto versare i pistacchi (se preferite sbollentateli prima per togliere la buccia e lasciateli asciugare, ma non è necessario), mescolare velocemente, spegnere il fuoco e versare il tutto sul foglio di carta forno aiutandosi con la spatola oliata. Coprite con la carta forno, facendo attenzione a non toccare il croccante perché raggiunge temperature molto alte e con un mattarello livellate il croccante all'atezza di mezzo cm circa. Lasciate raffreddare e prima che sia completamente freddo, oliate un coltello liscio e tagliate il croccante a losanghe o a piccoli rettangoli. Confezionato in una ciotolina con del cellophane e dei nastri color verde pistacchio può essere un'idea regalo.
Frastucata o croccante al pistacchio
Ingredienti:
150g di pistacchi sgusciati, non tostati né salati
150g di zucchero
1 cucchiaio di acqua
1/2 cucchiaio di succo di limone
Preparazione:
preparate un foglio di carta forno e adagiatelo su un piano resistente al calore e oliare una spatola di silicone.
In un pentolino di acciaio dal fondo spesso mettere lo zucchero, l'acqua, il succo di limone e cuocere a fuoco molto moderato finché lo zucchero comincerà a dorare e a caramellarsi. A questo punto versare i pistacchi (se preferite sbollentateli prima per togliere la buccia e lasciateli asciugare, ma non è necessario), mescolare velocemente, spegnere il fuoco e versare il tutto sul foglio di carta forno aiutandosi con la spatola oliata. Coprite con la carta forno, facendo attenzione a non toccare il croccante perché raggiunge temperature molto alte e con un mattarello livellate il croccante all'atezza di mezzo cm circa. Lasciate raffreddare e prima che sia completamente freddo, oliate un coltello liscio e tagliate il croccante a losanghe o a piccoli rettangoli. Confezionato in una ciotolina con del cellophane e dei nastri color verde pistacchio può essere un'idea regalo.
venerdì 4 marzo 2011
Patate Hasselback
Queste patate stuzzicavano la mia curiosità da un po'. Le patate Hasselback sono una preparazione di origine Finlandese Svedese (P.S Una mia lettrice, mi ha detto che sono svedesi e che prenodono il nome dal ristorante che le ha inventate) . Le avevo viste su un libro di Tessa Kyros, ma anche su qualche blog, qui, qui e qui..Io alla fine ho fatto di testa mia, nel senso che ho seguito il metodo di preparazione delle patate, ma poi le ho condite come pareva a me...A quanto pare ci sono diversi modi di prepararle e quindi ci si può sbizzarrire un po' anche a seconda dei proprio gusti...C'è chi mette il parmigiano o altro formaggio, chi magari peperoncino, chi usa il burro e chi l'olio. Fatto sta che secondo me sono carinissime e molto scenografiche quindi sono l'ideale da presentare per una cenetta. E se poi non dovessero piacervi le potete sempre usare come porta lettere...ahahaha....
Patate Hasselback
Ingredienti:
patate piuttosto grandine e possibilmente regolari nella forma
pangrattato
erba cipollina
prezzemolo
aglio
sale e pepe
olio extravergine
stecchini per spiedini
Preparazione:
preriscaldate il forno a 200°. Pelate le patate e mettetele a bagno in acqua fredda. Quando le avrete pelate tutte prendetene una ad una, tagliate una fetta alla base della patate in modo che possano appoggiare stabilmente nella teglia e rimanere ferme. Infilate uno stecchino orizzontalmente a 1cm dalla base della patata, così:
Questo vi aiuterà a fare dei tagli precisi e regolari e a non rischiare di tagliare la fetta fino in fondo tagliando così la patata a metà. Cercate di fare le fettine il più sottili possibili perché in questo modo cuocendo rimarrano più croccanti. Rimuovete poi lo stecchino. Una volta finito di tagliare tutte le patate in questo modo, mettetele a bagno nell'acqua fredda sciacquandole bene per eliminarne l'amido. Strizzate le patate e asciugatele e mettetele da parte. Preparate un trito di aglio, prezzemolo ed erba cipollina, unitelo al pangrattato, salate e pepate, dopodiché aprite le fessure delle patate con le dita facendo attenzione a non romperle e spoverate le intercapedini con il pangrattato condito. Con il pollice della mano sinistra"sfogliate" le fettine di patate facendolo scorrere mentre con la destra spolverate con il pangrattato in modo da riempire bene tutti gli spazzi. Così ho fatto io, ma voi fate come più vi viene facile.
Questo è il risultato che otterrete. A questo punto oliate una teglia da arrosto antiaderente (io ho usato la rostiera antiaderente della Illa con cui mi sono trovata benissimo), adagiateci le patate e poi irrorateli abondantemente con l'olio. Date un'altra spolverata di sale alle patate e infornate per (non ho controllato l'ora), ma credo almeno un'ora con delle patate grosse. Verso la fine accendete il grill in modo da abbrustolire meglio la superficie della patate e spegnete il forno.
Patate Hasselback
Ingredienti:
patate piuttosto grandine e possibilmente regolari nella forma
pangrattato
erba cipollina
prezzemolo
aglio
sale e pepe
olio extravergine
stecchini per spiedini
Preparazione:
preriscaldate il forno a 200°. Pelate le patate e mettetele a bagno in acqua fredda. Quando le avrete pelate tutte prendetene una ad una, tagliate una fetta alla base della patate in modo che possano appoggiare stabilmente nella teglia e rimanere ferme. Infilate uno stecchino orizzontalmente a 1cm dalla base della patata, così:
Questo è il risultato che otterrete. A questo punto oliate una teglia da arrosto antiaderente (io ho usato la rostiera antiaderente della Illa con cui mi sono trovata benissimo), adagiateci le patate e poi irrorateli abondantemente con l'olio. Date un'altra spolverata di sale alle patate e infornate per (non ho controllato l'ora), ma credo almeno un'ora con delle patate grosse. Verso la fine accendete il grill in modo da abbrustolire meglio la superficie della patate e spegnete il forno.
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