Questa ricetta l'ho inventata oggi. Avevo proprio voglia di qualcosa di gustoso e colorato...Mi andava una pasta con i peperoni, ma volevo provare qualcosa di un po' diverso, di sfizioso...Ne è nato un piatto gustosissimo e veramente buono...Tra l'altro è un trionfo di colori e mette allegria.
Ingredienti:
1 peperone rosso, 1 giallo e 1 verde
1 cipolla dorata di media grandezza
1 spicchio di aglio
2 fette di pane tipo toscano di 2cm di spessore
prezzemolo
olio extravergine
sale
Preparazione:
lavare i peperoni e tagliarli a striscioline. Tritare finemente la cipolla. In un wok (io ho usato quello della Kit-zen* con cui mi trovo davvero benissimo perché non si attacca niente e permette di usare meno olio con la sua forma), mettere la cipolla a soffriggere con dell'olio extravergine e quando la cipolla sarà imbiondita, aggiungere i peperoni. Salare i peperoni e lasciarli cuocere per qualche minuto a fuoco vivace mescolando spesso. Aggiungere un po' di acqua, abbassare leggermente la fiamma, ma deve sempre essere vivace altrimenti i peperoni si bolliscono, e coprire con il coperchio, ma controllando spesso e aggiungendo un po' di acqua quando si sarà asciugata. Portateli a cottura. Tagliate due fette di pane e prendetene solo la mollica. Passatela al mixer e tritatela. In una padellina antiaderente mettete dell'olio e uno spicchio d'aglio tagliato finemente. Fate cuocere l'aglio a fiamma bassa facendo attenzione a non bruciarlo, dopodiché aggiungete la mollica, alzate la fiamma e lasciatela abbrustolire. Quando la mollica si sarà dorata spegnete. Scolate gli spaghetti un minuto prima che siano cotti e tenete un paio di cucchiai di acqua di cottura che versare nei peperoni. Versate i bucatini sui peperoni e saltateli in padella per insaporirli. Spegnete la fiamma, cospargete gli spaghetti con la mollica croccante e spolverate con un po' di prezzemolo tritato finemente.
* Vi ricordo che rimangono ancora pochi giorni per l'offerta della Kit-zen. Se siete interessati ad acquistare una padella potete usufruire di uno sconto inserendo il codice che trovate nelal colonna di destra in alto di questo blog. Io mi trovo molto bene con queste pentole, quindi non posso che consigliarvele...
mercoledì 23 febbraio 2011
martedì 22 febbraio 2011
Sovracosce di pollo disossate alla piastra di ghisa
Le sovracosce di pollo fatte in questo modo sono davvero sfiziose...Rimangono croccanti fuori, morbide dentro e molto ma molto saporite...Vanno davvero provate perché sono proprio una bontà, hanno poche calorie pur essendo molto sfiziose...La ricetta l'ho un po' inventata e ultimamente l'ho migliorata prendendo un po' spunto dal pollo al mattone, ma solo per l'utilizzo, appunto dei mattoni, come peso....Poi vi spiego...
Cosa serve:
sovracosce di pollo disossate e aperte tipo bistecca
pane grattato
erba cipollina
prezzemolo
aglio liofilizzato
fleur de sel
olio extravergine di oliva
una piastra di ghisa
due mattoni o qualcosa di molto pesante (ad esempio una pentola pesante riempita di acqua)
Procedimento:
in una ciotola mettete il pan grattato, il prezzemolo e l'erba cipollina tritati finemente, una spolverata di aglio liofilizzato (potete usarlo anche fresco se preferite, ma secondo me in questo caso quello secco è meglio, perchè quello fresco si brucerebbe alterando il suo sapore) e un po' di fleur del sel (se non lo avete va bene anche il sale normale). In un'altra ciotola mettete un paio di cucchiai di olio di oliva e passateci le sovracosce per bene in modo che siano tutte unte, dopodiché passatele nel pangrattato condito che avete preparato in precedenza. Incartate i mattoni con la carta argentata in modo da coprirli completamente. Scaldate molto bene la piastra di ghisa (la bistecchiera di ghisa, per intenderci) e quando sarà bella rovente, abbassate di poco la fiamma, irroratela con olio extravergine e adagiateci le sovracosce impanate. Irrorate il pollo con altro olio di oliva e adagiateci sopra i mattoni. Fate cuocere a fuoco vivo e dopo qualche minuto, rimuovete i mattoni, girate le sovracosce sottosopra, riappoggiate i mattoni e portate a cottura. Cuocete finché il pollo sarà ben abbustolito e croccante da entrambi i lati.
Cosa serve:
sovracosce di pollo disossate e aperte tipo bistecca
pane grattato
erba cipollina
prezzemolo
aglio liofilizzato
fleur de sel
olio extravergine di oliva
una piastra di ghisa
due mattoni o qualcosa di molto pesante (ad esempio una pentola pesante riempita di acqua)
Procedimento:
in una ciotola mettete il pan grattato, il prezzemolo e l'erba cipollina tritati finemente, una spolverata di aglio liofilizzato (potete usarlo anche fresco se preferite, ma secondo me in questo caso quello secco è meglio, perchè quello fresco si brucerebbe alterando il suo sapore) e un po' di fleur del sel (se non lo avete va bene anche il sale normale). In un'altra ciotola mettete un paio di cucchiai di olio di oliva e passateci le sovracosce per bene in modo che siano tutte unte, dopodiché passatele nel pangrattato condito che avete preparato in precedenza. Incartate i mattoni con la carta argentata in modo da coprirli completamente. Scaldate molto bene la piastra di ghisa (la bistecchiera di ghisa, per intenderci) e quando sarà bella rovente, abbassate di poco la fiamma, irroratela con olio extravergine e adagiateci le sovracosce impanate. Irrorate il pollo con altro olio di oliva e adagiateci sopra i mattoni. Fate cuocere a fuoco vivo e dopo qualche minuto, rimuovete i mattoni, girate le sovracosce sottosopra, riappoggiate i mattoni e portate a cottura. Cuocete finché il pollo sarà ben abbustolito e croccante da entrambi i lati.
lunedì 21 febbraio 2011
Quatre-quart agli agrumi e vaniglia
Questa torta è davvero buona, di consistenza delicatissima e soffice ma compatta all'aspetto...E' semplice da fare e merita veramente. Il gusto è equilibrato e raffinato....Provatela..
preriscaldate il forno a 160°. Dividete i tuorli dagli albumi e montate i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno diventati chiari e spumosi. Grattate la buccia del limone e quella dell'arancia e spremetene il succo raccogliendolo in una ciotola e successivamente filtrandolo con un colino. Sciogliete il burro e fatelo raffreddare, dopodiché aggiungetelo ai tuorli montati insieme al succo degli agrumi e alla buccia grattata. Mescolate bene, dopodiché aggiungete la farina a cucchiaiate continuando a mescolare con una frusta. Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e infine incorporateli delicatamente al composto mescolando con una spatola dal basso verso l'alto per non smontarli. Imburrate e infarinate una teglia da circa 24cm e infornate per 45 minuti (ma fate la prova stecchino). Lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.
Quatre-quart agli agrumi
Ingredienti (per una tortiera da 24cm):
4 uova*
Lo stesso peso in zucchero
Lo stesso peso in burro
Lo stesso peso in farina 00
succo di un’arancia
succo di un limone
le bucce d’arancia e di limone
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o 1 baccello di vaniglia
10g di lievito per dolci tipo Paneangeli (una bustina ne contiene 16g)
Sale
zucchero a velo
*pesare le uova col guscio e pesare successivamente farina, zucchero e burro, i quali dovranno avere lo stesso peso delle uova.
Preparazione:
preriscaldate il forno a 160°. Dividete i tuorli dagli albumi e montate i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno diventati chiari e spumosi. Grattate la buccia del limone e quella dell'arancia e spremetene il succo raccogliendolo in una ciotola e successivamente filtrandolo con un colino. Sciogliete il burro e fatelo raffreddare, dopodiché aggiungetelo ai tuorli montati insieme al succo degli agrumi e alla buccia grattata. Mescolate bene, dopodiché aggiungete la farina a cucchiaiate continuando a mescolare con una frusta. Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e infine incorporateli delicatamente al composto mescolando con una spatola dal basso verso l'alto per non smontarli. Imburrate e infarinate una teglia da circa 24cm e infornate per 45 minuti (ma fate la prova stecchino). Lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.
Vi segnalo un'iniziativa promossa da Caris che consiste nella raccolta di ricette per il Santa Lucia di Roma, un'ospedale che rischia di chiudere per la mancanza di fondi. Contribuiamo tutti con un piccolo gesto per noi, ma grande per i bimbi purtroppo malati che nel Santa Lucia possono avere cure e sostegno.
domenica 20 febbraio 2011
Focaccia alle olive taggiasche e fleur de sel
Ma perché le ricette che si trovano in giro o nei libri spesso sono sballate, squilibrate, sbagliate? A me sta cosa fa imbestialire...Ma dico io, ma chi ti costringe a scrivere un libro o a pubblicare una ricetta? Scusate la polemica, ma ieri volendo fare una focaccia alle olive ho cominciato a scartabellare qua e là alla ricerca di un'ispirazione...E meno male che a forza di cucinare ho imparato a capire quando una ricetta è poco credibile (anche se a volte è difficile capirlo). Beh fatto sta che nella mia ricerca mi sono imbattuta in due ricette approssimative che indicavano l'una 2 tazze e 2/3 per 400g di farina e l'altra due bicchieri d'acqua su 400g di farina (a parte il fatto che esistono tazze da caffè, da the, da colazione ecc...e quindi sarebbe carino che, se non si tratta di una ricetta americana, uno specificasse un po' meglio la quantità di acqua da usare). Io supponendo che la misurazione in tazze fosse la conversione di una ricetta americana ho provato a pesarlo e veniva fuori che avrei dovuto mettere 350g di acqua su 400g di farina e nell'altra ricetta un bicchiere d'acqua corrispondeva a 400g di acqua..praticamente in entrambi i casi sarebbe venuta fuori una pastella ingestibile, con la quale avrei potuto preparare un fritto forse, ma non una focaccia (sicuramente non una che potesse essere impastata a mano, come suggerito!), quindi ho fatto di testa mia (per fortuna) e ho tirato fuori questa ricettuzza qui...Il risultato è stato molto buono...Focaccia soffice e saporita, proprio come la volevo.
Ingredienti:
600g di farina 0 (io ho usato la 0 coop)
375g di acqua
1 cucchiaino di miele
4 cucchiaini di sale fino
2g di lievito di birra secco
2 cucchiaini di fiocchi di patate
6 cucchiai di olio extravergine, più altro per la superficie
130g di olive taggiasche
1 spicchio di aglio
pepe e fleur de sel
Preparazione:
sciogliere il cucchiaino di miele e il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua(presa dal totale) e lasciar riposare circa 5-8 minuti finché si sarà formata la schiuma sulla superficie. versare la farina, l'olio e i fiocchi di patate nell'impastatrice, versarci sopra il bicchiere con il lievito e quasi tutta l'acqua rimanente (tenetene un po' da parte perché non tutte le farine hanno la stessa assorbenza. L'impasto comunque deve essere molto morbido). Impastare per un paio di minuti e poi aggiungete il sale. Rifate partire l'impastatrice finché l'impasto non sarà incordato ovvero quando sarà liscio, semilucido e si staccherà dalle pareti dell'impastatrice ammassandosi intorno al gancio (ci vorrà un po', perché l'idratazione dell'impasto è abbastanza alta). Una volta che l'impasto sarà incordato, riporlo in un contenitore chiuso con il coperchio o con la pellicola e lasciate raddoppiare, dopodiché stenderlo su una teglia 40x30cm precedentemente oliata e spolverata con semola di grano duro. Condire con olio d'oliva, con l'aglio tritato finemente, le olive denocciolate e il fleur de sel. Cuocere per 30 minuti a 180° in forno già caldo.
sabato 19 febbraio 2011
Torta di riso
Questa torta è tipica del bolognese. Qui si trova in tutte le trattorie come dolce e in effetti ha decisamente il suo perché. Non contiene lievito, né burro, né olio ma è molto molto saporita e gustosa.
Ingredienti per una torta di circa 24cm:
200g di riso Carnaroli o Arborio
1l di latte
200g di zucchero
200g di farina di mandorle
2 amaretti
4 uova
pangrattato per la teglia
Preparazione:
fate bollire il latte, versateci il riso e poi fate sobbollire finché il riso avrà assorbito tutto il latte. A questo punto spegnete il fuoco e aggiungete i due amaretti sbriciolati, la farina di mandorle, lo zucchero e la buccia di limone. Lasciate raffreddare un po', dopodiché aggiungete le uova e mescolate bene. Imburrate una teglia di circa 24cm, cospargete di pangrattato, versateci il composto e infornate in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti o finché si formerà una crosticina dorata in superficie. Lasciate raffreddare nel forno con lo sportello aperto.
Ingredienti per una torta di circa 24cm:
200g di riso Carnaroli o Arborio
1l di latte
200g di zucchero
200g di farina di mandorle
2 amaretti
4 uova
pangrattato per la teglia
Preparazione:
fate bollire il latte, versateci il riso e poi fate sobbollire finché il riso avrà assorbito tutto il latte. A questo punto spegnete il fuoco e aggiungete i due amaretti sbriciolati, la farina di mandorle, lo zucchero e la buccia di limone. Lasciate raffreddare un po', dopodiché aggiungete le uova e mescolate bene. Imburrate una teglia di circa 24cm, cospargete di pangrattato, versateci il composto e infornate in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti o finché si formerà una crosticina dorata in superficie. Lasciate raffreddare nel forno con lo sportello aperto.
venerdì 18 febbraio 2011
Biscotti fatti con photoshop: un video da non perdere
Oggi il mio post l'avevo già fatto ma non ho saputo resistere. Il mio amico Alberto mi ha inviato il link a questo video, che ho trovato geniale. Biscotti fatti con photoshop! E se i biscotti non vengono perfetti nella forma usate un po' di timbro clone per aggiustarli...Se si cuociono troppo aggiustate i livelli e schiariteli.....!
Ci facciamo due chiacchiere?
Visto che siamo in periodo di Carnevale, vi propongo un grande classico: le chiacchiere, frappole, frappe, sfrappole, crostoli, gröstoi: oguno le chiama a modo suo. C'è chi le fa con il succo d'arancia, chi ci mette il Marsala, chi la grappa, chi, come me, il vino bianco..Comunque le chiamiate, sono sempre buonissime, croccanti e friabili e allora.....ce le facciamo due chiacchiere?
Ingredienti:
250g di farina 00
25g di burro
1 1/2 uovo
13ml vino bianco secco
50g zucchero
un pizzico di sale
olio di arachidi per friggere
Preparazione:
formate una fontana con la farina,, versateci le uova, lo zucchero, il vino il burro e impastate bene e a lungo fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo....L'impasto deve risultare asciutto e non appiccicoso. Formate una palla con l'impasto e copritelo con la pellicola. Lasciate riposare 30 minuti, dopodiché tagliate una fetta di impasto e stendetela con la sfogliatrice partendo dalla misura più larga fino ad arrivare al penultimo spessore (da me il 7). Con un tagliapasta di quelli ondulati tagliate dei rettangoli e fateli riposare su una spianatoia. Nel frattempo portate a temperatura l'olio e qui avrei qualcosa da dire. Ho letto su giallo zafferano, ad esempio, che la temperatura dell'olio deve essere massimo di 180° e probabilmente con altri oli è così, ma l'olio di arachidi ha un punto di fumo più alto (ed è per questo che è il più salutare: brucia a temperature più elevate, quindi è più difficile che sia tossico) e io ho sperimentato che a 180° le mie chiacchiere non venivano bene come quando la temperatura era più alta...La temperatura perfetta era intorno ai 196°. Le chiacchiere si cuociono pochi secondi da un lato e pochi dall'altro e sono perfette. A proposito, tenete presente che dopo scolate continuano a cuocersi ancora un pochino e scuriscono, quindi fate attenzione a togliere quando sono appena dorate. Scolatele e appoggiatele su un vassoio ricoperto di carta assorbente e una volta fredde, cospargetele con zucchero a velo vanigliato...
Un'altra soluzione è quella di scaldare qualche cucchiaio di miele di acacia e poi farlo sgocciolare con un cucchiaio sopra le chiacchiere: buonissime anche così!!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ornella "Un anno a modo mio"
250g di farina 00
25g di burro
1 1/2 uovo
13ml vino bianco secco
50g zucchero
un pizzico di sale
olio di arachidi per friggere
Preparazione:
formate una fontana con la farina,, versateci le uova, lo zucchero, il vino il burro e impastate bene e a lungo fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo....L'impasto deve risultare asciutto e non appiccicoso. Formate una palla con l'impasto e copritelo con la pellicola. Lasciate riposare 30 minuti, dopodiché tagliate una fetta di impasto e stendetela con la sfogliatrice partendo dalla misura più larga fino ad arrivare al penultimo spessore (da me il 7). Con un tagliapasta di quelli ondulati tagliate dei rettangoli e fateli riposare su una spianatoia. Nel frattempo portate a temperatura l'olio e qui avrei qualcosa da dire. Ho letto su giallo zafferano, ad esempio, che la temperatura dell'olio deve essere massimo di 180° e probabilmente con altri oli è così, ma l'olio di arachidi ha un punto di fumo più alto (ed è per questo che è il più salutare: brucia a temperature più elevate, quindi è più difficile che sia tossico) e io ho sperimentato che a 180° le mie chiacchiere non venivano bene come quando la temperatura era più alta...La temperatura perfetta era intorno ai 196°. Le chiacchiere si cuociono pochi secondi da un lato e pochi dall'altro e sono perfette. A proposito, tenete presente che dopo scolate continuano a cuocersi ancora un pochino e scuriscono, quindi fate attenzione a togliere quando sono appena dorate. Scolatele e appoggiatele su un vassoio ricoperto di carta assorbente e una volta fredde, cospargetele con zucchero a velo vanigliato...
Un'altra soluzione è quella di scaldare qualche cucchiaio di miele di acacia e poi farlo sgocciolare con un cucchiaio sopra le chiacchiere: buonissime anche così!!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ornella "Un anno a modo mio"
giovedì 17 febbraio 2011
Cantucci salati
dal libro "La cucina toscana", Guido Tommasi editore
Per par condicio e per non scontentare né gli amanti del dolce né quelli del salato, dopo i cantucci dolci, ecco a voi i cantucci salati! La voglia di provarli mi frullava già da un po' in testa e allora perché non farli? E siccome oggi sono di poche parole....Passiamo subito alla ricetta.
Ingredienti:
140g di farina
80g di pecorino grattugiato
40g di noci
40g di pinoli
60g di burro
1 uovo
1/2 cucchiaino di pepe
1 pizzico di sale
Preparazione:
preriscaldate il forno a 180°. Amalgamare il burro ammorbidito con il formaggio grattugiato, aggiungere l'uovo, poi la farina, il sale, il pepe e in ultimo noci e pinoli. Formate dei filoncini stretti e leggermente schiacciati e infornate per circa 25 minuti. Sfornate, attendete 5 minuti e poi con un coltello (elettrico sarebbe l'ideale, altrimenti rischiate di sbriciolare i cantucci), tagliate i cantucci in diagonale a uno spessore di circa 1 cm. Adagiate i cantucci tagliati sulla teglia del forno e infornate di nuovo attivando la funzione forno ventilato per altri 5 minuti, poi lasciate raffreddare i biscotti in forno.
Per par condicio e per non scontentare né gli amanti del dolce né quelli del salato, dopo i cantucci dolci, ecco a voi i cantucci salati! La voglia di provarli mi frullava già da un po' in testa e allora perché non farli? E siccome oggi sono di poche parole....Passiamo subito alla ricetta.
Ingredienti:
140g di farina
80g di pecorino grattugiato
40g di noci
40g di pinoli
60g di burro
1 uovo
1/2 cucchiaino di pepe
1 pizzico di sale
Preparazione:
preriscaldate il forno a 180°. Amalgamare il burro ammorbidito con il formaggio grattugiato, aggiungere l'uovo, poi la farina, il sale, il pepe e in ultimo noci e pinoli. Formate dei filoncini stretti e leggermente schiacciati e infornate per circa 25 minuti. Sfornate, attendete 5 minuti e poi con un coltello (elettrico sarebbe l'ideale, altrimenti rischiate di sbriciolare i cantucci), tagliate i cantucci in diagonale a uno spessore di circa 1 cm. Adagiate i cantucci tagliati sulla teglia del forno e infornate di nuovo attivando la funzione forno ventilato per altri 5 minuti, poi lasciate raffreddare i biscotti in forno.
mercoledì 16 febbraio 2011
Latte di mandorla: come farselo in casa
Non so voi, ma io adoro il latte di mandorla, ma trovarlo non è semplicissimo. Qui a Bologna trovo quello della Condorelli, che è veramente buonissimo, ma non da tutte le parti. Ne ho assaggiati altri ma decisamente non all'altezza di quello. E allora mi sono decisa a farmelo in casa...Avevo una ricetta, ma l'ho provata e non mi soddisfaceva, quindi ho un po' fatto di testa mia e ne è venuto fuori un latte buonissimo, corposo e saporito. Provatelo e ditemi cosa ne pensate. Usate dell buone mandorle...Se avete pazienza comprate le mandorle col guscio e il risultato sarà ancora più soddisfacente.
Cosa serve:
200g di mandorle dolci con la pellicina+ 2 o 3 mandorle amare (io ho usato le mandorle dei noccioli dell'albicocca fatti seccare quest'estate e di quelli ne ho usati 5 perché sono più piccoli)
800g di acqua + altri 400
circa 5 cucchiai di zucchero (ma la quantità va a discrezione vostra e di quanto vi piace dolce)
1 pezzo di cotone naturale o un pezzo di lino di circa 20cm di lato
1 schiacciapatate
Preparazione:
Sbollentate le mandorle per 1 minuti in acqua bollente e spellatele subito facendole scivolare tra pollice e indice (l'operazione è veloce e semplicissima). Asciugate bene le mandorle, mettetele in un mixer e polverizzatele. A questo punto scaldate 800g di acqua e quando sarà molto cada, versatela in un contenitore alto e stretto. Mettete le mandorle polverizzate nel cotone e chiudetelo a fagottino fermando con un nastro o con una strisciolina fatta con il cotone stesso (ma comunque con qualcosa che non abbia coloranti e non sia tossico). Mettete il fagottino così ottenuto a mollo nell'acqua calda per 2 ore. Vedi la figura qui sotto.
Trascorse le due ore, estraete il fagottino dall'acqua, e strizzatelo il più possibile sopra una terrina in modo che il succo più saporito delle mandorle esca tutto. Aiutatevi eventualmente con uno schiacciapatate in questo modo. Aprite il fagottino, togliete parte della pasta di mandorle che c'è all'interno, richiudete il sacchottino, adagiatelo all'interno dello schiacciapatate e con quello aiutatevi a spremere la pasta il più possibile. Ripetete l'operazione finchè avrete spremuto tutta la restante pasta. A questo punto, prendete tutta la pasta di mandorle che avete premuto, mettetela in un mixer, aggiungete 400g di acqua calda e lo zucchero; frullate per qualche minuto alla massima velocità. Versate tutto il latte ottenuto per infusione e quello ottenuto frullando la pasta con i 400g di acqua e poi filtrate il tutto con un colino a maglie strette. Noterete che nel colino rimarrà di volta in volta una pasta molto fine tipo farina. Non schiacciatela, ma lasciate che i liquidi colino naturalmente in modo da evitare che la pasta leggermente granulosa ricada nel latte (al massimo date dei colpettini col colino sul bordo del recipiente su cui state versando il latte filtrato). Di tanto in tanto sciacquate il colino da questa farina che rimane depositata e continuate a filtrare. Assaggiate il latte e se necessario aggiungete zucchero. Versate il latte filtrato in una bottiglia e mettete il tutto in frigo.
Gustatelo a colazione con del muesli croccante fatto in casa, o durante il giorno da solo o con qualche goccia di sciroppo di menta.
Cosa serve:
200g di mandorle dolci con la pellicina+ 2 o 3 mandorle amare (io ho usato le mandorle dei noccioli dell'albicocca fatti seccare quest'estate e di quelli ne ho usati 5 perché sono più piccoli)
800g di acqua + altri 400
circa 5 cucchiai di zucchero (ma la quantità va a discrezione vostra e di quanto vi piace dolce)
1 pezzo di cotone naturale o un pezzo di lino di circa 20cm di lato
1 schiacciapatate
Preparazione:
Sbollentate le mandorle per 1 minuti in acqua bollente e spellatele subito facendole scivolare tra pollice e indice (l'operazione è veloce e semplicissima). Asciugate bene le mandorle, mettetele in un mixer e polverizzatele. A questo punto scaldate 800g di acqua e quando sarà molto cada, versatela in un contenitore alto e stretto. Mettete le mandorle polverizzate nel cotone e chiudetelo a fagottino fermando con un nastro o con una strisciolina fatta con il cotone stesso (ma comunque con qualcosa che non abbia coloranti e non sia tossico). Mettete il fagottino così ottenuto a mollo nell'acqua calda per 2 ore. Vedi la figura qui sotto.
Trascorse le due ore, estraete il fagottino dall'acqua, e strizzatelo il più possibile sopra una terrina in modo che il succo più saporito delle mandorle esca tutto. Aiutatevi eventualmente con uno schiacciapatate in questo modo. Aprite il fagottino, togliete parte della pasta di mandorle che c'è all'interno, richiudete il sacchottino, adagiatelo all'interno dello schiacciapatate e con quello aiutatevi a spremere la pasta il più possibile. Ripetete l'operazione finchè avrete spremuto tutta la restante pasta. A questo punto, prendete tutta la pasta di mandorle che avete premuto, mettetela in un mixer, aggiungete 400g di acqua calda e lo zucchero; frullate per qualche minuto alla massima velocità. Versate tutto il latte ottenuto per infusione e quello ottenuto frullando la pasta con i 400g di acqua e poi filtrate il tutto con un colino a maglie strette. Noterete che nel colino rimarrà di volta in volta una pasta molto fine tipo farina. Non schiacciatela, ma lasciate che i liquidi colino naturalmente in modo da evitare che la pasta leggermente granulosa ricada nel latte (al massimo date dei colpettini col colino sul bordo del recipiente su cui state versando il latte filtrato). Di tanto in tanto sciacquate il colino da questa farina che rimane depositata e continuate a filtrare. Assaggiate il latte e se necessario aggiungete zucchero. Versate il latte filtrato in una bottiglia e mettete il tutto in frigo.
Gustatelo a colazione con del muesli croccante fatto in casa, o durante il giorno da solo o con qualche goccia di sciroppo di menta.
martedì 15 febbraio 2011
Lemon poppy seed pound cake ovvero cake al limone e semi di papavero
Questo cake è un classico della cucina americana che da tempo era nella to do list in attesa di essere provato...ieri sono incappata in questo sito e la ricetta mi pareva spiegata molto bene e mi convinceva, quindi mi sono buttata e l'ho fatto...Il dolce è davvero buono e con tutti quei puntini neri lo trovo così simpatico...Il burro e il limone offrono l'aromaticità al dolce, i semi di papavero la croccantezza e il colore, il succo di limone aggiunto alla fine un tocco di asprigno che sveglia il palato.
Ingredienti:
50g di latte
3uova
1 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di una bacca e mezzo
190g di farina
160g di zucchero
2g di lievito istantaneo tipo Paneangeli
buccia grattugiata di 1 limone
3 cucchiai pieni di semi di papavero leggermente tostati
200g di burro
2 cucchiai pieni di zucchero a velo
il succo di 1 limone
Preparazione:
preriscaldate il forno a 180°. In una piccola terrina mescolare le uova, il latte e la vaniglia. In una terrina più grande mescolare tutti gli ingredienti secchi compresi la buccia di limone e i semini di papavero precedentemente tostati.
Versare gli ingredienti secchi nell'impastatrice in cui avrete montato il gancio a foglia e avviarla a bassa velocità per 30 secondi per mescolare il tutto. Aggiungete il burro freddo ma malleabile e metà del composto con le uova. Avviare l'impastatrice a bassa velocità e farla andare fintanto che gli ingredienti secchi si siano un po' idratati, dopodiché aumentare la velocità a media e mescolare per 1 minuti per far montare il tutto e areare la struttura dell'impasto. Con un spatola pulite le pareti dell'impastatrice riavviate l'impastatrice e aggiungete il restante composto con le uova in due volte, mescolando per 20 secondi ogni volta.
Oliate e infarinate uno stampo da plumcake di 20 cm di lunghezza (il mio era uno stampo in silicone di 20x10x7cm) e infornate per 55/65 minuti (a me ce ne sono voluti di più, quindi regolatevi con la prova stecchino). Se vedete che la superficie del cake diventa troppo scura copritela con dell'alluminio (ma attenzione, non aprite il forno prima che siano trascorsi 30 minuti!). Poco prima di sfornare, scaldate il succo di limone con lo zucchero a velo in un pentolino, finché lo zucchero si sarà completamente sciolto. Sfornate il plumcake e bucherellatelo subito sulla superficie con uno stecchino di quelli da spiedino e con un pennello per uso alimentare spennellate il dolce in modo che il succo penetri un po' nei buchi. Attendete 10 minuti, togliete il dolce dallo stampo, bucherellate la base e spennellate con il succo. Questo aggiungerà un tocco di asprigno del limone e aiuterà il dolce a rimanere soffice per più giorni. Aspettate 24 ore prima di assaggiare, per far si che lo sciroppo di limone penetri nel dolce e i sapori si amalgamino bene.
Ingredienti:
50g di latte
3uova
1 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di una bacca e mezzo
190g di farina
160g di zucchero
2g di lievito istantaneo tipo Paneangeli
buccia grattugiata di 1 limone
3 cucchiai pieni di semi di papavero leggermente tostati
200g di burro
2 cucchiai pieni di zucchero a velo
il succo di 1 limone
Preparazione:
preriscaldate il forno a 180°. In una piccola terrina mescolare le uova, il latte e la vaniglia. In una terrina più grande mescolare tutti gli ingredienti secchi compresi la buccia di limone e i semini di papavero precedentemente tostati.
Versare gli ingredienti secchi nell'impastatrice in cui avrete montato il gancio a foglia e avviarla a bassa velocità per 30 secondi per mescolare il tutto. Aggiungete il burro freddo ma malleabile e metà del composto con le uova. Avviare l'impastatrice a bassa velocità e farla andare fintanto che gli ingredienti secchi si siano un po' idratati, dopodiché aumentare la velocità a media e mescolare per 1 minuti per far montare il tutto e areare la struttura dell'impasto. Con un spatola pulite le pareti dell'impastatrice riavviate l'impastatrice e aggiungete il restante composto con le uova in due volte, mescolando per 20 secondi ogni volta.
Oliate e infarinate uno stampo da plumcake di 20 cm di lunghezza (il mio era uno stampo in silicone di 20x10x7cm) e infornate per 55/65 minuti (a me ce ne sono voluti di più, quindi regolatevi con la prova stecchino). Se vedete che la superficie del cake diventa troppo scura copritela con dell'alluminio (ma attenzione, non aprite il forno prima che siano trascorsi 30 minuti!). Poco prima di sfornare, scaldate il succo di limone con lo zucchero a velo in un pentolino, finché lo zucchero si sarà completamente sciolto. Sfornate il plumcake e bucherellatelo subito sulla superficie con uno stecchino di quelli da spiedino e con un pennello per uso alimentare spennellate il dolce in modo che il succo penetri un po' nei buchi. Attendete 10 minuti, togliete il dolce dallo stampo, bucherellate la base e spennellate con il succo. Questo aggiungerà un tocco di asprigno del limone e aiuterà il dolce a rimanere soffice per più giorni. Aspettate 24 ore prima di assaggiare, per far si che lo sciroppo di limone penetri nel dolce e i sapori si amalgamino bene.
Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia "Gli Agrumi":
lunedì 14 febbraio 2011
Pollo al mattone
dal libro "La cucina toscana", Tommasi editore
Questo pollo mi ispirava proprio sia per la particolarità della preparazione - e a me piace sempre provare ricette particolari e originali - sia perché comunque è un modo leggero, senza aggiunta di grassi, a parte un po' di olio che garantisce comunque un risultato croccante fuori, morbido dentro e soprattutto gustoso. Si chiama pollo al mattone perché viene cotto con due mattoni sopra che lo tengono ben schiacciato. I mattoni li ho comprati per l'occasione da Leroy Merlin. Sono dei mattoni refrattari, questa è l'unica condizione, perché resistono al calore.
Ingredienti:
1 pollo da circa 1,2 kg
6 cucchiai di olio + un'altro pochino per la cottura
1 limone
2 spicchi di aglio (ma la prossima volta ne metterò di più perché non si sentivano molto)
timo (io non l'ho messo)
sale, pepe
2 mattoni o un padella piena e pesante che copra uniformemente il pollo
Preparazione:
appoggiare il pollo di schiena, tagliare la pancia a metà, aprire a libro, rimuovere la spina dorsale (casomai chiedete al macellaio di farlo per voi) e schiacciarlo per bene spostando le ali sui lati. Preparate una marinata mescolando il succo di un limone, i 6 cucchiai di olio, gli spicchi di aglio tritati finemente, sale e pepe (eventualmente il timo o ad esempio il rosmarino o l'origano). Porre il pollo su una teglia e irrorarlo con la marinata, girandolo in modo che la marinata lo ricopra bene. Ora lasciatelo per almeno 4 o 5 ore a temperatura ambiente nella sua marinata. Trascorse queste ore, scolare il pollo dalla marinata. Scaldare qualche cucchiaio di olio in una teglia capiente, adagiarci il pollo con la schiena ricolta verso l'alto, salarlo e peparlo ancora un pochino, coprirlo con la carta argentata e appoggiarci sopra due mattoni in modo che coprano la superficie del pollo e infornare per 20 minuti in forno con grill preriscaldato a 250°. Far cuocere per 20 minuti, dopodiché sfornare, rimuovere i mattoni, girare il pollo con la schiena rivolta in basso, rimettere l'alluminio e i mattoni (fate attenzione perché ovviamente scottano molto) e infornare per altri 20 minuti. Sfornate ed eventualmente infornare per altri 5 minuti il pollo scoperto in modo che si rosoli ancora di più. Sfornate di nuovo, salate e pepate nuovamente e servite
Questo pollo mi ispirava proprio sia per la particolarità della preparazione - e a me piace sempre provare ricette particolari e originali - sia perché comunque è un modo leggero, senza aggiunta di grassi, a parte un po' di olio che garantisce comunque un risultato croccante fuori, morbido dentro e soprattutto gustoso. Si chiama pollo al mattone perché viene cotto con due mattoni sopra che lo tengono ben schiacciato. I mattoni li ho comprati per l'occasione da Leroy Merlin. Sono dei mattoni refrattari, questa è l'unica condizione, perché resistono al calore.
Ingredienti:
1 pollo da circa 1,2 kg
6 cucchiai di olio + un'altro pochino per la cottura
1 limone
2 spicchi di aglio (ma la prossima volta ne metterò di più perché non si sentivano molto)
timo (io non l'ho messo)
sale, pepe
2 mattoni o un padella piena e pesante che copra uniformemente il pollo
Preparazione:
appoggiare il pollo di schiena, tagliare la pancia a metà, aprire a libro, rimuovere la spina dorsale (casomai chiedete al macellaio di farlo per voi) e schiacciarlo per bene spostando le ali sui lati. Preparate una marinata mescolando il succo di un limone, i 6 cucchiai di olio, gli spicchi di aglio tritati finemente, sale e pepe (eventualmente il timo o ad esempio il rosmarino o l'origano). Porre il pollo su una teglia e irrorarlo con la marinata, girandolo in modo che la marinata lo ricopra bene. Ora lasciatelo per almeno 4 o 5 ore a temperatura ambiente nella sua marinata. Trascorse queste ore, scolare il pollo dalla marinata. Scaldare qualche cucchiaio di olio in una teglia capiente, adagiarci il pollo con la schiena ricolta verso l'alto, salarlo e peparlo ancora un pochino, coprirlo con la carta argentata e appoggiarci sopra due mattoni in modo che coprano la superficie del pollo e infornare per 20 minuti in forno con grill preriscaldato a 250°. Far cuocere per 20 minuti, dopodiché sfornare, rimuovere i mattoni, girare il pollo con la schiena rivolta in basso, rimettere l'alluminio e i mattoni (fate attenzione perché ovviamente scottano molto) e infornare per altri 20 minuti. Sfornate ed eventualmente infornare per altri 5 minuti il pollo scoperto in modo che si rosoli ancora di più. Sfornate di nuovo, salate e pepate nuovamente e servite
sabato 12 febbraio 2011
Sformatini di topinambur
Si, lo so, l'avete già capito...sono già affetta da topinamburite (o dovrei dire da Toppinamburite, visto che mi chiamo Toppi di cognome, come suggerisce la mia amica Lidia!). Il morbo da tubero mi ha contagiata...e dopo il primo assaggio ora non ne posso più fare a meno..E chi l'avrebbe mai detto, che un radiciotto bitorzoluto come quello potesse avere un tale effetto su di me!...Scherzi a parte, il suddetto tubero l'avevo provato qualche giorno fa in una gustosissima pasta a base di maccheroni al ferro. Il sapore mi è piaciuto così tanto che oggi ho voluto usarlo in un'altra preparazione...ho girovagato per la rete e ho trovato questa ricetta, che, credetemi, è davvero BUONISSIMA! Ma non vi ho ancora parlato di quanto questo tubero sia salutare...girovagando un po' per la rete infatti mi sono fatta una certa cultura. Il topinambur è il rizoma, la radice, di una pianta nordamericana imparentata con il girasole. I fiori infatti sono delle margherite gialle con un gambo molto lungo: diventano alte fino anche a 1 metro! Il topinambur inoltre è ricco di inulina regolarizza la funzione intestinale, protegge la flora batterica intestinale, limita l’assorbimento di glucosio e di colesterolo; è adatto anche per i diabetici ed è poco calorico...Quindi introdurre nell’alimentazione quotidiana i topinambur, sia crudi che cotti, aiuta la cattiva digestione, combatte la stitichezza, disinfetta il tratto gastrointestinale, controlla lo zucchero ematico. La fonte di queste informazioni la trovate qui.
Ingredienti:
200g di topinambur
70g di parmigiano reggiano
1 1/2 cucchiaio di olio evo
sale, pepe
2 1/2 cucchiai di farina 00
1 uovo
Preparazione:
preriscaldate il forno a 150°. Lessare i topinambur sopo aver pelati e tagliati a pezzetti: vanno messi nell'acqua fredda e poi fatti bollire. Ci vogliono circa 10 o 15 minuti perché si cuociano. Una volta cotti spegnete il fuoco e lasciateli raffreddare nell'acqua, dopodiché vanno scolati e ridotti a una crema con il mixer, salati e pepati. A parte sbattete l'uovo e mescolatelo alla farina, al parmigiano e all'olio. Unite il tutto alla crema di topinambur e versate negli stampini precedentemente oliati e infarinati, premendo e livellando il composto. Posizionate gli stampini in una teglietta da forno e versate nella teglia dell'acqua in modo che arrivi a metà dell'atezza degli stampini. Infornate per circa 30 minuti. Sfornare, attendere 5 minuti e capovolgeteli su un piatto (se serve passate un coltellino affilato sui bordi dello sformato perché si stacchi con più facilità). Impiattate e condire con qualche goccia di olio extravergine.
Ingredienti:
200g di topinambur
70g di parmigiano reggiano
1 1/2 cucchiaio di olio evo
sale, pepe
2 1/2 cucchiai di farina 00
1 uovo
Preparazione:
preriscaldate il forno a 150°. Lessare i topinambur sopo aver pelati e tagliati a pezzetti: vanno messi nell'acqua fredda e poi fatti bollire. Ci vogliono circa 10 o 15 minuti perché si cuociano. Una volta cotti spegnete il fuoco e lasciateli raffreddare nell'acqua, dopodiché vanno scolati e ridotti a una crema con il mixer, salati e pepati. A parte sbattete l'uovo e mescolatelo alla farina, al parmigiano e all'olio. Unite il tutto alla crema di topinambur e versate negli stampini precedentemente oliati e infarinati, premendo e livellando il composto. Posizionate gli stampini in una teglietta da forno e versate nella teglia dell'acqua in modo che arrivi a metà dell'atezza degli stampini. Infornate per circa 30 minuti. Sfornare, attendere 5 minuti e capovolgeteli su un piatto (se serve passate un coltellino affilato sui bordi dello sformato perché si stacchi con più facilità). Impiattate e condire con qualche goccia di olio extravergine.
venerdì 11 febbraio 2011
Idea regalo: coperchi di biscotto per l'ora del the
Spero che vi piaccia questa piccola idea per un regalo originale. Sono dei coperchietti fatti di biscotto che si appoggiano sul bordo della tazza e tengono il the al caldo..ma più che altro sono decorativi per presentare il the in maniera originale. Io la trovo un'idea davvero carina da portare in regalo ad un'amica/o quando si va a trovarla/o...accompagnati magari da una confezione di the particolare o insieme a dei biscottini fatti a forma di cucchiaino o con dello zucchero aromatizzato...Vi piace come idea?
Ingredienti:
250g di farina 00
100g di zucchero semolato
1 uovo
125g di burro
un pizzico di sale
qualche goccia di limone
circa 70g di cioccolato fondente
circa 40g di granella di nocciole
Preparazione:
montate il gancio a foglia nell'impastatrice (o se fate tutto a mano formate una fontana e seguite la sequenza che descriverò per l'impastatrice ma impastando a mano, cercando di lavorare il minimo indispensabile la pasta per non scaldarla), versate la farina nella ciotola, accendete l'ìimpastatrice al minimo e verate a filo qualche goccia di limone nella farina. Aggiungete il burro a piccoli dadini e attendete che si sia formato un composto sabbioso magari aumentando un pochino la velocità dell'impastatrice. Aggiungere lo zucchero e mescolate velocemente. Spegnete l'impastatrice, formate una fontana nel composto, versateci dentro l'uovo e il pizzico di sale e riaccendete l'impastrice finché il composto comincerà ad amalgamarsi e a unirsi in un blocco intorno al gancio. Rimuovete l'impasto, lavoratelo brevemente a mano fino a formare una palla uniforme. Ricoprite l'impasto con la pellicola e riponetelo in frigo per almeno 30 minuti. Trascorsi i 30 minuti, stendete l'impasto allo spessore di mezzo centimetro infarinandolo leggermente e con un tagliapasta di 9 o 10 cm di diametro, ricavatene dei cerchi. Fate poi con i ritagli di pasta dei manici che incollerete bagnando leggermente con un po' di acqua e premendo ma delicatamente quasi a spalmare un po' i punti di contatto in modo che non si veda il punto di giuntura. Sotto il ponticello formato dai manici mettete un piccolo rotolino d carta forno in modo da sostenerli in cottura. Prima di infornare fate riposare i coperchi in frigo per 20 minuti per evitare che si deformino in cottura. Infornate in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti. Normalmente la pasta frolla va cotta poco, perché non si indurisca troppo. In questo caso è meglio cuocere un pochino di più in modo che i coperchi siano un po' più resistenti. Una volta cotti, sfornateli e fateli raffreddare su una gratella (non prendeteli per il manico quando sono caldi o lo romperete). Togliete i rotolini di carta forno. Quando i biscotti saranno bene freddi, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e con un pennello a punta tonda, altrimenti quello che avete, spennellate i bordi dei coperchi e poi passateli nella granella di nocciole..Appoggiate i coperchi su carta forno...
Ingredienti:
250g di farina 00
100g di zucchero semolato
1 uovo
125g di burro
un pizzico di sale
qualche goccia di limone
circa 70g di cioccolato fondente
circa 40g di granella di nocciole
Preparazione:
montate il gancio a foglia nell'impastatrice (o se fate tutto a mano formate una fontana e seguite la sequenza che descriverò per l'impastatrice ma impastando a mano, cercando di lavorare il minimo indispensabile la pasta per non scaldarla), versate la farina nella ciotola, accendete l'ìimpastatrice al minimo e verate a filo qualche goccia di limone nella farina. Aggiungete il burro a piccoli dadini e attendete che si sia formato un composto sabbioso magari aumentando un pochino la velocità dell'impastatrice. Aggiungere lo zucchero e mescolate velocemente. Spegnete l'impastatrice, formate una fontana nel composto, versateci dentro l'uovo e il pizzico di sale e riaccendete l'impastrice finché il composto comincerà ad amalgamarsi e a unirsi in un blocco intorno al gancio. Rimuovete l'impasto, lavoratelo brevemente a mano fino a formare una palla uniforme. Ricoprite l'impasto con la pellicola e riponetelo in frigo per almeno 30 minuti. Trascorsi i 30 minuti, stendete l'impasto allo spessore di mezzo centimetro infarinandolo leggermente e con un tagliapasta di 9 o 10 cm di diametro, ricavatene dei cerchi. Fate poi con i ritagli di pasta dei manici che incollerete bagnando leggermente con un po' di acqua e premendo ma delicatamente quasi a spalmare un po' i punti di contatto in modo che non si veda il punto di giuntura. Sotto il ponticello formato dai manici mettete un piccolo rotolino d carta forno in modo da sostenerli in cottura. Prima di infornare fate riposare i coperchi in frigo per 20 minuti per evitare che si deformino in cottura. Infornate in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti. Normalmente la pasta frolla va cotta poco, perché non si indurisca troppo. In questo caso è meglio cuocere un pochino di più in modo che i coperchi siano un po' più resistenti. Una volta cotti, sfornateli e fateli raffreddare su una gratella (non prendeteli per il manico quando sono caldi o lo romperete). Togliete i rotolini di carta forno. Quando i biscotti saranno bene freddi, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e con un pennello a punta tonda, altrimenti quello che avete, spennellate i bordi dei coperchi e poi passateli nella granella di nocciole..Appoggiate i coperchi su carta forno...
giovedì 10 febbraio 2011
Maccheroni al ferro (Busiati) con sugo di topinambur e zucchine croccanti
Questa volta il mio fruttivendolo ha toppato..Eh sì, perché quando gli ho chiesto i topinambur, perché volevo provarli, dato che non l'avevo mai assaggiati, la sua risposta è stata: "Mo lassa ban perder, comprati ben un carciofo piuttosto". A detta sua il topinambur non sa di niente e non vale proprio la pena utilizzarlo in cucina...E meno male che non non gli ho dato retta! Per dirla tutta assaggiandolo da crudo un gran sapore, il suddetto tubero non ce l'ha, anche se la sua croccantezza secondo me lo rende comunque un ottimo ingrediente da unire a un'insalata. E cotto? Cotto ha un gusto che a me è piaciuto tantissimo...certo non ha un gusto di quelli forti forti...è delicato e ha un sentore di carciofo, ma anche di patata. Come consistenza è più vicino alla patata, anche se non credo contenga amido e almeno non nella quantità che ha la patata. Fatto sta che alla fine ne è uscito fuori un piatto buonissimo e grazie al connubio con le zucchine croccantine, da rifare assolutamente.
Ingredienti per 2/3 persone:
300g di maccheroni al ferro homemade
3 radici di topinambur
la parte esterna di una zucchina
1/2 cipolla media
sale, pepe
olio evo
(peperoncino)
Preparazione:
mettete a bollire l'acqua per i maccheroni. In una padella tipo wok o di quelle antiaderenti per saltare la pasta, soffriggete la cipolla tagliata finemente a fuoco vivace...Quando la cipolla comincerà ad ammorbidirsi e a imbiondirsi, aggiungete un filo di acqua. In questo modo la cipolla tira fuori l'amido e si crea una sorta di cremina. A questo punto aggiungete il topinambur tagliato a dadini e aggiustate di sale e pepe. Continuate la cottura a fuoco vivace aggiungendo di tanto in tanto, quando i topinambur dovessero cominciare ad attaccarsi alla pentola dell'acqua dalla casseruola in cui dovrete cuocere i maccheroni. I topinambur sono molto tosti e ci vuole un po' perché si ammorbidiscano...quindi dovrete cuocere per circa una ventina di minuti. Mentre i topinambur si cuociono, tagliate con un spelucchino delle striscie di buccia di zucchina (la parte più croccante perché meno acquosa) e poi tagliatele a listarelle. Quando i topinambur si saranno ammorbiditi, aggiungete le zucchine e saltatele velocemente in modo che non perdano la loro croccantezza. Scolate i maccheroni al dente e saltateli in padella con il sugo preparato....Sono una delizia!
Ingredienti per 2/3 persone:
300g di maccheroni al ferro homemade
3 radici di topinambur
la parte esterna di una zucchina
1/2 cipolla media
sale, pepe
olio evo
(peperoncino)
Preparazione:
mettete a bollire l'acqua per i maccheroni. In una padella tipo wok o di quelle antiaderenti per saltare la pasta, soffriggete la cipolla tagliata finemente a fuoco vivace...Quando la cipolla comincerà ad ammorbidirsi e a imbiondirsi, aggiungete un filo di acqua. In questo modo la cipolla tira fuori l'amido e si crea una sorta di cremina. A questo punto aggiungete il topinambur tagliato a dadini e aggiustate di sale e pepe. Continuate la cottura a fuoco vivace aggiungendo di tanto in tanto, quando i topinambur dovessero cominciare ad attaccarsi alla pentola dell'acqua dalla casseruola in cui dovrete cuocere i maccheroni. I topinambur sono molto tosti e ci vuole un po' perché si ammorbidiscano...quindi dovrete cuocere per circa una ventina di minuti. Mentre i topinambur si cuociono, tagliate con un spelucchino delle striscie di buccia di zucchina (la parte più croccante perché meno acquosa) e poi tagliatele a listarelle. Quando i topinambur si saranno ammorbiditi, aggiungete le zucchine e saltatele velocemente in modo che non perdano la loro croccantezza. Scolate i maccheroni al dente e saltateli in padella con il sugo preparato....Sono una delizia!
mercoledì 9 febbraio 2011
Sali aromatici: due soluzioni homemade
Qualche mese fa vi avevo proposto questo sale aromatico, che è buonissimo da utilizzare sugli arrosti, ma anche sulle preparazioni in padella. Oggi invece vi propongo due soluzioni, altrettanto profumate e aromatiche, ma un po' più creative: il sale al mandarino e pepe rosa e il sale al limone e menta. Entrambi si possono utilizzare sia sulla carne che sul pesce, ma anche, perché no, sulle verdure.
Preparazione:
per quello al mandarino, unite 12 cucchiaini di fleur de sel alla buccia buccia grattugiata di 11/2 mandarino e a
due/tre cucchiaini di pepe rosa tritato al momento (io l'ho tritato con il mortaio).
per quello al limone, unite 12 cucchiaini di fleur de sel alla buccia grattugiata di un limone non trattato e a 15 foglie di menta sminuzzate al coltello.
Per entrambi: stendete il tutto su un foglio di carta da forno e infornate per 10 minuti a 70°. Imbarattolate una volta raffreddato.
Preparazione:
per quello al mandarino, unite 12 cucchiaini di fleur de sel alla buccia buccia grattugiata di 11/2 mandarino e a
due/tre cucchiaini di pepe rosa tritato al momento (io l'ho tritato con il mortaio).
per quello al limone, unite 12 cucchiaini di fleur de sel alla buccia grattugiata di un limone non trattato e a 15 foglie di menta sminuzzate al coltello.
Per entrambi: stendete il tutto su un foglio di carta da forno e infornate per 10 minuti a 70°. Imbarattolate una volta raffreddato.
martedì 8 febbraio 2011
Pasta chi vrocculi arriminati
Questa pasta, forse lo avrete capito, è di origine siciliana...Oggi l'ho provata per la prima volta con qualche sostanziale modifica...le ricette siciliane infatti prevedono le acciughe anche a colazione...;), ma io non mangio pesce e quindi ho fatto questa pasta omettendo i 3 filetti di acciughe previsti nella ricetta...Poi ho aggiunto del pan grattato che secondo me ci sta benissimo e serve a legare meglio la pasta (io il pangrattato lo metto anche quando faccio aglio, olio e peperoncino: questo evita quella sensazione scivolosa e unta). Ne è venuta fuori una pasta gustosissima e che sicuramente rifarò perché l'ho trovata davvero molto buona..
Ingredienti per 4 persone circa:
350g di bucatini
1 broccolo romanesco di medie dimensioni
40g di uvetta
30g di pinoli
1 1/2 cucchiaio di pangrattato
1 o 2 bustine di zafferano
1 cipolla media
1 spicchio di aglio
(per chi volesse 3 filetti di acciughe)
1 peperonino secco tagliato a pezzetti
Preprazione:
lavate i broccoli e tagliatene le cime in piccoli pezzi. Portate l'acqua a bollore in una casseruola, tuffateci i broccoli e cuocerteli per 3 minuti, dopodiché scolateli con un mestolo bucato e metteteli da parte. Lasciate la casseruola con l'acqua di cottura dei broccoli sul fuoco. In una padella antiaderente o in un wok (io ho usato il flat bottom wok della Kit-zen e mi sono trovata benissimo*.. E' perfetto per cuocere questo tipo di sugo e anche per saltarci la pasta.), soffriggete la cipolla e l'aglio tagliati finemente, poi aggiungete i pinoli, l'uvetta, i broccoli, il peproncino e lo zafferano. Saltate il tutto per qualche minuto a fuoco vivo, poi aggiungete mezza tazza di acqua di cottura dei broccoli. Fate ridurre l'acqua dei broccoli, aggiungete il pangrattato e continuate la cottura finché saranno pronti i bucatini che nel frattempo cuocerete nell'acqua di cottura dei broccoli. Scolate i bucatini al dente e una volta scolati ripassateli in padella con il sugo di broccoli
Ingredienti per 4 persone circa:
350g di bucatini
1 broccolo romanesco di medie dimensioni
40g di uvetta
30g di pinoli
1 1/2 cucchiaio di pangrattato
1 o 2 bustine di zafferano
1 cipolla media
1 spicchio di aglio
(per chi volesse 3 filetti di acciughe)
1 peperonino secco tagliato a pezzetti
Preprazione:
lavate i broccoli e tagliatene le cime in piccoli pezzi. Portate l'acqua a bollore in una casseruola, tuffateci i broccoli e cuocerteli per 3 minuti, dopodiché scolateli con un mestolo bucato e metteteli da parte. Lasciate la casseruola con l'acqua di cottura dei broccoli sul fuoco. In una padella antiaderente o in un wok (io ho usato il flat bottom wok della Kit-zen e mi sono trovata benissimo*.. E' perfetto per cuocere questo tipo di sugo e anche per saltarci la pasta.), soffriggete la cipolla e l'aglio tagliati finemente, poi aggiungete i pinoli, l'uvetta, i broccoli, il peproncino e lo zafferano. Saltate il tutto per qualche minuto a fuoco vivo, poi aggiungete mezza tazza di acqua di cottura dei broccoli. Fate ridurre l'acqua dei broccoli, aggiungete il pangrattato e continuate la cottura finché saranno pronti i bucatini che nel frattempo cuocerete nell'acqua di cottura dei broccoli. Scolate i bucatini al dente e una volta scolati ripassateli in padella con il sugo di broccoli
*Approfitto anche per dirvi che se per caso avete bisogno di pentole la Ki-zen attualmente offre la possibilità di acquistarle qui con il 15% di sconto fino al 28/02/2011 inserendo il codice che trovate in questo blog in alto sulla colonna di destra. Per quello che posso dire io le pentole sono molto buone e anche molto belle da vedere....
Con questa ricetta partecipo al contest di Eliana "Ma sei proprio un broccolo!"
lunedì 7 febbraio 2011
Torcolo di San Costanzo
Questa è una ricetta tradizionale Umbra. Il torcolo (termine con cui si indicano i dolci fatti a ciambella) è stato creato in onore del santo patrono di Perugia, condannato alla decapitazione. E' un dolce semplice e costituito da ingredienti poveri. L'impasto infatti veniva fatto con la pasta del pane.
Ingredienti:
700g di farina 00
335g di acqua tiepida
3g di lievito di birra secco
170g di zucchero (ma io la prossima volta ne metterò 200g perché per me non è abbastanza dolce)
85g di olio di oliva
85g di burro
170g di uvetta
170g di cedro candito (io ho messo l'arancia candita)
2 cucchiai di semi di anice
100g di pinoli
buccia grattata di mezzo limone
1 pizzico di sale
1 tuorlo d'uovo per spennellare la superficie
Preparazione:
sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Versare la farina nell'impastatrice, versarci sopra l'acqua con il lievito sciolto e impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Porre l'impasto a lievitare in un posto caldo fino al raddoppio. Una volta raddoppiato, aggiungere il burro, l'olio, i canditi a pezzettini, i pinoli, l'uvetta e lo zucchero e il pizzico di sale. Impastare bene e poi dargli una forma di ciambella....NOTA BENE: con questa dose è meglio se fate due ciambelle perché io era la prima volta che lo facevo, ne ho fatta una sola ed è venuto fuori un opossum grosso come come tutta la teglia!!!
Fate lievitare fino al raddoppio coprendo con della pellicola precedentemente oliata. Quando la ciambella sarà raddoppiata, fate 5 incisioni diagonali (che rappresentano le 5 porte di Perugia). Sbattere il tuorlo con un cucchiaio di acqua e spennellare la superficie della ciambella. Infornare in forno già caldo a 180° per 45 minuti.
Ingredienti:
700g di farina 00
335g di acqua tiepida
3g di lievito di birra secco
170g di zucchero (ma io la prossima volta ne metterò 200g perché per me non è abbastanza dolce)
85g di olio di oliva
85g di burro
170g di uvetta
170g di cedro candito (io ho messo l'arancia candita)
2 cucchiai di semi di anice
100g di pinoli
buccia grattata di mezzo limone
1 pizzico di sale
1 tuorlo d'uovo per spennellare la superficie
Preparazione:
sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Versare la farina nell'impastatrice, versarci sopra l'acqua con il lievito sciolto e impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Porre l'impasto a lievitare in un posto caldo fino al raddoppio. Una volta raddoppiato, aggiungere il burro, l'olio, i canditi a pezzettini, i pinoli, l'uvetta e lo zucchero e il pizzico di sale. Impastare bene e poi dargli una forma di ciambella....NOTA BENE: con questa dose è meglio se fate due ciambelle perché io era la prima volta che lo facevo, ne ho fatta una sola ed è venuto fuori un opossum grosso come come tutta la teglia!!!
Fate lievitare fino al raddoppio coprendo con della pellicola precedentemente oliata. Quando la ciambella sarà raddoppiata, fate 5 incisioni diagonali (che rappresentano le 5 porte di Perugia). Sbattere il tuorlo con un cucchiaio di acqua e spennellare la superficie della ciambella. Infornare in forno già caldo a 180° per 45 minuti.
domenica 6 febbraio 2011
Burro di arachidi homemade
Oggi non avevo un post pronto e allora vi lascio questa ricettina veloce per fare il burro di arachidi in casa. non so voi che rapporto avete con il burro di arachidi. A me piace molto specialmente questo fatto da me, più genuino e dal sapore più delicato. Comunque il burro di arachidi si può usare anche per fare dei biscottini tipici americani e altro....
Ingredienti:
250g di arachidi
3 cucchiai di olio di semi di arachide
3 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
Preparazione:
il burro di arachidi non è difficile da preparare. Si prepara in pochi minuti e si conserva a lungo in frigo. A me ne era avanzato un po' e credo si sia mantenuto almeno un paio di mesi, ma poi regolatevi voi. Servono delle arachidi non salate e tostate, quelle con il guscio...L'unica cosa che richiede un po' più di tempo è il pelare le arachidi. Una volta pelate le arachidi bisogna tritarle nel bimby o in un mixer qualunque finché diventeranno una pasta oleosa. A questo punto aggiungete lo zucchero, il sale e l'olio a filo. frullate fino ad ottenere una crema il più possibile liscia e omogenea. Versate la crema in un vasetto sterilizzato e conservate in frigo...Attendete un paio di ore prima di mangiarla...
Spalmato sul pane o su una fetta biscottata è buonissimo!!! Con il burro di arachidi così ottenuto potete fare i mitici Peanut butter cookies
Ingredienti:
250g di arachidi
3 cucchiai di olio di semi di arachide
3 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
Preparazione:
il burro di arachidi non è difficile da preparare. Si prepara in pochi minuti e si conserva a lungo in frigo. A me ne era avanzato un po' e credo si sia mantenuto almeno un paio di mesi, ma poi regolatevi voi. Servono delle arachidi non salate e tostate, quelle con il guscio...L'unica cosa che richiede un po' più di tempo è il pelare le arachidi. Una volta pelate le arachidi bisogna tritarle nel bimby o in un mixer qualunque finché diventeranno una pasta oleosa. A questo punto aggiungete lo zucchero, il sale e l'olio a filo. frullate fino ad ottenere una crema il più possibile liscia e omogenea. Versate la crema in un vasetto sterilizzato e conservate in frigo...Attendete un paio di ore prima di mangiarla...
Spalmato sul pane o su una fetta biscottata è buonissimo!!! Con il burro di arachidi così ottenuto potete fare i mitici Peanut butter cookies
venerdì 4 febbraio 2011
Risotto alle cime di rapa bianca
Io non avevo mai assaggiato la rapa bianca, convinta che come sapore assomigliasse al rafano che non mi piace affatto..: poi ieri l'ho vista in tutto il suo splendore dal fruttivendolo!
Ho chiesto al mio fruttivendolo come si mangia questo tipo di rapa e che sapore ha...Mi a risposto che la rapa si può mangiare in pinzimonio, è buona e assomiglia nel sapore al ravanello..."Le foglie però non le buttare via...ci puoi fare un risotto"...Bella idea ho pensato e allora oggi mi sono messa all'opera e devo dire che il risultato è stato sorprendente! Un risotto davvero buonissimo! Ah, come mi piace testare nuovi ingredienti!

Ingredienti per 3 o 4 persone:
foglie di 2 rape bianche
mezza cipolla
parmigiano reggiano per mantecare
brodo vegetale
300g di riso Carnaroli oRoma Arborio
Preparazione:
preparate il brodo vegetale e mantenetelo caldo sul fuoco. Tritate finemente la cipolla e soffriggetela. Quando la cipolla sarà appassita, aggiungere le foglie di rapa tritate (io ho messo anche mezza rapa a pezzettini). Aggiustate di sale e cuocete per circa 10 minuti. Aggiungete il riso e tostatelo finché il chicco diventerà semitrasparente all'esterno. A questo punto aggiungete un mestolo di brodo vegetale e continuate la cottura aggiungendo brodo ogni qualvolta si sarà asciugato. Portate a cottura e in ultimo aggiungete 3 o 4 cucchiai di parmigiano e mescolate bene.
Ho chiesto al mio fruttivendolo come si mangia questo tipo di rapa e che sapore ha...Mi a risposto che la rapa si può mangiare in pinzimonio, è buona e assomiglia nel sapore al ravanello..."Le foglie però non le buttare via...ci puoi fare un risotto"...Bella idea ho pensato e allora oggi mi sono messa all'opera e devo dire che il risultato è stato sorprendente! Un risotto davvero buonissimo! Ah, come mi piace testare nuovi ingredienti!
Ingredienti per 3 o 4 persone:
foglie di 2 rape bianche
mezza cipolla
parmigiano reggiano per mantecare
brodo vegetale
300g di riso Carnaroli o
Preparazione:
preparate il brodo vegetale e mantenetelo caldo sul fuoco. Tritate finemente la cipolla e soffriggetela. Quando la cipolla sarà appassita, aggiungere le foglie di rapa tritate (io ho messo anche mezza rapa a pezzettini). Aggiustate di sale e cuocete per circa 10 minuti. Aggiungete il riso e tostatelo finché il chicco diventerà semitrasparente all'esterno. A questo punto aggiungete un mestolo di brodo vegetale e continuate la cottura aggiungendo brodo ogni qualvolta si sarà asciugato. Portate a cottura e in ultimo aggiungete 3 o 4 cucchiai di parmigiano e mescolate bene.
giovedì 3 febbraio 2011
Carciofi alla Giudia, ma alla maniera marchigiana
Mia madre li ha sempre chiamati carciofi alla Giudia, ma poi crescendo ho cominciato a vedere che a Roma, i carciofi alla Giudia sono quei magnifici carciofi rigorosamente romani (credo si usino le mammole, quei carciofoni dalla forma cicciuta e arrotondata) che si friggono nell'olio bollente a testa in giù e che formano un meraviglioso fiorellone bellissimo. In attesa di provarli, perché assolutamente devo provarli! vi propongo quella che è la ricetta dei carciofi alla Giudia ma così come si fanno nelle Marche e, a quanto pare anche in Toscana...Giorni fa infatti parlando con un mio amico che aveva annunciato di fare i carciofi alla Giudia, gli ho chiesto di darmi la ricetta ed è venuto fori che li fa come me...;)
Ingredienti:
carciofi
aglio
prezzemolo
vino bianco secco
sale
olio evo
mezzo limone
Preparazione:
Tagliate il gambo ai carciofi, tagliate la punta e togliete le foglie più esterne, quelle più dure. Pelate i gambi. Strofinate i carciofi e i gambi con il mezzo limone e mettetelo a bagno in acqua dove avrete spremuto qualche goccia di limone. preparate un trito di aglio e prezzemolo.
Prendete ogni carciofo e con i pollici apritene delicatamente le foglie e salate e condite gli interstizi tra una foglia e l'altra con il trito di prezzemolo e aglio. Prendete una casseruola abbastanza stretta perché i carciofi possano rimanere in piedi sostenendosi l'uno con l'altro, versate qualche cucchiaio di olio sul fondo e adagiateci i carciofi in piedi. Accendete il fornello e quando l'olio comincerà a soffriggere, aggiungete acqua affinché copra la metà dei carciofi...Quando l'acqua si sarà completamente consumata, sfumate con vino bianco e continuate la cottura. Se necessario di tanto in tanto aggiungete un pochino di acqua, ma poca alla volta in modo che i carciofi si cuociano bene abbrustolendosi.
Ingredienti:
carciofi
aglio
prezzemolo
vino bianco secco
sale
olio evo
mezzo limone
Preparazione:
Tagliate il gambo ai carciofi, tagliate la punta e togliete le foglie più esterne, quelle più dure. Pelate i gambi. Strofinate i carciofi e i gambi con il mezzo limone e mettetelo a bagno in acqua dove avrete spremuto qualche goccia di limone. preparate un trito di aglio e prezzemolo.
Prendete ogni carciofo e con i pollici apritene delicatamente le foglie e salate e condite gli interstizi tra una foglia e l'altra con il trito di prezzemolo e aglio. Prendete una casseruola abbastanza stretta perché i carciofi possano rimanere in piedi sostenendosi l'uno con l'altro, versate qualche cucchiaio di olio sul fondo e adagiateci i carciofi in piedi. Accendete il fornello e quando l'olio comincerà a soffriggere, aggiungete acqua affinché copra la metà dei carciofi...Quando l'acqua si sarà completamente consumata, sfumate con vino bianco e continuate la cottura. Se necessario di tanto in tanto aggiungete un pochino di acqua, ma poca alla volta in modo che i carciofi si cuociano bene abbrustolendosi.
mercoledì 2 febbraio 2011
Cacio e pepe risottato con lardo di Colonnata croccante
Non avevo mai fatto questa ricetta e devo dire che mi è piaciuta molto...E' la prima volta che assaggio la pasta cacio e pepe e siccome tempo fa avevo comprato del lardo di colonnata ho voluto prendere spunto da una ricetta di Simone Rugiata riadattandola...La sua ricetta prevedeva un cacio e pepe risottato con il guanciale croccante sopra e uno zabaglione di zucchine...Io l'ho semplificata e al posto del guanciale ho messo del lardo di colonnata.Spero che gli amici romani non me ne vogliano....
Ingredienti:
4 o 5 fette sottili di lardo di colonnata
3 cucchiai di pecorino romano grattugiato
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
pepe nero e bianco
Preparazione:
tagliate il lardo di Colonnata a listarelle e soffriggetelo a fuoco vivo su una padella atiaderente senza agiungere olio. Non appena il lardo comincerà a colorirsi e tutto il grasso si scioglierà, raccogliete le listarelle su un lato della padella, inclinatela in modo che tutto il grasso liquido si depositi sul lato opposto della padella e a questo punto toglietelo con un cucchiaio. Togliete le listarelle dalla padella e appoggiatele su dello scottex.
Riempite una casseruola d'acqua e mettetela sul fuoco con un poco di sale (non troppo perché altrimenti poi la pasta verrà troppo salata). Non appena l'acqua sarà tiepida (non deve bollire), versateci la pasta e appena bollirà cominciate a toglierla dalla pasta con un mestolo finché ne rimarrà pochissima e raccoglietela in un'altra casseruola accendendo il fuoco sotto di essa in modo che l'acqua si mantenga bollente. Ora continuate la cottura della pasta come se fosse un risotto, quindi riaggiungete l'acqua in piccole dosi se e quando questa si sarà consumata. Quando la pasta sarà cotta, spegnete il fuoco e mantecate con i formaggi. Aggiungete abbondante pepe, impiattate e cospargete la superficie con i bastoncini croccati di lardo...Davvero sfiziosa!
Ingredienti:
4 o 5 fette sottili di lardo di colonnata
3 cucchiai di pecorino romano grattugiato
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
pepe nero e bianco
Preparazione:
tagliate il lardo di Colonnata a listarelle e soffriggetelo a fuoco vivo su una padella atiaderente senza agiungere olio. Non appena il lardo comincerà a colorirsi e tutto il grasso si scioglierà, raccogliete le listarelle su un lato della padella, inclinatela in modo che tutto il grasso liquido si depositi sul lato opposto della padella e a questo punto toglietelo con un cucchiaio. Togliete le listarelle dalla padella e appoggiatele su dello scottex.
Riempite una casseruola d'acqua e mettetela sul fuoco con un poco di sale (non troppo perché altrimenti poi la pasta verrà troppo salata). Non appena l'acqua sarà tiepida (non deve bollire), versateci la pasta e appena bollirà cominciate a toglierla dalla pasta con un mestolo finché ne rimarrà pochissima e raccoglietela in un'altra casseruola accendendo il fuoco sotto di essa in modo che l'acqua si mantenga bollente. Ora continuate la cottura della pasta come se fosse un risotto, quindi riaggiungete l'acqua in piccole dosi se e quando questa si sarà consumata. Quando la pasta sarà cotta, spegnete il fuoco e mantecate con i formaggi. Aggiungete abbondante pepe, impiattate e cospargete la superficie con i bastoncini croccati di lardo...Davvero sfiziosa!
martedì 1 febbraio 2011
Spanakopita di Tessa Kiros
dal libro Falling cloudberries di Tessa Kiros
Questo piatto è tipico della cucina greca e si trova anche a Cipro. E' costituito di ingredienti semplici, genuini e salutari. Sono molto gustosi. Per ora ho provato la ricetta classica, ma ho già in mente di provare a rifarli utilizzando anche altre verdure..perché assomiglino ai Byrek, una cosa simile agli Spanakopita e tipici della cucina albanese che mangiavo sempre quando facevo ancora l'università in via Oberdan, qui a Bologna...mi piacevano così tanto! Beh, intanto accontentatevi degli Spanakopita che sono un modo per utilizzare la pasta fillo. Se volete farla in casa, qui trovate la mia ricetta.
Ingredienti (x circa 10 spanakopita di medie dimensioni):
250g di spinaci (pesati a crudo)
175g di feta greca
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano reggiano
noce moscata
circa 10 fogli rettangolari di pasta fillo
90g di burro fuso
pepe e sale
Preparazione:
cuocete gli spinaci (meglio se nella pentola a pressione e sospesi nel cestello) e una volta cotti e intiepiditi, strizzateli benissimo con le mani. A questo punto tritateli finemente. Aggiungeteci la feta e schiacciatela per bene con una forchetta. Unite l'uovo, il parmigiano, la noce moscata, il pepe e un pizzichino di sale.
Preriscaldate il forno a 180°. Stendete un foglio di pasta fillo su un tavolo o meglio su un tappetino di silicone. Spennellatelo abbondantemente con il burro fuso e adagiateci sopra un altro foglio di pasta fillo facendolo combaciare perfettamente con quello sotto e spennellate anche questo con il burro. Dividete ora a metà con una rotella pizza nel senso della lunghezza in modo da avere due strisce della larghezza di 10cm. Mettete un cucchiaio abbondante di impasto agli spinaci al centro della parte inferiore della striscia di pasta, quella vicino a voi. Ora prndete l'angolo in basso a destra della apsta e piegatelo verso sinistra in modo da fare un triangolo. Ora ripiegate di nuovo verso l'altro sempre in modo da formare un triangolo, seguendo lo schema che mostro nel disegno sottostante:
A questo punto riponete i triangolini in una teglia antiaderente e infornate per circa 20 minuti o finché la pasta fillo sarà dorata e croccante.
Questo piatto è tipico della cucina greca e si trova anche a Cipro. E' costituito di ingredienti semplici, genuini e salutari. Sono molto gustosi. Per ora ho provato la ricetta classica, ma ho già in mente di provare a rifarli utilizzando anche altre verdure..perché assomiglino ai Byrek, una cosa simile agli Spanakopita e tipici della cucina albanese che mangiavo sempre quando facevo ancora l'università in via Oberdan, qui a Bologna...mi piacevano così tanto! Beh, intanto accontentatevi degli Spanakopita che sono un modo per utilizzare la pasta fillo. Se volete farla in casa, qui trovate la mia ricetta.
Ingredienti (x circa 10 spanakopita di medie dimensioni):
250g di spinaci (pesati a crudo)
175g di feta greca
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano reggiano
noce moscata
circa 10 fogli rettangolari di pasta fillo
90g di burro fuso
pepe e sale
Preparazione:
cuocete gli spinaci (meglio se nella pentola a pressione e sospesi nel cestello) e una volta cotti e intiepiditi, strizzateli benissimo con le mani. A questo punto tritateli finemente. Aggiungeteci la feta e schiacciatela per bene con una forchetta. Unite l'uovo, il parmigiano, la noce moscata, il pepe e un pizzichino di sale.
Preriscaldate il forno a 180°. Stendete un foglio di pasta fillo su un tavolo o meglio su un tappetino di silicone. Spennellatelo abbondantemente con il burro fuso e adagiateci sopra un altro foglio di pasta fillo facendolo combaciare perfettamente con quello sotto e spennellate anche questo con il burro. Dividete ora a metà con una rotella pizza nel senso della lunghezza in modo da avere due strisce della larghezza di 10cm. Mettete un cucchiaio abbondante di impasto agli spinaci al centro della parte inferiore della striscia di pasta, quella vicino a voi. Ora prndete l'angolo in basso a destra della apsta e piegatelo verso sinistra in modo da fare un triangolo. Ora ripiegate di nuovo verso l'altro sempre in modo da formare un triangolo, seguendo lo schema che mostro nel disegno sottostante:
A questo punto riponete i triangolini in una teglia antiaderente e infornate per circa 20 minuti o finché la pasta fillo sarà dorata e croccante.
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