250g di farina 00
25g di burro
1 1/2 uovo
13ml vino bianco secco
50g zucchero
un pizzico di sale
olio di arachidi per friggere
Preparazione:
formate una fontana con la farina,, versateci le uova, lo zucchero, il vino il burro e impastate bene e a lungo fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo....L'impasto deve risultare asciutto e non appiccicoso. Formate una palla con l'impasto e copritelo con la pellicola. Lasciate riposare 30 minuti, dopodiché tagliate una fetta di impasto e stendetela con la sfogliatrice partendo dalla misura più larga fino ad arrivare al penultimo spessore (da me il 7). Con un tagliapasta di quelli ondulati tagliate dei rettangoli e fateli riposare su una spianatoia. Nel frattempo portate a temperatura l'olio e qui avrei qualcosa da dire. Ho letto su giallo zafferano, ad esempio, che la temperatura dell'olio deve essere massimo di 180° e probabilmente con altri oli è così, ma l'olio di arachidi ha un punto di fumo più alto (ed è per questo che è il più salutare: brucia a temperature più elevate, quindi è più difficile che sia tossico) e io ho sperimentato che a 180° le mie chiacchiere non venivano bene come quando la temperatura era più alta...La temperatura perfetta era intorno ai 196°. Le chiacchiere si cuociono pochi secondi da un lato e pochi dall'altro e sono perfette. A proposito, tenete presente che dopo scolate continuano a cuocersi ancora un pochino e scuriscono, quindi fate attenzione a togliere quando sono appena dorate. Scolatele e appoggiatele su un vassoio ricoperto di carta assorbente e una volta fredde, cospargetele con zucchero a velo vanigliato...
Un'altra soluzione è quella di scaldare qualche cucchiaio di miele di acacia e poi farlo sgocciolare con un cucchiaio sopra le chiacchiere: buonissime anche così!!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ornella "Un anno a modo mio"
le sfrappe :) da queste parti le chiamiamo così e tanto per rimanere in tema di piatti e sapori legati al territorio, qui le aromatizziamo con il mistrà varnelli, farei meglio a dire le aromatizzava ... mia nonna, era lei che nei pomeriggi del periodo di carnevale arrivava da noi con un piatto pieno di sfrappe profumate e buonissimeee!!!
RispondiEliminaci ho provato un paio di volte ma friggere per me è quasi un'impresa impossibile :( , ho provato al forno, sono buone ma nn hanno quel sapore quella fragranza che può regalare solo la frittura!
nn ti dico in questi giorni che nostalgia delle sue frittelle!!!
con il miele sono le mie preferite!!!
complimentissime le tue chiacchiere sono meraviglioseeee!!!
Ciao Martina :-) Buoni, buonissimi.Vedo che sono venute crocantissime. Questo è un dolce internazionale. Anche in Polonia lo facciamo. E buono anche con il sanguinaccio a Napoli :-)
RispondiEliminama ogni giorno tu sforni prelibatezze!!adoro le chiacchiere e poi basta guardarle per vivere subito l'aria del carnevale!!bacioni imma
RispondiElimina@Chiara, anche da me le chiamiamo sfrappe o sfrappole e anche da me si possono aromatizzare con il mitico Vanelli! Hai ragione col miele caldo sono la fine del mondo..
RispondiElimina@Anthony: davevro si fanno anche in polonia!! Il sanguinaccio però, no, mi fa senso...:P
@Imma: essì, è vero fanno carnevale!
urca che signore bollicione che ti son venute *_*
RispondiEliminaHahah Sere...;)
RispondiElimina:-) Si, si chiamano faworki o chrusty. Hanno la forma di nastro lungo e sono spolverate di zucchero a velo. Esattamente la stessa cosa :-)
RispondiEliminaSanguinaccio? Ma non si usa più il sangue.... rimasto solo il ciocolato :-)
Ah sì, Anthony? Non sapevo questa cosa del sanguinaccio!...;)
RispondiEliminaCiao Martina, per non sbagliare vino, mi dici quale hai usato tu? Ti ringrazio in anticipo.!
RispondiEliminaAh! dimenticavo: sono bellissime le tue frappe!
Francy
Fra, non me klo ricordo, ma se dovessi farle ora userei un nbianco fermo come verdicchio, pignoletto, Albana...Non stare a spendere molto, basta che sia un bianco fermo...Ma sei Fra CrRemonesi?
EliminaGrazie Marty! No mi dispiace sono Fra De Luca
EliminaHihihi, beh, sempre una Francy sei...;)
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