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La Challah!

Di: 10 commenti 10 Difficoltà: facile
La Challah!

Tutti lo conoscono con l'articolo femminile ma in realtà è di genere maschile.....Il La Challah è un pandolce che proviene dalla tradizione ebraica e viene consumato in occasione del shabbath, ovvero il sabato, giorno del riposo, come spiega Ciril Hitz, l'autore del libro da cui ho tratto la ricetta. Gli intrecci possibili per questa mastodontica trecciona sono molti e la loro complessità era direttamente proporzionale all'occasione in cui veniva presentata...Più importante era la festività e più sofisticati e complicati erano gli intrecci. Il  La Challah che ho fatto è a 5 capi.

P.S. Jasmine, in un commento mi ha fatto notare che Challah è femminile, poi mi sono anche informata in rete e in effetti evidentemente la traduzione del libro di Ciril Hitz era sbagliata....quindi rettifico!

La Challah!

 

Ingredienti per la biga:

180g di farina 00
100g di acqua a 21° circa
8g di lievito di birra fresco

 

Ingredienti per l’impasto:

biga
500g di farina 00
80g di zucchero (io ne ho messi 90 perché mi pareva troppo poco dolce)
15g di sale
40g di miele
30g di acqua a 21° circa
3 uova intere (150g)
2 tuorli (50g)
60g di olio di semi (io ho usato olio di arachidi)

grattatura di limone
2 stecche di vaniglia
1 uovo per spennellare la superficie
mandorle a listarelle
zuccherini

 

Preparazione:

sciogliere il lievito nell’acqua e versare l’acqua nella farina. Mescolare e impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. mettere la biga in un recipiente capiente, coprire con pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio (con queste temperature la mia biga ha impiegato mezz’ora).
Quando la biga sarà raddoppiata, aggiungerla agli altri ingredienti nel boccale dell’impastatrice e azionarla a velocità bassa per circa 8 minuti. Continuare a velocità media per altri 8 minuti o comunque finché l’impasto sarà liscio, elastico e omogeneo.
Trasferire l’impasto in una ciotola abbastanza capiente da contenere l’impasto anche una volta raddoppiato, coprire con pellicola e lasciar lievitare a 24-26° per circa 1 ora e 1/4 o comunque per il tempo necessario al suo raddoppio. Una volta raddoppiato, pesare l’impasto e con una calcolatrice dividere quell’importo per 5 in modo da ottenere il peso che deve avere ogni cordone della treccia. Dividere l’impasto in 5 palline di uguale peso e lasciarle riposare, coperte a campana per 20 minuti, il tempo necessario perchè il glutine si rilassi e i cordoncini si riescano a stendere bene senza effetto elastico.
Passati questi venti minuti prendere ogni pallina e formarne dei cordoncini un po’ più grossi (ma non eccessivamente) al centro e più sottili alle estremità. Ecco lo schema di come fare la treccia a 5:

disporre i capi della treccia in questo modo, unendoli in alto con una leggera pressione. I colori sono ovviamente solo a scopo illustrativo.

portare il primo capo sulla destra verso il centro scavalcando due capi.

prendere il capo sulla sinistra e portarlo verso il centro scavalcando due capi.

prendere il capo a destra e di nuovo portarlo a sinistra scavalcando due capi.
procedere in questo modo ripetendo i passaggi dall’uno al tre fino alla fine. Alla fine far scivolare la saldatura sotto le estremità della treccia per nasconderla un po’.

Una volta formata la treccia, porla sulla carta forno sopra una teglia, spennellarla di olio e coprirla con della pellicola. Attendere il raddoppio. Mezz’ora prima di infornare accendere il forno a 180° e una volta che il challah è lievitato spnnellarlo con dell’uovo e ricoprirlo con gli zuccherini e le mandorle a listarelle. Infornare per 30 minuti a forno statico (fare comunque la prova stecchino prima di spegnere il forno.
Challa

La fetta:

 

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La Challah!
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10 commenti

10 commenti sul post:
“La Challah!”

  • che bello, volevo provare anche io a farlo! e il tuo post me ne conferma la buona riuscita 🙂 a presto, M

  • Se dovessi farlo poi mk doirai se ti è piaciuto

  • Fra ha detto:

    Mmmmhhh! Sembra proprio buono! La foto è bellissima e invoglia!…chissà se riuscirò mai a provare a farlo. =O

  • @ Fra: non è difficile! Provalo!

  • Jasmine ha detto:

    Ehi Martina, guarda che challah è femminile, ti assicuro.
    In ebraico è challah > al plurale challot, ed è femminile.
    A presto
    J.

  • Grazie Jasmine! Io l'ho sempre considerata femminile, poi in un libro di un panettiere autorevole ho trovato scritto Il Challah e ho dato per scontatao che fosse giusto….Ora cambierò allora….Grazie…

  • briossa ha detto:

    Sono pazzamente innamorata di te. Complimenti!

  • Briossa….wooow, che dichiarazione! Grazie mille….!

  • annalisa ha detto:

    Grazie Martina ..proverò a farlo seguendo la tua ricetta! ciaooo

    1. Fammi sapere..
      P.s. all'inizio mi ero sbagliata anche io: LA challa…è femminile…

  • Ehi, sei passato di qua? Lasciami un commento :)